venerdì 31 dicembre 2010

Moralismo e Sussidiarietà: parole chiave di CL

Come ho già avuto modo di raccontare (qui) in questa Società Pensante, è uscito il libro di Ferruccio Pinotti "La Lobby di Dio", il primo libro inchiesta su Comunione e Liberazione e la Compagnia delle Opere. 
Babbo Natale ha letto la mia letterina, ed ha ben pensato che fosse il caso mi documentassi in proposito, e così ho trovato sotto l'albero il volume, acquistato rigorosamente da Feltrinelli.
Non ho letto che le prime pagine, ma fin da subito le due parole chiave per raccontare e capire il mondo ciellino sono morale e sussidiarietà, che per altro tornano perfettamente con taluni comportamenti di mie colleghi vicini al movimento.
"Non mi importa che il Premier sia un mafioso o un massone", mi disse fuor dai denti un collega, con il quale un giorno ci trovammo a discutere del concetto di Presidente del Consiglio, "se fa bene il suo lavoro e ha buone idee per me va bene". Evidentemente questa idea è profondamente sbagliata, perché getta completamente in secondo piano la questione morale ed il fatto che un determinato comportamento sia giusto o sbagliato; è però perfettamente coerente con il totale superamento, per l'appunto, della morale nel movimento ciellino, così come ben documentato da Pinotti. Quest'ultimo cita alcuni passi di un articolo di Gad Lerner, apparso su Repubblica il 28 Agosto 2010 ed incentrato sul Meeting di Rimini, dal titolo "La crociata di CL contro il moralisti", proprio sulla questione morale internamente a CL. 
Il secondo concetto fondante è sussidirietà, cioè l'affidamento della gestione di servizi sociali (e non) a livelli istituzionali sempre più vicine ai cittadini, o ai privati. In questo meccanismo lo Stato delega alle Regioni, che delegano alle Province, che delegano ai Comuni: lo Stato in definitiva non fornisce servizi (come avviene nelle sue strutture tipo INPS, per fare un nome), ma aiuta a garantirli con aiuti ad una rete fortemente radicata sul territorio. In questo meccanismo in cascata CL ha posto la sua forza imprenditoriale, grazie soprattutto al fatto che, negli anni, è riuscita a insediare suoi uomini in ruoli chiave dei diversi stadi di questa piramide. Dal Parlamento Europeo (Mario Mauro, presidente dei deputati del PdL al Parlamento Europeo), al Governo (Lupi è forse il punto di riferimento più chiaro ed evidente), dai Presidenti di Regione (Formigoni su tutti), ai Sindaci (per esempio, qui a Padova, Flavio Zanonato), dai Banchieri (Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo), alle cooperative (ahimè la COOP, con Vincenzo Tassinari suo Presidente per l'Italia). Questo per citare solo alcuni nomi, che compaiono nelle pagine di Pinotti. 
Da queste poche righe, si può già intuire come la struttura ciellina (sia organizzativa interna che come presenza sul territorio), sia tale da consentire un sistema di deleghe e, per l'appunto, sussidiarietà ad imprese amiche, a persone fidate, e società vicine al movimento, in quasi ogni ambito della vita civile. Certo questo non accade dappertutto, e forse l'esempio più chiaro e lampante è la Regione Lombardia, dove Formigoni ha costruito il suo impero su queste basi.
Per citare Pinotti "in Lombardia, per esempio, non si privatizza il pubblico ma si statalizza il privato, centralizzandone il controllo" ("La Lobby di Dio", pag. 30).

Saluti

giovedì 30 dicembre 2010

Conti di fine anno

Come tutti, anche io vorrei fare due conti riassuntivi dell'anno passato prima di fare gli auguri a tutti quei temerari che, di tanto in tanto, mi fanno visita e leggono quel che scrivo.
In un paio di settimane mia figlia compirà un anno ed io, sempre più spesso, mi interrogo su che mondo le sto lasciando in eredità. Non parlo solo della crisi politica, di quella energetica o di quella economico-finanziaria; queste sono cose nelle quali, ahimè, non credo di poter incidere più di tanto, legato come sono a progetti e decisioni, che vengono prese sopra la mia testa. Penso invece all'inquinamento, quello che tutti noi, giorno dopo giorno, scarichiamo sul nostro ambiente e quindi, a conti fatti, sulle generazioni future. So che può sembrare un discorso ripetitivo, e probabilmente lo è; insomma, non ho velleità di scrivere cose nuove sul tema o proporre verità e soluzioni, ma vorrei semplicemente riportare la mia esperienza diretta, perché sono convinto che il cambiamento possa e debba iniziare dai nostri comportamenti e dalla nostra educazione quotidiana.
Da neo padre, come tutti i neo papà, mi sono trovato ad aver a che fare con i pannolini di mia figlia. Come tutti genitori sanno piuttosto bene, nel primo anno di vita un bambino utilizza circa otto pannolini al giorno, per lo meno nei primi mesi, per scendere a cinque/sei verso l'anno di vita (almeno questo è quel che vedo con Maja). Noi, come ho già avuto modo di riportare su questa Società Pensante, ci siamo spesso affidati ai pannolini lavabili. Per alcuni mesi abbiamo usato esclusivamente quelli mentre adesso, vuoi perchè la produzione aumenta con l'età, vuoi per le vacanze, siamo spesso tornati agli usa e getta. 
Su un anno di vita, posso dire di aver aver usato mediamente tre o quattro pannolini lavabili al giorno, che corrisponde grosso modo ad un 50% del totale. Certo questo è solo un ragionamento qualitativo, non sono così malato da essermi appuntato, giorno dopo giorno, il consumo preciso di pannolini, ma credo possa rendere comunque l'idea. 
Su 365 giorni complessivi, quindi, circa 180 sono stati completamente coperti con i pannolini lavabili: con un consumo medio di pannolini giornaliero pari a circa cinque o sei, questo corrisponde grosso modo ad un migliaio di pannolini usa e getta che non sono finiti nell'ambiente.
Ora, capisco che per chi non ha dimestichezza con i bambini questi numeri abbiamo forse poco significato, ma un migliaio di pannolini in meno in giro per il mondo mi pare un numero notevole per un singolo nucleo familiare, soprattutto se pensiamo a quel che potrebbe uscirne se molte più persone si dedicassero a questa pratica.
Un altro esempio diretto che vorrei riportare è il mezzo che uso per andare al lavoro, quasi tutti i giorni a meno di grandine, pioggia battente o neve: sto parlando della mia moto.
La mia moto è del 2003, ed è un Euro 1 rispetto alla normativa vigente per i motocicli, il che significa che inquina probabilmente di più di una moderna auto Euro 4 o Euro 5, per lo meno in termini assoluti. Quello che però spesso i politicanti e le persone non capiscono, è che l'utilizzo anche solo di un vecchio Sì Piaggio comporta un periodo di permanenza nel traffico cittadino (specialmente nelle ore di punta, che è il momento in cui tutti o quasi andiamo al lavoro o torniamo a casa), decisamente inferiore rispetto ad un'automobile, spesso inchiodata in code infinite. 
Questi sono solo due esempi di quotidianità, ma penso possano rendere l'idea di quanto ognuno di noi potrebbe fare per l'ambiente in cui vive, alla faccia dei soliti cinici, che vivono sulle spalle degli altri e, secondo i quali, nulla potrà mai cambiare.

