lunedì 9 aprile 2012
La Farsa della Seconda Repubblica
mercoledì 4 aprile 2012
Politica, Democrazia partecipativa e crisi dei partiti
Ribadisco quindi che trovo sbagliato far cadere le colpe degli uomini sul concetto di partito politico e di politica, essendo questa la massima rappresentazione del convivere sociale. Facciamo politica anche pagando lo scontrino, non dimentichiamocelo, e quindi la nostra quotidianità stessa è una "democrazia partecipativa".
Saluti
martedì 15 febbraio 2011
Se non Ora Quando? Chiariamoci
Un tempo, quando si faceva e si parlava di politica, questa parola assieme a sociale e cultura erano declinazioni di aspetti analoghi della vita comune. Non sinonimi, certo, ma vocaboli che si potevano e si dovevano muovere nel medesimo contesto. Per quale motivo, allora, adesso "politico" dovrebbe avere un senso talmente negativo, che addirittura una manifestazione di protesta dovrebbe vestirsi di un abito "non-politico"? forse sarebbe più corretto dire apartitico, ma non-politico mi pare proprio un non senso. Politica è quel che facciamo tutti i giorni, per la nostra società e per migliorare la nostra condizione, o quel che riteniamo giusto ed equo per una vita comune corretta e pulita. Politico non è lo stipendio dei parlamentari, nè le auto blu, nè i giochi di potere.
Se non torneremo a comprendere questo, ma continueremo ad affidarci passivamente a quel che ci propone (o propina) il leader di turno attraverso la televisione, non riusciremo mai a risvegliare le nostre coscienze.
Saluti
mercoledì 14 aprile 2010
Siamo tutti Omosessuali
venerdì 26 marzo 2010
Feltri e la decisione dell'Ordine Lombardo
Questo, come altri (per esempio il boom di ascolti e contatti per Rai Per Una Notte di Santoro in diretta web, l'altra sera), spero sia finalmente un segnale di ripresa e di reazione degli anticorpi italiani a questa politica da operetta.
Saluti
mercoledì 10 marzo 2010
Regionali 2010 e legittimo impedimento
E così anche la Polverini è stata sacrificata sull'altare del Premier, per salvargli le chiappone, e mentre tutti sono concentrati sul caos delle liste elettorali in Lazio per le Regionali 2010, il Governo pone la fiducia sul legittimo impedimento.
Da un lato Berlusconi bolla come "violento sopruso" la decisione del Tar del Lazio, dall'altro usa il Parlamento come fosse l'arena dei leoni e lui il mattatore, che può permettersi di far approvare le leggi più controverse a colpi di maggioranza, fregandosene altamente degli emendamenti democraticamente presentati dall'opposizione.
Bella prova di Democrazia, come sempre.
Non abbassiamo la guardi di fronte a questi comportamenti, e non abbassiamola nemmeno davanti all'evidenza storica, che gli italiani hanno bisogno di un dittatore, anche se da operetta, pur di non dover pensare al da farsi giorno per giorno.
Saluti
domenica 20 dicembre 2009
L'inciucio di D'Alema
Allora vorrei chiedere a D'Alema ed al PD cosa intendono, oggi, con il termine "inciucio". Temo nulla di buono, non tanto per loro che come sempre cadranno in piedi, quanto per noi e per questa nostra povera società, che come al solito ce la prenderemo nel di dietro. Mi confortano, in parte, le reazioni indignate di tanti esponenti del PD, da Fassino alla Bindy, passando per Franceschini, Marino e qualche out sider come Scalfaro, alle parole di D'Alema.
Ma mi chiedo: non sarebbe finalmente tempo di smetterla con la retorica ed i giochini etimologici, e di iniziare a parlare seriamente di politica? cari D'Alema & Co. la gente (io) è stufa di sentirsi ripetere quanto marcio sia Berlusconi, o sentirsi dire perchè non dovrebbe più votare per lui: vorrebbe finalmente capire perchè dovrebbe votare per voi.
Saluti
mercoledì 1 luglio 2009
Fra Gossip e Politica
Guarda caso, però, lo va a raccontare a Chi? perchè non parlarne con un quotidiano serio? oramai però la notizia si è sgonfiata, ha perso mordente, e solo la stampa estera si interessa ancora dell'anomalia Italia, mentre qui da noi si pensa al mare e nessuno si cura più di avere un Premier impresentabile e vergognoso.
La notizia del giorno, penso però sia un'altra.
La Serracchiani, che ancora fa parle di sè. Per quanti hanno ancora a cuore le sorti del Paese, al di là dei gossip estivi, ritengo che l'interesse principale sia capire come si stanno muovendo le forze politiche alternative alla destra, dopo le ultime elezioni e ballottaggi.
Per quanto riguarda la Sinistra le notizie sono poche, frammentarie, se non che Vendola ha azzerato la giunta in Puglia per un intrigo di appalti e festini, emerso grazie alle indagini su Tarantini, il "pappone" (passatemi il termine) di Villa Certosa. Penso che Vendola, in una ricerca di discontinuità con queste storie oscure, abbia dato un bel segnale, forte.
