Sito denuclearizzato

domenica 17 giugno 2012

C'era una volta...

C'era una volta un Paese, che all'inizio degli anni '90 decise di dire addio al Comunismo. La scelta fu accolta con grande entusiasmo dai mercati e dalle istituzioni finanziarie mondiali, che presero rapidamente accordi con l'allora Governo per mandare strapagati funzionari presso la capitale, ed indicare le riforme necessarie per poter entrare nella giostra del libero mercato e dello sviluppo. Furono consigliate (ed eseguite) radicali privatizzazioni, fu consigliato (ed eseguito) il taglio della spesa pubblica, fu consigliata (ed eseguita) una forte limitazione dell'intervento dello Stato, da sempre avversato dai sostenitori del libero mercato e dai teorizzatori dello sviluppo illimitato. Fu fatto tutto a regola dell'arte e le attese per un'incremento sostanziale di competitività e di sviluppo salirono a dismisura. Il Paese si lanciò nel consumo più sfrenato, investendo in maniera non proprio trasparente ma in linea con i dettami del FMI, della Banca Mondiale e di altri soggetti similari. Oggi, dopo vent'anni di "vita spericolata", il Paese è devastato dalla corruzione, non c'è più ombra di sviluppo, l'economia è in ginocchio e quei pochi che si sono arricchiti sulle spalle degli altri o sono al Governo (e vengono duramente contestati, se non costretti alle dimissioni), o sono scappati con i capitali all'estero.
Il Paese in questione, ora ve lo svelo, è la Mongolia, e l'articolo che vi ho riassunto, comparso su Internazionale del 8/14 Giugno scorso, è di Morris Rossabi, per East Asia Forum. 
Non vi pare che la situazione mongola abbia delle inquietanti analogie con quanto sta succedendo in Europa? Non vi sembra che, nonostante tutto, queste truffaldine istituzioni finanziarie continuino a proporre sempre le stesse soluzioni, nonostante l'evidenza dei fatti consigli esattamente il contrario? Non vi sembra che ci si ostini a chiedere soluzioni alla crisi, a chi la crisi l'ha provocata? 
Ebbene, spero che l'Europa non faccia la fine della Mongolia.

Saluti

domenica 27 maggio 2012

La Crisi e le Soluzioni tedesche per uscirne

Come sanno tutti quelli che mi seguono, io sono un grande amante della cultura tedesca. Ho studiato la lingua, ho vissuto quasi due anni in Germani per motivi di studio, trovo che il loro senso per la Cosa Pubblica e per l'Ambiente siano encomiabili. Ma il modo di affrontare la crisi economico finanziaria, scusate, lo trovo alquanto discutibile. Certo, non si tratta delle soluzioni "dei tedeschi" ma della Cancelliera e del Governo tedesco attualmente in carica, ben inteso, ciononostante non capisco la miopia con cui si continuano a proporre misure dominate da tagli alla pubblica amministrazione, privatizzazioni e austerità, quando alle nostre spalle proprio certi tedeschi, grazie alle svendite di fine stagione che gli Stati sovrani stanno facendo (Grecia in primis), fanno affari d'oro. Sono felice della vittoria di Hollande in Francia, proprio perché spero che finalmente la Merkel non trovi più terreno fertile per le sue strategie, e si dovrà così davvero iniziare a pensare l'uscita dalla crisi in termini comunitari e, soprattutto, di investimenti per la crescita. Questo ultimo aspetto non compare mai nei programmi tedeschi: non sarà che, con la crescita dei singoli Stati, temono forse la fine dei saldi di fine stagione?

Saluti

domenica 20 maggio 2012

Il Senso di Inquietudine quando la Terra trema

Questa notte, a Padova, i muri hanno ballato al ritmo della Terra. Si è trattato solo della eco di quello che si è scatenato nel ferrarese, dove ci sono stati danni e tre morti, tutti operai (due italiani ed un marocchino), ma è stato sufficiente a trasmettere un forte senso di inquietudine ed impotenza. Posso solo immaginare cosa significhi esserci davvero dentro, con le case che crollano, i palazzi che si sgretolano, le strade che si spaccano, le vite che finiscono, ed ancora più triste è quindi realizzare come, nel caso de l'Aquila, le Istituzioni ed il Governo siano stati così poco vicini alla gente. Non dico materialmente, anche se ridare loro rapidamente un tetto sarebbe stato un bel gesto, ma anche e soprattutto psicologicamente. Credo che nulla sia più sconfortante, oltre alla constatazione di aver perso tutto, la sensazione di essere dimenticati, il sentirsi soli in un momento così pesante e drammatico. 
Questa notte ho capito che lo Stato, per lo meno negli ultimi quindici anni, ha perso numerose occasioni per essere vicino alla gente, e forse la crisi di valori che viviamo ha radici anche in questi comportamenti.

Saluti

sabato 5 maggio 2012

Oceano della Volta: Terza Parte

Terza ed ultima parte del mio graffito.





sabato 28 aprile 2012

La Memoria contro Franco Freda non si cancella

Solo dopo le polemiche c'è stata la retromarcia del Sindaco di Roma Alemanno (noto esponente della Destra Sociale), sulla concessione data alle edizione AR di Franco Freda, a presentare un libro su Nietzsche presso la Sala del Carroccio, in Campidoglio. Uno sdoganamento istituzionale bello e buono quello che era stato dato a Freda (che avrebbe partecipato personalmente all'evento), condannato a 15 anni per 21 attentati e ritenuto dalla Cassazione una delle mani armate di Piazza Fontana. Evidentemente il Sindaco di Roma, che si è nascosto dietro l'ormai consueto "non sapevo" (quante volte, ahimè, in questi anni abbiamo dovuto sentire questa scusa nei campi più disparati), sperava che la cosa passasse in sordina, ma così non è stato. E sono altresì certo che certi qualunquisti avranno da obiettare "ma dopo tutto 'sto tempo". Assolutamente sì, ribadisco. Non importa se passa un mese o un secolo, certe cose non vanno dimenticate e certe persone devono essere segnate dalle loro azioni a vita, restando ammonimenti viventi anche per le generazioni future.

Saluti

venerdì 27 aprile 2012

L'Oceano della Volta: Seconda Parte

Questo il secondo contributo sul muro completato ormai un mesetto fa nel mio quartiere Voltabarozzo, a Padova.


Saluti

martedì 24 aprile 2012

E questi governano l'Italia

Le intercettazioni di quelle quattro zoccole, che frequentavano Berlusconi ed i suoi dannati Bunga Bunga... mi fanno schifo... mi fanno venire una gran voglia di scendere in piazza con il forcone... e che io sono pacifista... sapete quella sensazione di essere preso per il culo da quattro mangia pane a tradimento, con la puzzetta sotto al naso, che ogni due parole mettono in mezzo un termine inglese storpiato o italianizzato per fare più figo... insomma, sono davvero incazzato, e spero che tutto 'sto schifo venga ripulito, se necessario anche da una sommossa popolare. La cosa che mi da più fastidio? è che 'ste persone accedono a possibilità che non meritano, usano soldi che non hanno guadagnato, calpestano un suolo che non meritano.
Minetti, Olgettine, Silvio, Fede, Lele & Co andatevene affanculo!!!!!
Non penso di dovermi scusare per lo sfogo.
Un cittadino schifato.

Saluti