Sito denuclearizzato

giovedì 25 aprile 2013

25 Aprile 2013

Buon 25 Aprile a tutti, buona Festa della Liberazione, per non scordare mai cosa ci hanno procurato individualismi ed estremismi vari. Buona giornata di Festa a tutti, perchè la Memoria si coltiva anche e soprattutto all'interno della Comunità, senza distinzioni o divisioni. Infine spero che questa giornata sia un momento di unità e non, come purtroppo spesso accade, di distinzione fra chi si sente più diverso e più puro di altri.
Un abbraccio a tutti i miei nonni, chi di loro fu partigiano, chi invece costretto a combattere o subire una guerra non sua, dal fronte russo a quello africano, in nome di follie colonialiste e razziste che non dovrebbero mai più turbare i nostri sonni.

Saluti

martedì 23 aprile 2013

Per un nuovo 25 Aprile del Centro Sinistra

Beh, direi che ormai è cosa fatta. La diatriba è tutta interna e sta esplodendo, e non ci saranno Berlusconi, Grillo o altri che possano fungere da capri espiatori o da bersagli per il dissenso: si tratta di uno scontro in casa PD e questo è quanto.
L'inconsulta figuraccia, che mi sono astenuto dal commentare, per l'elezione del Presidente della Repubblica ha evidenziato tutti i limiti della calsse dirigente del Partito che, come da etichetta (e direi anche con buon gusto, anche se sempre troppo tardi), ha optato per le dimissioni. Posso essere d'accordo sul fatto che sia colpa di un insieme di cose, che certamente alcune personalità andrebbero salvate e preservate dalla valanga, e vorrei invitare anche i militanti a non farsi prendere troppo la mano dal giustizialismo interno, ciononostante un fatto è certo: il Partito va riformato, e non possono essere le Bindi, i Fioroni o i D'Alema a farlo.
Ho sentito e apprezzato le (tardive) parole di Orfini, per quanto la candidatura di Renzi mi sembri un po' un rapido colpo di spugna più per far scordare in fretta che per porre rimedio ad una situazione che si trascina almeno da vent'anni, da quando cioè il Cavaliere ci ha messi di fronte a tutte le nostre debolezze e contraddizioni sfruttandole a suo piacimento: tant'è che ancora ieri era proprio lui il vincitore dei giochi. Sono invece assolutamente d'accordo con Debora Serracchiani (finalmente una donna che riesce a emergere): non cerchiamo in tutti i modi di formare un Governo, non tentiamo di infilarci dalla porta di servizio imponendo ministri, solo perchè pensiamo di aver perso le elezioni meno degli altri. Qui vi si chiede di fermarvi, ragionare a mente fredda e fare possibilmente un passo indietro per non dare l'ennesima impressionedi essere ancorati alla poltrona o ai giochini di palazzo. La gente non ha capito gli ultimi mesi e non capirebbe questa strategia (io non la capirei), quindi non giocate con il fuoco.
Ritengo, da inguaribile ottimista, che l'attuale situazione sia un normale scivolone in un momento storico che chiama a gran voce ricambio generazionale (storicamente mai facile, tutt'altro), e ritengo anche che il PD abbia tutte le personalità (i Renzi, le Serracchiani, i Civati, gli Orfini, ma anche i Fassino, i Chiamparino, gli Epifani), per tirarsene fuori. Certo, se ne usciremo, ne usciremo con le ossa molto rotte e probabilmente regaleremo il Paese ad altri (ahimè) cinque anni di Berlusconismo, ma se non altro con la prospettiva di riformare finalmente il Partito, allontanando con la dialettica di una sano confronto politico tutti coloro che sono palle al piede o remano contro.
Vi si chiede coraggio nello sfidare Berlusconi e Grillo su temi politici, per vedere poi chi davvero è favorevole al cambiamento al di là dei proclami in piazza o in televisione; vi si chiede lo slancio, quansi adolescenziale e quindi genuino e talvolta idealista, di affrontare davvero i problemi del Paese, senza doversi far dettare l'agenda da nessuno, imponendola anzi voi, proponendo i temi e testando sul campo politico le proposte alternative alla vostra. Sono certo che questo sia l'unico modo per ridare fiducia agli elettori, speranza al Paese e forza a un partito che non è mai riuscito davvero a crescere superando le divisioni interne dettate da giochi di potere più che da ideologia politica.
Trovo quasi mistico che tutto questo accada a ridosso del 25 Aprile. Non sono uno che crede nei segni, però sarebbe bello far coincidere questa fondamentale ricorrenza con una nuova rinascita del Centro Sinistra (non solo del PD, ma anche di SEL, del movimento ecologista, di quello spirito di sinistra che farebbe tanto bene al Paese), con una forma di Resistenza politica che porti a un reale rinnovamento.
Forza.

