lunedì 28 dicembre 2009

Aggiornamenti dall'Alluvione Toscana

Ecco le ultime notizie, raccolte nei giorni scorsi.
Dopo che il Serchio ha rotto gli argini all'alba del 15 Dicembre (verso le 5 del mattino), l'acqua ha inondato Santa Maria a Colle, Ponte San Pietro e località limitrofe. Alcune centinaia di persone sono state evacuate dalla Protezione Civile, per motivi di sicurezza, mentre l'acqua allagava scantinati e pian terreni portandosi in alcune zone ad altezze superiori al metro e mezzo. Fortunatamente nel giro di 24-36 ore l'acqua si è gradualmente ritirata, consentendo alle famiglie di rientrare nelle proprie case, e permettendo le prime attività di pulizia e valutazione dei danni. I numerosi scantinati sono stati lentamente svuotati con l'ausilio di pompe messe a disposizione dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile, mentre la solidarietà di numerosi gruppi di volontari e di persone comuni ha permesso alle famiglie coinvolte di procedere speditamente con le attività di sgombero e pulizia dei locali.
Nel caso dei miei zii, fortunatamente una squadra di muratori amici di famiglia ha dato una mano importante. Purtroppo parte dell'arredamento è stato irrimediabilmente danneggiato, così come molti elettrodomestici, ma l'automobile (fortunatamente una Panda di seconda mano), è già stata messa in condizione di ripartire e tanti mobili sono stati appena toccati dall'acqua e dal fango.

Saluti

sabato 26 dicembre 2009

Alluvione in Toscana

Buon Santo Stefano a tutti, buon Natale e buone Feste, catalizzate dal Papa che cade, ora rockstar anche lui, come il nostro Premier, ed oggetto delle attenzioni di qualche Grupy.
Ma in questo Natale 2009, come ogni anno, ci sono anche altre cose, oltre alle cene ed ai bagordi, che sarebbe bene ricordare. Per dirne una l'alluvione in Toscana e Liguria, che ha coinvolto centinaia di persone, fra cui (ahime') i miei zii di Lucca.
Il Serchio (il fiume di Lucca, per l'appunto), ha rotto gli argini proprio all'altezza di Santa Maria a Colle (dove vivono i miei parenti), verso le 5 di mattina del 25 Dicembre, costringendo qualche centinaio di famiglie a lasciare le case. I miei zii erano da noi a Padova per le Feste ma se ne sono dovuti tornare a casa di corsa, non appena appresa la notizia dell'alluvione. La loro casa e' una vecchia casa della campagna toscana, che loro con sforzi e sacrifici hanno rimesso in sesto. Consta di una splendida cantina con volte a botte in mattoni a vista, e tre piani sopraterra. Inizialmente un vicino aveva parlato di acqua fino al primo piano poi, fortunatamente, nel corso della giornata le notizie sono arrivate piu' precise: circa trenta centimetri di acqua a piano terra. Il che, tuttavia, significa cantina completamente allagata, gran parte del mobilio quanto meno da risistemare ed elettrodomestici da buttare, per non parlare della seconda auto e del camper.
Un dramma, nel quale abbiamo cercato un minimo di luce attraverso questa nostra rete italiana lenta ed obsoleta, e trovata solo in qualche sporadica notizia nei blog e nelle pagine di privati. Non un cenno all'emergenza sul sito del Comune di Lucca, non uno sul sito della Provincia di Lucca ne', tantomeno, della Protezione Civile della Toscana, se non in tarda serata allo scadere ormai dello stato d'emergenza che era stato prolungato fino alle 18 di ieri sera.
Queste sono le vacanze di Natale, talvolta, in questo nostro Paese dimentico del terremoto dell'Abruzzo, per dirne una, e di tutte quelle crisi ed emergenze alle quali, una volta spenti i riflettori (talvolta non si accendono nemmeno), nessuno pensa piu'.

Saluti

mercoledì 23 dicembre 2009

Buon Natale a tutti

Buon Natale a tutti, a quelli che vanno al cinema a guardare l'ultimo film dei fratelli Vanzina con De Sica, che hanno ricevuto copiosi aiuti dal Mnistero dei Beni Culturali poichè il film ha "validi contenuti cuturali".
Buon Natale agli abitanti dell'Abruzzo, che sono ancora dentro le tende, mentre l'Italia intera è prona al capezzale di Berlusconi che "perdona" Tartaglia.
Buon Natale ai campani, che hanno un termovalorizzatore inaugurato ad Acerra l'anno scorso dal Presidente del Consiglio, a tutt'oggi fermo, in attesa di un passaggio di consegne verso qualcuno che possa gestirlo e sfruttarlo, mentre nessuno ci racconta cosa accade.
Buon Natale a tutti quelli che hanno passato le ultime giornate in coda a causa dell'inefficacia dei mezzi spargi sale e spazzaneve, e nonostante tutto il Ministro Matteoli commenta dicendo che "l'Italia ha retto all'emergenza".
Buon Natale ad un'Italia che vorrebbe delle feste sempre più bianche, e la Lega propone di rendere ancora più difficile per gli immigrati di ottenere il passaporto italiano.
Buon Natale anche al Vaticano, pronto alla beatificazione del Papa (non merita nemmeno di essere nominato), che appoggio il nazi fascismo.
Buon Natale a D'Alema ed ai suoi inciuci.
Ed infine Buon Natale anche a noi, che viviamo in tutto questo, lottando o provando a resistere ogni giorno, per una società alla deriva, nella speranza che possa migliorare verso qualche cosa di più equo ed onesto.

Saluti

domenica 20 dicembre 2009

L'inciucio di D'Alema

Ancora di inciucio si parla, in questa nostra povera Democrazia sconquassata da duomi volanti e problemi giudiziari, come se nel passato non ne siano stati fatti, a migliaia, e non avessero prodotto altro che danno. Un unico grande processo, ventiquattr'ore su ventiquattro, sembra la vita politica del nostro Paese, all'interno del quale si confonde volutamete il termine "inciucio" con il termine "accordo" o magari "compromesso". D'Alema parla di unico grande inciucio in riferimento alla Costituzione, dall'art. 7 in giù, ma forse confonde l'etimo del termine con compromesso, con accordo (come detto), e dimentica che quell' "inciucio" fu frutto di una Guerra Mondiale, al termine della quale l'Italia aveva necessità di ripartire con il piede migliore. E forse proprio le sofferenze di tanti anni di guerra in casa, del nazismo e del fascismo, infusero ai rappresentati politici del popolo italiano tanta lungimiranza da creare quell'insieme di leggi che è oggi la nostra Costituzione, una delle più complete e apprezzate del mondo democratico.
Allora vorrei chiedere a D'Alema ed al PD cosa intendono, oggi, con il termine "inciucio". Temo nulla di buono, non tanto per loro che come sempre cadranno in piedi, quanto per noi e per questa nostra povera società, che come al solito ce la prenderemo nel di dietro. Mi confortano, in parte, le reazioni indignate di tanti esponenti del PD, da Fassino alla Bindy, passando per Franceschini, Marino e qualche out sider come Scalfaro, alle parole di D'Alema.
Ma mi chiedo: non sarebbe finalmente tempo di smetterla con la retorica ed i giochini etimologici, e di iniziare a parlare seriamente di politica? cari D'Alema & Co. la gente (io) è stufa di sentirsi ripetere quanto marcio sia Berlusconi, o sentirsi dire perchè non dovrebbe più votare per lui: vorrebbe finalmente capire perchè dovrebbe votare per voi.

Saluti

mercoledì 16 dicembre 2009

Vogliamo parlare d'altro?

Tutti siamo consapevoli che "l'Amore vince", come ha mandato a dire il Premier sulla prima pagina del sito web del PdL, ai suoi sostenitori più o meno ottenebrati da amore fisico o platonico nei confronti del Presidente. Questo slogan hollywoodiano, ripetuto da chi scese in campo nel '94 per raccogliere le forze del Bene contro il Male, pare un po' in contrasto con le richieste di abbassare i toni e cercare di concentrare l'attenzione di tutti, non sul gesto di Tartaglia ma su di un'unità si Stato che sembra necessaria come non mai.
E se di unità di Stato si parla ed implora, ecco che, sempre un po' in sordina e sfruttando (scusate il cinismo), la situazione confusionaria, la Maggioranza pone la questione di fiducia sulla Legge Finanziaria (lo sapevate?!?), proprio ieri, con buona pace di chi chiedeva concertazione, sia a destra che a sinistra. Fini ne esce furibondo, giudicando la scelta "deprecabile", ed ovviamente questo non va giù a quanti, nel PdL e nella Lega, intendono solidarietà al Premier e Concertazione fra le parti, come supina arrendevolezza al volere del più forte.
Per fortuna, mentre si consuma tutto ciò, il Premier parla di Amore e cerca di spargere ottimismo da una camera di ospedale che sembra più il set patinato di foto scattate per Chi o Novella 2000, che il reparto di degenza di sofferenti e feriti.

Saluti

martedì 15 dicembre 2009

Aggressione a Berlusconi atto II

E a riprova di quel che scrivevo ieri nel mio intervento sull'aggressione a Berlusconi, ecco che piovono ormai da quarantott'ore ininterrottamente le ipocrisie della gente e la scarsa lungimiranza della politica.
"E' colpa dei comunisti", "No è colpa di Silvio che istigava all'odio". Dove andremo a finire? ho letto dei post, nei quali si giustifica l'atto di Tartaglia, poichè "Chi semina odio, raccoglie tempesta". A parte queste sparate idiote (perchè solo un idiota, scusate, può rispondere ad un atto come quello consumato domenica, con massime di questo tipo), il problema è che troppa gente, da una parte e dall'altra, si sta trincerando dietro le barricate. Qui non si tratta di ipocrisia, di falsa solidarietà, di tradimento dell'ideologia o di genuflessione: si tratta di Stato Civile. Non possiamo permetterci di giustificare l'atto di Tartaglia con il clima di tensione politica perchè, come giustamente diceva un commento che ho letto, da qui a dire "Lei è stata stuprata, ma guarda come andava in giro vestita...", il passo è fin troppo breve.
Dobbiamo metterci in testa che, come la storia insegna, Mussolini è stato impiccato nella pubblica piazza ma il fascismo non è morto (purtroppo), con lui. E lo stesso accadrà a Berlusconi. L'opposizione e tutte le forze alternative dal Centro alla Sinistra Estrema dovrebbero ormai aver capito che il problema non è tanto Berlusconi quanto la testa della gente.
Attenzione, quindi, a frasi del tipo "Beh, in fin dei conti Silvio se l'è cercata", perchè allora anche i pestaggi in carcere, in fin dei conti, se visti da un certo punto di vista sono giuste reazioni a soggetti che, in un modo o nell'altro, se la sono cercata.
Saluti

lunedì 14 dicembre 2009

Aggressione a Berlusconi

Ieri è stato l'attimo zero.
Io non ero in Italia, ho letto solo oggi la notizia dell'aggressione, ma avrei preferito non vederla sui giornali, non sentirla, non saperla. Avrei preferito che non fosse accaduto nulla.
Per quale motivo? perchè l'aggressione al Premier, fatto senza precedenti nella storia della nostra Repubblica, ha oltrepassato una soglia al di là della quale sarà difficile rientrare.
Già i commenti si sprecano, le speculazioni si susseguono, gli indici puntati e le parole di affetto più o meno ipocrite. La decenza, come sempre, non è di casa in questo nostro povero Paese.
Il fatto è che, al di là di tutto, un avvenimento come questo non era nè augurabile nè auspicabile. Anche e soprattutto perchè, come da sempre sono convinto, ritengo che il vero problema non sia Berlusconi in sè, quanto gli italiani ed il loro approccio con la politica e la vita sociale. Eliminare Berlusconi non ci riporterà un'opposizione ed un centro sinistra degni di questo nome, nè cancellerà con un colpo di spugna i Calderoli, il Vaticano, le Veline ed i Tronisti.
No, Signore e Signori, lo spettacolo proseguirà perchè ce lo siamo costrutio noi, e le immagini di Berlusconi sanguinante sono solo l'apice di quindici anni di ridicolo mal governo, edi diseducazione della gente nei confronti della Cosa Pubblica.

