mercoledì 2 luglio 2014

Grillo, Farage e l'Europa. Intanto in Italia arriva il POS obbligatorio.

Giornata di alterne vicende, quella di ieri al Parlamento Europeo. 
Martin Schulz, socialdemocratico tedesco, è stato riconfermato Presidente del Parlamento ma a salutarlo, oltre ai deputati di tutti gli schieramenti, c'erano anche le schiene di Farage e dei suoi, che si sono girati in occasione dell'Inno Europeo in segno di protesta. 
Nella solita schizofrenia che lo contraddistigue, il Movimento 5 Stelle si è dissociato dall'azione di Farage (suo alleato di riferimento) a differenza del suo padre/padrone, Beppe Grillo, che la ha invece appoggiata. Devo dire che nutro una certa soddisfazione nel vedere che le cose, al Parlamento Europeo, si fanno già articolate per i grillini, perchè finalmente loro e la gente comune forse inizieranno a capire che dietro a un voto c'è sempre un'ideologia, una presa di posizione, l'appoggio a un modo di vedere e intendere le cose e la società. Il M5S ha deciso per l'alleanza con Farage, legittimo, ma ora dovrà fare i conti con le azioni di quest'ultimo: l'Europa non è l'Italia (per fortuna, sotto un certo punto di vista), e in Europa appartenere a un determinato gruppo parlamentare significa assumersi determinate responsabilità e proporre una certa visione della vita. Non come in Italia dove si può fare il solito gioco dell'appoggio esterno: "voto un provvedimento solo se mi convince ma mi tengo le mani libere da alleanze e faccio il battitore libero". Troppo comodo non volersi "sporcare le mani", e difatti in Europa questo gioco non si può fare e così ora il M5S sarà forse finalmente costretto a fare i conti con la dura realtà. Penso sia un bene, e che questo percorso non possa che giovare ai grillini ma soprattutto alla democrazia italiana, con buona pace degli ultrà di Grillo che si ostinano a cavalcare l'ormai stanca onda del "tutti a casa". 
Nel frattempo, in Italia, dal 30 Giugno è entrato in vigore molto in sordina un provvedimento che obbliga i commerciati e gli artigiani a usare il pagamento POS per incassi a partire da 30€. Si tratta dell'applicazione di un decreto legge che langue in Parlamento dal 2012, ma finalmente l'Italia inizia a fare qualche cosa di concreto contro l'evasione fiscale. Certo, si potrebbe obiettare che non è prevista alcuna pena per coloro i quali non si doteranno di POS (i cinici e i disfattisti sono già all'opera per dimostrare come questa sia l'ennesima legge inutile in uno Stato inutile), ma al contrario ritengo che sia finalmente un passo importante, che dovrà essere necessariamente corretto nei prossimi mesi, ma che per lo meno segna un percorso preciso: la lotta all'evasione fiscale.

Saluti