Saluti

giovedì 18 aprile 2013

Marini?!? Ma che cavolo fate?

Il titolo del post dice tutto. Settimane a discutere sul segnale di cambiamento che bisogna dare, sul fatto che gli elettori sono stufi, che la fiducia nella classe politica è ai minimi storici e poi cosa fate? Proponete Marini a Presidente della Repubblica accordandovi con l'unica persona con cui non vi dovevate accordare: Silvio Berlusconi. Mi chiedo: Bersani, ma che cavolo fai? cosa ti passa per la testa? qui non è questione che gli elettori non capiranno, è questoine che rischiate il linciaggio. Ma ti sembra una strategia vincente, in questo momento storico, dare segnali di questo tipo alla gente? Questo non solo è un regalo a Berlusconi, ma lo è anche a Beppe Grillo e all'anti politica, te ne rendi conto, vero?!?
Mi sembra evidente che il nome su cui convergere deve essere Rodotà (spero siamo ancora in tempo). Ma non tanto per accordicchi con il M5S ma proprio per dare quel segnale che la gente attende da 50 gg. Segnale che purtroppo dal PD, nonostante le tante belle parole, ancora non arriva.
Mi auguro solo che nel segreto dell'urna ci sia un forte moto di orgoglio nazionale.

Saluti

martedì 16 aprile 2013

Caro Segretario, dalla corsa al Quirinale sganciamoci da Berlusconi

Ormai siamo agli sgoccioli per le votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica, e lo spettro dell'accordo fra PD e PdL purtroppo è tutt'altro che scacciato.
Non c'è giorno in cui, in televisione, non passino esponenti dell'uno o dell'altro partito rimpallandosi accuse e responsabilità per l'attuale crisi, ma in merito al Presidente della Repubblica si continua a cercare "un nome largamente condiviso". 
Caro Segretario Bersani, mi chiedo e Le chiedo: è davvero sicuro che il "nome largamente condiviso" sia proprio quello che gli elettori e gli italiani vogliono? 
Faccio solo due considerazioni, di cui la prima su Renzi.
Non ho votato Renzi alle primarie, e trovo che alcune sue posizioni siano fin troppo filo berlusconiane, ma ultimamente ha il pregio (forse sta già correndo per le prossime elezioni?), di dire idelle verità: Finocchiaro, Amato e Marini, per quanto nomi rispettabilissimi, non sono segnali di discontinuità, e continuare a negare l'evidenza significa da un lato dare spalla a Berlusconi (cosa che siamo bravissimi a fare da almeno 20 anni) e dall'altra rischia di traformare Renzi da risorsa per il PD in un nuovo Grillo. Glielo dico schiettamente, state dando l'immagine di un partito sempre più rigido e ingessato, lontano dalla gente e dalle reali esigenze.
La seconda considerazione è in merito al PdL. Da dopo le elezioni il Centro Destra ha assunto la posizione del partito che si rende disponibile all'accordo in nome del bene del Paese, per senso di responsabilità, per amor di Patria. Posso essere franco? mi viene il voltastomaco a sentire 'ste cose, ma ancora di più mi viene il voltastomaco nel vedere gli esponenti del PD che non rispondono a tanta ipocrisia e nefandezza intellettuale. Siamo dove siamo per colpa del PdL, questo è un fatto, e per colpa di un modello politico plasmato da Berlusconi e a cui, negli anni, alcuni esponenti del PD si sono facilmente prestati (vedi D'Alema).
Allora mi chiedo: possibile che il PD non possa fare scelte coraggiose e tagliare i ponti con certa politica e certe figure politiche? cosa ha da perdere, caro Segretario? di questo passo, alle prossime elezioni, il panorama politico da tripolare rischia di diverntare miseramente bipolare... senza il PD.

