sabato 30 marzo 2013

Italiani: Popolo immobile

Stallo. Questo è il sostantivo che descrive la situazione politica italiana. Forse descrive anche il flusso di pensieri del Presidente Napolitano, strenuo difensore della Repubblica ma tentato di gettare la spugna. Certamente descrive la quotidianità di milioni di italiani, che tirano avanti con il fiato sospeso e aspettano (già, aspettano) in qualche sviluppo della situazione generale del Paese. Qualsiasi cosa, ormai, pur di uscire dall'apatia e dai blocchi che i partiti si sono imposti. 
Oggi a Padova c'è la nebbia. Anch'essa descrive perfettamente lo stato attuale, dove nulla si muove, dove i politici restano arroccati sulle loro posizioni dando l'ennesima prova di non avere a cuore il bene del Paese ma solo il loro tornaconto elettorale, e il Popolo resta alla finestra, ad osservare incrociando le dita (ma non troppo).
Si comporta così il PdL, ma da questo versante nulla di nuovo. Con che faccia Berlusconi & Co si propongono come mediatori e salvatori della Patria, dopo che per vent'anni non sono riusciti a fare di meglio che cacciarci in questa situazione? Diamo pure atto del fatto che non sia completamente colpa loro, certo i mercati non li gestisce Berlusconi, ma al Governo c'erano pur sempre loro. E adesso quei sorrisi falsi, di circostanza, da Alfano a Brunetta, da Lupi alla Gelmini, da Letta fino a Berlusconi. Scusate la schiettezza, ma trovo facciano davvero schifo. Si trincerano dietro giustificazioni del tipo "vogliamo dire che metà del popolo italiano, che continua a votarci da vent'anno, è stupido?". Non per fare il radical chic, ma credo di sì. O meglio, non è che la gente è stupida, ma pensa al suo torna conto, e quindi vota centro destra perchè lì c'è più individualismo che stato sociale, c'è più "orticello di casa mia" invece che Europa, c'è più "pensiamo ai fatti nostri" che condivisione democratica. Punti di vista, e sarebbe ipocrita negare l'evidenza.
Si comporta così però anche Grillo, ormai drogato di onnipotenza, nella speranza di prendere il 100% dei voti alle prossime (ahimè) elezioni. E Lei, Sig. Grillo, assieme al Movimento 5 Stelle dovreste essere il nuovo che avanza? non è forse becero calcolo politico quello che state facendo? Su questo aspetto spendo solo altre due parole, e poi basta lo proometto. Alle ultime elezioni il Movimento 5 Stelle ha preso il 25% dei voti, ma la stragrande maggioranza delle persone che lo hanno votato credo l'abbia fatto perchè sperava in qualche novità, in risposte immediate, e non tanto nella realizzazione dell'utopia grillina. Quindi credo che se andremo a breve a votare di nuovo, il Movimento perderà moltissimi consensi, perchè di risposte ne ha date ben poche. Continua pure a sognare la Rivoluzione, caro M5S, ma se continui così ti ritroverai con un pugno di mosche.
Ricapitolando: il PdL non vede l'ora che il PD e il M5S facciano un mini accordo per fare la parte del salvatore della Patria qualora questo dovesse cedere; il M5S non vede l'ora che il PD faccia un Governo con il PdL per poter gridare ancora più forte "al lupo!!!" e dimostrare che l'inciucio è sempre pronto. E noi? ad aspettare questi quattro stronzi (scusate sempre la schiettezza) e i loro giochetti. Ma forse gli stronzi siamo noi, alla finestra, aspettando che qualcuno risolva la situazione.
In mezzo vedo il PD, con l'onorevole tentativo di Bersani, ma con la sempre scarsa capacità di incidere le coscienze del Centro Sinistra e dell'Italia tutta. Sempre un po' appannato, sempre compassato, sempre circoscritto alle stringenti regole del gioco. Accidenti, un po' di verve, di entusiasmo, di carattere, di energia, ma soprattutto, caro PD, basta di apparire titubante. E se avessimo Renzi? e se cambiassimo strategia? e se provassimo un colpo di qua e uno di là? basta, datevi una mossa. Bersani deve essere l'agnello sacrificale? allora sacrificatelo (per quanto possa trovarlo una persona di spessore), ma non in Autunno al Congresso del Partito, adesso, oggi, anzi meglio ancora ieri. 
Caro Presidente Napolitano siamo dunque nelle Sue mani, anche se non mi aspetto la bacchetta magica nemmeno da Lei. Come sempre, nella storia, gli italiano dovranno liberarsi da soli, e invece ho l'impressione che siano (siamo) sempre in attesa di un Salvatore (nel '94 era Berlusconi, poi Bossi, prima ancora Mussolini, ora Grillo). Purtroppo la Storia ci insegna che gli italiani, in questa estenuante immobile attesa, se la sono sempre presa nel Didietro.