Saluti

giovedì 10 dicembre 2009

Cosentino: atto secondo

Mi ero già interessato al Sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino (qui il mio intervento), probabile candidato alla Regione Campania per il PdL, ed alla richiesta di rinvio a giudizio per collusioni con la Mafia. Fino ad oggi la cosa era poi scomparsa dai quotidiani. Fino a oggi, ripeto, quando, dando un'occhiata all'Unità on line, ho letto la notizia: "Cosentino, l'aula nega l'arresto del sottosegretario".
Riassumo: la richiesta d'arresto del Sottosegretario è stata messa i voti della Camera dei Deputati che, in un modo o nell'altro, si è dichiarata contraria con voto segreto alla cosa.
Dato che non mi risulta sia in vigore l'immunità parlamentare, mi chiedo per quale motivo l'arresto di un deputato debba essere messo ai voti in Parlamento, come a dire: se il deputato appartiene alla maggioranza si salverà se appartiene all'opposizione no.
Vorrei una persona qualsiasi che provi ancora a convincermi che la Legge è uguale per tutti.

Saluti

martedì 8 dicembre 2009

Speriamo che muoia

Non ce lo siamo tolto dai piedi dopo quindici anni di mal governo, dopo le leggi ad personam, dopo le puttane, dopo le barzellette agli appuntamenti internazionali, dopo che ha dato del nazista a Schultz, dopo i mille processi caduti in prescrizione e dai quali NON e' uscito pulito, dopo gli stentati tentativi dell'opposizione di batterlo sul suo terreno, dopo che ci siamo resi conto che aveva fatto tabula rasa di una generazione di politici e dei valori etico morali. Non ce lo siamo levati di torno dopo le dichiarazioni di uno dei pentiti (Spatuzza) piu' attendibili degli ultimi tempi, dopo gli evidenti attacchi alla magistratura, dopo i fuori onda di Fini, dopo le chiare ammissioni di difesa dei collusi con la mafia.
Non ce lo siamo tolti di torno dopo tutto questo e l'opposizione, ancora, non ha capito come fare, come rispondere alla terra bruciata ideologica che sta facendo attorno a se', che tipo di proposta concreta fare per poter ricominciare a parlare di politica e societa', invece che sempre e solo di lui. L'opposizione ancora non ha capito come fare per poter ricominciare a parlare di Italia (come fa Fini, almeno lui), per poter dare una risposta ai precari ed ai pensionati, per poter dare una prospettiva ai giovani che non siano solo veline e tronisti, ma anche laureati d'eccellenza e ricercatori equamente pagati. L'unica cosa che stiamo facendo e' continuare a fare cagnara attorno alle origini della Sinistra, in manifestazioni folkloristiche ma che non sono e non possono essere la proposta politica alternativa, non ultimo il "No B Day". Che cosa avrebbe dovuto significare? certo, io sono per le manifestazioni di Piazza, ci mancherebbe, ma a che pro? e dov'e' la proposta di un'alternativa politica? in Toscana, dove mi trovavo nel fine settimana, c'erano i manifesti di Rifondazione che chiamavano alla parteciapazione al No B Day (ma non doveva essere una manifestazione apolitica?!?), ed io mi domandavo "Siete ancora qui a chiamare in Piazza (con la P maiuscola per il rispetto che ne nutro), quella stessa gente che avete tradito facendovi sbattere fuori dal Parlamento, e non vi vergognate? non avete trovato ancora un terreno di dialogo per un programma politico, che non sia solo l'antiberlusconismo, e siete ancora qui a chiedere al Popolo di scendere in Piazza per scalzare Berlusconi? come se una manifestazione fosse sufficiente?". Questo mi dicevo tirando dritto.
Perche' la verita' e' che viviamo in un'Italia dove ormai chi segue le regole e' uno stupido e chi paga le tasse ancor di piu' . L'idraulico che mi deve rifare il bagno prende per quattro giorni di lavoro, in nero, come me in due mesi: ed io, Signor Presidente, sono un laureato!!! non che il titolo debba necessariamente aprire tutte le porte, e certo che contano la bravura, l'esperienza e la dedizione, ma non e' nemmeno possibile che le cose stiano cosi', prendere o lasciare. O dovrei sperare anche io di incontrare un "Figlio/a di Berlusconi" per sistemarmi tutta la vita?!?

L'unica possibilita' credibile, quindi, e' che ci resti secco... o che ce lo teniamo cosi', finche' l'Italia non sara' ridotta talmente male che allora saremo tutti pronti a spergiurare che "No! io non l'ho mai votato", come dopo il vent'ennio fascista.

Saluti

venerdì 4 dicembre 2009

Le schizofrenie di Bonaiuti

Oggi Gaspare Spatuzza, super pentito di Mafia, depone nell'aula bunker del Tribunale di Torino, per quella che Fini stesso ha definito "una bomba atomica". Spatuzza chiama pesantemente in causa Dell'Utri e Berlusconi quale supporto politco alle stragi di Mafia del '93, "... non come quei quattro socialisti che avevano preso i voti dell'88 e '89 e poi ci avevano fatto la guerra ...", e questo ovviamente per qualsiasi persona interessata al futuro del nostro Paese apre scenari importantissimi.
Le prime reazioni del Governo sono ovviamente di difesa del Capo. Spatuzza lavora per la Mafia, commenta lo stesso dell'Utri (già condannato a 9 anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, non dimentichiamocelo, ed è ancora a piede libero), mentre Bonaiuti usa queste parole: "... è del tutto logico che la mafia attacchi il presidente del Consiglio perché il governo agisce contro la criminalità organizzata. I risultati del governo contro la mafia non hanno precedenti negli ultimi vent'anni ...", il che ovviamente fa sorridere.
Forse sarebbe il caso di ricordare a Bonaiuti le ultime (di una lunga serie), esternazioni del Premier sulla Mafia? Non fu proprio Berlusconi a ritenere inutile, non più di un mese fa, la riapertura delle indagini in merito alle stragi del '93 ed alla morte dei giudici Falcone e Borsellino? Non è forse il Premier a proporre di mettere le mani sul reato per concorso esterno in associazione mafiosa (che caso, proprio la colpa che si ascrive a Dell'Utri), per eliminarlo? non è stato forse sempre lo stesso Berlusconi, qualche giorno fa, a dichiarare che "... se trovo chi ha fatto le nove serie della Piovra e chi scrive quei libri sulla mafia, che ci fanno fare una bella figura all' estero, lo strozzo ..."?
E questo, caro Bonaiuti, sarebbe il senso civico ed anti mafioso del Suo capo? mi scuso per la disattenzione, ma davvero non colgo nelle parole del Premier la sottile sfumatura che dimostrerebbe la lotta senza quartiere al Crimine Organizzato.
Un'ultima cosa: non fu proprio un esponente del Governo Berlusconi a chiedersi come mai i contribuenti dovrebbero accollarsi l'onere della scorta a persone come Saviano? in fin dei conti, se hanno deciso di mettersi contro Mafia, Camorra o 'Ndrangheta saranno ben fatti loro, giusto?!?

Saluti

martedì 1 dicembre 2009

La lettera di Celli

Oggi, Primo Dicembre, vorrei riportarvi integralmente la lettera, che Pier Luigi Celli, ex Direttore Generale RAI ed ora direttore generale della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (Luiss), ha scritto a suo figlio (prossimo alla laurea), ed inviato direttamente a Repubblica.
Mi ha commosso e credo che vada letta, vada diffusa (ed in questo chiedo anche il vostro aiuto), perchè dimostra come ci sia gente ancora disposta a lottare per un'Italia migliore, un Paese da affrontare con il sorriso e la speranza in un futuro, in una pensione, in un supporto sociale paritario, piuttosto che scoraggiarsi davanti ad una realtà grigia ed individualista, dove l'opportunismo, la disonestà e l'inciucio vincono. Gente, ancora, disposta a combattere contro un sistema basato sulla televisione, sull'apparire, sui soldi e sul successo facile, dove la Storia sono solo parole inutili, dove Scienze e Ricerca buchi neri mangia soldi fine a loro stessi, la professionalità un qualche cosa svilito ogni giorno.
Certo alla lettera sono state mosse anche aspre critiche (e come non farlo), principalmente così riassuminbili: caro Carli, ma tu che sei stato Presidente RAI ed ora dirigi la LUISS, a che compromessi sei sceso? e cosa hai fatto per cambiare quel sistema che ora metti sul banco degli imputati?
La mia esperienza: io da giovane me ne sono andato (avevo 24 anni), ho vissuto due anni in Germania, mi sono laureato lì, poi quattro anni sul Lago Maggiore per lavoro, con quasi due anni e mezzo in giro a cantieri (quasi un anno a Liverpool). Questo a livello personale: ma come cambiare il sistema, i contratti a tempo determinato, l'arroganza del potere, se così tante persone (anche giovani), sono disposte a cedere alla lusinga della televisione e di quello stesso potere che, a parole, tutti demonizzano?
Ecco la lettera.

"Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.
Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l'idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l'affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.

Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all'attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E' anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l'Alitalia non si metta in testa di fare l'azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell'orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d'altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l'unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.

Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po', non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato - per ragioni intuibili - con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all'infinito, annoiandoti e deprimendomi.

Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell'estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.

Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.
Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.

Preparati comunque a soffrire.

Con affetto,
tuo Padre"

Qui i commenti.

Saluti

domenica 29 novembre 2009

Sì alla Mafia

Come di consueto, negli ultimi anni, il messaggio che parte dalle cannoniere mediatiche del Premier e che lui, sapientemente, riprende ed usa come base di partenza per soliloqui in diretta televisiva (anche sulle famigerate reti nazionali), è il seguente: parlare della Mafia, della Camorra o della 'Ndrangheta non paga, non serve, ed anzi scredita il nostro Paese agli occhi del mondo.

