mercoledì 11 dicembre 2013

Dall'Antipolitica all'antistato

Per Grillo, comico di professione e fomenta popolo a tempo perso, il passaggio è davvero breve e quasi naturale. Nulla conta l'instabilità che ciò comporta, e nulla conta il rispetto per posizioni diverse (non dico avverse, ma "diverse"). D'altronde le liste di proscrizione comparse sul Blog del comico genovese si commentano da sè, e le posizioni espresse da molti "cerebroslavati" anche.
Cavalcare l'onda della protesta dei forconi è un gioco pericoloso, perchè di per sè alimentata anche da frange violente e organizzate (ultras, mafia, ecc), e non peno pericolosa è la mossa squallidamente pre elettrorale del Cavaliere, che oggi incontrerà una delegazione di camionisti (solite promesse, solito cliche, solito sostegno a micro lobby all'italiana).
L'Italia è stanca di questi giochetti e gli italiani ancora di più, ecco perchè il rinnovamente del PD e della politica in generale deve essere rapido e incisivo, così come la risposta di un Governo che ci deve delle azioni concrete (con un PD che spinga), in tempi brevi.
Per il resto noi, gente comune, non possiamo che attendere con quel po' di fiducia che ci resta, senza farci trascinare nella mischia da chi persegue solamente un fine personale e destabilizzante.

Saluti

lunedì 9 dicembre 2013

Primarie PD 2013: Grande Vittoria

Bene, e adesso mettiamoci al lavoro. Le Primarie di ieri sono state una vittoria su tutta la linea, nulla a che vedere quindi con gli sparuti numeri delle Primarie della Lega Nord o delle Parlamentarie del M5S (che per altro ci definisce "melma putrida" e "pecoroni", con la solita dialettica distensiva). Sono state una vittoria per l'affluenza, oltre ogni previsione. Sono state una vittoria contro gli apparati, usciti sconfitti (finalmente) dalla nuova generazione. Sono state una vittoria per le speranze e la voglia di fare di milioni di italiani.
Personalmente ho votato Civati, Cuperlo proprio non lo digerivo, e Renzi non mi ha mai convinto. Ma adesso è finita, si è votato, Renzi a vinto e gli altri perso, quindi al lavoro. E spero che Matteo ci si metta subito, fin da oggi, per mettere in pratica quello che ha comunicato ieri, nell'accorato discorso di "insediamento", e per dimostrare che la politica e i suoi ideali (soprattutto quelli di Sinistra) non sono morti.

Saluti

venerdì 25 ottobre 2013

Società Pensante per Civati

Il dado è tratto. Questa Società Pensante, dopo lungo ragionare, si è decisa ad appoggiare la candidatura di Pippo Civati (classe 1975), quale candidato Segretario del PD l'8 Dicembre 2013. Per quel che vale, visto che questa Società Pensante è costituita da un sol uomo e da quelle poche decine che leggono i deliranti post, Pippo Civati sembra essere quel tono di sinistra che da troppo tempo manca al PD, eccessivamente preso fra antichi dissapori DS-Margherita, spartizione di poltrone, larghe intese centriste e Sindaci supereroi.
Mi convince (mi fa sperare), il manifesto di Civati, anche se lo slogan "cambiare cambiando" appare un po' retorico ed eccessivamente poetico (insomma, un po' ridicolo), perchè chiede di tornare a radici più sociali, ma fuori dai soliti schemi della vecchia nomenklatura (cui Cuperlo appartiene), a radici più democratiche, ma fuori dalle logiche del Sindaco d'Italia, bipolare ma non all'americana (inutile insistere, l'Italia non è un Paese bipolare, non lo è mai stata e non lo sarai mai). Questo affannarsi per appiattire le diversità delle correnti, dei movimenti, dei partiti è irrispettoso della variegata scena nazionale, cosa che è sempre stata un tratto distintivo della Sinistra, capace di fare sintesi fra tanta ricchezza. Civati sembra voler intercettare questi sentimenti, tornare a una sinistra che parla alla gente e al territorio, assieme a SEL, a Rodotà, a quel M5S che ormai si agita inconsulto senza una guida o un fine.
Forse non vincerà Civati, ma questo non importa: la politica va avanti per idee e ideali, nonostante negli ultimi vent'anni abbiano provato a stuprare la nostra coscienza convincendoci che le ideologie sono morte e i partiti con loro. Per fortuna c'è ancora qualcuno che non la pensa così, e prova a far valere un'idea, piuttosto che un pragmatico piano strategico.

Saluti

venerdì 18 ottobre 2013

Servizio Pubblico e l'intervista alla Bonev

Dico la verità: ieri sera ho iniziato a guardare l'intervista di Santoro alla Bonev, in onda all'interno di Servizio Pubblico. 
Dico la verità: dopo dieci minuti ho spento e sono andato a dormire, stanco e infastidito di dover sentire per l'ennesima volta sempre le stesse cose.
Penso che nessuno possa dubitare dell'essere antiberlusconiana di questa Società Pensante, ma credere ancora che interviste come quella di ieri possano in un qualche modo miglioare (perchè è questo il punto) la situazione nazionale, a vantaggio di un senso più critico verso certi comportamenti, mi pare utopico.
Non che non sia importante rilevare e presentare il malaffare in Italia, ma se l'intento di trasmissioni come quella di ieri è quello di risvegliare le coscienze... beh, vent'anni di tentativi hanno clamorasamente fallito. 
Il berlusconismo va combattuto dalla politica (assente), dallo stato sociale (ormai stremato) e forse dal centro destra stesso. Avete tuttavia notato come, dopo il clamoroso colpo di scena sulla fiducia al governo di qualche settimana fa, ora il PdL sia nuovamente compatto attorno a Silvio? beh, credo che trasmissioni come quella di ieri non facciano altro che agevolare la resurrezione del Caimano.
Aggiungo inoltre che il gossip non fa altro che spostare l'attenzione su altro, rispetto ai problemi reali della gente. Perchè Santoro non ha utilizzato il tempo della trasmissione per spiegare, per filo e per segno, cosa comporterà la manovra di stabilità? Credo che la gente abbia bisogno di essere nuovamente presa per mano, per poter uscire dalla situazione in cui versa il Paese, e ognuno dovrebbe dare il suo contributo.
Questo, ovviamente, non significa che tutti i contributi siano egualmente utili, perchè le visioni del mondo e della realtà sono evidentemente differenti. Ma è proprio su questo terreno che il Centro Sinistra e tutti i sostenitori di un modello sociale e democratico dovrebbero fare fronte comune.

Saluti

martedì 15 ottobre 2013

Voto segreto o voto palese?

La classe politica continua a ciarlare senza concludere nulla, e anzi aumentando il divario fra sè stessa e la gente. Il voto palese non è una questione "contro" Berlusconi (troppo semplicistico e riduttivo considerarla tale), ma una forma di chiarezza del lavoro dei parlamentari che noi paghiamo (non li votiamo ancora direttamente, speriamo presto). Quindi trovo squallida tutta la discussione nata perchè ha il solito sapore di difesa di posizione di rendita piuttosto che di onestà intellettuale. 
Spero che il Centro Sinistra non perda un'altra buona occasione per dimostrare di aver davvero deciso di tagliare i ponti con 20 anni di berlusconismo di cui (a fasi alterne, ben inteso), si è reso complice.

Saluti

mercoledì 9 ottobre 2013

Petizione per abolire la Bossi-Fini

Dopo l'ennesima vergognosa strage di Lampedusa, finalmente pare si stia muovendo qualche cosa anche a livello europeo, per fare fronte a un fenomeno (quello dell'immigrazione) che per troppo tempo è stato lasciato a carico dei singoli Stati interessati (Italia, Grecia, Spagna).
Ovviamente qui da noi si risvegliano mai sopiti venti razzisti, come la Lega che, per bocca principalmente di Salvini, spara a zero su tutto e tutti. Certo si capisce la situazione del partito celodurista: alle elezioni ormai si collezionano buchi nell'acqua, quindi si cerca di riallacciare un rapporto (ormai perso) con quella base istintiva e "di stomaco" che vuol solo sentirsi traquillizzata nel suo orticello.
Al di là delle note folkloristiche, volevo segnalare la petizione rilanciata da Repubblica per la proposta di abolazione della Bossi-Fini.
Qui il link.

Saluti

mercoledì 2 ottobre 2013

19 anni di Berlusconi, e poi?

