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lunedì 13 giugno 2011

Referendum 2011: Una Grande Vittoria

Una grande vittoria, questa del referendum 2011 che, un po' come in occasione delle amministrative di qualche settimana fa, non ha fatto vincere un partito piuttosto che un altro, bensì la società e la gente sull'opportunismo e sulla politica cinica ed individualista. Ha vinto la gente, lo ripeto, ed in questo mi ritrovo pienamente nel commento di Travaglio il quale, ospite del TG di La7, ha dichiarato che non hanno vinto i partiti ma la gente che fa "quel che gli pare", indipendentemente dalle indicazioni del partito di riferimento. Inoltre è stato dato un messaggio chiaro al Presidente del Consiglio ed al suo modo, tutto personale, di interpretare la cosa pubblica.
Infine, a mio parere, la politica "pulita" ha messo a segno un bel colpo, visto e considerato che in una consultazione referendaria il quorum non veniva raggiunto dal lontano 1995 (e questo non l'ho sentito sottolineare da nessuno, a parte qualche raro caso, nè nelle interviste televisive nè nelle dichiarazioni ai giornali). Questo mi pare un dato fondamentale, soprattutto in un momento dove molti (me compreso) avrebbero scommesso sulla totale disaffezione della gente per la politica e per il sociale. Invece, a quanto pare (e ne prendo positivamente atto), sta avendo luogo una sorta di risveglio della società civile, che speriamo ci porti verso tempi migliori.
Dico speriamo perchè, onestamente, una nota negativa c'è: avrei sperato in una percentuale di votanti superiore al 60%. Certo non ci si può lamentare, perchè in ogni regione italiana si è andati sopra un'affluenza del 50%, ma una percentuale del 57% (almeno stando ai dati delle 19.30 di oggi), non mi pare deludente ma indica che la strada per cambiare questo Paese ed estirpare un certo sostanziale menefreghismo è ancora lunga.

Saluti

martedì 7 giugno 2011

Referendum ultimo atto

Anche la Corte Costituzionale ha dato il via libera al referendum sul nucleare, nonostante il ricorso presentato dalla Presidenza del Consiglio a valle della riformulazione del quesito a opera della Cassazione.
Nonostatante i tentativi del Governo di impedirci di andare a votare (qualche giorno fa il TG1, parlando del Referendum, ha comunicato delle date sbagliate per il voto...), la legge sta dando ragione al popolo, e la dimostrazione che ormai in molti non credano più in una strategia delegittimatoria del voto referendario, come continua invece a fare il Presidente del Consiglio con tutti i suoi tirapiedi, è che la maggior parte dei partiti politici e delle autorità si sono dichiarate pubblicamente a favore del voto ed anzi hanno invitato la gente a recarsi alle urne.
Dipende da noi. E' l'ultima settimana di campagna referendaria. Diffondete la notizia, parlate con amici, parenti, conosciuti e sconosciuti: l'importante è andare a votare.

Saluti

mercoledì 1 giugno 2011

Referendum 2011: ci sarà anche il Nucleare!!!

La Cassazione, riunitasi proprio questa mattina per decidere se ci fossero gli estremi per annullare il quesito referendario sul nucleare alla luce del Decreto Omnibus, ha dato picche a Berlusconi.
Questo significa che la volontà popolare è stata soddisfatta, alla faccia di chi prova con mezzucci e potere a farci credere, che andare a votare sia del tutto inutile, e che all'appuntamento referendario del 12-13 Giugno ci sarà, oltre ai quesiti sulla privatizzazione dell'acqua e sul legittimo impedimento, anche quello sul nucleare, aggiornato però proprio con l'ultimo decreto Omnibus.
Ora davvero ci vengono date tutte le armi: perdere quest'occasione per dare il nostro voto, ma soprattutto un pesante giudizio negativo (l'ennesimo), sull'azione di questo governo sarebbe davvero da stupidi.
Dipende tutto da noi.