Ed allora avanti con collusi eletti in Parlamento, avanti con candidati presidenti regionali con chiari e documentati legami con le cosche, e nel contempo tirate d'orecchie e minacce più o meno velate a chi scrive, informa e lotta tutti i giorni contro il Crimine Organizzato.
Perchè questo disegno? Perchè diffondere la cultura del silenzio, dell'omertá, del " Godiamoci la vita, tanto non cambierá mai nulla"? forse per il semplice motivo che tanti (troppi) personaggi illustri sono coinvolti e così, come la storia (che ormai sempre meno persone studiano, tanto non serve a nulla), insegna, i potenti parlano paterni al popolino, persuadendolo che alcune cose sono troppo grandi per essere intese e capite, e che tanto vale non preoccuparsene. Provano a convincerci che coloro i quali si interessano di certi fatti sono dei farabutti, dei cospiratori, che cercano addirittura la guerra civile, ed il popolino, in tutto questo, perde di vista la morale di base, e cioè che il malaffare è cosa da punirsi. Accettiamo sempre più spesso la squallida giustificazione che tanto fanno tutti così (come disse candidamente Mastella alle telecamere l'anno scorso, quando lui e sua moglie furuno indagati per favoreggiamento ed abuso d'ufficio, e a proposito che fine hanno fatto quelle accuse reiterate quest'anno?), e non ci rendiamo più conto di cosa siano anche solo la legalitá ed il rispetto delle regole, perchè se i potenti ed i nostri rappresentanti se ne sbattono, per quale motivo ce ne dovremmo preoccupare noi? In tutto questo contesto non pagare le tasse non solo diventa la norma, ma anche una pratica caldeggiata dal Premier, così come lo smantellamento dello Stato Sociale che tanto ha da dire sull'uguaglianza dei cittadini e sulla lotta al malaffare.

Saluti

venerdì 20 novembre 2009

L'oro Azzurro

So che il titolo di questo intervento è un trito e ritrito, ma rende sempre molto bene l'idea. Ovviamente l'oro a cui mi riferisco è l'acqua, nostra fonte di vita e, per questo, elemento che non dovrebbe essere appannaggio solo di coloro i quali se la possono pagare. Tema vecchio come il mondo, questo della privatizzazione dell'acqua, ma che fino a questo momento aveva visto l'Italia estranea a tentazioni di questo tipo (Tremonti, a dire il vero, ci aveva provato nella passata legislatura Berlusconi). Ora, non smentendo il suo senso per gli affari, il Premier annuncia il desiderio dell'esecutivo di privatizzare le reti idriche pubbliche. Motivo ufficiale? mancano i fondi per i lavori di intervento e risanamento.
Ciò che fino a oggi hanno gestito i Comuni (spesso e volentieri con comportamenti e risultati virtuosi), cadrà in mano ai privati. I Comuni saranno necessariamente soci di minoranza (questa è l'idea di fondo), mentre i soci di maggioranza saranno gli imprenditori di turno che, di conseguenza, detteranno legge sulle tariffe a cui rivendere l'acqua.
Faccio notare, che questa brillante idea deriva dal fatto che la rete idrica italiana è un colabrodo, con uno Stato assente da decenni e dei bilanci che, a oggi, non permettono alcun intervento sostanziale (si parla di 60 miliardi di euro di interventi). Certo, nemmeno questa è una novità ma, come tutti sappiamo, il caso di Meredith Kercher, l'omicidio di Cogne ed altre storielle analoghe fanno molto più audiance.
In Italia quasi il 37% dell'acqua potabile va perduta per falle della rete e ritengo che pensare di risolvere il problema con le privatizzazioni, con gli esempi che tutti noi abbiamo sotto al naso, sia un regalo alle solite lobby ed alle mafie, quest'ultimo fatto, determinato dalla necessità di dover eseguire gare d'appalto da zero.
Credo che noi, non solo come cittadini ma come esseri umani, dovremmo alzare la voce davanti a questo scempio e pretendere risposte ed azioni concrete, e non scappatoie che, alla lunga, si ripercuoteranno su di noi come ultimo anello della catena (vedi cosa accadde con la "Robin Tax" di Tremonti ai petrolieri... alla pompa i prezzi dei carburanti semplicemente aumentarono).
Sottolineo che la legge di cui parlo è stata approvata il 18 Novembre (v. articolo di Repubblica).

Saluti

mercoledì 18 novembre 2009

Influenza Suina?

Anche quest'anno, come ormai di consueto, è arrivato l'allarme influenza. Questa volta con particolare insistenza, con proclami e notizie che si susseguono su radio e televisioni, con gli esperti di turno che, fin da Settembre, parlavano di pandemia. Come di consueto, ma con un accento in più.
Pare che la suina, la cosiddetta H1N1, sia particolarmente aggressiva e contagiosa. Pare che si possa morire, per colpa di questa influenza. Nel giro di un mese scarso arriva in Italia il vaccino, gestito dai militari, inizialmente in circa 4 milioni di dosi, prevalentemente per operatori sanitari, donne in cinta, bambini, soldati ed operatori della difesa nonchè forze di polizia.
I primi dati parlano chiaro: 8 operatori sanitari su 10 non si vaccineranno.
Un mesetto fa capito per caso sui faccioni di Sacconi (Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali), del suo vice Fazio e di un non ben identificato farmacologo. Tutti concordi: il vaccino va fatto, assolutamente. La domanda per loro, in diretta, è stata: "Ma Lei si sottoporrà al vaccino", con un certo tono di speranza da parte dell'intervistatrice, che forse, essere umano, chiedeva sicurezza. "No", è la risposta lapidaria, "perchè io sono anziano, e gli anziani non corrono rischi". Risposta lapidaria e forse corretta, ma non certo tranquillizzante per milioni di persone preoccupate.
Un paio di settimana fa parlai con un amico, odontotecnico, il cui padre, medico, si è sottoposto al vaccino per prudenza, lavorando in un settore a rischio. Dopo la somministrazione è stato tenuto in osservazione per mezz'ora, così come tutti i suoi colleghi. Perchè? c'è il rischio che il vaccino sia pericoloso? si dice contenga mercurio e squalene, sostanze tossiche, tesi confermata anche da un altro mio amico, ortopedico, che non si è vaccinato.
Il Berliner Zeitung (riporto quanto trovato in rete), ha seminato il dubbio: il Governo tedesco avrebbe infatti comprato 50 milioni di dosi di vaccino Pandemrix della GlaxoSmithKlein per la gente comune, mentre per il Govenro e le forze militari sarebbero state acquistate 200.000 dosi di Celvapan della Baxter. Il primo vaccino contiene mercurio e squalene (nell'ordine di 10 mg dose), mentre il secondo non contiene nè l'uno nè l'altro.
In Svizzera il vaccino è stato ritirato, perchè pericoloso. Negli USA le dosi ordinate non contengono squalene, che per altro è contenuto in dose minore anche nel tradizionale vaccino anti influenzale. Questo ovviamente non elimina i dubbi, visto che il vaccino tradizionale non andrebbe somministrato alle donne in cinta.
Non ultime le morti: a parte la pubblicità che se ne fa (credo che sulle strade muoiano più persone e che l'influenza tradizionale ne uccida di più), ogni volta che ci scappa il morto si tratta sempre di persone con precedenti clinici gravi.

Questo quel che so e che metto sul piatto, per alimentare la discussione.

Saluti

martedì 17 novembre 2009

Crisi di Governo?

Mentre a Roma si è svolto il vertice della FAO, la situazione politica interna resta incandescente, e come sempre tutto ruota attorno a Fini ed alle sue posizioni.
A parer mio è solo questione di tempo.
Non nutro false speranze, mi rifaccio solo ai fatti ed al retaggio culturale di Fini e dei suoi. Il Presidente della Camera è infatti un politico, diciamo "vecchia scuola", e come tale ha e cerca prospettive politiche alle azioni svolte. A differenza di Berlusconi, che invece vive alla giornata con la filosofia del "tutto e subito". Lo stesso PdL è un partito politico da quando c'è stata la fusione CdL con AN, poichè Berlusconi prima era appoggiato da un "movimento" politico, e non da un partito. Quindi, quando Fini dichiara in televisione, davanti alla Annunziata, che lo scioglimento delle camere per le elezioni anticipate è una cosa che compete al Presidente della Repubblica e non al Capo del Governo, dice apparentemente una cosa ovvia, ma che fa accapponare la pelle di Berlusconi, da sempre allergico alle regole della vita istituzionale.
Le elezioni anticipate sono e restano però un terreno minato, primo perchè il Premier non è affatto sicuro di poterle vincere, e secondo perchè non avrebbe più la possibilità di tentare il Ddl sull'accorciamento dell'iter giudiziario dei processi, e quindi di cercare una copertura definitiva verso i processi a suo carico.
E proprio il Ddl sui processi brevi pare essere la potenziale miccia dell'esplosione del Centro Destra. Alcuni falchi di Berlusconi dichiarano infatti che, se il Ddl non venisse approvato e varato entro Natale, significherebbe che l'avventura del PdL è fallita.
D'altro canto Fini ha già chiarito che questo tipo di riforme non si fanno a colpi di maggioranza.

In tutto questo, il centro sinistra discute (battibecca) sulla partecipazione o meno al NO B. Day. Come dire: siamo alla frutta.

Saluti

venerdì 13 novembre 2009

Liverpool's Merseyside


Anche oggi, di cose da dire, ce ne sarebbero moltissime, in primis il nuovo ddl "colpo di spugna", che si ripropone di avbbreviare i tempi dei processi: se in due anni non si arriva ad una soluzione per il primo e gli eventuali successivi gradi di giudizio, finisce tutto in prescrizione. Questo, ovviamente, vale per tutti i processi tranne per quelli che vedono, quali imputati, gli extra comunitari. Come dire: garzie Premier e grazie Bossi!!!
Ma come ormai nell'ultima settimana, non voglio parlare di queste cose, e concentrarmi invece sulla collettiva fotografica alla quale parteciperò, e che verrà inaugurata a Padova, questa sera alle 20.
Vi lascio un'altra delle foto esposte. Si tratta del Mersey, il fiume di Liverpool, dove ho vissuto per quasi un anno nel 2006 per motivi di lavoro. Una città strana, piena di contrasti, e forse proprio per questo bella da fotografare.

Saluti

mercoledì 11 novembre 2009

Death of Dreams


Scusate se batto il chiodo, se per una volta non parlo dei mali del nostro Paese e del mondo, se oggi non ho voglia di scagliarmi contro Berlusconi o D'Alema, ma mi gira solamente di pubblicizzare la collettiva fotografica alla quale parteciperò e che aprirà i battenti venerdì prossimo.
Vi lascio la foto che trovate in locandina, un piccolo pensiero per tutti quelli che, almeno una volta nella vita, hanno visto morire i loro sogni.

Saluti

martedì 10 novembre 2009

Mafia e Camorra? Che volti hanno?

Questa settimana mi ero ripromesso di starmene buono buono, e parlare solamente della mia mostra fotografica venerdì prossimo (qui il mio intervento a tal proposito), ma alla notizia della richiesta di rinvio a giudizio per Nicola Cosentino, vice segretario all'Economia, parlamentare del PdL ed ora anche probabile candidato alla Regione Campania, mi si è accaponata la pelle.
Vogliamo dare un volto a questo personaggio che prende ogni mese i nostri stipendi sommati, ha collusioni con la camorra e se ne sta seduto nel nostro Parlamento? eccolo qui a fianco, in un bel primo piano.
Complimenti Onorevole Cosentino, bell'esempio di come si può sfruttare il potere e di che cosa possono fare i soldi. Quando poi alcuni suoi colleghi urlano contro Saviano, e gli consigliano di farsi un po' più i fatti suoi, che a parlare di Camorra non se ne cava nulla di buono, beh allora sì vorrei trasformarmi in Ghost Rider e abbrustolirvi il culo a tutti quanti.

