giovedì 21 agosto 2014

Venderemo armi ai Curdi!!!

Già, questa è la notizia: l'Italia venderà armi ai curdi ("solo" mitragliatrici e razzi anti carro, specifica qualcuno), contro l'avanzata degli estremisti islamici in Iraq.
Che dire? mi sembrerebbe di ripetere concetti che ormai, gli ultimi vent'anni, dovrebbero aver impresso a fuoco nella mente di ciascuno di noi. A partire dalla prima Guerra del Golfo, andando ancora più indietro con la memoria quando Bin Laden veniva armato dagli USA contro i Sovietici, saltando poi alla Seconda Guerra del Golfo, alla Guerra in Afghanistan e a tutti quei conflitti sponsorizzati dalle loby di armi e petroloio statunitensi. Non credo che il mio sia un discorso da pazzo estremista dissidente, ma si tratti solo di buon senso, di qualche cosa che il ripetersi della storia dovrebbe evidenziarci. 
Inutile continuare con le solite tiritere sulla "lotta al terrorismo", sulla guerra del "Bene contro il Male", sul fatto che sappiamo bene "da che parte stare". Qui si tratta di petrolio, armi (nulla come qualche guerra ogni tanto ha il potere di risollevare le sorti dell'economia, e gli Stati Uniti ce lo hanno insegnato con quarant'anni di conflitti in giro per il Mondo), e equilibri geopolitici. 
"Impossibile spiegare la Guerra i bambini", twitta il Premier Renzi. Già, il Premier, che forse non dovrebbe preoccuparsi di spiegare cos'è la Guerra ma come si possa arrivare alla Pace, e come mai una Repubblica fondata sul Lavoro e contraria alla Guerra come la nostra da tempo, ormai, persegua altre strade. Armare i Curdi è la soluzione agli sbarchi? la vera emergenza del Nord Africa e Medio Oriente non è forse quella umanitaria? dopo che l'Occidente ha deciso di "Esportare la Democrazia" (ormai tutto è diventato Logo e Brand), le cose sono davvero migliorate in quei Paesi? Lungi da me il voler difendere Mubarak, Geddafi o Saddam Hussein, ma forse dopo aver fatto piazza pulita l'Occidente si sarebbe dovuto impegnare con umiltà (e senza armi) ad aiutare quei popoli verso una strada democratica. E invece arriviamo, imponiamo il nostro sistema (come se quello Occidentale fosse l'unico modello possibile), e quando i soldi sono finiti ce ne andiamo, senza che le popolazioni autoctone siano davvero indipendenti o autosufficienti.
Mah, mi pare che il primo grande passo di politica estera dell'Italia e del Governo Renzi sia un passo davvero deludente.

Saluti