In questi giorni si sta consumando un bel dramma all'italiana.
Il Centro Destra è spaccato perchè di colpo si è svegliato da 19 anni di sogni a occhi aperti, e si è reso conto che, ben presto, il leader Maximo non sarà più tra noi (in senso politico, è ovvio): si apre quindi un grosso problema di successione, visto che nel suddetto periodo temporale nessuno ci ha mai pensato. 
Da questo punto di vista le "larghissime" intese, magari con orizzonti temporali al 2015, sembrano la soluzione meno peggio per scongiurare l'altrimenti inevitabile estinzione politica: chi voterebbe mai un Alfano o un Cicchitto, se non si accodassero al carro di Letta?
Ed ecco il secondo interessante punto: Letta sta raccogliendo attorno al PD (o sarebbe meglio dire attorno a sè?!?), tutti quei moderati che, assieme al Partito Democratico, possano far proseguire il Governo e dare una parvenza di stabilità italiana al Mondo intero. Da qui a sospettare (temere) il ritorno in tempi più o meno brevi a nuova forma di DC il passo è corto.
Quindi resta il Centro Sinistra, il PD, contento della forse-fine del Caimano ma teso per scenari che lo metterebbero a dura prova: entrare nel Partito Popolare Europeo? accordarsi con i transfughi del PdL-Forza Italia? fondersi con una componente troppo centrista e troppo liberista?
Quello che non è riusciuta a fare la Sinistra in 19 anni è riuscito a realizzarlo il partito stesso di Berlusconi (e forse era prevedibile che le cose sarebbero andate così), e quindi dovremmo essere tutti contenti del fatto che, a breve, si tornerà finalmente a fare politica. Di contro la fine di un'era, come sempre, lascia un vuoto: che faranno ora i peones dell'antiberlusconismo?
Un altro interessante punto sarà vedere quanto tempo ci metteranno i tanti volti ignoti della politca a saltare sul carro dei vincitori.
C'è un bellissimo film sulla Grande Guerra e i partigiani italiani "I Piccoli Maestri", tratto dall'omonimo libro autobiografico di Luigi Meneghello. Nel finale si vedono due dei protagonisti che si fumano una sigaretta e chiacchierano del futuro nella Padova liberata (già, la mia Padova), mentre alcuni Alleati portano via un fascista. Improvvisamente, da una bottega, esce un uomo che gridando "fascista!" spara alle spalle dell'arrestato. I due giovani partigiani intervengono, inorriditi per la viltà del gesto, e bloccano l'assassino urlandogli in faccia, con tutta la frustrazione del caso, "Dov'eri tu, quando c'era da combattere?".
Questa trovo che sia una delle più celebri scene del cinema italiano, perchè in pochi istanti condensa l'essenza del trasformismo e dell'opportunismo nazionale.

Saluti

martedì 1 ottobre 2013

Paese che vai, Stupidità che trovi

Fra ieri e oggi si è consumato il cosiddetto "shut down" americano. Tutti i servizi di pubblica utilità non essenziali sono stati sospesi, perchè l'erogazione degli stipendi dei rispettivi dipendenti è stata bloccata.
Come mai tutto ciò? Un ricatto. O Obama rinuncia alla riforma del sistema sanitario (che, lo ricordo, garantirebbe copertura a 30-40 milioni di americani al momento completamente scoperti), oppure la destra americana non approva l'aumento della tassazione proposto dal Presidente.
Non si trova l'accordo e la destra blocca i lavori determinado, per l'appunto, lo "shut down".
Ormai è evidente (come se ce ne fosse stato bisogno) che destra e sinistra, in qualsiasi angolo del Pianeta, hanno visione del mondo differenti. Liberale la prima, più socialista la seconda; maggiormente orientata verso gli interessi di pochi la prima, decisamente più dedita alla comunità la seconda; servizi pubblici solo per chi può pagarli la prima, servizi pubblici di base garantiti per tutti la seconda.
Negli ultimi vent'anni queste fondamentali differenze sono state smarrite, anche e soprattutto per colpa dei politici di entrambe gli schieramenti che, nel disperato tentativo di accaparrarsi i voti dei moderati e degli indecisi, hanno smesso di parlare chiaro. Al contrario, hanno provato a spiegarci che i partiti erano morti e hanno provato a convincerci che perfino le ideologie erano scomparse. 
Secondo me questi discorsi sono una marea di stupidaggini, e quanto sta accadendo in America, in Italia e nel resto del mondo ne è una chiara riprova.
Speriamo solo che anche i politici se ne accorgano.

Saluti

lunedì 30 settembre 2013

Diversamente Berlusconiani?!?

Già, proprio così, Alfano e i Ministri dell'attuale governo si sono detti pronti a essere "diversamente berlusconiani". Non voglio fare della facile ironia sul "diversamente", ma mentre Berlusconi gioca il tutto per tutto, l'Italia (e gli italiani) languono in una situazione drammatica di incertezza e indecisione. Le rassegnate dimissioni dei parlamentari forzaitalioti (o ex pidiellini?!?), sono senza precedenti e lasciano senza parole perfino il sottoscritto, che ci ha messo qualche giorno a riprendersi dallo shock.
Cosa starebbe a dimostrare tutto ciò? Secondo me l'ennesima dimostrazione che a una certa politica le sorti dell'Italia interessano decisamente molto poco. Perfino il PD potrebbe uscrine pulito e vincitore, nonostante l'ultimo anno di altalena fra lo scandaloso e il ridicolo, ma attenzione perchè il 4 Ottobre si vota per l'inagibilità politica del Cavaliere, e il partito di Epifani potrebbe ancora regalare qualche emizione in nome della "stabilità".
In tutto questo marasma, va da sè, il M5S non poteva distinguersi, dimostrandosi quel maturo soggetto politico che vorrebbe governare l'Italia con il 100% dei consensi, e per bocca del suo Padre-Padrone ha sbraitato "O si va al voto o ce ne andiamo a casa".
La risposta più consona potrebbe essere: "'sti cazzi, accomodatevi pure".

Saluti

lunedì 9 settembre 2013

Casaleggio a Cernobbio

Cosa ci faceva Gianroberto Casaleggio il fine settimana scorso al Workshop Ambrosetti di Cernobbio? Ovviamente ognuno è libero di muoversi come vuole e partecipare a quel che vuole, ma da uno che professa la rivoluzione del web, lotano dai poteri forti, dai partiti e dalle correnti che hanno distrutto l'Italia, la presenza da VIP a Cernobbio mi sembra un po' contradditoria. 
Da tempo, tuttavia, ho imparato a diffidare di quelli (vedi la Lega dei tempi migliore e la Lega di oggi), che si definiscono duri e puri, ma non perdono occasione per confondersi con gli altri. 

Saluti

martedì 27 agosto 2013

Berlusconi statista? No, imprenditore

I venti di guerra soffiano non solo sulla Siria ma anche sul Governo Italiano e sul nostro Paese tutto. Il PdL ormai è in trincea e tenta in tutti i modi di salvare il padre padrone, senza il quale non esisterebbe. Non importa che si parli ora di un pregiudicato, quel che conta è l'immagine e la sbandierata limitazione delle libertà. All'affanno dei suoi per salvarlo, fa però da contraltare l'ultimo stop del Cavaliere, forse per smorzare i toni, forse per rasserenare gli animi o forse ancora per dimostrarsi uomo di stato e quindi responsabile per definizione. A ben guardare, però, non ci sono nobili cause dietro all'intervento del Caimano, semplicemente la constatazione che, causa la temuta crisi di Governo e quindi di instabilità in Italia, i mercati stanno rispondendo facendo perdere fior di milioni ai titoli Mediaset (sospesi in borsa l'altro giorno per alcune ore per eccesso di ribasso).
Ecco dunque l'ennesima dimostrazione di quali siano i reali interessi di Berlusconi: non tanto il Paese che continua a usare come capro espiatorio per i suoi guai, ma semplicemente i suoi interessi, e cioè evitare il carcere e guadagnare sempre più soldi. Con buona pace di tutti i fedelissimi che si bevono ancora la stupidaggine della discesa in campo per il bene dle Paese.