Saluti

sabato 30 marzo 2013

Italiani: Popolo immobile

Stallo. Questo è il sostantivo che descrive la situazione politica italiana. Forse descrive anche il flusso di pensieri del Presidente Napolitano, strenuo difensore della Repubblica ma tentato di gettare la spugna. Certamente descrive la quotidianità di milioni di italiani, che tirano avanti con il fiato sospeso e aspettano (già, aspettano) in qualche sviluppo della situazione generale del Paese. Qualsiasi cosa, ormai, pur di uscire dall'apatia e dai blocchi che i partiti si sono imposti. 
Oggi a Padova c'è la nebbia. Anch'essa descrive perfettamente lo stato attuale, dove nulla si muove, dove i politici restano arroccati sulle loro posizioni dando l'ennesima prova di non avere a cuore il bene del Paese ma solo il loro tornaconto elettorale, e il Popolo resta alla finestra, ad osservare incrociando le dita (ma non troppo).
Si comporta così il PdL, ma da questo versante nulla di nuovo. Con che faccia Berlusconi & Co si propongono come mediatori e salvatori della Patria, dopo che per vent'anni non sono riusciti a fare di meglio che cacciarci in questa situazione? Diamo pure atto del fatto che non sia completamente colpa loro, certo i mercati non li gestisce Berlusconi, ma al Governo c'erano pur sempre loro. E adesso quei sorrisi falsi, di circostanza, da Alfano a Brunetta, da Lupi alla Gelmini, da Letta fino a Berlusconi. Scusate la schiettezza, ma trovo facciano davvero schifo. Si trincerano dietro giustificazioni del tipo "vogliamo dire che metà del popolo italiano, che continua a votarci da vent'anno, è stupido?". Non per fare il radical chic, ma credo di sì. O meglio, non è che la gente è stupida, ma pensa al suo torna conto, e quindi vota centro destra perchè lì c'è più individualismo che stato sociale, c'è più "orticello di casa mia" invece che Europa, c'è più "pensiamo ai fatti nostri" che condivisione democratica. Punti di vista, e sarebbe ipocrita negare l'evidenza.
Si comporta così però anche Grillo, ormai drogato di onnipotenza, nella speranza di prendere il 100% dei voti alle prossime (ahimè) elezioni. E Lei, Sig. Grillo, assieme al Movimento 5 Stelle dovreste essere il nuovo che avanza? non è forse becero calcolo politico quello che state facendo? Su questo aspetto spendo solo altre due parole, e poi basta lo proometto. Alle ultime elezioni il Movimento 5 Stelle ha preso il 25% dei voti, ma la stragrande maggioranza delle persone che lo hanno votato credo l'abbia fatto perchè sperava in qualche novità, in risposte immediate, e non tanto nella realizzazione dell'utopia grillina. Quindi credo che se andremo a breve a votare di nuovo, il Movimento perderà moltissimi consensi, perchè di risposte ne ha date ben poche. Continua pure a sognare la Rivoluzione, caro M5S, ma se continui così ti ritroverai con un pugno di mosche.
Ricapitolando: il PdL non vede l'ora che il PD e il M5S facciano un mini accordo per fare la parte del salvatore della Patria qualora questo dovesse cedere; il M5S non vede l'ora che il PD faccia un Governo con il PdL per poter gridare ancora più forte "al lupo!!!" e dimostrare che l'inciucio è sempre pronto. E noi? ad aspettare questi quattro stronzi (scusate sempre la schiettezza) e i loro giochetti. Ma forse gli stronzi siamo noi, alla finestra, aspettando che qualcuno risolva la situazione.
In mezzo vedo il PD, con l'onorevole tentativo di Bersani, ma con la sempre scarsa capacità di incidere le coscienze del Centro Sinistra e dell'Italia tutta. Sempre un po' appannato, sempre compassato, sempre circoscritto alle stringenti regole del gioco. Accidenti, un po' di verve, di entusiasmo, di carattere, di energia, ma soprattutto, caro PD, basta di apparire titubante. E se avessimo Renzi? e se cambiassimo strategia? e se provassimo un colpo di qua e uno di là? basta, datevi una mossa. Bersani deve essere l'agnello sacrificale? allora sacrificatelo (per quanto possa trovarlo una persona di spessore), ma non in Autunno al Congresso del Partito, adesso, oggi, anzi meglio ancora ieri. 
Caro Presidente Napolitano siamo dunque nelle Sue mani, anche se non mi aspetto la bacchetta magica nemmeno da Lei. Come sempre, nella storia, gli italiano dovranno liberarsi da soli, e invece ho l'impressione che siano (siamo) sempre in attesa di un Salvatore (nel '94 era Berlusconi, poi Bossi, prima ancora Mussolini, ora Grillo). Purtroppo la Storia ci insegna che gli italiani, in questa estenuante immobile attesa, se la sono sempre presa nel Didietro.

