lunedì 28 marzo 2011

Disabili e Propaganda

Finalmente un po' di giustizia si è abbattuta anche sulla testa del Ministro Gelmini che, portata in tribunale dai genitori di uno studente disabile di Genova per i tagli agli insegnanti di sostegno e, in genere, ad un sistema Scuola-Sociale, che ormai versa in condizioni critiche, si è vista appioppare l'obbligo di reintegro delle norme eliminate ed il pagamento delle spese processuali.
Un bel precedente in quest'Italia, che ormai ostenta crocifissi, santini, madonnine e padri pii ovunque (ieri sono andato a trovare mia nonna in ospedale, e la struttura ne è tappezzata), ma che poi si "scorda" dei disabili, dei precari, dei ricercatori, ecc, ecc, ecc. E che, senza apparenti remore, sempre per volere del Ministro Gelmini (che ormai sono quasi portato a considerare solo un tramite nelle mani di qualche scellerato), esclude sempre gli studenti disabili dalle finali nazionali dei Giochi Studenteschi di Novi (VI).
Mentre la Scuola vince un piccola battaglia, in televisione va in scena l'ennesimo Reality Show.
Sull'onda dell'emozione verso la scatola magica, con il Premier che invece che andare a spiegare in Parlamento i perchè ed i percome di vent'anni di comportamenti "allegri", afferma "andrò in televisione a chiarirmi con gli elettori", venerdì scorso nel programma Forum condotto da Rita dalla Chiesa un'attrice pagata profumatamente ha letto un copione sull'Aquila ricostruita e sulla vita che sta tornando alla normalità.
Mi chiedo: perchè tutto questo? per far sentire gli italiani più sicuri dopo il terremoto giapponese? d'altronde "se viene detto in televisione sarà vero", certo, ma fino a che punto siamo disposti a farci ancora prendere in giro?

Saluti

domenica 27 marzo 2011

Furto con Scasso in AutoGrill: ma a quanto pare c'è ancora dell'onestà

Giovedì io ed un mio collega siamo andati a Milano per una riunione di lavoro. Verso le 13.00 ci fermiamo alla stazione di servizio Sebino, fra l'uscita Rovato e Palazzolo (Brescia), per mangiare un panino, e verso le 13.30 rimontiamo in auto per arrivare a Milano alle 15.00, ora dell'appuntamento. Quando apriamo il portabagagli dell'auto per recuperare le carte ed il portatile del collega troviamo però la sorpresa: io sono stato derubato di una borsa porta computer con documenti di lavoro, di uno zaino con effetti personali, del casco da moto; il mio collega del portatile dell'ufficio, di una borsa in pelle con documenti di lavoro ed effetti personali!!!
Ovviamente lo sgomento è grande, soprattutto per gente come noi che, non contemplando nemmeno nei casi più disperati l'idea di rubare a qualcun altro, non si capacita di come ciò possa accadere. Prendiamo parte alla riunione poi, sulla via del ritorno, ci fermiamo nuovamente all'Autogrill Sebino per dare una controllata nei cestini, sia mai che i ladri abbiamo abbandonato qualche cosa. Ce li passiamo tutti, ed in uno di essi troviamo una busta con dei documenti, biglietti da visita, chiavi dell'auto ed altre cose di un tizio che, evidentemente, aveva subito la nostra stessa sorte. "Oggi è il tuo giorno fortunato", sussurriamo a quello sconosciuto mentre portiamo quelle cose alla direzione dell'Autogrill di Sebino.
"Proprio la settimana scorsa la Polizia ha sgominato una banda, che piantonava questa ed altre aree di servizio", ci confida il direttore, ma non capiamo se voglia consolarci o deprimerci ulteriormente. "Ma non avete telecamere nel parcheggio, sapendo che è zona di furto?". "Ho sollecitato più volte la cosa, ma la Direzione non vuole installarle", pausa, "solo all'interno e sulle pompe di benzina".
"Certo, così vi scaricate di ogni responsabilità", commento frustrato.
Torniamo a Padova rassegnati.
Venerdì mattina mi reco dai Carabinieri per sporgere denuncia, purtroppo senza il mio collega in ferie in Sicilia. Rientro in ufficio verso le 9.30 e dopo conque minuti la segretaria mi passa la telefonata di un tizio, un funzionario della Provincia di Bergamo, che ha trovato qualche cosa.
Prendo l'auto al volo e mi trovo con questo signore all'uscita di Seriate. Qui lui, una persona di mezza età non molto alto, del Sud ed affabile, mi consegna la mia borsa porta computer con tutti i documenti di lavoro dentro, gli effetti personali che erano all'interno dello zaino e che evidentemente i ladri avevano scartato (compresi i documenti della moto), la borsa di cuoio del mio collega. Ovviamente del portatile, del mio casco e del mio zaino non c'è traccia.
Nella tristezza per il fatto in sè, sono contento che ci siamo ancora persone oneste, come questo signore, che si prendono la briga di recuperare cose dalla strada e di cercare i legittimi proprietari.
Una nota sul fatto che questo signore è del Sud, direi siciliano dall'accento, e mi piacerebbe che anche questo facesse riflettere, soprattutto tutti quelli che, molto superficialmente, additano sempre i "terroni" come disonesti e perdi giorno per definizione.
Se qualcuno di voi, infine, per la strada vedesse uno zaino Invicta da trekking colore scuro con bande rosse e blu, e cerniere dotate di linghuette in tessuto rosso, da 26 litri... beh, mi faccia un fischio.