Saluti

domenica 11 agosto 2013

Legge contro l'Omofobia

E mentre a Milano iniziano a ricomparire i manifesti di Forza Italia, movimento politico di esaltazione del padre/padrone Silvio Berlusconi, e quindi continueremo insesorabilmente a parlare di lui e solo di lui, il Parlamento rimanda la Legge contro l'Omofobia, non ritenendola una priorità, perchè ormai nel nostro Paese lo Stato Sociale, l'uguaglianza e i diritti non sono più cosa importante e necessaria. 
Ma sulla coscenza di chi ricadrà il ragazzino suicidatosi a Roma? ultimo di una lunga serie.

Saluti

sabato 10 agosto 2013

F35 o Canadair?

La Sardegna va in fiamme ma la Protezione Civile, che si è vista tagliare il budget dal Governo Monti, forse anche grazie al suo penultimo responsabile nazionale (Bertolaso) e ai suoi comportamenti, non ha un sufficiente numero di canadair per intervenire sugli incendi.
Eppure il governo insiste con gli F35.
Difesa del territorio o difesa contro nemici non ben definiti (perchè al momento non esistono) solo per fare un favore a qualcuno? Purtroppo la mala politica si fa sempre riconoscere.
E intanto la Sardegna brucia!!!

Saluti

domenica 4 agosto 2013

Grazia o Elezioni: l'ignobile Ricatto

Dopo la condanna di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset, si è scatenata la rivolta dei suoi lacchè e tirapiedi al punto che, negli ultimi giorni, si è arrivati addirittura a chiedere la grazia minacciando, diversamente, la caduta del Governo ed elezioni anticipate.
Ormai è evidente a tutti come il destino del PdL sia legato a doppio filo all'unica persona che può salvarlo dal baratro elettorale, e cioè Berlusconi, e come il destino di quest'ultimo sia indissolubilmente legato alla sua permanenza sulla scena politica, unico salvagente che può tenerlo a galla dai guai giudiziari (aggravati in maniera decisiva dall'ultima condanna).
Non trovo termine più calzante che definire ignobile il ricatto che viene mosso, per alcuni semplici motivi.
Innanzitutto per il basso livello, palesato anche in questa occasione, dei politici del Centro Destra, che nulla vogliono fare per rinnovare la loro generazione politica, ma anzi insistono a voler salvare (o riesumare) il padre-padrone, colui che con il denaro ha comprato tutto, anche la "fiducia" di un partito politico.
In secondo luogo per l'ipocrisia scellerata che si cela dietro alle dichiarazioni di voler perseguire il bene del nostro Belpaese con la battaglia per la libertà di Berlusconi. Che tipo di battaglia sarebbe? a beneficio di chi? come sempre a beneficio di uno, o meglio dei numerosi portafogli che questo Uno riempie. Queste persone sono disposte a sospendere i lavori del Parlamento (e quindi mettere in guai ancora più seri l'Italia), per salvare Berlusconi.
Infine ignobile è la scusa che viene addotta per annullare la sentenza della magistratura politicizzata, e cioè "come si può condannare una persona votata da milioi di cittadini". Che senso ha questa affermazione? il voto cambia forse il grado di onestà di una persona? questo discorso, per estensione, salverebbe anche Mussolini e Hitler, che erano appoggiati dalla stragrande maggioranza dei rispettivi paesi. Ma che discorsi sono? oltretutto si rivendicherebbe la libertà di Silvio, perchè non sarebbe giusto privare uno dei più importanti partiti politici italiani del proprio leader naturale, dimostrando sempre e comunque che il PdL senza Berlusconi non esisterebbe nemmeno.
Spero solo che il Quirinale risponda come è giusto che sia, consentendo così la fine di un'epoca che è costata fin troppo all'Italia.

Saluti

giovedì 1 agosto 2013

IMPUTATO BERLUSCONI: COLPEVOLE!!!

Oggi la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza a 4 anni di reclusione per l'imputtao Silvio Berlusconi ni merito al processo Mediaset. La Corte ha inoltre imposto la rideterminazione dei tempi di interdizione dai Pubblici Uffici, assegnando il compito a un nuova Corte di Appello.
Entro qualche mese la sentenza sarà applicata e Berlusconi interdetto.
Forse l'Italia, un po' alla volta, ritroverà sè stessa.

Saluti

mercoledì 24 luglio 2013

Aboliazione Finanziamento Pubblico ai Partiti

Ieri sera la puntata di In Onda, condotta da Telese su La7, era incentrata sulla proposta in merito all'abolizione dei finanziamenti pubblici ai Partiti, che proprio oggi dovrebbe iniziare il suo iter parlamentare.
Ebbene, ammetto di non essere entrato nel merito della questione, ma devo dire che, in linea di principio, sono contrario a tale iniziativa. Che l'attuale sistema debba essere ridimensionato e regolamentato, d'accordo, che poi i Partiti possano decidere di restituire, va benissimo, che molti ci abbiamo mangiato miliardi, mi sconcerta e indigna. Ma rendiamoci anche conto, per fare un discorso serio e realista, che abolire il finanziamento pubblico e lasciare la vita politica del Paese in mano esclusivamente ai fianziamenti privati, aprirebbe irrimediabilmente le porte alle lobby e ai giochi di potere, esattamente come succede negli Stati Uniti (che, ahimè, vengono presi a modello da molti, sia da destra che da sinistra).
Chi potrebbe mettersi a fare una riforma sanitaria con le case farmaceutiche che finanziano il partito di Governo? e la lotta ai rincari del carburante se qualche Compagnia iniziasse a sganciare soldi? Certo, dovrei vedere il bicchiere mezzo pieno anzichè mezzo vuoto, ma conoscendo la facilità con cui il ns Paese (soprattutto i nostri politici), si fanno trascinare in comportamenti poco etici, come possiamo fidarci degli strilloni che, da destra a sinistra, invocano l'abolizione del finanziamento?
Purtroppo, come spesso accade, questa crociata è stata fatta per inseguire Grillo, nella speranza di recuperare voti facendo finta di fare gli interessi del Paese ma ascoltandone solo la pancia. Si critica il sistema in sè, anzichè cerare di correggerlo, esattamente come si critica la partitocrazia (senza specificare che i partiti sono la spina dorsale della politica del Paese), o come si criticano sanità e amministrazione della cosa pubblica (senza specificare che, in questo modo, si mettono in cresi servizi di base, soprattutto per chi è povero e non può permettersi trattamenti privati), o come si fà dell'IMU la campagna d'autunno, tacendo il fatto che ormai i servizi dei Comuni sono ridotti all'osso.
Insomma, trovo che si stia smantellando l'ennesimo pezzo di Stato Sociale sotto al naso del povero cittadino.

Saluti

martedì 25 giugno 2013

Così fan tutti

Sono rimasto amareggiato per quello che è successo, ma forse più nello scoprire (ancora) che anche i miti dello sport possono inciampare in cose terrene, che non nel rendermi conto per l'ennesima volta come, in Italia, ci sia un'evasione diffusa. Non penso però che il punto sia che Josefa Idem abbia lasciato l'incarico di Ministro della Repubblica Italiana (gesto comunque dignitosissimo) o che, come ora diranno in molti, i politici (tutti) rubano. Josefa ha evaso non da Ministro, quindi gli sciacalli dell'antipolitica, questa volta, dovrebbero stare zitti. Il punto penso invece sia se, al giorno d'oggi e dopo vent'anni di "allegria istituzionale", il passo indietro della Idem abbia ancora un senso. In questi giorni, devo essere onesto, ho seguito tutta la faccenda con un solo orecchio, ma da tutto questo che insegnamento trarrà una consistente fetta del panorama politico? Quale esempio o quale redenzioni ci aspettiamo possa portare? Ho sentito alcuni commentatori gridare a gran voce alle dimissioni come dovute, per questione di integrità, per motivi di trasparenza e corretteza. Tutte argomentazioni condivisibilie che, negli anni, mi hanno trovato sempre d'accordo. In questi giorni però, complice forse la situazione generale (che per altro dovrebbe portarci a essere ancora più convinti sostenitori di un certo tipo di politica), mi sono posto la domanda che ho riportato. Insomma, mi pare che il dubbio possa essere legittimo, no? Qualcuno è ancora disposto a dare peso alla decisione presa dalla Idem? Qualcuno valuta ancora l'integrità morale di una personalità istituzionale come un imprescindibile valore aggiunto e non come un'inutile "arrendersi e scappare"? Inutile se non addirittura stupido, non tanto per una sorta di profitto furbesco, quanto semplicemente perchè tanto fanno tutti così e, in fin dei conti, l'errore della Idem è di ben bassa caratura rispetto ad altri. Non lo so, ma probabilmente la (lunga) strada dell'educazione italiana verso un senso civico mediamente corretto e positivo passa anche e soprattutto attraverso gesti di questo tipo, che trovo però siano gocce in un mare se non seguiti da azioni ben più incisive da parte di chi le cose le può (e le deve) cambiare da dentro. Josefa poteva, e con il suo gesto ha dato l'ultimo insegnamento istituzionale, ora tocca agli altri.