Saluti

lunedì 9 novembre 2009

Mostra Fotografica a Padova

Sfrutto per una volta il mio spazio, per promuovere una mostra fotografica organizzata da mia sorella in un locale di Padova, il Kolar. Si tratta di una collettiva, che raccoglie quattro giovani fotografi non professionisti, fra cui il sottoscritto.
Presenterò dei bianco e nero in formato 50x70 cm, a soggetto misto.
Chiunque fosse interessato, l'inaugurazione avrà luogo venerdì 13 alle ore 20 e la mostra resterà in piedi fino a Natale.

Saluti

mercoledì 4 novembre 2009

9 Novembre 1989: 20 anni dopo

20 anni sono passati dalla caduta del Muro si Berlino. Io avevo 11 anni, avevo iniziato il mio viaggio nell'atletica leggera (tutt'ora attivo), da un paio di mesi, e se devo dire la verità mi ricordo ben poco di quei momenti. Rammento i miei genitori davanti alla televisione, rammento di aver percepito una scossa diffusa, uno di quei sentimenti che si registrano per le grandi occasioni, ma che per i bambini sono cosa ancora sconosiuta. Così come è sconosiuto, ai piccoli, quel prepararsi emotivo fino all'esplosione finale. Lo si collega solamente ai regali di Natale, o al compleanno.
Il Muro è crollato perchè i tempi erano mutati. Gorbaciov aveva iniziato il suo percorso con Perestrojka e con Glasnost, mentre già da quasi dieci anni Lech Walensa combatteva in Polonia contro il regime comunista con la sua Solidarność. In Romania era ancora saldamente insediato Ceausescu e a Piazza Tienanmen la strage si era consumata solo da qualche mese.
Tempi di grandi mutamenti, che dopo 20 anni hanno molto da insegnare perchè la loro spinta culturale non è ancora terminata. Perchè, oggi, ancora molti (troppi) parlano di muri, di chiusura delle frontiere, di combattere con le armi invece che con le politiche sociali.
Io sono stato a Berlino nel 1991, in occasione di una vacanza studio in Germania di due settimane. I miei ricordi, anche in questo caso, sono confusi. Una città grigia, con ancora le strade della zona Est "sgarrupate", direbbero nel nostro meridione, con torrette di vedetta ben visibili e presenti, fantasmi di cemento che si stagliavano contro la pianura monocromatica. La giornata era nuvolosa, buia. Le zone interne della città erano profondamente differenti, fra est ed ovest, in quel modo spiegabile solo vedendole: le parole non rendono.
Nel complesso mi aveva trasmesso un sentimento poco gradevole. Non mi era piaciuta granchè.
Sono tornato a Berlino altre 3 volte con amici conosciuti in Germania e dopo un Erasmus di quasi due anni a Stuttgart. Ho imparato a conoscere quella città che aveva rappresentato, per decenni, il simbolo dell'esclusione e dello sciacallaggio dei potenti, il cuore della Seconda Guerra Mondiale e del Nazismo, ma anche il profondo sentimento di una rinascita sulle ceneri di un passato vergognoso, con il quale i tedeschi hanno imparato a fare i conti e dal quale prendono le distanze in maniera assoluta.
Cosa che non fanno gli italiani con il fascismo e le loro vergogne.

Saluti

giovedì 29 ottobre 2009

L'IRAP e le altre

Ricordate che fino a qualche giorno fa il Premier affermava orgoglioso che, ormai, eravamo usciti dal tunnel della crisi? come mai, allora, per giustificare davanti agli imprenditori (poveri ingenui a fidarsi ancora di quell'uomo), l'impossibilità di tagliare l'IRAP a breve Berlusconi ha nuovamente tirato fuori la crisi in cui sembriamo ancora navigare? almeno fino a oggi quando, nuovamente, ha sostenuto "ne siamo usciti!". Sull'IRAP consiglio l'intervento di Parole nel Vento qui.
Insomma, Presidente, si decide? c'è o non c'è 'sta crisi? ne siamo usciti oppure no?
"...Il peggio della crisi finanziaria sembra sia alle nostre spalle, e sembra sia iniziata, sia pure lentamente, la ripresa...", afferma il Premier proprio oggi (qui l'articolo di Repubblica), anche se Draghi non sembra essere dello stesso avviso.
Penso sia sintomatico che, dopo 15 anni di Governo, Berlusconi ed i suoi ministri ammettano che le tasse, per ora, non si possono toccare. Evidentemente l'esperienza ICI non ha soddisfatto nessuno, e prima di lasciare a piedi la sanità regionale e buttare nel cestino quel poco di entrate che arrivano con l'IRAP, Tremonti vuol essere sicuro che stavolta la copertura ci sia.
Inoltre pare che lo Scudo Fiscale di Tremonti non sia piaciuto a molti.
Mah.

Saluti

martedì 27 ottobre 2009

Giustizia all'Amatriciana

Prima di parlare del caso Mills, vorrei aprire una piccola parentesi su Bersani e la sua iscrizione a CL.
Nei miei interventi passati mi sono forse sbilanciato un po' troppo nel dichiarare Bersani un affiliato a CL, visto che mi mancano le prove di questo fatto: mea culpa. Le mie affermazioni erano però state mosse come logica conseguenza di quest'articolo apparso nell'Agosto 2006 su L'Espresso a firma di Sandro Magister. Penso che la lettura delle parole di Magister avrebbero illuminato molti prima del voto di domenica: ma si sà, in Italia l'informazione è una cosa un po' strana.

Detto questo il processo Mills è arrivato alla sua conclusione, con la condanna dell'avvocato inglese a 4 anni e mezzo per una mazzetta di 600mila dollari presa da Berlusconi, per mentire in due processi: "All Iberian" e quello per tangenti a uomini della GdF.
La logica conclusione della condanna di Mills è che Berlusconi è un corruttore e che quindi, se fosse un minimo onesto, si dovrebbe dimettere oggi stesso: ovviamente manco a parlarne.
Ma allora, stanti le due osservazioni sorpa citate, per quale motivo non riesco ad essere sereno e soddisfatto?
Sarà forse che, dopo la sospensione in attesa della sentenza sul Lodo Alfano, il processo a carico di Berlusconi sul caso Mills non ripartirà prima di due settimane per lungaggini burocratiche? e sarà che, vada come vada, questo processo cadrà in prescrizione nell'Aprile 2011, che con i tempi della giustizia in Italia (e magari un qualche altro "Lodo Alfano" di mezzo), è dietro l'angolo?
Sarà che, nonostante la sua colpevolezza, vuoi per il ricorso vuoi per l'indulto l'avvocato Mills non passerà nemmeno un giorno in galera? e che il suo processo, in ogni caso, cadrà in prescrizione anch'esso nell'Aprile del 2010 (cioè l'anno prossimo)?!?
Sarà che alla presidenza del Consiglio è stato riconosciuto un risarcimento di 250.000 €, poichè si era costituita parte civile? fatemi capire: Berlusconi Presidente del Consiglio paga una mazzetta da 600.000 $ a Mills, si dimostra che il fatto è avvenuto (e che quindi Mills ha preso i soldi che Berlusconi gli ha dato), e la Presidenza del Consiglio riceve 250.000 €, mentre Mills non sconterà nemmeno un giorno di carcere? cosa mi sfugge?
Insomma, cosa li giudichiamo a fare se tanto poi, una volta riconsciuti colpevoli, non riusciamo a mandarli in galera?

Per tirarmi su il morale, dopo aver letto l'articolo su Repubblica riguardo agli argomenti sopra citati, ho sfogliato il giornale in altre sue parti, e sono arrivato a quest'altro articolo, dove si riporta la confessione (perchè di questo si tratta), del Governatore della Sicilia Lombardo, su firme poste in calce a documenti di riclassificazione di aree a rischio.
Ricordate l'alluvione di Messina dove morirono più di una decina di persone, dove intere zone furono sommerse dal fango, dove Berlusconi disse che sarebbe potuta andare peggio? ricordate tutto questo? ebbene, il Governatore della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, dice testualmente "... Sapete cosa ho firmato io? Ho firmato un decreto relativo a una delibera di giunta a seguito di uno studio portatomi, in base al quale ho declassificato il rischio di un'area del comune di Rosolini, dove un consigliere comunale deve farsi la casa. E' sul letto di un torrente e io ho firmato il decreto per declassificare il rischio. Capite? chissà quanti ne firmo senza sapere, perché c'ho tanto di carte...". E dopo c'è qualcuno che vorrebbe vietare le intercettazioni telefoniche.
Anche in questo caso, se fossimo in presenza di persone con un minimo di rispetto per se stessi e per il prossimo, le dimissioni dovrebbero arrivare immediatamente.
Invece siamo di fronte ai soliti maneggioni, a quelli che rendono l'Italia il paese da barzeletta che ormai è, a quelli incollati alla poltrona indipendentemente da quel che succede.
Governatore Lombardo: 'vaffanculo con tutto il cuore, per la tua ipocrisia, per il tuo qualunquismo, per il tuo menefreghismo, per il tuo avere le mani in pasta alla faccia di chi poi ci resta secco, per la tua dabbenaggine, per il tuo "tanto fan tutto così", e vaffanculo a tutti quelli come te.

Davvero, oggi sono proprio incazzato nero e non mi va di fare il politically correct con negli occhi e nel cuore parole come quelle lette.

Saluti

lunedì 26 ottobre 2009

Bersani e gli altri

Bersani, in un risultato quasi scontato, vince le primarie del PD. Come più volte annunciato nei miei interventi io ho votato per Franceschini, non perchè ritenessi che fosse il cavallo vincente ma perchè convinto che, tutto sommato, avesse fatto un egregio lavoro in questi mesi. Di Bersani non mi piacevano (e non mi piacciono) due cose: il fatto che sia sostanzialmente appoggiato da D'Alema ed che sia iscritto a CL (Comunione e Liberazione).
Ad ogni modo la prova di ieri, con 3 milioni di persone coinvolte nelle votazioni del nuovo segretario, credo debba far dimenticare le differenze e stampare nella memoria, che siamo un grande popolo capace di grandi cose, soprattutto se si tratta di democrazia. Sarebbe il caso, però, che nella memoria se lo stampassero soprattutto i politici, e che si rendessero conto una buona volta che il popolo è stanco di volta faccia, di giochini da poltrona importante e di beghe di partito. Il popolo vuole politica.
Prodi e Veltroni sono sempre usciti vincitori dalla prova delle primarie o del voto, ma sono sempre stati sconfitti e silurati dall'interno stesso della loro coalizione o partito: signori, ci siamo rotti le scatole di questi giochetti.
Per superare queste logiche dovremo assistere alla diaspora di Rutelli e di qualche Teodem verso il partito di Casini? Preferisco che sia così, piuttosto che vedere il PD nuovamente lacerato dai labili equilibri attorno a testamento biologico, aborto, ecc, ecc.