Saluti

lunedì 25 marzo 2013

M5S: Caccia alle Streghe... anzi ai Troll

Davvero, Sig. Grillo, forse sarebbe il caso che si facesse vedere da uno molto bravo. Non bastava lo streaming a oltranza (ma in quante case arrivrà?!?), non bastava il silenzio stampa del Movimento (ma solo rigorosamente verso la stampa nazionale), non bastavano le pensate da neo fricchettoni, i sogni green e le manie alla Matrix (un giorno vivremo tutti nella rete, con la rete e per la rete), no, evidentemente non bastavano, e così adesso è aprerta la stagionale caccia ai troll. 
Che dire? Benvenuto nel mondo reale, dove chi scende in politica e si dà da fare deve poterne anche saperne subire le conseguenze, dove chi parla deve anche accettare il fatto di non piacere, dove chi tiene un blog deve anche fare i conti con quanti non sono d'accordo con temi, toni o contenuti.
Insomma, Sig. Grillo, mi pare che si stia rasentando il ridicolo quanto a teorie complottiste, e la cosa più triste è che tutto accade mentre chi ha votato il Movimento forse cercava risposte, e sta invece trovando solamente paranoiche barzellette, e quindi nessuna differenza con quanti hanno preceduto. E sa, caro Grillo, cosa la accomuna drammaticamente proprio a quei politici da cui voleva differenziarsi (e caspita se ci era quasi riuscito, lo dico da non elettore del Movimento)? Il fatto che non è mai colpa sua. E' colpa della televisione o della stampa, dei troll o della vecchia classe dirigente, dei sindacati, delle pale eoliche, del fotovoltaico, della mucca pazza... ma sempre di altro si parla, mai del fatto che, forse, a conti fatti sta sbagliando i toni e l'approccio. L'unica cosa che posso e devo dire è però questa: forza Movimento, perchè tu non sei Grillo. Tu, a differenza di Grillo, hai preso il 25% alle elezioni. Tu, a differenza di Grillo, stai seduto in Parlamento e inizi a metterci la faccia tutti i gironi. Tu, a differenza di Grillo, hai idee e proposte che possono portare a qualche reale miglioramento di questo nostro malandato Belpaese... sì, beh, assieme al PD. Mettitela via, caro Movimento, se il Governo non si fa e si dovesse andare a nuove elezioni il 25% non lo prenderesti più, perchè la gente è delusa anche di te. Stai già passando di moda, caro Movimento, quindi datti una mossa e, pur nel rispetto delle idee originarie e senza svendere alcunchè ci mancherebbe altro, inizia a lavorare finalmente per il bene del nostro Paese. 
Giusto un inciso: se essere Troll significa dire cose che a Grillo non piacciono, beh allora sono fiero di essere un Troll, ma non sono pagato da nessuno per esserlo, semplicemente provo a usare la testa.