Saluti

sabato 19 marzo 2011

Polemiche Nucleari e Prospettive Energetiche

Il Giappone è appeso ad un filo e con esso, a quanto pare, la crociata nucleare che il Governo sperava di poter cavalcare nei prossimi mesi o, forse, anni.
Questo blog si è sempre opposto al ritorno al nucleare ma, ci tengo a spiegarlo un'altra volta, non per principio contro l'energia derivante dall'atomo.
Ma andiamo con ordine.
A oggi, in Italia, le fonti rinnovabili hanno coperto quasi completamente il fabbisogno energetico civile.
Per quanto riguarda le richieste del mondo industriale le cose sono ben diverse e difficilmente l'energia verde potrà soddisfarle. Tuttavia la domanda è: cosa intende fare il Governo nei prossimi 50 anni in merito all'industria italiana? perchè, da ingegnere impegnato nella progettazione di centrali per produzione di energia (termica ed elettrica), so perfettamente che a oggi l'industria pesante in Italia è quasi del tutto scomparsa. Assorbita ed annientata da colossi starnieri e multinazionali, o semplicemente trasferita all'estero. Se a questo aggiugiamo che l'Italia da almeno 50 anni non ha un piano energetico, il risultato è piuttosto incerto.
La domanda, quindi, a oggi non è "Nucleare sì, nucleare no", ma "A che pro installare il nucleare?".
Di nuovo, cerco si spiegarmi.
Posto che le centrali nucleari a oggi proposte dal Governo sarebbero di vecchia/vecchissima concezione tecnologica, se il Governo dimostrasse una prospettiva di incentivo e ripresa dell'industria, con un piano di diversi decenni in avanti, e quindi producesse finalmente un Piano Energetico Nazionale (l'ultimo risale agli anni '50 o '60), allora l'investimento nel nucleare avrebbe un senso.
Se, diversamente, la prospettiva per tutto il Paese dovesse essere semplicemente quella di diventare sempre più agricolo, turistico, dedito alla piccola impresa e vendita di servizi, l'investimento nel nucleare non sarebbe più sensato, perchè in questo caso le rinnovabili sarebbero perfettamente in grado di fornire quanto di cui avremmo bisogno.
Allora, Sig. Presidente del Consiglio, che ci dice? al di là della propaganda, delle accelerate in avanti e dei bruschi stop causa crisi giapponese, quale sarà la prospettiva per l'Italia? e lo chiedo anche al PD, perchè ormai un partito che si rispetti, non può esimersi dal dare risposte su questi temi.

Saluti

giovedì 17 marzo 2011

Tanti Auguri all'Italia... e a noi

Oggi sono 150 anni. Tanti auguri, Italia, e tanti auguri a noi.
Sono appena tornato dal centro di Padova, dove sono stato con mia figlia (mia moglie, ahimè, oggi lavora), e vi ho trovato un mare di gente, festosa e festante, avvolta di tricolori, di musica, di onorificenze e memoria. Sono felice, oggi, di essere parte di questa comunità, alla faccia di quanti ancora non credono che, un secolo e mezzo fa, Garibaldi e i suoi sarebbe stato meglio se fossero rimasti a casa. Purtroppo mi confronto ogni giorno con persone come queste, anche fra i miei capi. "Che cazzo vuoi che me ne freghi dell'Unità d'Italia", ha bofonchiato il mio amministratore delegato, fra risatine complici di un paio di colleghi proprio l'altro giorno. Oggi è un giorno in meno che si lavora, è una perdita, ed infatti il capo di mia moglie le ha chiesto di andare a lavorare.
Il punto non è però lavorare o meno, non trovo scandaloso presentarsi in ufficio oggi, il punto è invece la consapevolezza ed il valore che si può e si deve dare ad una giornata come oggi, per le persone che sono morte per consentirci di vivere come viviamo (fin troppo spesso ce ne scordiamo e molti danno per scontato lo stato delle cose, senza rendersi bene conto di come ci siamo arrivati), e per noi che abbiamo il diritto-dovere tutti i giorni di portare avanti quest'idea.
Auguri a tutti