E poi, scusate l'eccesso di autoesaltazione, ma la prova di ieri dovrebbe far riflettere anche il Cavaliere (anche se nulla lo ha mai fatto riflettere), ora alla caccia di un vice premier nella persona di Tremonti. Mi piacerebbe dire basta anche a lui con i giochetti e con la politica da avanspettacolo, con le promesse e le sparate disattese perchè, di fondo, irrealizzabili (togliere l'IRAP, certo, un po' come l'ICI: se con questa hanno tirato il collo ai comuni, con la prima segheranno le gambe alla sanità regionale). Mi piacerebbe che si tornasse ad una politica che si occupi dei problemi reali, della gente e delle ideologie.
Ma forse dovrò aspettare che Berlusconi si levi di torno e che, con gli anni, quanto sa lui sradicato ricresca grazie alle nuove generazioni.

Saluti

venerdì 23 ottobre 2009

Mastella Family

A distanza di un anno rieccoci con gli scandali, quegli stessi che causarono la caduta del Governo Prodi. La signora Sandra Lonardo Mastella e' nuovamente indagata, come l'anno scorso, in qualita' di grande regista dell'assunzione di 665 persone (no una) assunte in posizioni piu' o meno strategiche all'ARPA campana, su segnalazione di uomini politici appartenenti per lo piu' all'Udeur. Clemente difende la moglie, proprio come fece nei primi mesi del 2008 al punto che, con le sue dimissioni, fece cadere il Governo di Centro Sinistra (ne era Ministro della Giustizia, giova ricordarlo), perche' nessuno si espresse univocamente a difesa della moglie. Ma, si sa, alcune persone non difendono per partito preso. Se c'e' un'indagine in corso alcuni "demode'" attendono la sentenza. Questo a Clemente non ando' giu', e si dimise. Guarda caso, dopo pochi mesi, venne eletto all'Europarlamento proprio nelle file di quello schieramento di Centro Destra contro cui aveva governato fino a poco prima. Certo l'Udeur e' il partito del volta faccia, e non stupisce piu' di tanto, che insegue il vento della convenienza a seconda di dove tira il potere politico politico. Ma ora come si comportera' Mastella? nessun governo da far cadere, come agira'? per ora e' tornato nella sua Ceppaloni per abbracciare la moglie che, anche questo giova ricordarlo, e' stata allontanata dalla Regione Campania, nel senso che la sua presenza sul territorio regionale non e' piu' gradita. Insomma, quelle accuse che sono state quiete per un anno e mezzo, sembrano essere rette da qualche cosa piu' di un sospetto.
Certo la famiglia Mastella dice che si difendera', che combattera', che dimostrera' la sua innocenza. Magari con un aiuto del Governo Berlusconi che, a differenza di Prodi, e' ben propenso e capace di difendere anche gli indifendibili: basta fare una piccola legge ad hoc e scagliarsi contro la magistratura politicizzata ed il gioco e' fatto, vero Presidente?
Ed infatti quel satiro di Ghedini, avvocato personalissimo del Premier, da un paio di settimana ragione la possibilita' di accorciare i tempi della prescrizione (Berlusconi non ha gia' evitato un paio di condanne con azioni analoghe negli anni passati?!?), per far evitare al Premier i processi Mills e Mediaset: due mine sul percorso della legislatura. Sai mai che, magari, ci possa scappare qualche cosa anche per Sandra.
A latere di tutto cio', non si sente piu' parlare dei veleni affondanti al largo delle coste campane, attivita' lucrosa per le cosche mafiose. Giusto per ravvivare la questione, l'attenzione attorno ai relitti tossici in fondo al mare ha smosso anche un po' le acque su altre realta' calabresi, come i siti industriali abbandonati (25 nella sola zona di Crotone), e gli edifici costruiti sopra siti altamente inquinati o con materiale tossico di recupero (circa 350.000 tonnellate dalla sola Pertusola, una fabbrica di zinco abbandonata da anni), prime fra tutte alcune scuole. Il Ministero della Salute e quello dell'Ambiente fanno sapere che sono state inviate in Campania delle task force per tenere monitorata la questione, far accertamenti ed aiutare Crotone (centro di smaltimento illegale), a gestire la cosa. Circa 300 studenti sono stati fin'ora oggetto di esami del sangue ed indagini mediche, e su quasi tutti sono stati trovati livelli di cadmio, nichel, arsenico e piombo 3-4 volte superiori alla media: vale a dire rischio tumore 3-4 volte superiore alla media nazionale.
Ora i riflettori si sono accesi su queste situazioni, anche se non mi pare che la televisione ne parli ogni giorno, ma quanto durera'? ed e' proprio vero che i Ministeri di Sanita' ed Ambiente hanno "scoperto" queste realta' fin'ora sconosciute?
Saluti

martedì 20 ottobre 2009

Una Vita da Mesiano

Vorrei rilanciare questa notizia, che mi ha colpito nelle vicenda del Giudice Mesiano (quello dei calzini turchese, che ha condannato la Fininvest al rimborso di 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti). Sull'ultimo Passaparola (qui il link), di Travaglio, si spiega in maniera estremamente chiara come Mesiano non si sia inventato nulla.
O meglio: i giudici Finivest (Previti ed Acampora fra tutti), erano già stati ritenuti colpevoli dalla sezione penale della cassazione per la corruzione del giudice Metta. Tale corruzione era stata fatta affinchè quest'ultimo riscrivesse la sentenza, con cui Mondadori passo dalla Cir alla Fininvest. Ciò detto, i giudici penali ritennero opportuno passare la palla del risarcimento al civile, poichè loro si erano già occupati della condanna penale di Previti, che come sappiamo non fece nemmeno un giorno di galera perchè Forza Italia lo portò in Parlamento. Di conseguenza Masiano si trovò fra le mani una sentenza già scritta e decisa, nella quale l'unica cosa lasciata alla sua discrezione era l'ammontare del risarcimento, che doveva comprendere le perdite economiche del gruppo Cir in quasi vent'anni (la Mondadori passa alla Fininvest con la sentenza truccata nel '90), i danni finanziari derivanti dalla borsa (staccare una costola importante come Mondadori dalla Cir provocò ripercussioni borsistiche), i danni futuri (non è che se la Mondadori torna al gruppo Cir tutto torna immediatamente come prima).
Ebbene, in tutto questo Mesiano ha voluto fare solamente un esercizio di zelo, nel dimostrare come Berlusconi non potesse ignorare l'entità della tangente al giudice Metta: ricordo che si parla di quasi 3 miliardi delle vecchie lire, che vennero accreditati su un conto svizzero, e che Previti prelevò in parte e conscegnò al giudice Metta (tutto questo fu provato dalla sezione penale grazie alle dichiarazioni della Ariosto ed al lavoro del magistrato Ilda Boccassino). In qualità di Presidente del Gruppo Fininvest e Presidente del Consiglio di Amministrazione, Berlusconi non poteva non sapere dell'ingente somma di denaro, anche per il solo e semplice motivo che l'Amministratore Delegato deve firmare o contro firmare movimenti di questa entità: questa è sostanzialmente l'ovvietà su cui si basa la giustificazione del Giudice Mesiano.
Ricordo infine che nel civile la sentenza in primo grado prevede il pagamento immediato della somma definita.

Saluti

lunedì 19 ottobre 2009

A pochi giorni dal Congresso

Sebbene anche oggi ci siano un sacco di cose di cui parlare come ad esempio:

1) Nuova inchiesta su Berlusconi per aver salvato il comune di Catania con 140 milioni di euro, grazie ad un decreto lampo;
2) Ad Alessandria il comune (PdL), ha chiesto alla CGIL una fidejussione (quindi una sorta di assicurazione), in risposta alla richiesta di poter svolgere una manifestazione nella piazza centrale appena restaurata;
3) Tremonti ha scoperto le virtù del posto di lavoro fisso ("Non credo che la mobilità di per sè sia un valore, il posto fisso è la base su cui organizzare il tuo progetto di vita", parole sue);
4) Non parliamo abbastanza con i nostri figli, li (e ci) dopiamo di televisione e videogiochi e così i piccolini imparano a parlare più tardi;
5) A quanto pare 8 operatori sanitari su 10 non vogliono vaccinarsi contro la nuova influenza H1N1; lo stesso ministro della sanità ed alcuni esimi farmacologi non ne vogliono sapere del vaccino, ma invitano gli operatori del settore a farne uso; mi chiedo: se non sono loro i primi a dare l'esempio, perchè un infermiere dovrebbe farsi siringare con qualche cosa di poco noto?

Ebbene, nonostante tutto questo ben di Dio, vorrei invece soffermarmi ancora una volta sul Congresso PD, che avrà il suo culmine domenica quando gli elettori saranno chiamati a votare il nuovo Segretario.
So che la questione angustia i più, ma vorrei chiarire un paio di cose in merito al mio modo di vedere le cose.
Innanzitutto non capisco il senso di votare due volte: prima votano i tesserati per il Congresso e quindi per decidere quanti aderenti all'una o all'altra mozione parteciperanno ai lavori congressuali, e poi votano gli elettori.
Secondo: il mio candidato è Franceschini.
Perchè mi piace? beh, da uomo di sinistra non posso certo dirmi entusiasta del personaggio politico, però credo anche che per strappare questa nostra Italia a Berlusconi serva tempo, metodo e pazienza, e che con i grandi proclami non si vada da nessuna parte. Franceschini a parer mio ha dimostrato, in questi mesi, di avere queste capacità. Certo, forse non sarà stato particolarmente incisivo su certe questioni, però cerchiamo di ricordare anche da quanto tempo regge le sorti del PD.
Non voterei mai Marino perchè è il classico outsider, per quanto rispecchi molte delle mie convinzioni. Purtroppo però temo che tanti più voti prenderà, tanto più farà pesare la sua corrente, e di correnti noi non abbiamo bisogno.
Non voterei mai per Bersani perchè, in tutta onestà, non potrei mai votare un iscritto a Comunione e Liberazione, che al meeting di Rimini di quest'anno ha dichiarato "Quando nel 1989 Achielle Ochetto volle cambiare il nome del Partito Comunista Italiano, per un po' pensò di chiamare il nuovo partito Comunità e Libertà. Perché tra noi e voi le radici sono le stesse" (Sandro Magister, Da Giussani a Bersani, l'Espresso n°33 del 18-25 Agosto 2006).
Credo che questa citazione dica tutto.
Inoltre Bersani e D'Alema hanno sparato a zero contro la Serracchiani ed i trent'enni del PD, mentre Franceschini (come Veltroni prima di lui), ha aperto ai giovani, proponendo un serio ricambio generazionale.
Infine Bersani è appoggiato (o magari manovrato...), da D'Alema stesso, colui che non fece la Legge sul Conflitto d'Interesse perchè raggiunse un accordo con Berlusconi per salvare Rete 4.

Per chiudere, vorrei risvegliare quanti si illudono che da lunedì prossimo inizieremo a fare opposizione. L'ho detto e lo ripeto: per strappare l'Italia a Berlusconi il lavoro sarà lungo e sofferto, perchè da quindici anni a questa parte il Premier ha imposto un modello, che sarà difficile scalzare. Speriamo solo che, una volta eletto il Segretario, si perdano i pezzi inutili (Teodem), e si inizi davvero a fare politica tutti assieme, senza correnti, fazioni, movimenti o altro: il popolo ne ha bisogno.