Saluti

lunedì 25 marzo 2013

M5S: Caccia alle Streghe... anzi ai Troll

Davvero, Sig. Grillo, forse sarebbe il caso che si facesse vedere da uno molto bravo. Non bastava lo streaming a oltranza (ma in quante case arrivrà?!?), non bastava il silenzio stampa del Movimento (ma solo rigorosamente verso la stampa nazionale), non bastavano le pensate da neo fricchettoni, i sogni green e le manie alla Matrix (un giorno vivremo tutti nella rete, con la rete e per la rete), no, evidentemente non bastavano, e così adesso è aprerta la stagionale caccia ai troll. 
Che dire? Benvenuto nel mondo reale, dove chi scende in politica e si dà da fare deve poterne anche saperne subire le conseguenze, dove chi parla deve anche accettare il fatto di non piacere, dove chi tiene un blog deve anche fare i conti con quanti non sono d'accordo con temi, toni o contenuti.
Insomma, Sig. Grillo, mi pare che si stia rasentando il ridicolo quanto a teorie complottiste, e la cosa più triste è che tutto accade mentre chi ha votato il Movimento forse cercava risposte, e sta invece trovando solamente paranoiche barzellette, e quindi nessuna differenza con quanti hanno preceduto. E sa, caro Grillo, cosa la accomuna drammaticamente proprio a quei politici da cui voleva differenziarsi (e caspita se ci era quasi riuscito, lo dico da non elettore del Movimento)? Il fatto che non è mai colpa sua. E' colpa della televisione o della stampa, dei troll o della vecchia classe dirigente, dei sindacati, delle pale eoliche, del fotovoltaico, della mucca pazza... ma sempre di altro si parla, mai del fatto che, forse, a conti fatti sta sbagliando i toni e l'approccio. L'unica cosa che posso e devo dire è però questa: forza Movimento, perchè tu non sei Grillo. Tu, a differenza di Grillo, hai preso il 25% alle elezioni. Tu, a differenza di Grillo, stai seduto in Parlamento e inizi a metterci la faccia tutti i gironi. Tu, a differenza di Grillo, hai idee e proposte che possono portare a qualche reale miglioramento di questo nostro malandato Belpaese... sì, beh, assieme al PD. Mettitela via, caro Movimento, se il Governo non si fa e si dovesse andare a nuove elezioni il 25% non lo prenderesti più, perchè la gente è delusa anche di te. Stai già passando di moda, caro Movimento, quindi datti una mossa e, pur nel rispetto delle idee originarie e senza svendere alcunchè ci mancherebbe altro, inizia a lavorare finalmente per il bene del nostro Paese. 
Giusto un inciso: se essere Troll significa dire cose che a Grillo non piacciono, beh allora sono fiero di essere un Troll, ma non sono pagato da nessuno per esserlo, semplicemente provo a usare la testa.