martedì 15 marzo 2011

Preparativi per l'Unità d'Italia

Mentre il Giappone tiene con il fiato sospeso il mondo intero ed in Libia il Colonnello Gheddafi riconquista terreno sugli insorti, a casa nostra ci si prepara per festeggiare il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, dopodomani.
I quasi tutte le città del Belpaese sono previste manifestazioni, iniziative culturale, concerti, per salutare e ricordare uno dei momenti più alti della nostra storia. Ovviamente non mancano i guastafeste in camicia verde, che escono dalle aule al suono dell'inno o preferirebbero andare a lavorare, non trovando motivi validi per festeggiare.
A parte le poche voci fuori dal coro, mi auguro che il 17 Marzo sia davvero un momento di ritrovata e sincera unità nazionale, contro un'emergenza culturale e sociale che ormai ci attanaglia da almeno quindici anni. Proprio per questo, vorrei dare eco alla proposta di Civati, che dal sito Prossima Fermata Italia propone per il 17 Marzo un gesto di Obbedienza Civile. Richiedere uno scontrino, pulire un fazzoletto di parco, non rubare alla coda al supermercato, denunciare un piccolo abuso, visitare luoghi e musei mai visti prima.
Che ne dite? ci proviamo?

Saluti

lunedì 14 marzo 2011

La Guerra in Libia

Ormai pare che Gehddafi abbia riconquistato quasi tutte le città cadute in mano ai ribelli. Pare che i "terroristi", come li ha definiti il più giovane dei figli del Colonnello usando un termine tanto caro all'Occidente, siano stati sconfitti e quindi lo status quo in Libia sia stato ripristinato. Leggi: la Dittatura è tornata.
Ma a che prezzo?
Al prezzo del silenzio dell'Occidente e, soprattutto, dell'Italia, che ha in quella terra enormi interessi economici e commerciali. A differenza di quanto accada con Tunisia e Egitto. Tant'è che siamo disposti a subire i ricatti del Tiranno, che ci minaccia dicendo che abbiamo tradito la causa e che quindi, una volta ristabilita la pace (a suon di bombe), per le strade di Tripoli poi il nostro Paese pagherà caro lo smacco.
In tutto questo il nostro Governo che dice? Tace. Tace Berlusconi, così come tane il fantoccio Frattini, mentre gli amiconi goliardi leghisti si scatenano contro l'invasione di immigrati.
Siamo un Paese allo sbando, succube degli umori degli altri perchè chi ci giuda non ha proposto alcuna prospettiva per il futuro, per lo sviluppo, per le nuove generazioni? Secondo me sì.

Saluti

sabato 12 marzo 2011

Un Paese in Lotta

Anche oggi giornata di grandi proteste in tutta Italia, non tanto contro Berlusconi quanto contro il modello che incarna e che ci ha imposto negli utlimi quindici anni. La protesta della gente comune, in difesa della Carta Costituzionale e dell'Istruzione Pubblica, entrambe ultime vittime dilaniate dall'esondante arroganza del Premier.
Un popolo in lotta per i propri diritti, nella speranza che questo possa lentamente ma inesorabilmente essere il vento della rivoluzione italiana.

Saluti

giovedì 3 marzo 2011

Accorpiamo Amministrative e Referendum? No grazie

Visto e considerato che il 17 Marzo qualcuno vorrebbe farci lavorare, e già che ci siamo anche il 1 Maggio (vero Ministro Calderoli?!?), perchè c'è la crisi ed il Paese stenta a ripartire a causa dei lavoratori, che vogliono sempre fare festa, Maroni ha ben pensato di dare una mano alla Nazione non accorpando le Elezioni Amministrative ed i Referendum (privatizzazione dell'acqua, legittimo impedimento e ritorno al nucleare).
Spesa complessiva stimata dell'azione: 300 milioni di euro.
C'è qualcosa che non torna, penserà qualcuno. Insomma, siamo in piena crisi, soldi non ce n'è per nessuno, ed il Governo decide di spendere qualche centinaio di milioni dei nostri euro, non accorpando queste consultazioni? Tutto potrebbe trovare un senso se, così come nel caso del referendum contro il federalismo di qualche anno, si decidesse di non votare tutto lo stesso giorno per non correre il rischio di raggiungere i quorum sui quesiti refendari. In effetti negli ultimi anni, ed in occasioni di possibilità di accorpamento analoghe, i governi Berlusconi si sono sempre comportati alla stessa maniera: sai mai che un quesito referendario proposto da quei comunisti, che ancora credono nelle consultazioni popolari, possa passare.
Ma questa appare come fantapolitica... o no?!?

Saluti

mercoledì 2 marzo 2011

Tanti Auguri Nonna

Oggi vorrei dedicare un pensiero a mia nonna, che dopo una vita di difficoltà e stenti è arrivata al traguardo dei 93 anni.
Una memoria storica ancora in vita, un'esperienza enorme, della quale le nostre generazioni hanno irrimediabilmente bisogno, soprattutto vista la povertà delle classi che dovrebbero educarci.
Auguro quindi a mia nonna ancora cento di questi giorni, e che abbia sempre la forza e l'energia per raccontare ancora storie (soprattutto ai nipotini che un po' alla volta stanno arrivando), per tramandare ancora esperienze e pezzi di vita vissuta.

Un Saluto