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lunedì 23 aprile 2012

Hollande-Zarkozy: 1-0

La Francia sembra virare a sinistra, dopo la tragicomica avventura quinquennale di Zarkozy, un po' come l'Italia ha deciso di chiudere la brutta storia (ahimè vent'ennale), di Berlusconi e (forse?!?) della Lega Nord.
Al di là della mia personalissima posizione, tuttavia, quello che rilevo e mi preoccupa è la cosiddetta "risposta dei mercati". Hollande vince il primo turno, quindi dovrà giocarsi ancora i ballottaggi, ma nonostante questo già i mercati rispondono a sassate, lo spread vola e le borse europeee bruciano diverse decine di miliardi in un sol giorno. Non so se questo accadesse anche dieci o venti anni fa, ma oggi trovo intollerabile questo sistema, che punisce pesantemente la democrazia e la libertà di qualsiasi cittadino di votare per chi ritiene più opportuno. Non possiamo permetterci di votare il candidato sgradito ai mercati, perchè altrimenti rischiamo ritorsioni, che i nostri stipendi e le nostre pensioni vengano tagliati, che le misure di austerità aumentino per far tornare i conti, che il numero di disoccupati e di cassa integrati salga vertiginosamente.
La Grecia è stata affossata, in maniera direi assolutamente poco solidale, da accordi europei dettati dall'opportunità dei mercati, e per quanto fosse necessario del rigore verso quella Grecia, che ha mentito sui suoi conti, non trovo corrette le modalità. Analogamente la Spagna rischia, noi siamo ad un passo dal precipizio, l'Irlanda forse è salva per un po', il Portogallo direi di no mentre la Francia stessa rischia pesantemente.
La cosa più irritante in tutto questo? la posizione dei soliti disfattisti che vorrebbero abbattare il sistema e ripartire dalle comuni, invece che tentare di riformarlo. Molte delle posizioni dei vari Beppe Grillo, per intendersi, sono assolutamente impraticabili, sono solo uno sparo alzo zero verso qualsiasi cosa faccia oggi notizia. Perchè uscire dall'euro? perchè smantellare il sistema Europa? non capisco. Invece che fare fronte comune contro questo sistema (che molti politici hanno contribuito a creare), genuflesso verso la finanza, pensiamo a distruggere e smontare.
Sarà la via giusta?

Saluti

domenica 21 giugno 2009

Breve Commento agli Eventi recenti #3

E così sono andato a votare. Questa sera verso le 17 ho fatto il mio dovere di cittadino. Sia per il sindaco, per evitare che uno sconosciuto appoggiato da Berlusconi, anzi, l'ennesimo "Berlusconi Presidente" si prendesse la mia Padova, sia per dire la mia sul Referendum, con tre bei convinti Sì!!!

Poi leggo i giornali, e vedo che l'affluenza è bassa. Ma si sa, gli italiani sono un popolo che si riprende nel finale, in questa serata in cui la nazionale azzurra dovrà vedersela con il Brasile per pensare di poter procede in questa Coppa Intercontinentale, che gli anglofoni D.O.C. hanno ribattezzata Confederation Cup.

Ma nel leggere i giornali, quel che tiene comunque banco sono le vicende private e quindi pubbliche del Cavaliere. La faccenda delle festicciole a Villa Certosa, le Escort, il Papi gridato da tutte quante (e non solo da Noemi che, quindi, era forse una delle tante), quel "Aspettami nel letto grande" che si sente in alcune registrazioni, il distacco del Governo, l'imbarazzo degli alleati politici. 
C'è una certa forza in tutto questo, convinto come sono che questi eventi non nascano, ahimè, dal fatto che gli italiani abbiano capito che Berlusconi è un pagliaccio, quanto piuttosto che i poteri forti dell'Italia stiano abbandonando il Cavaliere, forse diventato troppo scomodo, invadente ed imbarazzante. Proprio come accadde per Craxi.
Eppure il segretario del fu-PSI non cadde mai così in basso, in una melma dalla quale Berlusconi stesso fatica a riemergere. E a questa melma, ritengo, appartengono anche le "Barbara" che, esattamente come le "Noemi" prima di loro, sono ora alla caccia di un po' di notorità e si dimostrano per quello che sono, delle oche giulive pronte a saltare in braccio al miglior offerente.
Moralista? no grazie, non credo di esserlo, ma vedere le foto su Repubblica dove la tettona di turno mi mostra con ammiccamenti e sorrisetti maliziosi i gioielli regalateli dal Papi, mi fa un po' tristezza, perchè quella ragazza non è diversa dal Cavaliere. Penso invece che in politica si debba mantenere un minimo di rispetto e distacco per certe cose. Come diceva Berlinguer ci vuole sobrietà, altrimenti rischiamo di diventare tutti come Papi, assuefatti al gossip ed alla mostra di sè, per cinque minuti di fama.

Saluti

domenica 3 maggio 2009

Liste Bloccate ed Attacchi all'Ambiente

Come sempre il Governo sfrutta lo specchietto per le allodole dell´apparire e dell´estetica per distrarre la gente e gli elettori, e far passare norme e proposte inique se non addirittura barbare e retrograde. Bisogna tenere sempre alta la guardia, per poter avere un´informazione corretta.
Proprio scartabellando l´ultimo numero de "L´Espresso" ho appreso una notizia estremamente interessante.
Antonio d´Alí (qui nella foto), senatore di Trapani e Presidente della Commissione Ambiente del Senato, é stato il primo firmatario di una mozione (approvata alla Camera con 122 sí, 5 no e 92 astenuti), che chiede al Governo di intervenire sulla Commissione Europea, affinché questa dismetta le sue certezze sul riscaldamento globale. Cosa significa? che questo signore sta chiedendo all´Europa (nonché a fior fiore di scienziati e ricercatori), di rivedere le teorie secondo cui il riscaldamento globale sia anche (ma non solo) causato da emissioni di gas ad effetto serra, dagli scarichi delle nostre automobili e delle nostre industrie. Con buona pace di quanti pensavano che, ormai, la questione fosse archiviata e digerita, tornano gli spettri dei revisionisti, secondo cui non é colpa nostra e del nostro dissennato stile di vita se l´ambiente in cui viviamo sta andando alla deriva.

Detto questo, si apre anche l´annosa questione delle Liste Bloccate e dello scandalo (denunciato da Veronica Lario Berlusconi, nell´ennesimo gossip della casa imperiale di Arcore). Televisione e giornali parlano quasi ogni giorno di liste bloccate, guardandosi peró bene dal chiarire cosa significhi. Ovviamente i piú non si pongono nemmeno il problema.
Allora vi spiego io, in breve, di cosa si tratta.
Il PdL su 75 candidati complessivi alle elezioni di Giugno ne ha circa 21 di incompatibili, cioé personaggi giá impegnati in Parlamento (primo fra tutti Berlusconi stesso), che non potrebbero, anche volendo, sedere al Parlamento Europeo. Oltre a questi 21, ci sono le veline, le troniste, gli uomini di spettacolo che, assieme ai 21, saranno specchietto per allodole italiane.
Gli italiani voteranno il personaggio famoso, quello noto o quello con il culo migliore, senza sapere che, in realtá, non sará questo a sedere effettivamente in Europa, ma il quarto, il quinto, se non addirittura l´ottavo della lista, grazie ad una serie di rinuncie e scartamenti.
Ecco servite le Liste Bloccate.
Si vota qualcuno per mandare in Europa qualcun altro che non sarebbe mai stato eletto.
Grazie Berlusconi.
Saluti