Saluti a tutti e buon anno

giovedì 23 dicembre 2010

Italia: successi ed insuccessi ambientali

Vorrei rilanciare un paio di interessanti notizie lette sull'ultimo numero di "Internazionale", e relative all'ambiente ed all'inquinamento italiano.
Il primo articolo, a firma di Gerhard Mumelter (corrispondente del quotidiano austriaco der Standard), ricorda che dal primo Gennaio 2011 sara' vietata la produzione industriale delle buste di plastica, e potranno essere invece prodotte solo buste biodegradabili. Certo avremo un certo intervallo di tempo, durante il quale i supermercati utilizeranno ancora i soliti sacchetti per far fuori le scorte, ma lentamente ed inesorabilmente le buste di plastica dovrebbero scomparire: un bel passo epocale, no? Considerando che l'Italia produce ogni anno circa 20 miliardi di buste, quasi un quarto del prodotto complessivo europeo, direi proprio di si'. In parallelo, pero', l'uso della plastica e' ancora piuttosto diffuso nella pratica quotidiana, soprattutto sotto forma di bottiglie di acqua minerale: ne facciamo fuori quasi 12 miliardi l'anno.
Il secondo articolo e' invece a firma Michael Braun (corrispondente tedesco per il quotidiano berlinese die Tageszeitung), dove si decantano le nascoste (e quasi impensate) lodi del sistema italiano per la produzione di energia pulita. Nel 2010, infatti, la potenza elettrica derivante da fonti rinnovabili (eolico e fotovoltaico, per la precisione) ed installata nel nostro Paese ha raggiunto un livello insperato fino a qualche anno fa, ponendoci in pole position nel mercato dell'energia verde assieme a Germania, Cina e Stati Uniti. I numeri parlano chiaro: 5 GW (Gigawatt) installati per l'eolico e 2 GW per il fotovoltaico. Io credo che questi siano traguardi. Considerando che ogni famiglia ha in casa, mediamente, un interuttore da 3 kW allacciato alla rete nazionale, significa che piu' di 2,3 milioni di nuclei familiari possono godere di energia elettrica da fonte rinnovabile.
Certo il sistema e' ancora migliorabile: l'eolico deve purtroppo combattere ancora contro gli esteti dell'ambiente, mentre il fotovoltaico presenta bassi rendimenti, alti costi di produzione e di smaltimento dopo i quindici/vent'anni di vita dei pannelli, ma ciononostante credo che si tratti di un segnale importante, che meriterebbe di essere comunicato ed amplificato.

Saluti

martedì 21 dicembre 2010

Vanno in scena gli italiani

Sono stanco di dire "questa è l'Italia". Quante volte ci siamo trovati davanti al malaffare, all'inciucio, allo svicolare le regole e la legge e, quasi sornioni e con una piccola punta d'orgoglio, abbiamo commentato "Questa è l'Italia"? Ebbene, trovo che questa affermazione non sia corretta. L'Italia è un bel paese, io amo il nostro stivale che si incunea nel Mediterraneo, ed amo la gente che lo popola, ricca di tradizioni, culture e colori. Quello che non mi va giù sono alcuni italiani, quelli della peggior specie. Casini e molti dei nostri politici attuali fanno parte di questa categoria, sempre pronti a balzare sul carro del vincitore, senza troppe remore, come quei fascisti che, dopo la caduta del Duce, sono saltati al fianco del CLN dicendo che loro sì, erano contrari fin dall'inizio al regime. Ora Casini apre a Berlusconi, dopo aver tentato la spallata e dopo che si apre davvero la possibilità di un'alleanza allargata, da FLI a SEL, per cambiare le regole del gioco, prima fra tutte la legge elettorale. Da buon democristiano della peggior specie, Casini non ci sta e ritratta, sempre in bilico fra due posizioni, valutando di momento in momento la più vantaggiosa.
Al gruppo dei pessimi italiani fa parte anche il Ministro Matteoli, dalle dichiarazioni del quale si capisce che il super vertice d'emergenza, con cui ha convocato ieri ANAS, Ferrovie dello Stato e Autostrade per l'Italia, per rispondere dei problemi sorti a causa della neve, si è concluso in un nulla di fatto. Nessuno pagherà, come sempre, e a farne le spese saranno i soliti cittadini, vittime di un sistema clientelare e di amicizie, che dispensa solo delusioni. Come al solito non è colpa di nessuno.
Grazie a questi italiani, che rovinano l'immagine del nostro paese all'estero e che, invariabilmente, deprimono i cittadini e la vita sociale del nostro stivale.

Saluti

venerdì 17 dicembre 2010

Meteore e Meteoriti

Lasciando perdere per un attimo le beghe della politica italiana, con Berlusconi che si fa bello dopo aver "vinto" il confronto sulla fiducia, Fini che accalappia Casini per un'ammucchiata con Rutelli, e Bersani tentato di mollare Di Pietro ma indeciso nel suo sempre vivo star con tutti, mi concedo un istante di trasognata ammirazione verso la volta celeste. 
Martedì 14, verso le 21, mi trovavo sulla A4 in direzione Milano quando, all'altezza di Brescia, il mio orizzonte visibile e monotono è stato solcato per qualche secondo da un corpo celeste. Aveva la testa luminosa e chiara, avvolta da una leggera aura verdognola, e si portava dietro una coda giallastra e piuttosto spessa, per lo meno se paragonata con la coda delle normali stelle cadenti, che sembrano dei fili di tessuto appesi al cielo. Il fenomeno, come detto, è durato qualche secondo.
Purtroppo impegni lavorativi mi hanno impedito di verificare, nella grande rete virtuale, se qualcun altro avesse avuto il medesimo fortunato incontro o se magari invece non me lo fossi sognato. Oggi, alla fine, ho scoperto di essere stato testimone del passaggio di una meteora appartenente allo sciame delle Geminidi, che normalmente fra il 14 ed il 15 Dicembre interessano la Terra. Si tratta di corpi normalmente interessanti e vistosi, che danno bella mostra di sé a metà Dicembre attraversando i nostri cieli con tempi di percorrenza piuttosto lunghi se, ripeto, paragonati con la comparsa e scomparsa quasi istantanea delle normali stelle cadenti. Purtroppo il fenomeno è stato davvero inaspettato, quindi non ero assolutamente pronto a scattare nemmeno una piccola immagine, ma devo dire che forse questa è stata più una fortuna che altro: ora con il ricordo vivo e l'acquolina in bocca, l'anno prossimo non mi farò certo trovare impreparato.
Saluti

giovedì 9 dicembre 2010

Rifiuti del Nord al Sud e... oltre confine

Mentre continuano le eco dello scandalo campano sui rifiuti, ormai leit motiv degli ultimi anni che, di tanto in tanto, torna a farsi sentire, alcuni giornalisti non demordono nel rammentare che situazioni analoghe si riscontrano anche nel ricco ed "modello" nord est.
Come ha ricordato Saviano qualche settimana fa a "Vieni via con me" e come dimostrano numerose sentenze di diversi tribunali sparsi per l'Italia, non solo il nord-est ha scaricato a basso costo i propri rifiuti tossici al Sud, mandando in crisi le capacità di smaltimento delle discariche e degli impianti, ma dirotta tutt'ora buona parte delle sue spazzature verso l'estero.
Stando ad un articolo comparso sul Mattino di Padova proprio oggi, solamente il 20% dei rifiuti urbani veneti verrebbe smaltito sul territorio, nonostantela legislazione nazionale preveda che la spazzatura venga smaltita il più vicino possibile al luogo di produzione. Ebbene, come sempre in Italia la Legge è buona solo per trovare scappatoie alternative, e così i rifiuti solidi urbani del Veneto vengono smaltiti all'estero: prevalentemente Serbia, Germania, Slovenia, Ungheria.
Come? si procede alla raccolta e ad un primo trattamento del prodotto che quindi, su base legislativa, viene catalogato come rifiuto speciale e quindi può essere immesso nel mercato. In questa maniera un via vai continuo di tir se ne parte dai nostri centri di raccolta alla volta, per esempio, della Serbia dove, visto il costo della manodopera, viene eseguita manualmente la differenziazione.
La Serbia vende allora immondizia differenziata alle strutture ed ai soggetti che la possono riciclare e spedisce, sotto ulteriore compenso, il non riciclabile in Germania dove viene bruciato negli inceneritori per la produzione di energia.
Insomma, la Lega che tanto si vanta dello slogan "rifiuti zero" dovrebbe chiarire l'economicità di tutta questa trafila e, soprattutto, i benefici per i cittadini visto che tutti a quanto pare ci guadagnano tranne noi, che continuiamo a pagare le tasse su uno smaltimento rifiuti, che non avviene.
Saluti