Saluti

domenica 18 ottobre 2009

Primarie di Partito in calzini turchese

Ho appena letto un interessante articolo di Zucconi su Repubblica (qui il link), che riporta due osservazioni secondo me davvero notevoli, in riferimento al PD ed alle Primarie di domenica prossima (25 Ottobre).
La prima osservazione che muove Zucconi si riferisce al potere effettivo e a quello percepito (in termini di punti percentuale), che il PD possiede. L'analisi rispetto agli altri partiti della sinistra europea e' a dir poco cristallina e cosi' riassumibile: dall'Inghilterra alla Spagna passando per Francia e Germania i partiti riformisti se la stanno passando davvero male. In questo scenario il PD, con il suo 30% (a questa quota lo danno recenti sondaggi, ma alle votazioni del 2008 usci' con un 33,5%), risulta essere il partito riformista di ispirazione liberal-socialista piu' forte d'Europa. Niente male, se si considera che, a detta di molti analisti piu' o meno seri, la partito di Franceschini e' alla frutta.
La seconda osservazione, invece, va tutta nella direzione del carattere e della voglia di lottare del popolo di sinistra. Alle recenti elezioni per il congresso hanno votato circa 450.000 persone. Non risulta da alcuna parte un congresso o una sessione primaria di qualsivoglia partito degli ultimi dieci o quindici anni che abbia mosso quasi mezzo milione di soli iscritti al voto. Consideriamo che ha votato circa il 60% dei tesserati, e che domenica prossima potranno votare tutti gli aventi diritto che lo desidereranno.

Questi due dati di fatto qualche cosa vorranno pur dire, cosi' come ritengo abbia un grande significato, per il morale del popolo democratico, l'appello alla convergenza dei voti che sia Franceschini che Bersani hanno lanciato: se dalla votazione di domenica prossima nessun candidato raggiungera' la maggioranza assoluta, il secondo e terzo classificato si impegnano a far convergere i loro voti sul candidato in maggioranza relativa. Speriamo che anche Marino accetti, sarebbe un bel segnale.

A conclusione di tutto questo, da ieri piu' di qualcuno (Franceschini e la Annunziata, per fare due nomi), si sono mostrati in pubbico con i calzini turchese, come segno di solidarieta' per il giudice Mesiano.

Saluti

sabato 17 ottobre 2009

Grazie giudice Mesiano

Berlusconi chiama ed i suoi scagnozzi rispondono. "Ne sentiremo delle belle", aveva commentato il Premier a valle della sentenza Fininvest e riferendosi al giudice Mesiano, l'impavido arrogante che aveva osato condannare il Gruppo di casa Berlusconi al risarcimento di 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti. Ed ecco che arriva il "pestaggio mediatico" come lo ha definito Roberto Natale, il presidente della FSNI, in onda direttamente su Canale 5. Il programma Mattino Cinque ha mandato ieri un servizio presentato come la scoperta dello scandalo, teso a mettere alla berlina il giudice, con abitudini stravaganti ed un abbigliamento fuori dal comune, lasciando in questa maniera sottintendere (ma in maniera non troppo velata), che una sentenza da parte di un giudice così non può essere presa troppo sul serio. Ovviamente il servizio non ha presnetato nulla, se non un normale cittadino che si fuma una sigaretta e si reca dal barbiere, ma le reazioni sono state tuttavia (e giustamente) più che scandalizzate, sia da parte del Consiglio Superiore della Magistratura che della FSNI, e delle forze politiche. Nessuno però, purtroppo, sembra riuscire a mettere un freno all'esondante arroganza di Berlusconi e del suo Governo. Nessuno è più in grado di riportare la gente comune alla ragione, nel chiarire che un controllo da parte del Ministero della Giustizia sull'operato della Magistratura avrebbe un odore più che fascista.

Un solo commento, però, mi sembra la giusta conclusione di tutta la vicenda: grazie Giudice Mesaino, ha tutta la mia solidarietà.

Saluti

giovedì 15 ottobre 2009

Quanto è stretto il Ponte

Volete ridere? io ne so un paio di davvero divertenti.
Alla Camera viene affossata la proposta sull'aggravante omofobica in caso di aggressione anche perchè alcuni PD votano a con la Maggioranza. Alcuni come la Binetti (vedi mio intervento di ieri), che oggi tutta offesa afferma "Sono discriminata. La mia è una battaglia per i diritti umani". Da morire, non vi pare? io sono ancora qui che mi tengo lo stomaco. Cioè la Binetti lotta per i diritti umani.
Ma aspettate, non è finita. Ricordate qualche giorno fa? la Carfagna proponeva "via il burqa dalle scuole", perchè il burqa è un simbolo di sottomissione della donna, ed i diritti delle donne vanno difesi. Ma il tuo Presidente lo ascolti ogni tanto? ragazzi, da non reggersi in piedi dalle risate.
Poi oggi arriva il Ministro Altero Matteoli, quello alle Infrastrutture, che insiste e persiste con l'idea del Ponte sullo Stretto di Messina. Ma dico io, dopo i disastri in Sicilia, con le case in Abruzzo da ricostruire e di cui nessuno parla più (non c'è più alcun salotto da organizzare da Vespa), con la gente che perde il lavoro e che non arriva a fine mese, con questi e mille altri problemi che incombono sul Paese, il Governo non trova nulla di meglio da fare che proseguire con 'sta cavolata delle Grandi Opere? tanto lo sanno tutti che gli appalti li prenderanno sempre i soliti noti che, in più, avranno a disposizione un po' di liquidi in più grazie allo Scudo Fiscale.
Per fortuna che c'è Fini a riportare un po' di serietà nel Governo: le carriere magari si possono anche dividere, ma guai ad attaccare l'indipendenza della Magistratura.

Saluti

mercoledì 14 ottobre 2009

Religione di Stato

La Camera affossa la legge contro l'Omofobia (si proponeva l'aggravvante omofobica in caso di aggressione, visti e considerati gli ultimi numerosi esempi), complice una sorta di tranello teso dal Centro Destra ed alcuni voti del PD (Binetti in testa, la simpatica nonnina qui a fianco).
La Maggioranza aveva voluto riportare la proposta alla Camera per "limare alcuni cavilli di costituzionalità" (da che pulpito), e le hanno subito sparato alla tempia prima che potesse muovere pochi passi. I Teodem del PD hanno votato anch'essi contro, più interessati all'estetica della nostra società (l'omosessualità, in fin dei conti, è un tema scomodo e sconveniente), che allo stato di diritto di un Paese laico. Franceschini risponde bene alla cosa: "questo è un problema, un grosso problema", incalza il Segretario PD, ma tanto sappiamo che ormai i giochi sono fatti in favore del Ciellino Bersani (e di D'Alema che lavora nell'ombra).

Mentre si consumano queste vicende, la Gelmini vorrebbe introdurre i voti anche per l'ora di religione a scuola. Ma non si trattava di una materia facoltativa? ricordo che i miei genitori avevano scelto per me "attività alternativa", così convinti che la religione fosse materia che si dovesse insegnare in Chiesa e nona scuola; tutto mentre i miei compagni di classe (dalle elementari fino alle superiori), frequentavano l'ora di religione, spesso e volentieri in presenza di un prete o di una suora. Allora non capivo bene, ma ora non posso che essere d'accordo con mio padre e mia madre.
La religione cattolica non è religione di Stato. L'Italia è costituzionalmente una Paese laico, ed il cattolicesimo come religione di stato viene abolito sostanzialmente nel 1984 con la revisione dei Patti Lateranensi.
Allora mi chiedo: perchè si insegna religone nelle scuole? perchè la legge vaticana muove le decisioni all'interno del nostro Parlamento senza che alcuno nel PD, se non Franceschini, affermi che questo è un problema? perchè i crocifissi nei luoghi comunali? non sono un ingenuo sprovveduto, mi rendo perfettamente conto del perchè ciò accada (la storia ci insegna che il Vaticano altro non è che una macchina economica e politica), ma pongo delle domande.
Quando mia moglie (polacca) ha richiesto la residenza a Padova, all'anagrafe di quartire l'impiegata le ha consegnato, come segno di benvenuto, il Nuovo Testamento in quattro lingue. Io non ero presente, altrimenti glielo avrei lasciato, ma mi chiedo: che indicazione è questa? non sarebbe meglio che gli stranieri ricevano copia della nostra Carta Costituzionale? o magari un libercolo di storia della Penisola?
Ed invece personaggi come la Binetti sono liberi di andarsene a spasso per le istituzioni.

Saluti

martedì 13 ottobre 2009

Logiche di Partito

Da quindici anni il Bel Paese è attraversato da notizie tristi, da esempi poco edificanti, da ritorni ad un passato di fascismi e di irrispettosi comportamenti, non solo verso le istituzioni ma anche e soprattutto verso il popolo, che di queste istituzioni è la linfa vitale.
Ora ci stiamo avvicinando sempre più al Congresso del PD, ed i tre candidati (Bersani, Franceschini e Marino), sgomitano. Come sempre, in questo Paese, l'esclusione del compagno di partito piuttosto che il suo coinvolgimento nelle scelte importanti è la pratica più diffusa. Uno vince e ci mette la faccia, gli altri sono gli sconfitti.
Io penso che la gente sia stufa di Berlusconi. Ma credo che sia ancora più stufa di queste logiche di partito vecchie e controproducenti. La Sinistra sta morendo, e Rifondazione, Sinistra e Libertà e Comunisti Italiani non sembra stiano facendo molto per riportarla in vita, troppo intenti a disputarsi il titolo di "più di sinistra" degli altri. I Verdi non si sentono più, fusi in Sinistra e Libertà (in parte). I Radicali? certo, continuano a chiacchierare su Radio Radicale, e poi?
La piazza però continua a riempirsi, se ci sono dei motivi giusti e profondi per cui radunarsi. E ci sono, questi motivi, ma non possono più essere condensati nell'antiberlusconismo.
Berlusconi è un problema, non può essere il tema fondante di un programma politico.
Non ha funzionato negli ultimi quindici anni, e sono mesi che, su questo blog, si urla di smetterla.
Ora si corre per gli ultimi quindici giorni di "campagna elettorale" interna al PD, e poi si vedrà.
Che tristezza sentir parlare di campagna elettorale all'interno di un Partito che dovrebbe (e potrebbe) ridare lustro ad un Italia oramai quasi perduta, come se i compagni di partito fossero avversari politici.

Saluti

lunedì 12 ottobre 2009

Surrealismo politico

Il nostro Premier perde l'ennesima occasione per fingere, che la sua visione del mondo non sia così maschilista come di fatto dimostra essere ogni giorno. "Sei più bella che intelligente", borbotta con abitudine ad una Rosy Bindi seduta nel salotto di Vespa.
Le donne si mobilitano. Parte l'ennesima raccolta firme di Repubblica in segno di protesta.

Prima, seduto in una Pizzeria, orecchio il TG1 che sta andando in onda sul grande televisore piazzato nella sala principale del locale. La Carfagna (Ministro per le Pari Opportunità... ad essere onesti mi fa rimpiangere la Prestigiacomo), facendo sua una proposta della Lega dichiara di voler portare in Parlamento una mozione contro l'uso del Burqa in Italia. Il motivo? il Burqa è un simbolo di sottomissione della donna all'uomo e motivo di vergogna per l'universo femminile.

