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martedì 1 ottobre 2013

Paese che vai, Stupidità che trovi

Fra ieri e oggi si è consumato il cosiddetto "shut down" americano. Tutti i servizi di pubblica utilità non essenziali sono stati sospesi, perchè l'erogazione degli stipendi dei rispettivi dipendenti è stata bloccata.
Come mai tutto ciò? Un ricatto. O Obama rinuncia alla riforma del sistema sanitario (che, lo ricordo, garantirebbe copertura a 30-40 milioni di americani al momento completamente scoperti), oppure la destra americana non approva l'aumento della tassazione proposto dal Presidente.
Non si trova l'accordo e la destra blocca i lavori determinado, per l'appunto, lo "shut down".
Ormai è evidente (come se ce ne fosse stato bisogno) che destra e sinistra, in qualsiasi angolo del Pianeta, hanno visione del mondo differenti. Liberale la prima, più socialista la seconda; maggiormente orientata verso gli interessi di pochi la prima, decisamente più dedita alla comunità la seconda; servizi pubblici solo per chi può pagarli la prima, servizi pubblici di base garantiti per tutti la seconda.
Negli ultimi vent'anni queste fondamentali differenze sono state smarrite, anche e soprattutto per colpa dei politici di entrambe gli schieramenti che, nel disperato tentativo di accaparrarsi i voti dei moderati e degli indecisi, hanno smesso di parlare chiaro. Al contrario, hanno provato a spiegarci che i partiti erano morti e hanno provato a convincerci che perfino le ideologie erano scomparse. 
Secondo me questi discorsi sono una marea di stupidaggini, e quanto sta accadendo in America, in Italia e nel resto del mondo ne è una chiara riprova.
Speriamo solo che anche i politici se ne accorgano.

Saluti

mercoledì 23 giugno 2010

Nemmeno Obama può opporsi ai Petrolieri

E' notizia di ieri, l'ho trovato spulciando un po' i quotidiani on-line (l'Unità l'ha data, Repubblica non saprei): il Giudice Federale Martin Feldman ha accolto il ricorso di 32 compagnie petrolifere, contro la moratoria imposta da Barack Obama di 6 mesi alle trivellazioni, ritenendola infondata, poichè non ci sarebbero dati oggettivi, a dimostrare che l'incidente di Deepwater Horizon sia stato causato dalla trivellazioni ad una profondità maggiore di 150 m.
Mi chiedo quante persone, animali ed esseri viventi dovranno morire, prima che inizieremo a limitare l'uso del petrolio, delle nostre belle auto, dei camion e degli aerei.
La risposta, purtroppo, temo sia che andremo avanti a sprecare ed inquinare fintantoche non avremo l'acqua (o la marea nera?!?), alla gola. Allora, forse, ci fermeremo.
Questo è l'ennesimo triste esempio, di come nemmeno il Presidente degli Stati Uniti d'America possa opporsi alla lobby del petrolio, tentando di mettere un po' di ordine in questa corsa selvaggia allo sfruttamento del nostro Pianeta.
Saluti