Saluti

giovedì 21 marzo 2013

Non tirate troppo la corda

Con questi continui strattoni di parte rischiate di romperla, la sottile e fragile corda del post voto italiano, ma soprattutto state saturando rapidamente la già misera pazienza degli italiani.
La situazione purtroppo non è per nulla facile, e sia il PdL che Grillo ci stanno mettendo un certo impegno per renderla sempre più difficile. Se fossi un elettore del Movimento 5 Stelle mi domanderei innanzitutto se il Movimento è il suo fondatore o se invece ne è, al momento, semplicemente (e negativamente) monopolizzato. Perchè se fossi un elettore del Movimento 5 Stelle esprimerei un certo disappunto nel constatare che non si sta facendo ancora nulla (ma proprio nulla) per mettere in pratica tutte le promesse rivoluzionarie fatte in campagna elettorale, ma ci si sta invece concentrando su questioni "di casta " (come le poltrone o i ruoli parlamentari), con metodi che hanno l'amaro gusto di un mix tra fascismo e Colpo di Stato (la Lombardi dovrebbe stare davvero attenta ai proclami che le scrivono e che legge tutto d'un fiato davanti alle telecamere). Sarebbe questa la Democrazia partecipativa? Tornare alle urne il prima possibile con buona pace del resto del Paese che non la pensa come Grillo o Casaleggio, spendendo altri 300-400 milioni di euro? Se fossi un elettore (ma soprattutto un parlamentare) del Movimento 5 Stelle rivendicherei un'autonomia da certe prese di posizione miopi e decisamente controproducenti del leader, perchè mi renderei conto che ci stanno portando sempre più verso l'abisso e nulla hanno a che fare con la soluzione dei problemi del Paese.
Un compromesso con il PD sembra davvero tanto schifoso? In fin dei conti i programmi, su certi punti, non sono così diversi e qualcuno le risposte alle persone che non arrivano a fine mese dovrà pur darle.
Ho idea che se continua così Grillo otterrà solamente di allontanare ancor di più la gente dalla politica e da un senso di solidarietà civile, che oggi come oggi manca, e di regalare quindi consensi a Berlusconi, neo salvatore della Patria. Questo è il momento in cui ci vorrebbe uno scatto d'orgoglio e di buon senso, con una bella tregua (armata) ma necessaria per fare passi in avanti per il Paese.
C'è però un'altra lettura in tutto quello che ci propongono quotidianamente giornali e telegiornali.
Grillo fa il suo gioco di duro e puro, ma il Movimento ha già optato per una tregua e per un supporto a un Governo con il PD, per lo meno quel minimo necessario per tirare avanti un anno e approvare a larga maggioranza quelle riforme necessarie per noi, poveri comuni mortali che in questo gioco al massacro ci stiamo rimettendo le penne.
In quest'ottica, certo, Bersani dovrebbe farsi da parte, e trovo che sarebbe giusto: chiunque è sacrificabile in questa fase, e Bersani lo sa bene, perchè ne va del futuro del Paese e dei suoi figli. In questo ho fiducia e nutro la speranza che le cose andranno così, perchè non credo che tutto il Movimento sia composto da irresponsabili pronti a tutto pur di raggiungere il 100% del Parlamento, come vaneggiato da Grillo.
In ultima resta Berlusconi, la cui strategia è abbastanza chiara: il PdL, che è in grossissima difficoltà e, checchè se ne dica, il cui Leader è ormai alla fine del percorso politico, cerca di assumere la veste di quelli che "ce l'hanno messa tutta per formare un Governo di larghe intese ma è stato il PD a non volerne sapere", nella squallida speranza di potersi giocare questo vantaggio alle prossime (speriamo lontane) elezioni.