La Bella Italia della Politica-Mercato e degli Immigrati Assassini

Ormai il fatidico 14 Dicembre si avvicina, sempre di più, è alle porte e tante meno ore mancano alla voto di fiducia tanto maggiori sono i soldi, i favori, le promesse gestite a mo' di mercato borsistico in Parlamento. Si offrono vitalizi, consulenze per amici degli amici, estinzioni del mutuo, favori più o meno grossi per accaparrarsi quel voto di fiducia che ormai, e sempre più, ha solo un sapore di vendetta e di "ve la faccio vedere io". Che poi, a conti fatti, questo voto possa valere come il due di picche per l'effettiva governabilità del Paese poco importa: quel che conta è dimostrare di essere vincenti, di potersene fottere di chi ti molla nel bel mezzo della Legislatura, di essere sempre e comunque quello che ce la fa.
E se l'Italia Politica è anche questo, un teatrino triste dove le ideologie valgono ben poco da tanti, troppi anni, l'Italia quotidiana non è da meno. Infatti non una voce si è levata, non un cartello di scuse è comparso, non una rettifica dei giornali si è potuta leggere in merito alla vicenda di Yara e del marocchino, tal Mohamed El Fikri, fin da subito additato come il Mostro. La nave con cui stava tornado a casa per le vacanze è stata fermata, dirottata, riportata in acque italiane per poter procedere all'arresto dell'uomo accusato, sulla base di un'intercettazione mal tradotta, della sparizione di Yara. Lo sdegno dei bergamaschi si è subito fatto sentire. "Occhio per Occhio", urlava la gente con la bava alla bocca. "Siamo stufi, Marocchini fuori da Bergamo", comparivano cartelli inneggianti al linciaggio. Poi salta fuori che l'intercettazione forse non è stata tradotta correttamente, salta fuori che probabilmente non solo Mohamed non c'entra nulla ma che, anzi, sono coninvolti un paio di italiani.
Curioso come non siano comparsi cartelli con su scritto "Scusaci, Mohamed, ma siamo un popolo ignorante di mangiapolenta".

Saluti

martedì 7 dicembre 2010

Cambiamenti climatici: ultima settimana a Cancun

Non si tratta di un invito last minute per un viaggio in Messico, ma di un allarme dato che, tanto per cambiare, all'apertura dell'ultima settimana dei lavori della Conferenza Internazionale sul Clima in corso a Cancun dal 29 Novembre al 10 Dicembre, gli Stati Membri sono sempre più titubanti.
Mentre all'esterno dei Palazzi il popolo manifesta, il colpo di scena più o meno annunciato è la presa di posizione della Cina a favore di impegni precisi e vincolanti sul taglio delle emissioni, a partire dal 2020. Al di là del fatto che non si riesce mai a capire (o meglio, è fin troppo chiaro), perchè si debbano sempre proporre degli impegni ma a partire da un momento lontano nel futuro, la presa di posizione della Cina stupisce perchè rappresenta una svolta senza precedenti. Alla Cina, inoltre, si è accodata l'India: queste due super potenze emergenti avevano di fatto segnato il triste naufragio del meeting di Copenhagen del Dicembre scorso.
Cosa può aver portato Cina ed India a pronunciarsi per una taglio delle emissioni? forse il fatto che la Cina, in primis, sta di fatto assumendo il ruolo di maggior produttore mondiale da fonte rinnovabile? o che, stante la situazione, la cosiddetta green economy rappresenta la nuova miniera d'oro per il futuro, e nessuno vuole lasciarsela scappare?
Certo non ci si aspetti che, di colpo, Cina ed India siano diventate tanti buone, generose ed altruiste da trasformarsi in paladini dell'ambiente senza macchia.
Come al solito, staremo a vedere, anche se pare urgere una soluzione, dato che da più parti arrivano segnali allarmanti che indicano, per fine secolo, un aumento della temperatura media del pianeta di 3 gradi al di sopra dei valori pre industriali.

Saluti

mercoledì 1 dicembre 2010

Cambiamenti climatici: una notizia buona ed una un po' meno

Stando ai dati contenuti in "L'Ambiente in Europa", uno studio che sintetizza gli ultimi cinque anni di lavoro dell'Agenzia Europea per l'Ambiente e pubblicato il 29 Novembre 2010, l'Europa a 27 è riuscita in quello che, fino a poco tempo fa, sembrava impossbile: rientrare nei tagli alle emissioni imposti dal Protocollo di Kyoto (pari al 8% entro il 2012) e portarsi in una posizione di netto vantaggio rispetto agli ultimi impegni presi, cioè il famoso aumento della produzione di energia da fonte rinnovabile al 20% entro il 2020. A oggi siamo ad un taglio netto delle emissioni inquinanti pari a circa il 7%.
L'impresa sembrava talmente impossibile, che molti detrattori delle fonti rinnovabili, degli usi razionali dell'energia e degli interventi tesi ad un maggior controllo delle emissioni, sostenevano cinicamente che non sarebbe valsa nemmeno la pena di provare a raggiungere il traguardo.
Lo studio proposto mette anche in luce i numeri di questa "rivoluzione verde" che, in un modo o nell'altro e con Paesi più virtuosi ed altri meno, sta dando da mangiare e lavorare a 3,4 milioni di persone, senza considerare l'indotto, con prospettive future ancor più rosee.
Basti ricordare che l'Europa controlla il 30% del mercato globale della green economy ed il 50% delle attività legate al riciclaggio dei rifiuti.
Tutto questo, ovviamente, non deve farci adagiare sugli allori ed ancora molto si può fare (a partire dalla formula degli incentivi, per dirne una, che qui in Italia sta producendo più danno che altro).
Certo queste sono le buone notizie.
La cattiva notizia è che, nonostante questi lodevoli risultati e stante la situazione ambientale creata in decenni di scempio e super sfruttamento delle risorse, la temperatura media globale continua a salire. Il monito arriva dall'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), cioè l'organismo delle nazioni Unite deputato alla valutazione ed al monitoraggio dei cambiamenti climatici.
Entro la fine del secolo la temperatura media della Terra potrebbe salire fino a 6 °C oltre le medie attuali, con conseguenze piuttosto nefaste, che potrebbero andare dalla scomparsa dei ghiacciai alpini fino all'aumento dei decessi dovuti alle ondate di calore. Si calcola che dal 2003 a oggi i decessi direttamente imputabili ai cambiamenti climatici siano stati circa 70.000 in più in tutto il Mondo.

Saluti

martedì 30 novembre 2010

Hanno la faccia come il culo

La notizia del giorno, un po' in sordina, è che Clemente Mastella si è candidato alle prossime elezioni comunali a Sindaco di Napoli. Ricordate quel personaggio che fece cadere il Governo Prodi nel 2008, quando lui e la moglia furono indagati a Santa Maria Capua Vetere? Ricordate quel personaggio che prima e dopo il Governo Prodi ha occupato scranni nelle file del PdL? Ricordate quel personaggio che, caduto il Governo Prodi, è corso subito da Berlusconi e da lui ha ricevuto un posto per rappresentare l'Italia all'Europarlamento, ormai purtroppo parcheggio d'oro per molti, ben più delle tanto bistrattate province? Ecco, quello stesso personaggio che continua a ricoprire il ruolo di Eurodeputato, si è candidato qualche giorno fa a Sindaco di Napoli. Chissà se, nel remoto caso di elezione, lascerà la sua poltrona d'oro a Bruxelles.