Saluti

martedì 24 maggio 2011

Ci provano ancora

Non bastasse la proposta di legge per la moratoria sul nucleare, il Governo, temendo di inciampare in Parlamento con una maggioranza che scricchiola sempre di più, pone il voto di fiducia sul decreto "omnibus", all'interno del quale, oltre all'aumento delle accise sui carburanti, è contenuta anche la moratoria sul nucleare. Oggi il voto.
Staremo a vedere, ma è ormai chiaro che, in parallelo alla campagna selvaggia ed offensiva che il Premier sta conducendo per le Amministrative di Napoli e Milano (come può essere che gli sia concesso di dire tutto, senza che gli italiani si indignino una volta per tutte?!?), il centro destra sta tentando in ogni modo di sottrarre agli italiani il diritto di esprimersi con il voto referendario.
Questa non è educazione, nè tanto meno cultura per la cittadinanza. Invece che spiegare i motivi per cui si dovrebbe votare no, il Governo spinge sullo stomaco della gente, usando tutti i mezzi illeciti a sua disposizione e che l'essere Governo gli consente. Vergognoso!!!
Anche per questo non dobbiamo smettere di parlare del Referendum, e cercare di coinvolgere sempre più persone, al di là delle polemiche sterili che emrgono ed emergeranno sempre di più fino al 12-13 Giugno. La polemica viene infatti alimentata per distogliere il più possibile l'attenzione dal voto.

Saluti

sabato 21 maggio 2011

Facciamo il punto sul Referendum

Il 12-13 Giugno saremo chiamati ad esprimerci su quattro quesiti, per un Referendum di iniziativa popolare. Questo significa che siamo stati noi, cittadini, (o per lo meno alcuni di noi), a chiedere che questo Referendum venisse organizzato per fare in modo che si evitino sostanzialmente due cose:
1) Un indiscriminato ritorno al nicleare, con tecnologie vecchie e superate, solo per dare da lavorare agli amici degli amici;
2) Una privatizzazione dell'acqua che porterebbe solamente la nascita dell'ennesima lobby italiana, a discapito di noi consumatori (vedi liberalizzazioni in fatto di telefonia cellulare, di carburanti, di assicurazioni, ecc), con l'aggravante che l'acqua è un bene necessario alla vita, mentre senza il cellulare o la benzina si vive lo stesso;

Il Governo ha provato e sta provando tutt'ora a far saltare il Referendum, innanzitutto con azioni spregiudicate tramite i media, in secondo luogo con moratorie fasulle e proposte di legge, con l'unico scopo di disinformare la gente ed evitare che questa vada a votare raggiungendo il quorum. Il timore? guarda caso uno dei quesiti è relativo al legittimo impedimento, e se si dovesse raggiungere il quorum, il Premier avrebbe qualche gatta giudiziaria da pelare in più.
A oggi la proposta di moratoria per il nucleare è al vaglio della Camera, e per Martedì o Mercoledì ci dovrebbe essere il voto. Poi (ammesso e non concesso che passi), il Presidente della Repubblica dovrebbe firmare e solo dopo la Cassazione potrebbe decidere se tale legge possa essere sufficiente a considerare il Referendum annullato oppure no.
Innanzitutto quindi speriamo che Napolitano non firmi e si faccia garante del pensiero di una consistente parte del popolo italiano che, tramite il Referendum, vorrebbe solo esprimere il suo pensiero. In secondo luogo non demordiamo e non molliamo la presa. Continuiamo a pubblicizzare il Referendum e a parlarne, perchè solo così la gente ne saprà di più: dipende tutto da noi.

Saluti

martedì 25 maggio 2010

Acqua Pubblica un Bene Comune

Con l'inizio dei grandi caldi, voglio segnalarvi l'iniziativa referendaria promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, composto da diverse associazioni (dalle Acli all'Arci, passando per il Verdi, i movimenti ecologisti ed alcuni partiti politici), tesa ad abrogare il Decreto Ronchi del Novembre 2009, che portava una pericolosissima deriva nella gestione dell'acqua potabile, introducendo pesantemente le privatizzazioni del servizio.
Già una volta mi sono occupato di questo tema sul mio blog, ma ora sono a portare qualche cosa di un po' più concreto delle mie impressioni: una raccolta firme che ha visto mobilitarsi migliaia di persone, con l'obiettivo di raccogliere oltre un milione di nomi di liberi cittadini, che non vogliono piegarsi alla logica del mercato, ma preferiscono difendere un bene comune e sociale, come l'acqua potabile.
Questo link vi porterà sul sito del comitato promotore, dove potrete trovare tutte le informazioni sui banchetti per la raccolte firme nelle vostre città.
Vi segnalo anche questo articolo apparso su La Repubblica del 24 Maggio.

Saluti