Saluti

martedì 21 maggio 2013

Ineleggibilità e Movimenti

Il PD voterà contro l'ineleggibilità di Berlusconi se il Movimento 5 Stelle dovesse presentare la mozione? Non ci posso credere. Le motivazioni principali che sento sono della serie "Non l'abbiamo votata (l'ineleggibilità) per vent'anni, sarebbe singolare votarla ora". Singolare? Singolare è che il PD continui a definirsi partito di Centro Sinistra, questo è singolare. 
Se a questo aggiungiamo l'ennesimo clamoroso autogol sulla proposta di esclusione dei movimenti dalle elezioni politiche, direi che ormai il PD ha fatto il suo tempo. Lo dico da elettore del PD (che però dalla prossima voltà voterà convinto SEL): la delusione della base è ormai talmente grande, che forse i dirigenti (anche quelli nuovi, che non sembrano particolarmente diversi dai vecchi), dovrebbero scendere in piazza e lasciarsi giudicare dal popolo.
Renzi ha ragione, il PD manca di coraggio, paga la tassa a Berlusconi (l'IMU, la legge elettorale caduta in secondo se non in terzo piano, l'ineleggibilità del Cavaliere) e se ne fa dettare l'agenda, pensa di poter vincere le elezioni cambiando le regole (definire ineleggibile un movimento è gioco sporco, non è battere l'avversario sul medesimo terreno), e non parla più di grandi riforme sociali e di speranza. Pensassero a cambiare questo schifo di legge elettorale, per permetterci di tornare alle urne (dove continuerebbe a vincere Berlusconi). 
Purtroppo non vedo vie d'uscita da questo buco nero politico-ideologico che ormai è diventato il Centro Sinistra.

Saluti

martedì 30 aprile 2013

Governo Letta? Ci provo ma...

Ieri la fiducia alla Camera, oggi il passaggio al Senato. Pare che la Primavera stia arrivando finalmente anche sulla scena politica italiana con Brunetta che stringe convinto la mano a Letta, il quale cala un'amichevole pacca sulla spalla ad Alfano, mentre la De Girolamo chiacchiera e scherza con Saccomanni. 
Tutti sembrano soddisfatti, e probabilmente ne hanno ragione. Le larghe intese sono una realtà, senza stare a scomodare il Compromesso Storico, e Berlusconi gongola ricordando a gran voce che, finalmente, le istanze del PdL sono state prese in considerazione. E proprio il Cavaliere, ricordano i suoi, è colui il quale si è speso fin dal principio per la coesione, per l'armonia universale, per seppellire le varie asce di guerra e avanti per il bene del Paese.
Ci provo, dico davvero (soprattutto da elettore del PD), a convincermi che tutto questo non sia un brutto sogno. Ma non ci riesco. Mi tappo il naso nel vedere il verme Brunetta che saltella fra i banchi del Centro Sinistra e mi viene un tuffo al cuore nel vedere Mortimer Alfano sorridere compiaciuto. Non sopporto la Gelimini (posso dirlo? o non è politically correct?), così come preferirei vedere Lupi zappar campi e Quagliariello vendere pesce. Questo è il mio sentimento. Sono forse uno che non pensa al bene del Paese? Allora mi metto nuovamente d'impegno, cerco di leggere il programma del nuovo Governo, mi dico che tutto sommato alcune personalità sono davvero un bel vedere (politicamente parlando), che forse è davvero la svolta. Ma poi mi ricordo che Enrico Letta è nipote di Gianni Letta, che la Nunzia de Girolamo (PdL) è sposata con Boccia (PD), che il vero vincitore è Berlusconi e di nuovo inciampo in quel senso di orticaria diffusa. 
Basta, mi dico, pensiamo al nostro futuro e a quello dei nostri figli, non facciamo dietrologie e guardiamo avanti. Quando però tutto sembra essersi assestato nel mio ego sinistrorso, ecco che inciampo in un fatto, o meglio in un Think Tank (come si ama chiamarli oggi) dal nome VeDrò, che è stato nominato in uno dei tanti talk show politici delle nostre prime serate. Vado sul sito e leggo con sgomento (non lo nascondo) che non solo questo "think net nato per riflettere sulle declinazioni future dell’Italia", per citare il sito internet, è stato cofondato fra gli altri da Letta e Alfano (ma non erano avversari politici?), ma nella schiera dei "volti che lo rappresentano" ci sono, fra gli altri, Nunzia de Girolamo (PdL), Francesco Boccia (PD), Giulia Bongiorno (ex AN), Mara Carfagna (PdL), Luigi De Magistris (ma che ci fa?!?), Benedetto della Vedova (ex AN), Michele Emiliano (PD), Maurizio Lupi (CL), Giovanna Melandri (PD), Filippo Patroni Griffi, Renata Polverini (PdL), Matteo Renzi (?!?), Debora Serracchiani (?!??!?!), Flavio Tosi (Lega), Adolfo Urso (PdL),  Michel Martone, Giulio Napolitano (il figlio di Giorgio). La lista completa delle personalità potete trovarla sul sito.
Ma dico io: come si fa, in Parlamento, a fare gli opposti schieramenti, se poi si portano avanti a braccetto attività "collaterali" tese a declinare il nostro futuro comune?
Devo dire che questo è stato un pugno allo stomaco, accompaganto da un montante violento quando ho letto della nascita di una Convenzione per modificare la Costituzione, e che a capo di questo organo parallelo al Parlamento (già questo risulta piuttosto inquietante), ci potrebbe proprio Berlusconi.
Come dire, mi sento spaesato.

Saluti

sabato 27 aprile 2013

Il Governo Letta

Mentre Grillo si lamenta, urla, si dimena, grida i suoi improperi, nasce il Governo Letta, composto da 21 ministri con alcuni "tecnici", nove esponenti PD, cinque esponenti PdL e due di Scelta Civica. Staremo a vedere, anche se devo dire che alcuni nomi sono davvero nuovi. Detto questo, ci tengo a ribadire il mio assoluto dissenso contro il patto scellerato PD-PdL, un accordo con coloro i quali hanno portato questo Paese allo sfascio. Certo, una buona fetta di responsabilità la possiede pure il PD, ma in questo momento si poteva essere coraggiosi, fare la differenza, sfidare sia Grillo che Berlusconi su terreni a loro sconosciuti: il senso civico e le proposte politiche. Invece ha preso il via il Governo Letta. Perchè esprimere forte un pensiero e una ideologia deve essere anti italiano? perchè dire che Brunetta ha devastato la Pubblica Amministrazione, che certo andava riformata, non è "politically correct"? perchè in questo frangente ci siamo vestiti di un abito ipocrita al solo scopo di salvare la faccia? caro PD, come ho già avuto modo di scrivere, il popolo queste cose non le capisce. Cosa volete, noi siamo gente semplice, ci si accontenta di poco come un colpetto al falso in bilancio, qualche investimento per ripartire, l'ineleggibilità di Berlusconi. Poca roba, insomma, che però avrebbe fatto la differenza e ridato un po' di fiducia a questo nostro cuore sinistrorso duramente provato dagli ultimi vent'anni e dai tanti rospi ingoiati. Invece non c'è stata nemmeno questa soddisfazione. Noi, sempre per il solito senso civico, a far patti con il Diavolo, mentre il Diavolo se la ride gongolando perchè anche questa volta ce l'ha fatta, ne è uscito vincitore, con buona pace del senso comune e dello spirito nazionale.
Come detto, tuttavia, è ancora presto per fare commenti, voglio (devo) continuare ad avere fiducia, anche se è dura. E poi, diciamoci la verità, alcuni esponenti ciellini mi lasciano molto perplesso. Lupi alle infrastrutture? si pensa di far ripartire il nostro Belpaese con gli amici degli amici? mah, staremo a vedere.