Saluti

sabato 27 novembre 2010

Vivere le propria città: Corri per Padova

Sempre attento alle tematiche ecologiche e legate al nostro impatto ambientale, questo blog vuole riportare un progetto del Comune di Padova e dalla Polizia di Stato: Corri per Padova.
Corri per Padova è un'iniziativa nata con un duplice scopo: innanzitutto convincere la gente a lasciare l'auto a casa, di tanto in tanto, dimostrando che molte zone della città possono essere raggiunte in bicicletta o a piedi (correre per strade e piazze normalmente precluse a tale attività aiuta a conoscere la nostra città e ad apprezzarla); in secondo luogo vuol provare a ricreare un modo per vivere la nostra città, trasformando i corridori/camminatori/ciclisti in cittadini attivi, che si muovono per il bene della propria città, rendendola anche più sicura. 
L'iniziativa si sviluppa come una serie di sessioni di corsa/cross per amatori e cittadini comuni, attraverso ben definiti percorsi tracciati attraverso il centro cittadino o nelle immediate vicinanze. I partecipanti vengono suddivisi in gruppi a seconda delle diverse capacità, in modo che tutti possano davvero sentirsi coinvolti. 
Per maggiori informazioni vi invito a visitare direttamente il sito.
Mi sembra un'iniziativa lodevole, tesa a costruire un po' di quel senso civico e di appartenenza smarrito chissà dove.
Saluti

giovedì 25 novembre 2010

L'Italia esplode

L'Italia sta esplodendo.
Gli attacchi individuali a persone ben precise (Fede, ultimo in ordine temporale, e Capezzone prima di lui), e le manifestazioni che da diversi giorni infiammano i maggiori atenei italiani (e non), sono a mio parere il sintomo ben preciso di un forte disagio sociale, cui questo Governo ed il Berlusconi-Pensiero non hanno mai saputo dare ascolto o soluzioni.
Aggiungo anche che, nonostante da sempre mi sia professato contro la violenza fisica, faccio fatica a non giustificare delle prese di posizione forti contro persone e personalità, che dell'offesa diretta hanno fatto il loro biglietto da visita, anche e soprattutto tramite quel meraviglioso megafono che è la televisione (vero Fede?). Insomma, per citare il noto proverbio, chi semina vento raccoglie tempesta, e viste le ultime dichiarazioni dell'irresponsabile Fede (chi manifesta e chi protesta andrebbe menato, secondo il Direttore del TG4, mentre picchiare i manifestanti sarebbe un diritto sacrosanto).
Certo non mi aspetto il morto, come sentenzia Schifani (certi commenti sono solo benzina sul fuoco...), ma un inasprirsi dello scontro questo sì, perchè la misura è ormai colma da troppo tempo, e la gente è stufa di mandare giù rospi mentre alcuni (pochi), fanno sempre la solita bella vita.

Saluti

martedì 23 novembre 2010

La Lobby di Dio

Rilancio su questo blog l'uscita del libro "La Lobby di Dio: affari e politica, la prima inchiesta su Comunione e Liberazione", un libro di 480 pagine di Ferruccio Pinotti e Giovanni Viafora, sulle fortune e gli intrighi che vedono come protagonista Comunione e Liberazione, la cratura di Don Giussani e braccio "spirituale" della Compagnia delle Opere.
Per quanto riguarda i due autori, il primo è un giornalista padovano di lungo corso e già autore, fra gli altri, de "L'unto del Signore", un libro inchiesta sulle fortune di Berlusconi, il secondo un giovane laureato in giurisprudenza con già un notevole bagaglio di esperienza sulle spalle.
Vi consiglio la lettura dell'articolo comparso il giorno 22 Novembre su "Il Mattino di Padova", decisamente interessante e tale da fa venire l'acquolina in bocca.

Saluti

Non toccate il 5 per Mille


Come sempre, le più grandi e pirotecniche crisi del Governo Berlusconi fungono da copertura per provvedimenti che la gente è meglio non noti.
L'ultimo in ordine temporale è il tetto previsto al 5 per Mille.
In nome del solito fantomatico Patto di Stabilità, che ormai è diventato un calderone entro cui buttare di tutto di più, è alla lettura dell Camera dei Deputati una legge che, fra le altre cose, impone un tetto al 5 per Mille da destinarsi alle associazioni di volontariato, umanitarie, ONG. Questo, secondo fonti Emergency, ridurrebbe di circa il 75% i fondi a disposizione per l'anno prossimo rispetto a quanto ottenuto nel 2010 (questo il link al sito Io Non Ci Sto, dove potete firmare anche l'appello di Emergency).
Certo, se il Governo chiarisse dove vanno a finire i soldi dei tagli selvaggi che si stanno operando da ormai diversi anni, forse la gente accetterebbe la situazione, ma se oltre al danno (non posso più nemmeno decidere dove mandare i mei soldi), ci si mette anche la beffa (queste modifiche vengono fatte di nascosto di modo che non se ne sappia nulla), allora non ci si deve stupire se poi scoppia la rivoluzione.

Saluti

lunedì 22 novembre 2010

Per un'ora partecipi dell'Universo

Mentre la Carfagna fa sentire la sua voce e si sente "delegittimata perchè donna", mentre Dell'Utri subisce l'ennesima condanna per associazione mafiosa (speriamo 'stavolta definitivamente, e che carcere sia), mentre si riapre la questione morale (Cosentino coordinatore PdL in Campania), in un PdL che di morale ha ben poco, mentre insomma il Governo e la maggioranza vivono momenti da Mezzogiorno e Mezzo di Fuoco con Fini a fare da sceriffo, io ieri mi sono permesso di spegnere la luce sulla situazione politica italiana e di levare gli occhi al cielo per sentirmi per un'ora parte dell'Universo.
Certo, anche qui a Padova è stato un fine settimana tutt'altro che bello, dal punto di vista meteorologico, ed ecco perchè alle 16 io e mia moglie ci siamo imbucati al Planetario di Padova. Io avevo visitato un luogo simile da piccolo, ne avevo quindi solo un vago ricordo, e la giornata di ieri per me, astrofilo dilettante, è stata una finestra su di un mondo fantastico.
Gli spettacoli in programma per ieri sera hanno presentato il cielo d'Autunno, con le sue piccole e grandi meraviglie, e una breve storia del cannocchiale e, successivamente, del telescopio.
Il ragazzo che presentava, laureato in fisica, è stato bravissimo, sia come oratore che come educatore, soprattutto quando ci ha quasi implorati di insegnare ai nostri figli, ai nostri nipoti, a chiunque che l'inquinamento luminoso delle nostre città è del tutto inutile, sono letteralmente soldi buttati verso il cielo in energia elettrica, e ci nega uno degli spettacoli più alti della natura: il cielo stellato.
Non posso quindi che consigliare a tutti di coltivare questi piccoli nascosti luoghi delle vostre città, perchè sono posti dove si impara ad osservare e ad ascoltare, e dove, in definitiva, si impara un po' anche a diventare cittadini.

