Sito denuclearizzato

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sabato 28 aprile 2012

La Memoria contro Franco Freda non si cancella

Solo dopo le polemiche c'è stata la retromarcia del Sindaco di Roma Alemanno (noto esponente della Destra Sociale), sulla concessione data alle edizione AR di Franco Freda, a presentare un libro su Nietzsche presso la Sala del Carroccio, in Campidoglio. Uno sdoganamento istituzionale bello e buono quello che era stato dato a Freda (che avrebbe partecipato personalmente all'evento), condannato a 15 anni per 21 attentati e ritenuto dalla Cassazione una delle mani armate di Piazza Fontana. Evidentemente il Sindaco di Roma, che si è nascosto dietro l'ormai consueto "non sapevo" (quante volte, ahimè, in questi anni abbiamo dovuto sentire questa scusa nei campi più disparati), sperava che la cosa passasse in sordina, ma così non è stato. E sono altresì certo che certi qualunquisti avranno da obiettare "ma dopo tutto 'sto tempo". Assolutamente sì, ribadisco. Non importa se passa un mese o un secolo, certe cose non vanno dimenticate e certe persone devono essere segnate dalle loro azioni a vita, restando ammonimenti viventi anche per le generazioni future.

Saluti

martedì 30 agosto 2011

Popolo Fascista

Ieri leggevo un articolo, apparso su stampa inglese, in memoria della strage di Oslo di qualche mese fa. Il giornalista riportava una commossa memoria delle decine di persone ammazzate senza pietà da Breivik (questo il nome del killer), e, con disappunto, sottolineava come in Europa le manifestazioni ideologiche di estrema destra stiano diventando sempre più frequenti, soprattutto in ambiti istituzionali e politici che, forse, dovrebbero essere i luoghi più immuni da queste derive, se non altro per dare il buon esempio alla popolazione. Tuttavia, continuava il giornalista, nonostante queste esternazioni razziste, nessun esponente politico di rilievo si è pronunciato in difesa di Breivik e delle sue idee, se non qualche sporadico e folkloristico personaggio come alcuni leghisti europarlamentari nostrani. E questo è il problema di fondo dell'Italia. Mentre siamo pronti a non concedere nulla a taluni eventi storici e sventoliamo lo spauracchio del comunismo (per dirne una), nei confronti del fascismo e dell'estrema destra siamo sempre piuttosto tiepidi, fin da Mussolini e forse più indietro ancora.
Come si può, mi domando e vi chiedo, valutare una persona che ha commesso una strage (una o molte poco importa), anche dal punto di vista ideologico? O come statista? Un assassino o uno stragista restano tali, poco importa che abbiano appoggiato, in un frangente della loro esistenza, un'ideologia condivisibile o che abbiano fatto opere pie.
Eppure, in Italia, questo non accade, e dal mondo politico non arriva alcuna indicazione e demonizzazione di questi comportamenti. Povera Italia.

Saluti

domenica 24 aprile 2011

Buon 25 Aprile, nostra Festa di Liberazione

Anche quest'anno, come sempre, arriva il 25 Aprile, la nostra Festa di Liberazione dal nazifascismo.
Nonostante quest'anno si rischi un po' la sordina, vista la sovrapposizione con la Pasqua, vorrei spendessimo un momento un po' piu' lungo del solito per ricordare quanti, in quel lontano periodo fra il 1943 ed il 1945, sacrificarono vita ed affetti per liberare l'Italia dai fascisti di Mussolini e dai nazisti di Hitler. Credo che questo ricordo non sia retorico, ne' propagandistico, ma semplicemente dovuto a quanti si sono spesi per consentirci, oggi, di vivere in una democrazia.
Stabilito che, di certo ma solo perche' siamo umani e quindi tutti diversi, anche fra i partigiani ci furono le mele marce, quel che rattrista e sconcerta e' il tentativo di alcuni (non ancora molti, ma ci siamo quasi...), di raccontare quel periodo in maniera diversa, di evidenziare come, in fin dei conti, i morti debbano essere considerati tutti uguali, di riscrivere la storia che fu.
Ebbene, a costoro vorrei dire chiaramente che i morti non sono tutti uguali, che alcuni scelsero di combattere dalla parte sbagliata, che il sentimento che la Resistenza fece riscoprire ai nostri nonni ci servirebbe anche oggi, periodo oscuro della nostra Repubblica.
Un buon 25 Aprile a tutti, quindi, con un pensiero in particolare ai miei nonni, entrambi coinvolti, anche se su fronti diversi, nella Seconda Guerra. Il primo, Gastone Strukul, padre di mia madre, disertore dopo l'8 Settembre e datosi alla macchia con i partigiani, il secondo, Vittorio Camporese, che dopo averne viste d tutti i colori nelle campagne di Russia e d'Africa, scelse di non esporsi, anche per proteggere la sua famiglia.