Saluti

Pietro Mennea, 1952 - 2013

Oggi a Roma, all'età di 61 anni, si è spento Pietro Mennea, uno dei più grandi atleti italiani di tutti i tempi, uno di quelli che si inseguono come un sogno, fin da quando si iniziano a muovere i primi passi sulla pista rossa.
Addio Pietro.

domenica 17 marzo 2013

Bravi 5 Stelle

Come era prevedibile i neo eletti del Movimento 5 Stelle non sono le pecore del Capo Grillo dipinte in queste ultime settimane. Quando si entra nel merito delle questioni e si lascia libertà di coscienza ecco che le menti pensano e si schierano, soprattutto verso nomi, che sono garanzia di equità e rinnovamento. La Boldrini alla Camera e Grasso al Senato sono sintomo di quella lenta ma necessaria svolta, che il popolo italiano sta aspettando dopo vent'anni di berlusconismo e che la politica, fino ad ora, è sempre stata restia a realizzare. 
Davanti all'evidenza, e come si augurava questa Società Pensante, il PD sta percorrendo la durissima ma necessaria strada della contrattazione (che forse suona un po' male), verso il Movimento, perchè si è reso conto (lo concendo, forse anche per calcolo politico), che proprio lì sta quell'energia persa da tempo dal Centro Sinistra e quel contatto con la gente, da troppo tempo orfana di una politica sociale e per tutti. 
Agghiaccianti suonano le parole di Alfano "Sì al Governo PD se a noi il Quirinale", perchè sono un colpo di coda (speriamo uno degli ultimi) del regime di scambio, di un senso di politica basato più su un dare/avere piuttosto che su "quel che è meglio per l'Italia". 
La strada sembra quindi segnata, con buona pace del Lìder Maximo Grillo, che lancia anatemi a destra e sinistra come sempre contro tutti (anche contro i suoi), perchè si vede scivolare fra le dita quelli che pensava sue creature senza cervello. Se continuasse su questa strada Grillo sarebbe destinato a sparire, a differenza del Movimento che sopravviverebbe trovando la strada di garante della Democrazia in Parlamento e nel Paese, almeno fino a un'avvenuta transizione pacifica verso nuove (o rinnovate) forze politiche. 
Avanti così.

Saluti

mercoledì 13 marzo 2013

Un Governo adesso: facciamolo!

Una raccolta firme partita da nomi noti (come spesso accade), ma che si sta estendendo a macchia d'olio e ha già raccolto quasi 80.000 firme.
Una lettera aperta a Grillo e al Movimento 5 Stelle, cui si chiede di fare un Governo con il PD, magari di scopo e con un'agenda ben chiara, ma sufficiente per iniziare a lavorare e dare al Paese quella serenità necessaria in un momento come questo. Grillo non può continuare a ignorare proprio il volere delle persone che lo hanno eletto, sottraendosi alla vita politica del Paese.
La raccolta firme è su Repubblica e la trovate a questo indirizzo.