Come si sposano i due fatti sopra citati? Non è che la Carfagna non conosce nemmeno l'identità del Presidente del Consiglio italiano e, di conseguenza, non è a conoscenza delle sparate che questi continua a fare relativamente a quell'universo femminile, che lei ora vorrebbe difendere?

Mah, surrealismi della politica italiana.

Saluti

mercoledì 7 ottobre 2009

Corte Costituzionale: il Lodo Alfano è illegittimo!

Alla fine la sentenza è arrivata: 9 costituzionalisti su 15 hanno dichiarato il Lodo Alfano illegittimo.
Ovviamente le reazioni del Premier e dei suoi scagnozzi sono state stizzite (tutto il mondo è di sinistra, e pare che sia in corso un complotto intergalattico contro Berlusconi), per quanto mi riguarda mi riprendo un po' dal pessimismo del mio ultimo intervento: a quanto pare, in Italia, c'è ancora chi pensa, che la legge debba essere uguale per tutti.
Ora staremo a vedere gli sviluppi, anche se la Lega di Bossi è sul piede di guerra e minaccia una calata di camicie verdi su Roma. Dal canto suo, Berlusconi si sente "preso in giro" da Napolitano che "tanto si sa da che parte sta".
Vabbè, prendo queste affermazioni come parole di chi, chiuso all'angolo, non ha più nulla da dichiarare.
Un'ultima nota: sui siti di stampa estera (mi sono occupato per lo più dei quotidiani tedeschi e spagnoli), in primissima pagina c'è questa notizia. Forza Silvio, l'Europa ci guarda.

Saluti

La legge è davvero uguale per tutti?

Dopo gli ultimi scandalosi comportamenti all'interno del PD (Scudo Fiscale approvato perchè in Parlamento chi doveva votare contro non c'era), nel Partito pare si stia arrivando ad un giro di vite. A leggere i nomi che compaiono sui giornali, però, ho notato solo nomi poco noti, anche se, a dirla tutta, qualche giorno fa c'erano numerosi assenteisti di prium'ordine (D'Alema, Bersani, Bindy, per esempio). Le leggi, o più in generale, le regole sono allora davvero uguali per tutti anche nel PD?
Nel frattempo le arringhe di Ghedini e Pecorella per difendere il Lodo Alfano davanti alla Corte Costituzionale si sono concentrate su un punto fondamentale: Berlusconi non è uguale come gli altri davanti alla Legge per il ruolo che ricopre.
Fatemi capire: significa che può rubare e mentire più degli altri, perchè essere Presidente del Consiglio richiede anche questo? oppure significa che non si può indagare sul suo passato perchè ora, lui, ricopre un ruolo talmente importante che le "piccole" marachelle possono essere perdonate o, per lo meno, sospese?
Non capisco. A me hanno sempre insegnato che chi sbaglia paga e che, davanti alla Legge, siamo tutti uguali. Come può questa maggioranza permettersi di educare in questo modo le nuove generazioni? Io sto per diventare padre, e non voglio che mia figlia riceva esempi di questo tipo, non voglio!
Ricordo solo che se il Lodo Alfano (brutta copia del Lodo Schifani, già bocciato dalla Corte), venisse cassato il Premier dovrebbe immediatamente rispondere in tre pesantissimi processi a suo carico. Non uno bensì tre.
In tutto questo, spuntano come sempre alcune note comiche:
1) La Lega propone fino a due anni di carcere a chi indossi il burqa in Italia (d'accordo adeguarsi alle leggi e regole italiane, ma con 'sto carcere non la stiamo menando un po' troppo? anche perchè, alla fin fine, lo paghiamo sempre noi con le nostre tasse, ma se il Premier invita a non pagarle, le tasse, il carcere diventa solo demagogia);
2) Berlusconi perde un'altra buona occasione di stare zitto, nell'affermare che i morti in Sicilia sono stati solo un ventina (come a dire "certo che sapevamo tutto, ma avevamo previsto più morti, quindi non è andata poi così male").

Saluti

lunedì 5 ottobre 2009

Vogliamo ridere?

Dopo la sentenza sul caso Mondadori e a valle della manifestazione di Roma per la Libertà di Stampa (partecipata oltre ogni previsione), torna la balla del complotto contro Silvio. A parte il fatto che, come di consueto, 'sta storia ha il solo fine di creare un povero martire e distogliere l'attenzione dal focus del problema (e cioè che Belrusconi è, fondamentalmente, un disonesto), sugli organizzatori del "complotto" questa volta ci illumina Bossi.
Il Senatùr ha avuto il coraggio (e qui ce ne vuol tanto, perfino gli elettori verdi me ne daranno atto), di affermare quanto segue: che le vicende personali del premier sono "un problema creato dalla mafia, noi abbiamo fatto leggi pesantissime contro la mafia e quindi c'era il rischio che se la pigliassero con Berlusconi".
Ecco, volete ridere? prego, io son qui che mi tengo la pancia.
Saluti

venerdì 2 ottobre 2009

Libertà d'informazione? Sì grazie!

Mentre va in scena l'ennesimo sberleffo al Premier ed al suo modo (o desiderio) di condurre la partita della legalità in Italia, ricordo a tutti che domani, aRoma, si svolgerà la Manifestazione per la Libertà di Stampa (15.30 Piazza del Popolo), indetta originariamente dall'Associazione Giornalisti ed alla quale hanno poi aderito numerosissime persone. Il tamtam ha interessato anche l'estero, tanto che la raccolta firme lanciata da Repubblica si è riempita di nomi stranieri, dal mondo del cinema ai premi Nobel.
Proprio ieri mi è arrivata una mail di un mio carissimo amico, che vive a Londra ormai da diversi anni, che richiamava alla raccolta in BBC Bush House The Strand, London, per manifestare per la libertà di stampa in Italia.

A margine di questo, vorrei anche riportarvi la testimonianza di uno dei soliti "modi all'italiana". Una persona di famiglia, che lavora all'INPS, mi ha confidato che l'Istituto pensionistico ha ricevuto ordine dal Governo di verificare a tappeto le pensioni per invalidità poichè, come si sà, moltissime sono fasulle o gonfiate. Ebbene, fin qui nulla di strano. Se non che, un'impiegata calabrese ha denunciato molte di queste persone, ree di aver dichiarato il falso. Secondo il mio punto di vista, ha solamente fatto il suo dovere. Non è una spia nè una delatrice: semplicemente una persona che ha svolto il compito per cui lo Stato la paga, ed in più ha fatto chiarezza su numerose situazioni che, giriamola come vogliamo, gravano sulle nostre spalle e siamo noi con le nostre tasse a pagare.
Ebbene, questa signora ora vive sotto scorta, poichè è andata a toccare uno dei canali finanziari della 'drangheta.
Conclusione? In Italia chi fa il suo dovere è costretto a vivere sotto scorta.
Nota dolente? Mai come sotto il Governo Berlusconi si è parlato meno di lotta alla Criminalità Organizzata.
Grazie Presidente.

Saluti

mercoledì 30 settembre 2009

L'Uomo Pubblicità

Per concludere il mio ragionamento di ieri, a cena sono uscito con un amico, con il quale commentavo la situazione dell'Italia. Gli raccontavo che sto leggendo "No Logo" di Naomi Klein... o meglio, ci sto riprovando.
Sì, perchè ci ho già provato in passato tre volte, ed in ogni occasione non sono andato oltre pagina 20. Questa volta mi sono imposto di superare lo scoglio di queste prime noiosissime facciate, e devo dire che ora il libro ha ingranato molto bene.
Ad ogni modo, nella descrizione della Klein di come si sia diffuso ed imposto il Logo, il branding, negli ultimi 15-20 anni, riscopro una metodica utilizzata evidentemente da Berlusconi. Il Premier, a parer mio, si pone come branding di sè stesso.
Il concetto è il seguente: originariamente, il Logo era un qualche cosa di contorno al prodotto venduto. Si trattava di un simbolo di riconoscimento, ma nulla più. Negli ultimi decenni, invece, la tendenza è sempre più stata quella di trasformare un semplice simbolo in uno stile di vita, in un modo d'essere. Il Logo, quindi, è diventato un'essenza che ci pervade ogni qual volta indossiamo un capo d'abbigliamento o compriamo un'auto o un profumo. Non si tratta più di vestire firmati, ma di essere noi stessi la firma. Tutto questo si è perpetrato con sponsorizzazioni sempre più spietate, al punto che alcune Brand hanno acquistato intere strade o eretto piccole città quale simbolo vivente del loro nome.
A ben guardare, Berlusconi ha sempre fatto e sta facendo la stessa identica cosa.
Si pubblicizza, ed in questo ci ha imposto uno stile di vita (il Berlusconismo), che trascende le regole tradizionali del gioco democratico. Le stira, le svilisce, le stupra e, spesso e volentieri, le modella a suo bisogno. Il Governo non è più un'Istituzione ma un Brand, dove i Ministri parlano in un certo modo (spesso barbaro) e di cui il Premier è l'Uomo Immagine, il Logo per l'appunto.
Questo Berlusconi lo sa benissimo, ci sguazza, d'altronde è uomo di televisione e ha sempre venduto solamente immagine, nulla più. Il problema grosso, a mio avviso, è che le regole del gioco sono state talmente stravolte, che l'opposizione è completamente spiazzata ma anche un eventuale successore di Berlusconi (penso a Fini, per esempio), si troverebbe malissimo, perchè sarebbe costretto a dare nuovamente un'immagine della politica grigia e noiosa (questo all'occhio dell'italiano medio), quando invece con Berlusconi era un gioco, uno scoppiettante fuoco d'artificio ogni giorno, fra gaffe (meditate e studiate a tavolino, ne sono convinto), gossip, soldi, potere e belle donne.
Ovviamente, come già accennavo ieri, in tutto questo non c'è spazio nè per la morale, nè per l'etica, nè tato meno per il confronto democratico o per il giudizio.
E ben lo sanno, ultimo capitolo della solita saga, AnnoZero, Ballarò, Report e la Dandini.