Saluti

giovedì 25 aprile 2013

25 Aprile 2013

Buon 25 Aprile a tutti, buona Festa della Liberazione, per non scordare mai cosa ci hanno procurato individualismi ed estremismi vari. Buona giornata di Festa a tutti, perchè la Memoria si coltiva anche e soprattutto all'interno della Comunità, senza distinzioni o divisioni. Infine spero che questa giornata sia un momento di unità e non, come purtroppo spesso accade, di distinzione fra chi si sente più diverso e più puro di altri.
Un abbraccio a tutti i miei nonni, chi di loro fu partigiano, chi invece costretto a combattere o subire una guerra non sua, dal fronte russo a quello africano, in nome di follie colonialiste e razziste che non dovrebbero mai più turbare i nostri sonni.

Saluti

martedì 23 aprile 2013

Per un nuovo 25 Aprile del Centro Sinistra

Beh, direi che ormai è cosa fatta. La diatriba è tutta interna e sta esplodendo, e non ci saranno Berlusconi, Grillo o altri che possano fungere da capri espiatori o da bersagli per il dissenso: si tratta di uno scontro in casa PD e questo è quanto.
L'inconsulta figuraccia, che mi sono astenuto dal commentare, per l'elezione del Presidente della Repubblica ha evidenziato tutti i limiti della calsse dirigente del Partito che, come da etichetta (e direi anche con buon gusto, anche se sempre troppo tardi), ha optato per le dimissioni. Posso essere d'accordo sul fatto che sia colpa di un insieme di cose, che certamente alcune personalità andrebbero salvate e preservate dalla valanga, e vorrei invitare anche i militanti a non farsi prendere troppo la mano dal giustizialismo interno, ciononostante un fatto è certo: il Partito va riformato, e non possono essere le Bindi, i Fioroni o i D'Alema a farlo.
Ho sentito e apprezzato le (tardive) parole di Orfini, per quanto la candidatura di Renzi mi sembri un po' un rapido colpo di spugna più per far scordare in fretta che per porre rimedio ad una situazione che si trascina almeno da vent'anni, da quando cioè il Cavaliere ci ha messi di fronte a tutte le nostre debolezze e contraddizioni sfruttandole a suo piacimento: tant'è che ancora ieri era proprio lui il vincitore dei giochi. Sono invece assolutamente d'accordo con Debora Serracchiani (finalmente una donna che riesce a emergere): non cerchiamo in tutti i modi di formare un Governo, non tentiamo di infilarci dalla porta di servizio imponendo ministri, solo perchè pensiamo di aver perso le elezioni meno degli altri. Qui vi si chiede di fermarvi, ragionare a mente fredda e fare possibilmente un passo indietro per non dare l'ennesima impressionedi essere ancorati alla poltrona o ai giochini di palazzo. La gente non ha capito gli ultimi mesi e non capirebbe questa strategia (io non la capirei), quindi non giocate con il fuoco.
Ritengo, da inguaribile ottimista, che l'attuale situazione sia un normale scivolone in un momento storico che chiama a gran voce ricambio generazionale (storicamente mai facile, tutt'altro), e ritengo anche che il PD abbia tutte le personalità (i Renzi, le Serracchiani, i Civati, gli Orfini, ma anche i Fassino, i Chiamparino, gli Epifani), per tirarsene fuori. Certo, se ne usciremo, ne usciremo con le ossa molto rotte e probabilmente regaleremo il Paese ad altri (ahimè) cinque anni di Berlusconismo, ma se non altro con la prospettiva di riformare finalmente il Partito, allontanando con la dialettica di una sano confronto politico tutti coloro che sono palle al piede o remano contro.
Vi si chiede coraggio nello sfidare Berlusconi e Grillo su temi politici, per vedere poi chi davvero è favorevole al cambiamento al di là dei proclami in piazza o in televisione; vi si chiede lo slancio, quansi adolescenziale e quindi genuino e talvolta idealista, di affrontare davvero i problemi del Paese, senza doversi far dettare l'agenda da nessuno, imponendola anzi voi, proponendo i temi e testando sul campo politico le proposte alternative alla vostra. Sono certo che questo sia l'unico modo per ridare fiducia agli elettori, speranza al Paese e forza a un partito che non è mai riuscito davvero a crescere superando le divisioni interne dettate da giochi di potere più che da ideologia politica.
Trovo quasi mistico che tutto questo accada a ridosso del 25 Aprile. Non sono uno che crede nei segni, però sarebbe bello far coincidere questa fondamentale ricorrenza con una nuova rinascita del Centro Sinistra (non solo del PD, ma anche di SEL, del movimento ecologista, di quello spirito di sinistra che farebbe tanto bene al Paese), con una forma di Resistenza politica che porti a un reale rinnovamento.
Forza.

Saluti

giovedì 18 aprile 2013

Marini?!? Ma che cavolo fate?

Il titolo del post dice tutto. Settimane a discutere sul segnale di cambiamento che bisogna dare, sul fatto che gli elettori sono stufi, che la fiducia nella classe politica è ai minimi storici e poi cosa fate? Proponete Marini a Presidente della Repubblica accordandovi con l'unica persona con cui non vi dovevate accordare: Silvio Berlusconi. Mi chiedo: Bersani, ma che cavolo fai? cosa ti passa per la testa? qui non è questione che gli elettori non capiranno, è questoine che rischiate il linciaggio. Ma ti sembra una strategia vincente, in questo momento storico, dare segnali di questo tipo alla gente? Questo non solo è un regalo a Berlusconi, ma lo è anche a Beppe Grillo e all'anti politica, te ne rendi conto, vero?!?
Mi sembra evidente che il nome su cui convergere deve essere Rodotà (spero siamo ancora in tempo). Ma non tanto per accordicchi con il M5S ma proprio per dare quel segnale che la gente attende da 50 gg. Segnale che purtroppo dal PD, nonostante le tante belle parole, ancora non arriva.
Mi auguro solo che nel segreto dell'urna ci sia un forte moto di orgoglio nazionale.

Saluti

martedì 16 aprile 2013

Caro Segretario, dalla corsa al Quirinale sganciamoci da Berlusconi

Ormai siamo agli sgoccioli per le votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica, e lo spettro dell'accordo fra PD e PdL purtroppo è tutt'altro che scacciato.
Non c'è giorno in cui, in televisione, non passino esponenti dell'uno o dell'altro partito rimpallandosi accuse e responsabilità per l'attuale crisi, ma in merito al Presidente della Repubblica si continua a cercare "un nome largamente condiviso". 
Caro Segretario Bersani, mi chiedo e Le chiedo: è davvero sicuro che il "nome largamente condiviso" sia proprio quello che gli elettori e gli italiani vogliono? 
Faccio solo due considerazioni, di cui la prima su Renzi.
Non ho votato Renzi alle primarie, e trovo che alcune sue posizioni siano fin troppo filo berlusconiane, ma ultimamente ha il pregio (forse sta già correndo per le prossime elezioni?), di dire idelle verità: Finocchiaro, Amato e Marini, per quanto nomi rispettabilissimi, non sono segnali di discontinuità, e continuare a negare l'evidenza significa da un lato dare spalla a Berlusconi (cosa che siamo bravissimi a fare da almeno 20 anni) e dall'altra rischia di traformare Renzi da risorsa per il PD in un nuovo Grillo. Glielo dico schiettamente, state dando l'immagine di un partito sempre più rigido e ingessato, lontano dalla gente e dalle reali esigenze.
La seconda considerazione è in merito al PdL. Da dopo le elezioni il Centro Destra ha assunto la posizione del partito che si rende disponibile all'accordo in nome del bene del Paese, per senso di responsabilità, per amor di Patria. Posso essere franco? mi viene il voltastomaco a sentire 'ste cose, ma ancora di più mi viene il voltastomaco nel vedere gli esponenti del PD che non rispondono a tanta ipocrisia e nefandezza intellettuale. Siamo dove siamo per colpa del PdL, questo è un fatto, e per colpa di un modello politico plasmato da Berlusconi e a cui, negli anni, alcuni esponenti del PD si sono facilmente prestati (vedi D'Alema).
Allora mi chiedo: possibile che il PD non possa fare scelte coraggiose e tagliare i ponti con certa politica e certe figure politiche? cosa ha da perdere, caro Segretario? di questo passo, alle prossime elezioni, il panorama politico da tripolare rischia di diverntare miseramente bipolare... senza il PD.