Saluti

mercoledì 17 novembre 2010

Crisi congelata

Terminati i generi alimentari surgelati, arriva ora la Crisi Congelata, un'invitante minestra di politici e correnti politiche intrappolati dai loro stessi giochi di potere, incatenati fra di loro dal gusto per la poltrona, amalgamati dall'osso buco del potere.
La Crisi Surgelata la potrete trovare servita presso il Parlamento italiano, a modico prezzo a dire il vero, perchè lì sono disposti a fare sconti pur di riuscire ad arrivare a quel fatidico metà mandato, che garantisca ad ogni ingrediente la giusta pensione ed il meritato vitalizio. Uso il futuro, quindi, perchè in effetti nel menù di Camera e Senato non la troveremo se non a partire da Gennaio 2011.
Per ora ce ne illustrano un'appetitosa anteprima.

Saluti

martedì 16 novembre 2010

Viani via con me: seconda serata

Grazie a Fazio e Saviano che parlano di cose scomode.
Grazie perchè si chiacchiera, fra satira e serietà, di temi essenziali come la libertà di scelta, di diritto alla vita, ma anche alla morte.
Grazie perchè la mafia è dappertutto e non è solo un fatto da "terroni".
Grazie perchè si mostra quella parte laboriosa ed onesta dell'Italia, che pretende chiarezza a fronte di sacrifici quotidiani.
Grazie perchè il lavoro non è una cosa scontata e dà dignita a uomini e donne.
Grazie perchè si parla di politica, quella che interessa alla gente.
Grazie perchè il servizio pubblico, così come in altri rari casi, trova la sua realizzazione.

Saluti

sabato 13 novembre 2010

Prezzo del carburante

Una cosa che mi ha sempre colpito e trovato d'accordo è stata, negli ultimi anni, la diffusione del self service, con sconti di 4-6 €cent/litro per chi avesse voglia di farsi il pieno da solo. Nella maggior parte dei distributori, allora, sono comparse le pompe self service accanto a quelle riportanti la dicitura "servito", ed effettivamente si poteva constatare, sulla base dei prezzi esposti, lo sconto applicato fra il "servito" ed il "self service". Tale sconto, nella mia testa, nasceva da basi puramente pratiche: dato che il benzinaio non doveva impiegare tempo per rifornire l'automezzo, il litro di carburante costava meno. Chiaro.
Da qualche tempo, però, mi pare che le cose siano cambiate.
Sempre riportando come esempio l'Agip di Via Piovese (Padova), posizionato poco prima dello svincolo per la tangenziale, questo si è dotato esclusivamente di pompe self service. Non c'è più il "servito", e non è più possibile di conseguenza verificare la differenza fra i prezzi e, quindi, l'effettiva applicazione dello sconto dichiarato. A complicare ulteriormente la faccenda si è aggiunto uno fantomatico "iper sconto", praticato dal gestore nelle ore di chiusura (pausa pranzo e serali/notturne). 
Devo dire che nell'ultimo annetto, da quando cioè le cose sono cambiate come sopra descritto, non sono mai riuscito a trovare un'effettiva corrispondenza fra il prezzo "self service" praticato durante le ore di apertura e quello praticato invece nelle ore di chiusura. Per dirla in altri termini, questo iper sconto, che ultimamente arriva anche a 6 €cent/litro, non mi torna. 
Qualche giorno fa, mentre stavo facendo il pieno all'auto, mi sono avvicinato al gonfalone che pubblicizza l'iper sconto, e mi sono accordo di una piccola scritta, naturalmente in caratteri minuscoli, che recitava: "Sconto praticato rispetto al prezzo dichiarato al Ministero dei Trasporti", o qualche cosa di simile. Ed ecco che mi si è accesa una lampadina. Vuoi vedere che i gestori dichiarano dei prezzi più alti di quelli praticati con il self service e su questi applicano l'iper sconto?
Mi sono informato in rete e ho trovato la legge 99/2009 che, fra le altre cose, all'Art. 51 istituisce l'obbligo di comunicazione, da parte dei gestori, dei prezzi dei carburanti praticati alla pompa. 
La legge, per entrare effettivamente in vigore, doveva essere resa attiva da un Decreto Ministeriale entro sei mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il Decreto è puntualmente arrivato e si tratta del D.M. 15 Ottobre 2010, che porta la firma del Ministro Romani, e che fa un passo in avanti rispetto alla legge. Richiede cioè, ai gestori, di comunicare con almeno cadenza settimanale il prezzo praticato alla pompa self service (se presente sull'impianto di distribuzione), di modo da fornire al consumatore il prezzo più basso di riferimento.
La comunicazione dei prezzi alla pompa, inoltre, non è resa obbligatoria solo per i gestori di impianti su rete locale, ma anche per quelli su rete autostradale.
La comunicazione dei prezzi dovrà avvenire a decorrere dal 1° Febbraio 2011 ed il Ministero dello Sviluppo Economico pubblicherà tali prezzi sul sito dell'Osservatorio dei Prezzi, dove attualmente sono disponibili solo le rilevazioni minime, medie e massime dell'ISTAT suddivise per provincia (qui il link).
Tutto questo all'insegna della trasparenza verso il consumatore finale che, forse, finalmente potrà rendersi conto di come e perchè deve pagare così caro il litro di carburante (alcune informazioni interessanti in tal senso le trovate anche sul sito dell'Osservatorio dei Prezzi).
A questo punto, però, la mia domanda è e resta: l'iper sconto tanto declamato su che accidenti di prezzi viene applicato? Se il litro di gasolio costa (proprio ieri) 1,260 €/litro durante l'orario di apertura, l'iper sconto dichiarato è pari a 6 €cent/litro ma il prezzo durante l'orario di chiusura è pari a 1,220 €/litro le cose non tornano. Quanto meno il distributore mi sta prendendo per il fondelli: magari vado a chiedere lumi direttamente a lui.

Saluti

martedì 9 novembre 2010

Vieni Via Con Me

La politica italiana, il governo, i gossip, e poi l'italianità, quell'essere furbi davanti al sistema, quell'ammirazione davanti ai potenti che possono fregarsene delle regole. Ma anche quel senso di indignazione per un'etica istituzionale calpestata, per un'offesa costante ad un sistema sociale che dovrebbe essere invece sorretto per poter aiutare i più deboli, per la sensazione che molti, troppi fra di noi siano convinti che preoccuparsi dei problemi sia una perdita di tempo, tanto ci penserà qualcun altro. Un'indignazione purtuttavia svilita giorno dopo giorno dai cinici della vita.
Poi però capita di vedere persone come Fazio, Saviano, Benigni, in uno spettacolo televisivo su rete nazionale che, una volta tanto, offre un servizio culturale ed educativo, ed allora uno si sente parte di un sistema, tutto sommato, non così avvizzito, chino o genuflesso come i titoli quotidiani dei giornali vorrebbero far credere. Uno si sente orgoglioso di appartenere ad uno Stato, o meglio, ad una Società Civile, che non ha paura di denunciare le verità e le schizofrenie di un Sistema fatto pur sempre di uomini, che quindi nessuno pretende perfetti, ma coerenti ed onesti oltre ogni ragionevole dubbio, questo sì.
Un grazie allora a quelle persone che, giorno per giorno, non si danno per vinte e cercano di dimostrare che le cose possono essere cambiate, che noi non siamo necessariamente figli del Sistema, ma che noi possiamo essere il Sistema, che si indigna davanti a certi comportamenti e può punirli, anche solo con la forza della biro, come ha detto Benigni proprio ieri sera.