Saluti

venerdì 8 aprile 2011

Un po' di noiso Revival sul Fascismo

Vorrei spendere due parole sul Ventennio, riallacciandomi al mio ultimo post ed alla proposta del senatore Eccher di abolire il reato di apologia del fascismo.
Ebbene, spesso (purtroppo) quando affronto questo tema con altre persone mi sento rispondere "tutto sommato Mussolini ha fatto delle buone cose", "in fin dei conti ha costruito molto e ripulito l'Italia", "Mussolini era un grande statista che ha frequentato amicizie sbagliate" (ebbene sì, anche questo mi sono sentito rispondere).
Posto che trovo difficile che, in vent'anni, il regime fascista non abbia combinato nulla in terra italiana, considero a dir poco superficiale nascondere quel che è stato il Ventennio sotto la patina del "tutto sommato ha bonificato l'agro pontino".
Vogliamo fare una rapida carrellata su quanto è successo?
Mussolini ha invaso Grecia e Jugoslavia, ha affiancato ai nazisti contro la Francia ed il resto del Mondo, ha spedito buona parte degli ebrei italiani ad Auschwitz (certo, non lui direttamente, ma aver permesso alle SS di farlo, equivale ad averlo fatto), ha condotto una scellerata campagna colonialista in nord Africa, con il solo risultato di aver rinchiuso libici, somali ed etiopi in campi di concentramento a casa loro e di aver portato alla morte migliaia di giovani soldati italiani. Non parliamo della Campagna di Russia nè del trattamento riservato ai dissidenti e a coloro che si manifestavano contrari.
Questo è stato il fascismo ma purtroppo l'Italia pare scordarsene con fin troppa facilità

Saluti

mercoledì 6 aprile 2011

Urge Controffensiva: Vogliono abolire il Reato di Apologia al Fascismo

Con una proposta di Disegno di Legge Costituzionale dello scorso 29 Marzo, il Senatore PdL Cristiano de Eccher (qui a fianco nella foto, così capiamo chi di preciso siede in Parlamento), ha proposto l'abolizione della XII norma transitoria e finale della Costituzione che vieta "sotto qualsiasi forma, la riorganizzazione del disciolto partito fascista". Tale norma, nel 1952, diede vita alla Legge Scelba, con la quale si rese reato qualsiasi apologia del fascismo (reato che troppo spesso non viene riconosciuto).
Oggi il Governo ha finalmente dimostrato, laddove ce ne fosse stato ancora bisogno, l'assoluta mancanza di etica, morale e senso dello Stato, in un pericoloso mix fra liberismo-cattolino (CL e Compagnia delle Opere stanno stappando lo champagne per le esternazioni di Berlusconi dell'altro giorno e le citazioni di Don Giussani), e neo fascismo. Non è retorico richiamare l'attenzione sul rischio per la nostra Repubblica, e sulla necessità che ognuno di noi, attraverso piccoli gesti quotidiani, esprima tutta la sua contrarietà a questo tipo di malgoverno che, ormai, sta abbattendo alla base le strutture costituzionali e democratiche.
Mi chiedo solo fino a quando gli italiani saranno disposti a tollerare tutto questo (italiani sveglia!!!), e fino a quando resisterà questa relativa calma sociale prima dell'esplosione del risentimento.

Saluti