Saluti

sabato 30 marzo 2013

Italiani: Popolo immobile

Stallo. Questo è il sostantivo che descrive la situazione politica italiana. Forse descrive anche il flusso di pensieri del Presidente Napolitano, strenuo difensore della Repubblica ma tentato di gettare la spugna. Certamente descrive la quotidianità di milioni di italiani, che tirano avanti con il fiato sospeso e aspettano (già, aspettano) in qualche sviluppo della situazione generale del Paese. Qualsiasi cosa, ormai, pur di uscire dall'apatia e dai blocchi che i partiti si sono imposti. 
Oggi a Padova c'è la nebbia. Anch'essa descrive perfettamente lo stato attuale, dove nulla si muove, dove i politici restano arroccati sulle loro posizioni dando l'ennesima prova di non avere a cuore il bene del Paese ma solo il loro tornaconto elettorale, e il Popolo resta alla finestra, ad osservare incrociando le dita (ma non troppo).
Si comporta così il PdL, ma da questo versante nulla di nuovo. Con che faccia Berlusconi & Co si propongono come mediatori e salvatori della Patria, dopo che per vent'anni non sono riusciti a fare di meglio che cacciarci in questa situazione? Diamo pure atto del fatto che non sia completamente colpa loro, certo i mercati non li gestisce Berlusconi, ma al Governo c'erano pur sempre loro. E adesso quei sorrisi falsi, di circostanza, da Alfano a Brunetta, da Lupi alla Gelmini, da Letta fino a Berlusconi. Scusate la schiettezza, ma trovo facciano davvero schifo. Si trincerano dietro giustificazioni del tipo "vogliamo dire che metà del popolo italiano, che continua a votarci da vent'anno, è stupido?". Non per fare il radical chic, ma credo di sì. O meglio, non è che la gente è stupida, ma pensa al suo torna conto, e quindi vota centro destra perchè lì c'è più individualismo che stato sociale, c'è più "orticello di casa mia" invece che Europa, c'è più "pensiamo ai fatti nostri" che condivisione democratica. Punti di vista, e sarebbe ipocrita negare l'evidenza.
Si comporta così però anche Grillo, ormai drogato di onnipotenza, nella speranza di prendere il 100% dei voti alle prossime (ahimè) elezioni. E Lei, Sig. Grillo, assieme al Movimento 5 Stelle dovreste essere il nuovo che avanza? non è forse becero calcolo politico quello che state facendo? Su questo aspetto spendo solo altre due parole, e poi basta lo proometto. Alle ultime elezioni il Movimento 5 Stelle ha preso il 25% dei voti, ma la stragrande maggioranza delle persone che lo hanno votato credo l'abbia fatto perchè sperava in qualche novità, in risposte immediate, e non tanto nella realizzazione dell'utopia grillina. Quindi credo che se andremo a breve a votare di nuovo, il Movimento perderà moltissimi consensi, perchè di risposte ne ha date ben poche. Continua pure a sognare la Rivoluzione, caro M5S, ma se continui così ti ritroverai con un pugno di mosche.
Ricapitolando: il PdL non vede l'ora che il PD e il M5S facciano un mini accordo per fare la parte del salvatore della Patria qualora questo dovesse cedere; il M5S non vede l'ora che il PD faccia un Governo con il PdL per poter gridare ancora più forte "al lupo!!!" e dimostrare che l'inciucio è sempre pronto. E noi? ad aspettare questi quattro stronzi (scusate sempre la schiettezza) e i loro giochetti. Ma forse gli stronzi siamo noi, alla finestra, aspettando che qualcuno risolva la situazione.
In mezzo vedo il PD, con l'onorevole tentativo di Bersani, ma con la sempre scarsa capacità di incidere le coscienze del Centro Sinistra e dell'Italia tutta. Sempre un po' appannato, sempre compassato, sempre circoscritto alle stringenti regole del gioco. Accidenti, un po' di verve, di entusiasmo, di carattere, di energia, ma soprattutto, caro PD, basta di apparire titubante. E se avessimo Renzi? e se cambiassimo strategia? e se provassimo un colpo di qua e uno di là? basta, datevi una mossa. Bersani deve essere l'agnello sacrificale? allora sacrificatelo (per quanto possa trovarlo una persona di spessore), ma non in Autunno al Congresso del Partito, adesso, oggi, anzi meglio ancora ieri. 
Caro Presidente Napolitano siamo dunque nelle Sue mani, anche se non mi aspetto la bacchetta magica nemmeno da Lei. Come sempre, nella storia, gli italiano dovranno liberarsi da soli, e invece ho l'impressione che siano (siamo) sempre in attesa di un Salvatore (nel '94 era Berlusconi, poi Bossi, prima ancora Mussolini, ora Grillo). Purtroppo la Storia ci insegna che gli italiani, in questa estenuante immobile attesa, se la sono sempre presa nel Didietro.

Saluti

lunedì 25 marzo 2013

M5S: Caccia alle Streghe... anzi ai Troll

Davvero, Sig. Grillo, forse sarebbe il caso che si facesse vedere da uno molto bravo. Non bastava lo streaming a oltranza (ma in quante case arrivrà?!?), non bastava il silenzio stampa del Movimento (ma solo rigorosamente verso la stampa nazionale), non bastavano le pensate da neo fricchettoni, i sogni green e le manie alla Matrix (un giorno vivremo tutti nella rete, con la rete e per la rete), no, evidentemente non bastavano, e così adesso è aprerta la stagionale caccia ai troll. 
Che dire? Benvenuto nel mondo reale, dove chi scende in politica e si dà da fare deve poterne anche saperne subire le conseguenze, dove chi parla deve anche accettare il fatto di non piacere, dove chi tiene un blog deve anche fare i conti con quanti non sono d'accordo con temi, toni o contenuti.
Insomma, Sig. Grillo, mi pare che si stia rasentando il ridicolo quanto a teorie complottiste, e la cosa più triste è che tutto accade mentre chi ha votato il Movimento forse cercava risposte, e sta invece trovando solamente paranoiche barzellette, e quindi nessuna differenza con quanti hanno preceduto. E sa, caro Grillo, cosa la accomuna drammaticamente proprio a quei politici da cui voleva differenziarsi (e caspita se ci era quasi riuscito, lo dico da non elettore del Movimento)? Il fatto che non è mai colpa sua. E' colpa della televisione o della stampa, dei troll o della vecchia classe dirigente, dei sindacati, delle pale eoliche, del fotovoltaico, della mucca pazza... ma sempre di altro si parla, mai del fatto che, forse, a conti fatti sta sbagliando i toni e l'approccio. L'unica cosa che posso e devo dire è però questa: forza Movimento, perchè tu non sei Grillo. Tu, a differenza di Grillo, hai preso il 25% alle elezioni. Tu, a differenza di Grillo, stai seduto in Parlamento e inizi a metterci la faccia tutti i gironi. Tu, a differenza di Grillo, hai idee e proposte che possono portare a qualche reale miglioramento di questo nostro malandato Belpaese... sì, beh, assieme al PD. Mettitela via, caro Movimento, se il Governo non si fa e si dovesse andare a nuove elezioni il 25% non lo prenderesti più, perchè la gente è delusa anche di te. Stai già passando di moda, caro Movimento, quindi datti una mossa e, pur nel rispetto delle idee originarie e senza svendere alcunchè ci mancherebbe altro, inizia a lavorare finalmente per il bene del nostro Paese. 
Giusto un inciso: se essere Troll significa dire cose che a Grillo non piacciono, beh allora sono fiero di essere un Troll, ma non sono pagato da nessuno per esserlo, semplicemente provo a usare la testa.