Saluti

giovedì 21 marzo 2013

Non tirate troppo la corda

Con questi continui strattoni di parte rischiate di romperla, la sottile e fragile corda del post voto italiano, ma soprattutto state saturando rapidamente la già misera pazienza degli italiani.
La situazione purtroppo non è per nulla facile, e sia il PdL che Grillo ci stanno mettendo un certo impegno per renderla sempre più difficile. Se fossi un elettore del Movimento 5 Stelle mi domanderei innanzitutto se il Movimento è il suo fondatore o se invece ne è, al momento, semplicemente (e negativamente) monopolizzato. Perchè se fossi un elettore del Movimento 5 Stelle esprimerei un certo disappunto nel constatare che non si sta facendo ancora nulla (ma proprio nulla) per mettere in pratica tutte le promesse rivoluzionarie fatte in campagna elettorale, ma ci si sta invece concentrando su questioni "di casta " (come le poltrone o i ruoli parlamentari), con metodi che hanno l'amaro gusto di un mix tra fascismo e Colpo di Stato (la Lombardi dovrebbe stare davvero attenta ai proclami che le scrivono e che legge tutto d'un fiato davanti alle telecamere). Sarebbe questa la Democrazia partecipativa? Tornare alle urne il prima possibile con buona pace del resto del Paese che non la pensa come Grillo o Casaleggio, spendendo altri 300-400 milioni di euro? Se fossi un elettore (ma soprattutto un parlamentare) del Movimento 5 Stelle rivendicherei un'autonomia da certe prese di posizione miopi e decisamente controproducenti del leader, perchè mi renderei conto che ci stanno portando sempre più verso l'abisso e nulla hanno a che fare con la soluzione dei problemi del Paese.
Un compromesso con il PD sembra davvero tanto schifoso? In fin dei conti i programmi, su certi punti, non sono così diversi e qualcuno le risposte alle persone che non arrivano a fine mese dovrà pur darle.
Ho idea che se continua così Grillo otterrà solamente di allontanare ancor di più la gente dalla politica e da un senso di solidarietà civile, che oggi come oggi manca, e di regalare quindi consensi a Berlusconi, neo salvatore della Patria. Questo è il momento in cui ci vorrebbe uno scatto d'orgoglio e di buon senso, con una bella tregua (armata) ma necessaria per fare passi in avanti per il Paese.
C'è però un'altra lettura in tutto quello che ci propongono quotidianamente giornali e telegiornali.
Grillo fa il suo gioco di duro e puro, ma il Movimento ha già optato per una tregua e per un supporto a un Governo con il PD, per lo meno quel minimo necessario per tirare avanti un anno e approvare a larga maggioranza quelle riforme necessarie per noi, poveri comuni mortali che in questo gioco al massacro ci stiamo rimettendo le penne.
In quest'ottica, certo, Bersani dovrebbe farsi da parte, e trovo che sarebbe giusto: chiunque è sacrificabile in questa fase, e Bersani lo sa bene, perchè ne va del futuro del Paese e dei suoi figli. In questo ho fiducia e nutro la speranza che le cose andranno così, perchè non credo che tutto il Movimento sia composto da irresponsabili pronti a tutto pur di raggiungere il 100% del Parlamento, come vaneggiato da Grillo.
In ultima resta Berlusconi, la cui strategia è abbastanza chiara: il PdL, che è in grossissima difficoltà e, checchè se ne dica, il cui Leader è ormai alla fine del percorso politico, cerca di assumere la veste di quelli che "ce l'hanno messa tutta per formare un Governo di larghe intese ma è stato il PD a non volerne sapere", nella squallida speranza di potersi giocare questo vantaggio alle prossime (speriamo lontane) elezioni.

Saluti