Saluti

martedì 5 marzo 2013

Le Proposte Fantasiose del Grillo Parlante

Un giorno, nel Paese di Meravilandia, sono state indette grandi elezioni per rinnovare il Gran Consiglio. Purtroppo, a causa di regole elettorali scritte da lupi e volpi, nemmeno quella volta nel Paese di riuscì a ottenere una situazione stabile e chiara di buona amministrazione, con la variante, però, che i seguaci del Grillo Parlante ebbero un grande successo. Costui si faceva promotore di una grande senso di insoddisfazioni espresso dagli abitanti del regno, che vedevano non solo la lora terra distrutta ma anche la loro vita decisamente peggiorata. Il Grillo Parlante ebbe così tanto successo che, caso più unico che raro nella storia di Meravilandia, raggiunse le Sale del Gran Consiglio con più di un centinaio di rappresnetanti del suo Movimento. Pur essendo in molti (e molto inesperti) tali rappresentanti erano però solo una delle tre forze presenti nel Gran Consiglio, non già La forza. Tuttavia il Grillo Parlante, cavalcando l'onda del successo che forse nemmeno lui si aspettava, continuò a parlare e gridare come se non fosse mai approdato al potere. Pian piano, però, molti dei suoi iniziarono a fargli notare che, per la prima volta nella storia di Meravilandia, il Popolo era finalmente arrivato al Gran Consiglio e che forse sarebbe valsa la pena sfruttare l'occasione. Il Grillo Parlante si infuriò e propose, come unica strada percorribile, quella di produrre un Consiglio dei Saggi non assieme alle forze che, in ogni caso, erano state votate dagli abitanti di Meravilandia ed erano quindi espressione popolare, ma nominando delle personalità esterne: un paio di saggi gufi, qualche cervo, l'orso e altri.
Il Grillo Parlante, nel suo delirio di onnipotenza, non si rendeva però conto di essere diventato parte del sistema che per tutta la vita aveva demonizzato e i suoi sostenitori, sempre di più, iniziarono a prendere le distanze per due motivi. Innanzitutto si vedevano preclusa la possibilità di produrre le riforme agognate: ora che erano approdati al Gran Consiglio non gli veniva permesso di lavorare come avevano sperato e non già dagli avversari ma dal loro stesso leader. In secondo luogo si rendevano conto che non era corretto che una minoranza come loro dettasse legge in nome di tutto il Paese e che anche le altre forze, soprattutto quelle riformiste a loro più vicine e che avevano a cuore il destino di Meravilandia, avevano il diritto/dovere di essere rispettate, ma tanto più dovevano essere rispettati gli altri milioni di abitanti di Meravilandia.
Alla fine i sostenitori del Grillo Parlante si stufarono del suo continuo sbraitare senza capo nè coda e iniziarono a muoversi in totale indipendenza costruendosi una coscienza propria e dandosi delle regole che, lentamente, tagliarono fuori il mentore di un tempo. Il Grillo Parlante, gridando allo scandalo, si staccò da quelli che definiva treditori e continuò protestare fino alla fine dei suoi giorni, con pochi fedelissimi al seguito, senza però mai più approdare alle sale del Gran Consiglio.

Saluti

lunedì 4 marzo 2013

Movimento 5 Stelle 2.0

Ho notato che, da qualche tempo, ha fatto la sua comparsa su mamma televisione anche il fantomatico Casaleggio. Lui la mente e Grillo il braccio hanno condotto una campagna elettorale in stile "berlusconiano", battendo le piazze allo stesso ritmo in cui il Cavaliere batteva le televisioni, e facendo sparate e raccontando panzane in maniera forse anche più forsennata di Silvio.
Ad ogni modo mi ha dato un po' da pensare la comparsa di Casaleggio, e mi sono chiesto cosa questo significhi. Nell'Era della Comunicazione nessuna azione è priva di premeditazione e se Casaleggio si è mostrato in tivvù (anche se solo indirettamente ripreso dalle telecamere dei telegiornali, perchè lui, rappresentante del Popolo italiano, parla solo con stampa estera...), qualche cosa dovrà pur significare. Sta di fatto che oggi c'è il grande incontro a Roma fra Grillo/Casaleggio e i 163 neoeletti deputati del Movimento, che si sono trovati già nel fine settimana "per conoscersi". Cominciamo bene.
Davvero, Grillini, pensate in fretta a una versione 2.0 del Movimento perchè altrimenti verrete rapidamente cannibalizzati: da un lato i partiti in Parlamento che vi spolperanno, dall'altro i Vs mentori che, troppo presi dall'isteria di "essere contro", a un certo punto saranno anche contro di voi, così come è successo con Favia & Co. 
Siete in Parlamento per rappresentare l'Italia e tirarla fuori dal pantano. Avete i numeri per incidere (in maniera decisiva) sulle scelte. Datevi una mossa e tagliate il cordone ombelicale con Grillo, altrimenti qui ci lasciate le penne.

Saluti