E poi, come dicevo, la Serracchiani, che ha deciso di non candidarsi alla segreteria del PD al Congresso di Ottobre, ed anche questa ritengo sia una decisione forte e coraggiosa, soprattutto fatta per il partito, per non frammentarlo ulteriormente, tant'è che anche Chiamparino ha deciso di mollare.
Quindi si prospetta uno scontro a due, Franceschini-Bersani, colui che vuole rinnovare contro colui che rappresenta (citando la Serracchiani), l'apparato del partito assieme a D'Alema.
Spero che la forza di portare un vero rinnovamento sia effettiva ed incisiva, e che così si riesca a riallacciare un dialogo serio e costruttivo anche con Sinistra e Libertà di Vendola.
Saluti
martedì 14 aprile 2009
Referendum elettorale: ora vi spiego qualche cosa
giovedì 11 dicembre 2008
Dialogo Bipartisan
A fare da contorno i soliti ex Democristiani che, succeda quel che succeda, sono sempre pronti al confronto, tanto a loro di destra e sinistra non gliene è mai fregato gran che, l'importante era ed è far sopravvivere la Grande Balena Bianca.
L'unico che continuta a mostrare coerenza, bisogna dire le cose come stanno, è Di Pietro, che di aver a che fare con Berlusconi proprio non ne vuole sapere.
Ma possibile che la Sinistra, per bocca anche di giornali come l'Unità o il Manifesto, non abbia nulla da dire? d'accordo che sono spariti dal Parlamento, ma si stanno riorganizzando? hanno imparato qualche cosa?
Saluti
sabato 6 dicembre 2008
Fritto Misto all'Italiana
Dopo quindici anni siamo ancora qui, con gli stessi temi in bocca e con la stessa frustrata delusione perché la tattica non funziona. Magari sarebbe ora di cambiare.
Non lo dico in maniera retorica. Da anni ormai i leader del centro sinistra ci dicono che cambieranno e che porteranno quel rinnovamento (istituzionale e morale), che il centro destra non ha portato e non porterà mai, e sono anni che immancabilmente restiamo delusi. Perché?
Credo che la questione sia essenzialmente legata a due parole, nominate anche da Cofferati in una sua recente intervista a “Repubblica”: Questione Morale.
Da sempre abbiamo accusato il centro destra di portare in Parlamento collusi con la Mafia o di giocare con il conflitto di interesse o di votare leggi ad personam per salvaguardare le beghe giudiziarie del premier Berlusconi. Ma intanto cosa accadeva nel centro sinistra? Cosa succedeva nel frattempo in casa nostra? In forma minore, ma temo che il giochino fosse tristemente simile.
Questo il popolo della sinistra (come lo definiscono i giornali) lo percepisce, e penso ne abbia davvero le scatole piene.
Perché in sette anni il centro sinistra non ha mai fatto una legge contro il conflitto di interessi? Eppure ne avrebbe avuto numeri e capacità, senza contare l’appoggio dell’opinione pubblica. Perché il precedente Governo Prodi non ha messo un freno alle leggi vergogna di Berlusconi? Probabilmente, anche in quel caso, la cosa sarebbe stata accolta da un’ovazione di popolo. Perché adesso facciamo le manifestazioni in piazza mentre sei mesi fa eravamo al Governo e l’unico vero motore sociale che sta oggi portando avanti una lotta è la CGIL? Perché, ora, anche nel centro sinistra sta nascendo e si sta ponendo sempre di più una Questione Morale (come se fosse una novità)? Bassolino non si dimette, non molla la sedia, così come Villari, della commissione vigilanza RAI; nel frattempo a Firenze abbiamo una ricandidatura a sindaco della città di una persona apparentemente legata con certe brutte speculazioni edilizie, che si perpetrano dai tempi di Craxi e della DC. Sempre la solita politichetta italiana, le solite istituzioni che se la fanno con persone “per bene”. Perché tutto questo? Perché, come dicevo nel mio intervento “Responsabilità Storiche”, la gente non impara ad assumersi le proprie responsabilità, a mettere la faccia per quello che fa, a fare un passo a lato ed alzare le mani, lasciando che si indaghi e giudichi, senza camuffare ed inquinare ma soprattutto mettendosi in gioco in prima persona invece che nascondersi sempre dietro al dito del Partito?
La gente è stufa di promesse non mantenute e credo voti Berlusconi perché fa quel che dice, o per lo meno questo è il messaggio mediatico. Inoltre il centro destra è unito e coeso, difficilmente litiga. Nel centro sinistra, al contrario, impera da anni l’anarchia, ognuno fa e dice quel che gli passa per la testa e non esiste un gruppo dirigente in grado di premiare o punire nei tempi e nei modi corretti, di tirare le fila di tutto questo. Partito del Nord? Alleanze con la Lega? Questione Morale?
Il Centro Sinistra, e questo credo sia il nodo cruciale, come detto non riesce a dimostrare da troppo tempo in che cosa sia migliore del Centro Destra. Ma non a parole, con i teoremi di cui parlavo all’inizio dell’intervento, ma nei fatti, nella rettitudine quotidiana.