Saluti

lunedì 8 novembre 2010

L'Alluvione in Veneto annega Federalismo e Padania

Da una settimana, in Veneto, siamo in emergenza alluvione. Le cause delle esondazioni che hanno inondato (principalmente), il vicentino, alcune zone del veronese, e la bassa padovana sono tre:
1) In quarantott'ore sono caduti cinqucento millimetri di acqua;
2) In montagna (soprattutto sul Trentino), erano caduti quaranta centrimenti di neve, che si sono poi sciolti a causa dell'innalzamento delle temperature;
3) Il mare, in situazione di alta marea e di scirocco che soffiava verso terra, non era in grado di ricevere l'acqua dei fiumi;
Il tempo pare debba mantenersi brutto e piovoso ancora per un paio di giorni, ma la preoccupazione diffusa è che gli argini, già stressati ed erosi dalle piene, possano cedere alla minima sollecitazioni anomala.
Mentre le famiglie e le amministrazioni locali fanno il conto dei danni e si rimboccano le maniche, per ripulire le case e gli edifici invasi dall'acqua, un ritornello fastidioso ma sempre più persistente viene canticchiato più o meno a scquarcia gola dai sindaci e, forse soprattutto, dal Governatore Luca Zaia: "Se l'unità d'Italia vale qualche cosa, Roma ci vede pagare un Miliardo di danni"(parole di Zaia).
Nel pieno rispetto della crisi e delle persone che soffrono, e che magari hanno perso tutto, come possono i nostri governanti urlare alla Secessione un giorno e, emergenza alla mano il giorno dopo, pretendere soldi dallo Stato invocando l'Unità d'Italia? e come possono, soprattutto, pretendere soldi da un Governo di loro simili, che ha smesso di stanziare risorse per il territorio?
Mi viene il dubbio che, non potendo ammettere davanti ai cittadini infuriati per l'inondazione, che la Padania ed il Federalismo sono solo barzellette, o che le politiche sociali e territoriali non sono mai andate oltre la propaganda, i governanti del Veneto si debbano per forza di cose riscoprire patrioti per sperare in qualche soldo da parte di quello Stato, che loro stessi contribuiscono, giorno per giorno, a smantellare sistematicamente.
Temo tuttavia che il patriottismo sia solo una questione di comodità momentanea.

Saluti

venerdì 22 ottobre 2010

Quella Sanità che non ti aspetteresti

Mercoledì sera, sono in pronto soccorso con mia mamma. Un controllo, un accertamento di priorità bassa rispetto a tante altre storie più gravi e tristi. Si entra alle 18 e si esce alle 2.30 del mattino: come sempre entrare in ospedale è un'Odissea, che si spera di non vivere o, comunque, di limitare al minimo nell'arco della vita. Perchè il posto, per definizione, non è esattamente bello e positivo, perchè si vedono i dolori dell'Umanità, perchè è deprimente. L'attesa, certo, è dettata dai soliti motivi: emergenze dell'ultimo minuto che ti scavalcano in quanto a priorità, scarsità di personale, tagli economici, ovvi tempi tecnici di attesa per i risultati anche solo degli esami del sangue. Questa è la sanità in Italia, una delle migliori al mondo (quanto ad uguaglianza e diritto per tutti), ma che mostra il fianco a seguito di sperperi e tagli imposti in decenni. Mette una tristezza infinita vedere un anziano, aggrappato al bastone che lo sorregge, in attesa di un RX, senza alcuno a fargli compagnia, con le infermiere che lo ignorano perchè troppo prese da mille altre questioni. Il Sistema Sanitario Italiano fa fatica a gestire e a gestirsi, a causa di scarsità di personale e pochi fondi. Considerando che ormai i nostri ospedali sono delle Aziende, si capisce anche bene gli "imprenditori" che le gestiscono a cosa siano costretti pur di far quadrare i magri bilanci. Questo è il federalismo che ci hanno consegnato.
Poi però, verso l'una del mattino, accade un fatto, uno di quelli che ti fanno pensare e ti trasmettono ottimismo nonostante tutto. In Pronto Soccorso entra una donna, una barbona direi ad una prima rapida occhiata. Parla correttamente italiano, anche se è un po' in stato confusionale e forse cerca solo un posto caldo dove ripararsi. In un attimo, però, riconosco in lei una ragazza che, tanti anni fa, faceva atletica nel mio stesso campo sportivo. Si allenava nell'eptathlon, la disciplina femminile delle sette gare. Mi chiedo come si sia potuta ridurre così, un altro elemento di tristezza.
Ad ogni modo in pronto soccorso la conoscono, evidentemente non è la prima volta che si presenta. Una delle infermiere di turno fa un po' la burbera, ma la fa accomodare su di una barella, nella sala di attesa, e le dice di aspettare lì. La donna si toglie le scarpe e si sdraia, addormentandosi. L'infermiera, che sapeva probabilmente fin dall'inizio, che la donna stava cercando, in effetti, forse solo un letto, le passa accanto e le lascia cadere sopra una coperta. 
Un'occhiata con un altro paio di infermiere ed un medico, come a dire "il solito", con uno sbuffo di chi, anche in questi piccoli gesti, compie il suo dovere ogni giorno. Un dovere sociale, prima che medico.
Ecco l'Ospedale che non mi sarei mai aspettato, e che forse in tanti, troppi, danno per scontato senza capire che, per difendere questa come le altre istituzioni del nostro Paese, bisogno lottare e pagare (non solo in termini monetari, non siate venali), proprio perchè istituzioni sociali, prima che aziende, che non devono fare cassa ma fungere da collante sociale e fornire servizi uguali per tutti, anche per chi, come la mia vecchia collega di allenamenti, non se li potrebbe permettere.

Saluti

giovedì 14 ottobre 2010

PD in sordina e Berlusconi pensa ai Tea Party

Per sabato è prevista la grande manifestazione organizzata dalla FIOM a Roma e che, lentamente, si sta trasformando da manifestazione dei metalmeccanici a corteo di protesta generale delle opposizioni, della società civile indignata dal Governo e, più in generale, dalla politica nostrana, dei movimenti, degli intellettuali. In questa grande energia che, come sempre, l'Italia dimostra di avere, alcuni partiti cercano spazio per partecipare e mietere consensi, da Vendola a Di Pietro, con l'unico comun denominatore rappresentato dalla chiara ed ufficiale partecipazione alla manifestazione. L'unico grande partito di opposizione che non ci sarà, almeno ufficialmente, sarà proprio il PD. Perchè le dichiarazioni di Fassina sulla presenza del PD in piazza, sabato, hanno scatenato le polemiche degli ex-popolari (Letta, Fioroni & Co), perchè il PD resta sempre diviso sulle tematiche cruciali, perchè pur vendendosi come partito unico in realtà continua a far sopravvivere le due anime fondatrici e ben distinte, perchè non è in grado di prendere posizioni chiare per bocca di uno. Questo, purtroppo, è il PD.
E mentre il Partito Democratico naviga un po' di qua ed un po' di là, Berlusconi gratta il fondo del barile e si appoggia alla figura della Santanchè, fascista dichiarata che solo per questo dovrebbe essere arrestata, per emulare le gesta di Sarah Palin negli Stati Uniti e dei suoi tea party, sostenuti fra l'altro anche dalla FOX (con buona pace di tutti i vostri Cartoon e serial televisivi, voi continuate a foraggiare questa gente).
"Dio, Patria, Esercito", declama Sarah, parole che fanno rabbrividire, ma alle quali il Premier si ispira per tentare di recuperare quella fetta di elettorato persa per strada o che non è mai andata a votare: donne, giovani, tutti i delusi dalla politica nostrana. Il modello è sempre lo stesso: meno tasse per tutti, etica, difesa della vita, sicurezza, scarso intervento dello Stato. Come si riescano a legare questi concetti, profondamente differenti, con la Patria non lo capisce nessuno, ma a quanto pare il collante unico è il potere, sono i soldi, come sempre, e le beghe giudiziare dei soliti noti, con buona pace della Patria (quella vera), della Società (quella che lavora) e della morale (quella sana).

Saluti

mercoledì 13 ottobre 2010

Calcio è Violenza?