Saluti

giovedì 21 marzo 2013

Non tirate troppo la corda

Con questi continui strattoni di parte rischiate di romperla, la sottile e fragile corda del post voto italiano, ma soprattutto state saturando rapidamente la già misera pazienza degli italiani.
La situazione purtroppo non è per nulla facile, e sia il PdL che Grillo ci stanno mettendo un certo impegno per renderla sempre più difficile. Se fossi un elettore del Movimento 5 Stelle mi domanderei innanzitutto se il Movimento è il suo fondatore o se invece ne è, al momento, semplicemente (e negativamente) monopolizzato. Perchè se fossi un elettore del Movimento 5 Stelle esprimerei un certo disappunto nel constatare che non si sta facendo ancora nulla (ma proprio nulla) per mettere in pratica tutte le promesse rivoluzionarie fatte in campagna elettorale, ma ci si sta invece concentrando su questioni "di casta " (come le poltrone o i ruoli parlamentari), con metodi che hanno l'amaro gusto di un mix tra fascismo e Colpo di Stato (la Lombardi dovrebbe stare davvero attenta ai proclami che le scrivono e che legge tutto d'un fiato davanti alle telecamere). Sarebbe questa la Democrazia partecipativa? Tornare alle urne il prima possibile con buona pace del resto del Paese che non la pensa come Grillo o Casaleggio, spendendo altri 300-400 milioni di euro? Se fossi un elettore (ma soprattutto un parlamentare) del Movimento 5 Stelle rivendicherei un'autonomia da certe prese di posizione miopi e decisamente controproducenti del leader, perchè mi renderei conto che ci stanno portando sempre più verso l'abisso e nulla hanno a che fare con la soluzione dei problemi del Paese.
Un compromesso con il PD sembra davvero tanto schifoso? In fin dei conti i programmi, su certi punti, non sono così diversi e qualcuno le risposte alle persone che non arrivano a fine mese dovrà pur darle.
Ho idea che se continua così Grillo otterrà solamente di allontanare ancor di più la gente dalla politica e da un senso di solidarietà civile, che oggi come oggi manca, e di regalare quindi consensi a Berlusconi, neo salvatore della Patria. Questo è il momento in cui ci vorrebbe uno scatto d'orgoglio e di buon senso, con una bella tregua (armata) ma necessaria per fare passi in avanti per il Paese.
C'è però un'altra lettura in tutto quello che ci propongono quotidianamente giornali e telegiornali.
Grillo fa il suo gioco di duro e puro, ma il Movimento ha già optato per una tregua e per un supporto a un Governo con il PD, per lo meno quel minimo necessario per tirare avanti un anno e approvare a larga maggioranza quelle riforme necessarie per noi, poveri comuni mortali che in questo gioco al massacro ci stiamo rimettendo le penne.
In quest'ottica, certo, Bersani dovrebbe farsi da parte, e trovo che sarebbe giusto: chiunque è sacrificabile in questa fase, e Bersani lo sa bene, perchè ne va del futuro del Paese e dei suoi figli. In questo ho fiducia e nutro la speranza che le cose andranno così, perchè non credo che tutto il Movimento sia composto da irresponsabili pronti a tutto pur di raggiungere il 100% del Parlamento, come vaneggiato da Grillo.
In ultima resta Berlusconi, la cui strategia è abbastanza chiara: il PdL, che è in grossissima difficoltà e, checchè se ne dica, il cui Leader è ormai alla fine del percorso politico, cerca di assumere la veste di quelli che "ce l'hanno messa tutta per formare un Governo di larghe intese ma è stato il PD a non volerne sapere", nella squallida speranza di potersi giocare questo vantaggio alle prossime (speriamo lontane) elezioni.

Saluti

Pietro Mennea, 1952 - 2013

Oggi a Roma, all'età di 61 anni, si è spento Pietro Mennea, uno dei più grandi atleti italiani di tutti i tempi, uno di quelli che si inseguono come un sogno, fin da quando si iniziano a muovere i primi passi sulla pista rossa.
Addio Pietro.

domenica 17 marzo 2013

Bravi 5 Stelle

Come era prevedibile i neo eletti del Movimento 5 Stelle non sono le pecore del Capo Grillo dipinte in queste ultime settimane. Quando si entra nel merito delle questioni e si lascia libertà di coscienza ecco che le menti pensano e si schierano, soprattutto verso nomi, che sono garanzia di equità e rinnovamento. La Boldrini alla Camera e Grasso al Senato sono sintomo di quella lenta ma necessaria svolta, che il popolo italiano sta aspettando dopo vent'anni di berlusconismo e che la politica, fino ad ora, è sempre stata restia a realizzare. 
Davanti all'evidenza, e come si augurava questa Società Pensante, il PD sta percorrendo la durissima ma necessaria strada della contrattazione (che forse suona un po' male), verso il Movimento, perchè si è reso conto (lo concendo, forse anche per calcolo politico), che proprio lì sta quell'energia persa da tempo dal Centro Sinistra e quel contatto con la gente, da troppo tempo orfana di una politica sociale e per tutti. 
Agghiaccianti suonano le parole di Alfano "Sì al Governo PD se a noi il Quirinale", perchè sono un colpo di coda (speriamo uno degli ultimi) del regime di scambio, di un senso di politica basato più su un dare/avere piuttosto che su "quel che è meglio per l'Italia". 
La strada sembra quindi segnata, con buona pace del Lìder Maximo Grillo, che lancia anatemi a destra e sinistra come sempre contro tutti (anche contro i suoi), perchè si vede scivolare fra le dita quelli che pensava sue creature senza cervello. Se continuasse su questa strada Grillo sarebbe destinato a sparire, a differenza del Movimento che sopravviverebbe trovando la strada di garante della Democrazia in Parlamento e nel Paese, almeno fino a un'avvenuta transizione pacifica verso nuove (o rinnovate) forze politiche. 
Avanti così.

Saluti

mercoledì 13 marzo 2013

Un Governo adesso: facciamolo!

Una raccolta firme partita da nomi noti (come spesso accade), ma che si sta estendendo a macchia d'olio e ha già raccolto quasi 80.000 firme.
Una lettera aperta a Grillo e al Movimento 5 Stelle, cui si chiede di fare un Governo con il PD, magari di scopo e con un'agenda ben chiara, ma sufficiente per iniziare a lavorare e dare al Paese quella serenità necessaria in un momento come questo. Grillo non può continuare a ignorare proprio il volere delle persone che lo hanno eletto, sottraendosi alla vita politica del Paese.
La raccolta firme è su Repubblica e la trovate a questo indirizzo.

Saluti

martedì 5 marzo 2013

Le Proposte Fantasiose del Grillo Parlante

Un giorno, nel Paese di Meravilandia, sono state indette grandi elezioni per rinnovare il Gran Consiglio. Purtroppo, a causa di regole elettorali scritte da lupi e volpi, nemmeno quella volta nel Paese di riuscì a ottenere una situazione stabile e chiara di buona amministrazione, con la variante, però, che i seguaci del Grillo Parlante ebbero un grande successo. Costui si faceva promotore di una grande senso di insoddisfazioni espresso dagli abitanti del regno, che vedevano non solo la lora terra distrutta ma anche la loro vita decisamente peggiorata. Il Grillo Parlante ebbe così tanto successo che, caso più unico che raro nella storia di Meravilandia, raggiunse le Sale del Gran Consiglio con più di un centinaio di rappresnetanti del suo Movimento. Pur essendo in molti (e molto inesperti) tali rappresentanti erano però solo una delle tre forze presenti nel Gran Consiglio, non già La forza. Tuttavia il Grillo Parlante, cavalcando l'onda del successo che forse nemmeno lui si aspettava, continuò a parlare e gridare come se non fosse mai approdato al potere. Pian piano, però, molti dei suoi iniziarono a fargli notare che, per la prima volta nella storia di Meravilandia, il Popolo era finalmente arrivato al Gran Consiglio e che forse sarebbe valsa la pena sfruttare l'occasione. Il Grillo Parlante si infuriò e propose, come unica strada percorribile, quella di produrre un Consiglio dei Saggi non assieme alle forze che, in ogni caso, erano state votate dagli abitanti di Meravilandia ed erano quindi espressione popolare, ma nominando delle personalità esterne: un paio di saggi gufi, qualche cervo, l'orso e altri.
Il Grillo Parlante, nel suo delirio di onnipotenza, non si rendeva però conto di essere diventato parte del sistema che per tutta la vita aveva demonizzato e i suoi sostenitori, sempre di più, iniziarono a prendere le distanze per due motivi. Innanzitutto si vedevano preclusa la possibilità di produrre le riforme agognate: ora che erano approdati al Gran Consiglio non gli veniva permesso di lavorare come avevano sperato e non già dagli avversari ma dal loro stesso leader. In secondo luogo si rendevano conto che non era corretto che una minoranza come loro dettasse legge in nome di tutto il Paese e che anche le altre forze, soprattutto quelle riformiste a loro più vicine e che avevano a cuore il destino di Meravilandia, avevano il diritto/dovere di essere rispettate, ma tanto più dovevano essere rispettati gli altri milioni di abitanti di Meravilandia.
Alla fine i sostenitori del Grillo Parlante si stufarono del suo continuo sbraitare senza capo nè coda e iniziarono a muoversi in totale indipendenza costruendosi una coscienza propria e dandosi delle regole che, lentamente, tagliarono fuori il mentore di un tempo. Il Grillo Parlante, gridando allo scandalo, si staccò da quelli che definiva treditori e continuò protestare fino alla fine dei suoi giorni, con pochi fedelissimi al seguito, senza però mai più approdare alle sale del Gran Consiglio.

