Sito denuclearizzato

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lunedì 28 marzo 2011

Disabili e Propaganda

Finalmente un po' di giustizia si è abbattuta anche sulla testa del Ministro Gelmini che, portata in tribunale dai genitori di uno studente disabile di Genova per i tagli agli insegnanti di sostegno e, in genere, ad un sistema Scuola-Sociale, che ormai versa in condizioni critiche, si è vista appioppare l'obbligo di reintegro delle norme eliminate ed il pagamento delle spese processuali.
Un bel precedente in quest'Italia, che ormai ostenta crocifissi, santini, madonnine e padri pii ovunque (ieri sono andato a trovare mia nonna in ospedale, e la struttura ne è tappezzata), ma che poi si "scorda" dei disabili, dei precari, dei ricercatori, ecc, ecc, ecc. E che, senza apparenti remore, sempre per volere del Ministro Gelmini (che ormai sono quasi portato a considerare solo un tramite nelle mani di qualche scellerato), esclude sempre gli studenti disabili dalle finali nazionali dei Giochi Studenteschi di Novi (VI).
Mentre la Scuola vince un piccola battaglia, in televisione va in scena l'ennesimo Reality Show.
Sull'onda dell'emozione verso la scatola magica, con il Premier che invece che andare a spiegare in Parlamento i perchè ed i percome di vent'anni di comportamenti "allegri", afferma "andrò in televisione a chiarirmi con gli elettori", venerdì scorso nel programma Forum condotto da Rita dalla Chiesa un'attrice pagata profumatamente ha letto un copione sull'Aquila ricostruita e sulla vita che sta tornando alla normalità.
Mi chiedo: perchè tutto questo? per far sentire gli italiani più sicuri dopo il terremoto giapponese? d'altronde "se viene detto in televisione sarà vero", certo, ma fino a che punto siamo disposti a farci ancora prendere in giro?

Saluti

sabato 19 marzo 2011

Polemiche Nucleari e Prospettive Energetiche

Il Giappone è appeso ad un filo e con esso, a quanto pare, la crociata nucleare che il Governo sperava di poter cavalcare nei prossimi mesi o, forse, anni.
Questo blog si è sempre opposto al ritorno al nucleare ma, ci tengo a spiegarlo un'altra volta, non per principio contro l'energia derivante dall'atomo.
Ma andiamo con ordine.
A oggi, in Italia, le fonti rinnovabili hanno coperto quasi completamente il fabbisogno energetico civile.
Per quanto riguarda le richieste del mondo industriale le cose sono ben diverse e difficilmente l'energia verde potrà soddisfarle. Tuttavia la domanda è: cosa intende fare il Governo nei prossimi 50 anni in merito all'industria italiana? perchè, da ingegnere impegnato nella progettazione di centrali per produzione di energia (termica ed elettrica), so perfettamente che a oggi l'industria pesante in Italia è quasi del tutto scomparsa. Assorbita ed annientata da colossi starnieri e multinazionali, o semplicemente trasferita all'estero. Se a questo aggiugiamo che l'Italia da almeno 50 anni non ha un piano energetico, il risultato è piuttosto incerto.
La domanda, quindi, a oggi non è "Nucleare sì, nucleare no", ma "A che pro installare il nucleare?".
Di nuovo, cerco si spiegarmi.
Posto che le centrali nucleari a oggi proposte dal Governo sarebbero di vecchia/vecchissima concezione tecnologica, se il Governo dimostrasse una prospettiva di incentivo e ripresa dell'industria, con un piano di diversi decenni in avanti, e quindi producesse finalmente un Piano Energetico Nazionale (l'ultimo risale agli anni '50 o '60), allora l'investimento nel nucleare avrebbe un senso.
Se, diversamente, la prospettiva per tutto il Paese dovesse essere semplicemente quella di diventare sempre più agricolo, turistico, dedito alla piccola impresa e vendita di servizi, l'investimento nel nucleare non sarebbe più sensato, perchè in questo caso le rinnovabili sarebbero perfettamente in grado di fornire quanto di cui avremmo bisogno.
Allora, Sig. Presidente del Consiglio, che ci dice? al di là della propaganda, delle accelerate in avanti e dei bruschi stop causa crisi giapponese, quale sarà la prospettiva per l'Italia? e lo chiedo anche al PD, perchè ormai un partito che si rispetti, non può esimersi dal dare risposte su questi temi.

Saluti

domenica 30 agosto 2009

Un po' di ossigeno politico

In Germania la CDU, il partito cristiano democratico della cancelliera Angela Merkel, ha subito forti colpi nelle elezioni regionali dei Land della Turingia, Saarland e Sassonia. Il vero exploit di queste consultazioni locali e' pero' quello del partito di sinistra Die Linke (nata dalla fusione fra i post comunisti e l'ala sinistra della SPD), il cui segretario Oskar Lafontaine porta a casa addirittura un + 18% rispetto alle precedenti consultazioni in Saarland. Die Linke e' il secondo partito nei land dove si e' votato.
Nel complesso anche la SPD tiene bene.

Nel frattempo, forse sull'onda emotiva dello "Yes We Can" di Obama, in Giappone dopo circa 50 anni di dominio liberaldemocratico, vincono i democratici di Yukio Hatoyama conquistando in Parlamento oltre 300 seggi su 480 (i numeri finali ballano fra 302 e 350). Da sottolineare come, in perfetto stile democratico, l'attuale Premier abbia dato spontaneamente le dimissioni assumendosi le colpe del tracollo elettorale: potere del rispetto delle regole del gioco e di un buon senso di etica pubblica.

Sordi ai richiami dell'estero che, forse, portano voci di leggera insofferenza verso le politiche neo liberiste e capitaliste, verso i guerrafondai e gli estremismi di destra, in Italia continuiamo a barcamenarci con un Premier che dichiara guerra alla stampa nazionale ed estera, nonche' addirittura all'Avvenire, la voce della CEI.
Manco a dirlo in Europa vedono il nostro Premier come il fumo negli occhi, e non certo per le sue doti e virtu', tanto che i quotidiani continuano a battere dichiarazioni di guerra, domandandosi come possa essere possibile che in un Paese come l'Italia il Presidente del Consiglio si permetta di querelare un quotidiano (La Repubblica) per aver posto delle domande di interesse pubblico.

Saluti