Non credo. Calcio è sport, anche se quello che è accaduto ieri nella partita Italia-Serbia per la qualificazione ai mondiali (ripeto: qualificazione), e che io ho appreso oggi da radio e giornali, sembrerebbe indicare il contrario. Cosa può portare delle persone amanti della propria squadra a tanto? Si è detto (e si dice) "Si trattava di destabilizzatori politici, non di tifosi". Perchè, forse le nostre tifoserie (senza andare troppo lontano), si comportano in maniera diversa? E gli hooligans inglesi o gli ultras tedeschi sono diversi? No di certo.
Così come per altro avevo già proposto in questo altro mio intervento, la soluzione sarebbe molto semplice e dovrebbe consistere nel lasciare fuori dallo stadio gli ultras, indipendentemnete dal fatto che si tratti di violenti già noti o sconosciuti: tutti fuori. In questa maniera, i tifosi sinceri e sportivi sarebbero i primi ad allontanare gli scalmanati per poter vedere la partita in tutta tranquillità.
Purtroppo, temo che questa soluzione non sia praticabile per il semplice motivo, che gli ultras portano soldi (club, gadget, abbonamenti allo stadio, ecc), e quando ci sono quelli di mezzo non se ne parla di intervenire.

Saluti

martedì 12 ottobre 2010

Scuola di Adro: Ultimo Atto

Già nei giorni scorsi alcuni sconosciuti avevano cancellato taluni simboli, quelli più a portata di mano, con azioni individuali e silenziose. Un po' come i due grandi loghi leghisti, che dall'autostrada Milano-Venezia si vedevano fra i caselli di Montebello Vicentino e Montecchio Maggiore, sotto il terrapieno della ferrovia, ed ora sono scomparsi sotto due grandi smile, simpatici e sorridenti. Si tratta di azioni personali, individui che si risconprono quasi "anticorpi" di un sistema sociale stanco della Lega e delle sue prevaricazioni, in nome di un popolo (quello padano), che esiste solamente nella mitologia malata di qualche politico, che di questa mitologia ha fatto il suo maggior portafoglio.
Così alla fine, anche alla scuola di Adro (di cui mi sono occupato in alcuni miei interventi passati qui, qui e qui), questi anticorpi hanno avuto la meglio ed ora i simboli leghisti, imposti dal sindaco Oscar Lancini, stanno lentamente sparendo. Ripuliti i vetri e gli schienali delle panchine, arrotolati gli zerbini, anche il nome della scuola è stato mutato: il precedente titolo a Miglio (storico ideologo della Lega Nord), è stato indirizzato verso i fratelli Dandolo, patrioti.
Speriamo sia davvero un segnale dello Stato Sociale (quello della gente che lavora ed è stanca della propaganda), verso quelle persone che "tanto è lo stesso", "non cambierà mai nulla", "se la scuola era bella allora vada per i simboli leghisti". A questi cinici della vita e della politica spero questo esempio possa servire, anche se so che l'Italia è per antonomasia il Paese di quelli che si lamentano, ma che poi saltano sul carrozzone del vincitore mutando idea nel giro di pochi minuti, non appena possibile e a seconda della convenienza.

Saluti

lunedì 27 settembre 2010

A Carte Scoperte

"I processi del Premier vanno fermati, basta trattative": Questo è quanto finalmente gridano Alfano e Ghedini, i due fidi alfieri di Berlusconi, soprendo i veri interessi del Governo, che nulla c'entrano con il bene del Paese. Certto la maggior parte degli italiani o non leggerà queste parole o, comunque, le interpreterà come legittime richieste per chi, come Berlusconi, ha il diritto di poter lavorare in santa pace per tutti noi. Sarà.
E mentre il Biscione ed i suoi affilano unghie, denti e coltelli per il discorso di Berlusconi al Parlamento di domani (dove forse scopriremo che fine farà il Paese nei prossimi mesi), Montezemolo attacca la Lega dichiarando, sostanzialmente, che è ora di smetterla con le sparate folkloristiche e di facciata. Dopo l'aiuto che la Lega ha dato per salvare Brancher e Cosentino, forse la misura si è colmata anche per Confindustria e la fondazione Italia Futura (vicina a Montezemolo), e finalmente qualcuno ha trovato il coraggio di far notare che, a parte grandi proclami, in vent'anni la Lega ha portato a casa ben pochi successi.
Certo, sentir parlare Montezemolo di diritti, quando la FIAT fa quel che fa, suona un po' strano, ma speriamo che questo serva almeno a smuovere le acque.
Saluti

mercoledì 22 settembre 2010

Lanciamo la campagna: "Quanti Coglioni in Coda"

Vorrei lanciare una campagna, che ai più sembrerà gretta e volgare, ma che vorrebbe solo essere provocatoria: "Quanti Coglioni in Coda!".
Tutte le mattine mi reco al lavoro, in bicicletta o in moto, e tutte le mattine, soprattutto con la riapertura delle scuole, incontro chilometri di code d'automobili, gente nervosa fin dalle prime ore del mattino, bambini stipati dentro mezzi d'acciaio quando fuori, almeno per il momento, il Sole splende ancora.
La campagna di sensibilizzazione dovrebbe avere, come sottotitolo, "Hai davvero bisogno di tirare fuori l'auto?", perchè spesso e volentieri la accendiamo e ci incolonniamo solamente per accompagnare i nostri figli a scuola, per il loro bene, perchè magari gli Istituti sono lontani, o perchè, in questo modo, possiamo passare con loro venti, trenta minuti in più, che altrimenti non li vediamo nemmeno 'sti benedetti bambini, con gli orari che facciamo. Ma ha davvero senso costringerli dentro alle nostre scatolette, quando magari loro sarebbero ben più contenti di andare a scuola con gli amici? Vale davvero la pena innervosirsi davanti a loro, se qualcuno non ci da la precedenza, brucia un semaforo rosso o, peggio ancora, impegna un incrocio sapendo di non farcela a passare ma "Intanto sono avanzato di due metri"? Vale davvero la pena di riempire l'aria di scarichi e smog (e quanti ne buttano fuori tutte quelle macchine ferme in coda, che non spengono il motore nemmeno ai semafori rossi), invece che provare ad educare i nostri figli che, sì l'auto è importante, ma possiamo farne a meno?
Io ho una bambina di otto mesi, come ormai i più sanno, e non saprei dire come mi comporterò con lei fra cinque, otto o dodici anni. Di certo so cosa vorrei provare ad insegnarle, e cioè ad usare la bicicletta o, quando in età, il motorino. Perchè sono stanco di vedere lunghe file di macchine, superate e sbeffeggiate dalle due ruote, che impegnano almeno una o due ore delle ventiquattro che ci sono concesse in una giornata. Certo non nutro grosse speranze, perchè la gente fondamentalmente è pigra (me compreso, spesso e volentieri), e se dovessi attenermi all'esempio dei miei colleghi e delle persone che mi stanno vicino, beh, davvero non dovrei scriverle nemmeno, 'ste parole. Ma io ci voglio provare, voglio continuare a parlare di questa cosa, perchè non posso pensare che recuperemo un po' di aria respirabile solamente all'esaurimento delle scorte di petrolio.
Meditiamo, meditiamo, meditiamo.

Saluti

martedì 21 settembre 2010

Tassare le transazioni finanziarie.