Saluti

lunedì 4 marzo 2013

Movimento 5 Stelle 2.0

Ho notato che, da qualche tempo, ha fatto la sua comparsa su mamma televisione anche il fantomatico Casaleggio. Lui la mente e Grillo il braccio hanno condotto una campagna elettorale in stile "berlusconiano", battendo le piazze allo stesso ritmo in cui il Cavaliere batteva le televisioni, e facendo sparate e raccontando panzane in maniera forse anche più forsennata di Silvio.
Ad ogni modo mi ha dato un po' da pensare la comparsa di Casaleggio, e mi sono chiesto cosa questo significhi. Nell'Era della Comunicazione nessuna azione è priva di premeditazione e se Casaleggio si è mostrato in tivvù (anche se solo indirettamente ripreso dalle telecamere dei telegiornali, perchè lui, rappresentante del Popolo italiano, parla solo con stampa estera...), qualche cosa dovrà pur significare. Sta di fatto che oggi c'è il grande incontro a Roma fra Grillo/Casaleggio e i 163 neoeletti deputati del Movimento, che si sono trovati già nel fine settimana "per conoscersi". Cominciamo bene.
Davvero, Grillini, pensate in fretta a una versione 2.0 del Movimento perchè altrimenti verrete rapidamente cannibalizzati: da un lato i partiti in Parlamento che vi spolperanno, dall'altro i Vs mentori che, troppo presi dall'isteria di "essere contro", a un certo punto saranno anche contro di voi, così come è successo con Favia & Co. 
Siete in Parlamento per rappresentare l'Italia e tirarla fuori dal pantano. Avete i numeri per incidere (in maniera decisiva) sulle scelte. Datevi una mossa e tagliate il cordone ombelicale con Grillo, altrimenti qui ci lasciate le penne.

Saluti

mercoledì 27 febbraio 2013

M5S è giunto il momento di dimostrare quanto vali

A soli tre giorni dal voto abbiamo già le scatole piene di previsioni, proiezioni, statistiche, proposte, rappresentazioni più o meno astrattatte di quello che sarà il nostro Parlamento.
Nel marasma televisivo, tuttavia, credo che la risposta stia proprio al cuore di quella che è stata la sorpresa della tornata elettorale: il blog di Beppe Grillo. Per anni ha alimentato e foraggiato il movimento, non solo di idee ma anche di diktat e indicazioni sul da farsi, e proprio sul blog del comico genovese se da un lato quest'ultimo sbraita (come di consueto), accusa Bersani di stalkin' politico e lo definisce un morto che cammina (battuta già sentita), dall'altro i tanti lettori e frequentatori (potremmo dire l'anima del Movimento), lasciano commenti più o meno antitetici alle posizione attuali del loro mentore. Molti si interrogano su cosa accadrà adesso e ritengono inevitabile un'alleanza con il PD per fare quelle riforme tanto agognate (falso in bilancio, conflitto di interessi, legge elettorale, ecc), che sono per altro anche il cavallo di battaglia della maggior parte dei militanti del Centro Sinistra. Peccato che la Dirigenza del PD se ne sia scordata in campagna elettorale e quindi, paradossalmente, quelle che dovrebbero essere battaglie proprie della sinistra e del centro sinistra sono diventati temi del Movimento 5 Stelle (come ha fatto notare Andrea Scanzi, de Il Fatto Quotidiano).
Molti dalla base invocano a gran voce un accordo anche per altri buoni motivi, e forse il più importante di tutti è questo: quando si sta nella società civile si può sbraitare e demolire (metaforicamente parlando), ma quando si ha la responsabilità di una carica istituzionale si devono seguire le regole del gioco democratico. La situazione è delicata e il M5S vede la possibilità di fare le riforse tanto agognate: a che pro rischiare di mandare tutto in malora e tornare a votare fra 6 mesi, senza per altro avere la certezza del risultato?
Insomma, grillini, avete i numeri in Parlamento che potrebbero finalmente portare a qualche cosa di nuovo, non ultimo uno svecchiamento del Centro Sinistra di cui sono orgoglioso elettore. Dimostrate allora che le chiacchiere e gli show della piazza sono rimasti in piazza e che ora siete capaci di comportarvi come persone responsabili. Diversamente la differenza fra voi e Berlusconi sarebbe davvero difficile da notare.

Saluti

martedì 26 febbraio 2013

Ingovernabile? Staremo a vedere.

Sono più di quattro mesi che non scrivo e forse è stata una scelta quasi inconscia attendere questo momento, il dopo elezioni politiche, che dovevano regalare linfa vitale e nuovo futuro all'Italia ma che, apparentemente, la costringeranno nella morsa dell'ingovernabilità. O forse no?
Prima qualche numero. Il PD è ancora il primo partito, anche se di misura rispetto al Movimento 5 Stelle, e nonostante il Centro Sinistra perda fra l'8% (Senato) e il 6,5% (Camera) rispetto alle elezioni del 2008. Il PdL di Berlusconi perde fra il 17% (sia al Senato che alla Camera). La Lega Nord perde il 4% sia al Senato che alla Camera, mentre Di Pietro scompare, così come Fini e Casini.
L'astensione è a quasi il 25%, il dato più alto almeno dalle politiche del 2001, e forse questa assieme al successo di Grillo è l'altro dato su cui si dovrebbe ragionare.
Insomma, a parte l'annunciato botto di Grillo (che forse nemmeno lui si aspettava di tale portata), mi pare che non si possa parlare di successo del Centro Destra (forse personale di Berlusconi, e questo per lui sarà sufficiente, ma non certo per la coalizione e il partito che rappresenta). Chi auspicava la scomparsa del Berlusconismo (me comrpeso, devo essere onesto), ha certamente peccato di idealismo, perchè l'azzeramento di un partito radicato non è comunque cosa da poco, tanto più con un abile oratore come il Cavaliere. Il Centro Sinistra esce certamente sconfitto rispetto alle aspettative, ma comunque fra i "vecchi partiti" è quello che ha tenuto meglio di tutti, pagando i soliti madornali errori di comunicazione dell'ultimo mese e mezzo. Avessimo votato a Dicembre, dopo le Primarie e le Parlamentari, avrebbe stravinto. Mentre infatti Berlusconi e Grillo facevano a gara a chi la sparava più grossa in maniera plateale (rimborso dell'IMU il primo, presa di posizione costante contro le telvisioni il secondo), ognuno impegnanto nella sua attività di marketing politico (Berlusconi a battuto quotidianamente le televisioni mentre Grillo le piazze), Bersani si arroccava sempre più in teatri e teatrini, fra i suoi, perdendo in definitiva il contatto con la gente e con quel Sindacato che, forse, rappresenta ormai l'unico cordone ombelicale con la società civile e lavorante di questo Paese. 
Detto questo andiamo davvero verso l'ingovernabilità? Non lo so, forse sì. Quello che è certo è che abbiamo assisitito a una Rivoluzione come non se ne vedevano da decenni in Italia, dove a differenza della Spagna (con gli Indignados) o degli Stati Uniti (con Occupy Wall Street), il movimento di protesta della società civile è entrato in Parlamento con il 25% dei seggi. Questa è Democrazia, che piaccia o no, e lo dico da elettore del Centro Sinistra. I Grillini sono incompetenti, scarsamente preparati, opportunisti? Vedremo, ma quel che è certo è che hanno spazzolato la vecchia classe politica dirigente e forse getteranno le basi per una nuova Primavera italiana, necessariamente assieme ai Partiti (impensabile prescindere da queste strutture di aggrezione sociale) e comunque all'interno di un contesto sociale, europeo e finanziario all'interno del quale ci muoviamo tutti, Grillo compreso.
Vedo per altro un secondo aspetto. O il Movimento 5 Stelle di costituirà come partito politco (cosa che è già a tutti gli effetti, e in maniera ipocrita continua a negare), o sarà destinato a scomparire riassorbito dagli schieramenti di Centro Destra e Centro Sinistra da cui in gran parte deriva.

Saluti