Saluti

martedì 29 settembre 2009

Scudo fiscale scudo del Crimine

Anche oggi è andata in scena il solito capitolo di propaganda populista del Cavaliere. Quale momento migliore per consegnare altri 400 alloggi se non il giorno del proprio compleanno? il massimo dello spettacolo e dell'audiance per un uomo, che della messa in scena ha fatto la sua filosofia di vita. Certo lui può. Può dare quello che gli altri chiedono, e può togliere ciò che non gli piace; può decidere l'ascesa di un nome ed il declino di un altro; lui può, perchè ha imposto il suo modo di intendere e vedere le cose: ora e subito, del futuro non preoccupiamocene. Il medesimo segnale trasmesso ogni giorno da centinaia di emittenti televisive, ventiquattr'ore su ventiquattro. Belle donne, successo, soldi, auto e cellulari, yacht e discoteche: tutto e subito, perchè se ce l'ha fatta uno come lui, che era un Signor Nessuno, chiunque di noi può avere la sua occasione ed i suoi cinque minuti di gloria.
E così i terremotati non sono un problema, bensì una televendita; la crisi non esiste e per dimostrarlo invita ad andare al mare ed in vacanza; le leggi, le regole, lo Stato stesso sono legacci, lacci e lacciuoli (come dice lui), che andrebbero tagliati. Così come andrebbe tagliato il potere di giudicare della Magistratura.
Lui è pronto a dare, ma non a rendere conto.
Chiedete e vi sarà dato, se stiamo parlando di beni materiali, ma guai a chiedere di morale ed etica: cose troppo complicate che disturbano, distraggono dal turbinìo di colori che scoppietta attorno alla sua persona. Ed anche il linguaggio è studiato e calibrato sul target (ormai non siamo più elettori ma un target da raggiungere, come con la pubblicità): è il linguaggio della gente comune, che si esprime come Bossi o Brunetta.
E mentre tutto questo circo mediatico va in scena, in Parlamento stanno mettendo la fiducia sullo scudo fiscale all'evasione ed ai capitali esteri.
La GdF stima che rientreranno circa 300 miliardi di euro.
Mi chiedo: apparterranno tutti a poveri e piccoli risparmiatori, che per evitare un fisco ed uno Stato vampiro, hanno deciso di affidarsi a banche straniere?

Ma tanto a noi che ce ne frega? tutto e subito, questo è quel che conta, al resto ci pensa lui. E se si tratta di contravvenire a qualche piccola regola o legge, poco male: in un batter di ciglia e con un paio di colpetti di tacco si risolverà anche quella.

Saluti

lunedì 28 settembre 2009

La mattanza dei delfini: The Cove

Dopo "The Age of Stupid", vorrei portare alla vostra attenzione un altro film-documentario di cui sono venuto a sapere casualmente tramite l'Espresso.
Si tratta di "The Cove", un documentario girato in gran segreto da Rick O'Barrey, lo storico addestratore del delfino Flipper ed ora pluri arrestato attivista di GreenPaece, che ha fatto della libertà di questi simpatici mammiferi la sua missione.
Il documentario testimonia la mattanza di migliaia di delfini, che ogni anno si svolge in alcune baie nascoste della costa giapponese e rese off limits dai "prescatori" (le virgolette sono d'obbligo), con tanto di blocchi stradali, controllo delle autovetture sospette e filo spinato.
La strage di delfini viene perpetrata da circa 400 anni, senza che alcuno, in Giappone, ne sapesse nulla (stento a crederlo).
Come procedono i pescatori? Decine di barche si radunano nei pressi della costa, ed i pescatori iniziano a percuotere le chiglie con bastoni e remi. Il rumore prodotto si propaga in acqua, risultando talmente insopportabile e doloroso per i delfini, che questi cercano la fuga nell'unica via libera lasciata dai loro assassini: verso la riva. Chiusi così in un recinto di reti, i migliori delfini vengono selezionati da veterinari ed esperti e venduti al mercato dei parchi acquatici (un delfino può valere anche 150 mila euro), mentre il resto viene trucidato senza troppi convenevoli. Tutto, di questi mammiferi, viene utilizzato: dalla carne (che spesso viene venduta come sostituto della balena), alle pinne, alle ossa.
Qui trovate il link al sito del documentario.


Saluti

domenica 27 settembre 2009

Europa Unita

Io e mia moglie siamo appena tornati da un fine settimana a Parigi.
Io sono italiano, lei polacca, e nostra figlia, che nascerà il prossimo 10 Gennaio, avrà alle spalle due culture completamente differenti per crescere, arricchirsi e divenire cittadina del mondo.
Ci siamo conosciuti durante l'anno Erasmus in Germania, a Stuttgart, nel 2002-2003, anche se poi, a fasi alterne, ci siamo persi di vista e ritrovati fino al 2006, anno in cui è iniziata la nostra relazione. Io mi trovavo a Liverpool per lavoro, ci sono rimasto quasi un anno, ed abbiamo iniziato a frequentarci nei week end... non ho mai volato così tanto come quell'anno. Inizialmente parlavamo solo in tedesco, poi lei ha studiato un po' di italiano (con esiti sorprendenti, devo dire), e si è trasferita in questo strano Paese nel Settembre 2007. Ora stiamo per diventare genitori.
Perchè vi faccio questo romantico riassunto della nostra vita insieme? Perchè siamo figli di un'esperienza che, a parer mio, andrebbe resa quasi obbligatoria nelle università e, magari, nelle scuole superiori: l'esperienza di vita rappresentata da un anno investito (alcuni usano il termine speso, ma lo trovo svilente), all'estero per motivi di studio.
A Parigi, quest'anno, siamo riusciti ad organizzare per la quarta volta di seguito un incontro dei ragazzi che erano in Erasmus con noi a Stuttgart. Il primo anno, nel 2006, ci siamo incontrati tutti nella città che ci ha regalato tanto (Stuttgart, appunto), poi a seguire abbiamo ripetuto l'esperienza nel 2007 (Budapest), nel 2008 (Barcelona), e quest'anno (Parigi). Per l'anno prossimo siamo già tutti d'accordo che ci incontreremo a Praga. Ogni volta si muovono non meno di venti persone, da 10-11 differenti Paesi europei, tutte impegnate in attività ed esperienze completamente differenti, ma unite da un unico comun denominatore, rappresentato da quei dodici mesi scarsi trascorsi assieme.
Ecco cosa dovrebbe essere, secondo noi, l'Europa Unita: un insieme di persone legate assieme da molto più che qualche accordo economico. Popoli diversi che però condividono destini comuni (e non vuol essere retorica, lungi da me). Credo, in effetti, che se Barroso, Sarkozy o Berlusconi avessero amici stretti in Inghilterra, nella Repubblica Ceca o in Portogallo, ci penserebbero due volte prima di inventarsi qualche nuova norma svilente per quei Paesi, non credete?
Va bene, scusate la parentesi "personale", ma mi andava di condividere con voi questa cosa, per spiegare quello che penso debba essere il senso di questa nostra Europa, divisa a causa di troppe persone ancora convinte, che il proprio orticello vada difeso da un alto muro di cinta.

Saluti

venerdì 25 settembre 2009

Prospettive future: The Age of Stupid

Mentre a Pittsburgh prende il via il G20, con la solita sfilza di buoni propositi, nelle sale di 45 Paesi del mondo e a partire dal 22 Settembre viene proiettato "The Age of Stupid", un film documentario prodotto da GreenPeace, di cui qui trovate un link interessante sul sito di PeaceReporter. Il film tratta essenzialmente di un potenziale disastro ambientale annuciato, scaturito dalla situazione attuale di inquinamento ed abuso delle risorse energetiche.
Qual'è il succo della questione? di qualche giorno fa le uscite di Ban Ki Moon (Segretario Generale ONU) e Barak Obama sul fatto che, ormai, il Pianeta si sta avviando verso una fase di non ritorno per quanto riguarda l'inquinamento e che, peggio ancora, se continuiamo così dovremo aspettarci catastrofi apocalittiche stile Hollywood.
Lasciando da parte i "Ve l'avevamo detto", dato che sono almeno 10-15 anni che si sentono queste cose, mi pare che le premesse al G20 siano migliori di altri anni. Il disarmo nucleare, una Terra più Verde, forme di regolamentazione di quel sistema che ha prodotto il tracollo finanziario ed economico dell'ultimo anno (per il quale, lo ribadisco, non ho visto teste importanti cadere).
Lo so, sono il solito ingenuo, ma che ci posso fare? ogni anno i soliti propositi: la mia speranza è che per la legge dei grandi numeri, una volta almeno qualche cosa venga davvero deciso.
Ritornando a The Age of Stupid, trovo molto interessante il fatto che questo film-documentario sia stato programmato nelle sale (mi piacerebbe sapere quante e quali hanno accetato di proiettarlo, perchè a Padova non ne ho trovato traccia), proprio in occasione del G20, per tentare di spronare i Governi a torvare soluzioni rapide che, essenzialmente, si possono riassumere in cambiamenti radicali delle nostre abitudini quotidiane.
Alcuni esempi? facciamo andare i nostri figli a scuola in bici anche se fa un po' troppo freddo o un po' troppo caldo, invece che muovere la macchina? proviamo a chiudere l'acqua quando insaponiamo i piatti? torniamo ad abituarci a non usare il condizionamento selvaggio come facevano, anno più anno meno, fino ad una ventina di anni fa? ora sembra che senza tutte queste comodità non si possa sopravvivere, ma che ne dite di parlare con i nostri genitori e nonni, e chiedere loro come sono sopravvissuti?
A proposito di sopravvissuti, l'inizio di The Age of Stupid recita più o meno così: "Anno 2055, in una base in mezzo al mare artico che conserva tutta la conoscenza umana, un sopravvissuto al disastro ambientale che ha sconvolto la Terra si chiede costernato: "Potevamo salvarci e non l'abbiamo fatto, in che stato mentale ci trovavamo?"
Già, in che stato mentale di troviamo?

Saluti

giovedì 24 settembre 2009

Condoni, Amnistie, Sanatorie e Scudi: armi del potere

Il susseguirsi di azioni volte a salvare i facinorosi e gli evasori è incalzante come una rullata di tamburo in un pezzo metal.
Non bastavano le scandalose leggi "ad personam", che ormai così poco scalpore sollevano se non all'estero, dove non si sono ancora del tutto assuefatti all'anomalia italiana, ora (ma non è cosa nuova), ci si mettono anche i Ministri della Repubblica con scudi, amnistie e condoni creati a bell'apposta per salvare i ladri. Perchè questo è l'obiettivo, e credo che sia stupido girarci attorno.
Uno scudo fiscale per permettere ai soliti noti di riportare in Italia i loro tesori dall'estero, viene mascherata da norma necessaria per riportare nel nostro Paese un po' di liquido, un po' di linfa vitale. Ovviamente si omette di sottolinerare come, in questa maniera, si agevolino coloro i quali avevano scelto di salvare i loro soldi all'estero, per evitare le tasse italiane o per nascondere i modi illeciti con cui erano stati guadagnati.
Ora Giulio Tremonti, Ministro dell'Economia, di concerto con Angelino Alfano, Ministro della Giustizia, pretenderebbero di estendere lo scudo fiscale anche ai reati finanziari, fra cui il Falso in Bilancio.
Al di là della polemica politica, anche l'ANM si è espressa in maniera molto dura contro questo provvedimento, poichè, se dovesse passare sotto le mentite spoglie del DL Anti-Crisi, la certezza della pena contro reati finanziari sarebbe un ricordo (già adesso è quasi un miraggio).
Naturalmente le repliche del Governo sono state stizzite ed irritate, poichè qualcuno osa alzare la voce contro il suo operato.
Alfano ha affermato: "...Fanno resistenza al cambiamento dello status quo, ogni volta che proponiamo una riforma ci viene detto che in realtà vogliamo riformare i giudici. Ci sono resistenze corporative ma questo governo e questa maggioranza ce la possono fare".
Povero Angelino, sembrerebbe quasi convinto di fare del bene, anche se nelle sue parole si legge fra le righe "mettetevela via, perchè tanto noi continueremo imperterriti a farci i cazzi nostri e voi non ci potrete fare nulla".
Napolitano aiutaci tu.

Saluti