Ci voleva un Sarkozy nel bel mezzo del ciclone sull'immigrazione per proporre un'idea tanto semplice quanto avversata dall'immenso (e ricchissimo) mondo finanziario e (ahimè) non solo. Un'idea che oramai da diversi anni gira negli ambienti più innovativi ed "alternativi" ma che, per esempio da noi, non ha mai trovato terreno fertile, per il semplice motivo che va a toccare interessi miliardari: l'idea in questione è la tassazione delle transazioni finanziarie.
Con poche ma semplici parole il Presidente francese afferma:
"La tassazione delle transazioni finanziarie - ha detto Sarkozy all'Assemblea dell'Onu - possiamo deciderla adesso. Perché aspettare? La finanza si è mondializzata, in nome di cosa noi non dovremmo chiedere alla finanza di partecipare al riequilibrio del mondo prelevando su ciascuna transazione una tassa? ... Io cercherò - ha proseguito Sarkozy - durante il mio anno di presidenza al G20 e al G8, di promuovere l'idea dei finanziamenti innovativi. Voglio ribadire la mia convinzione secondo la quale dal momento che tutti i paesi sviluppati sono in deficit, è necessario trovare nuove fonti di finanziamento per la lotta contro la povertà, per l'istruzione e per la cura delle grandi pandemie del pianeta ... Noi non abbiamo il diritto di nasconderci dietro la crisi economica per fare di meno. Auspichiamo che l'insieme dei paesi sviluppati decida di fare di più e naturalmente di farlo prioritariamente per l'Africa"
(da Repubblica del 20/09/2010).

Che sia l'inizio un segnale positivo, un effettivo desiderio di tentare (per lo meno) di riequilibrare le sorti del Mondo, o solamente propaganda? io sono uno che tende a fidarsi, e devo dire che, vista la situazione in cui versa anche la Francia, un fondo di verità potrebbe anche esserci. E' ben vero, d'altro canto, che con le polemiche sull'espulsione dei Rom dalla Francia, Sarkozy si trovava un po' in deficit di immagine mondiale.

Saluti

lunedì 20 settembre 2010

Scuola di Adro: Nuovo Atto

Come di consueto l'impossibilità di tenere a freno il "folklore" della Lega appare chiara nei momenti in cui, secondo regole uguali per tutti, ci si trova nella condizione di dover rendere conto a qualcuno al di sopra.
In questo caso, il "qualcuno al di sopra" è il Ministro Gelmini che, nonostante le deprecabili riforme della scuola pubblica ed i regali agli istituti private e paritari, alla fine si è decisa a chiedere al Sindaco di Adro, di rimuovere i simboli della Lega dalla scuola comunale. La risposta del primo cittadino, per chi non avesse ancora letto gli articoli apparsi sui quotidiani nazionali e locali, è stata picche.
Picche ad uno Stato che la Lega non riconosce. Picche ad un'istituzione pubblica (quella scolastica), che la Lega usa a suo personale uso e consumo. Picche, come sempre, di facciata e propaganda, poichè in quello Stato ed in quelle istituzioni pubbliche, la Lega ci sguazza e ci guadagna non pochi soldini, anche direttamente da quella Roma Ladrona, che tanto (a parole) depreca.
Ecco dove ci ha portati la politica aziendale di Berlusconi e, ahimè, ecco dove ci porterà anche l'Opposizione che, in tutto questo, come sempre si perde in beghe interne e distinguo dell'ultim'ora.

Saluti

venerdì 17 settembre 2010

Europeismo ed Immigrazione

Una cosa è l'Europeismo, cui nè Berlusconi nè tanto meno Bossi sono affezionati. L'appoggio di questi giorni a Sarkozy da parte del nostro Premier ha un chiaro sapore di opportunismo politico: Berlusconi non è mai stato pro Europa, e le ultime vicende sono terreno fertile per quanti continuino ad invocare, in maniera del tutto anacronistica, un'Europa divisa e populista. "Padroni a casa propria", sembra di udire nell'aria. Ed in effetti è quanto dichiarano, anche se con parole diverse, i vari esponenti del nostro Governo, che di rendere conto a qualcun'altro non ne hanno proprio voglia.
Altra cosa è invece l'Immigrazione e le regole, statali e/o comunitarie, che la regolano.
Più volte questo modesto blog si è espresso contro politiche di chiusura, di muri e barricate (a volte cannonate), contro l'immigrazione, per due semplici motivi: primo l'immigrazione è un fatto storico, e proprio la storia ci insegna che è stata, nei secoli passati, croce ma anche delizia di diverse civilità (noi per primi abbiamo invaso l'America, quando c'era da lavorare nei primi anni del secolo scorso, e Roma stessa era un crogiolo di etnie); secondo, noi abbiamo bisogno degli immigrati, è inutile che continuiamo a nasconderci dietro ad un dito. Senza di loro i nostri anziani sarebbero soli, la nostra agrucoltura sarebbe per lo più in difficoltà, le nostre case non nascerebbero. Li trattiamo male, li paghiamo ancor peggio, ed oltretutto li vorremmo ufficialmente fuori dalle scatole, ma ufficiosamente in casa nostra, gestiti con il fucile spianato.
Lasciamo poi perdere le solite sparate del Paraplegico Leghista (Bossi), che dichiara a gran voce "Maroni si sta muovendo per fare esattamente come Sarkozy in Francia", dichiarazioni di pura facciata, visto che alla propaganda anti-immigrati la Lega affianca l'appoggio incondizionato a quella Roma Ladrona, che tanto denigra, senza per altro riuscire a portare a casa il ben che minimo risultato (Federalismo in primis...). Insomma, pura campagna elettorale, per cercare di abbindolare quelle decine di migliaia di persone che votano Lega,e che, da poveri ignoranti, ancora credono alla storia dei celti e della Padania.
Detto questo, ritengo che ci siano tuttavia alcuni aspetti da considerare:
1) Ogni Stato membro dovrebbe avere il diritto/dovere di agire in totale autonomia sul proprio territorio, almeno finchè il Parlamento Europeo resterà un'istituzione, ahimè, da operetta che non promulga leggi ma solo "linee giuda" o "direttive";
2) Il problema dei campi rom illegali è decisamente molto sentito in tanti Paesi Europei; smantellarli e cacciare persone per loro natura nomadi, aiuta? o sposta solo il problema? io credo sposti solo il problema; la soluzione, come più volte ho detto, mi sembra essere l'integrazione (per esempio nelle scuole ed in quel tessuto sociale che, ormai, qui da noi stanno sbrindellando in maniera barbara), che nessuno ha detto sia necessariamente una via facile e priva di sacrifici;
3) Chi però evade le regole deve pagare (questo ovviamente vale non solo per lo zingaretto che ruba, ma anche per il manager che arraffa), e non necessariamente finendo in galera (ove resterebbe comunque a nostro carico), ma con azioni di rimpatrio effettive, per le quali tuttavia è necessaria una politica estera e diplomatica che, al momento, in pochi stanno facendo (non esattamente quella che l'Italia sta conducendo con la Libia);
4) Smettiamola di sbandierare ai quattro venti l'equazione Rom=ladro, perchè non è vera; per lo stesso motivo dovremmo espellere da Milano tanti milanesi doc, da Roma tanti romani, ecc, ecc, ecc; torneremmo all'Epoca dei Comuni;

Quelle espresse non hanno la pretesa di essere soluzioni assolute, ma solo un contributo ad una discussione, che prima avrà luogo e meglio sarà per tutti.

Saluti

mercoledì 15 settembre 2010

Scuola leghista e Scuola multietnica: le due facce della Società.

Ieri ho riportato la notizia della scuola pubblica di Adro, nel bresciano, dove il sindaco leghista Lancini è pesantemente intervenuto (con che fondi, poi...), per stampigliare il marchio di fabbrica leghista su ogni superficie e dare a tutto una bella mano di verde. Il tutto in nome di un'identità che sà di tempi andati, di strenua difesa di un territorio destinato a non essere più solo nostro.
Di contro, leggo oggi su Repubblica di una scuola elementare, la Pisacane di Torpignattara (Roma), dove solo un'esigua percentuale di bambini è italiana doc. Un paio in qualche classe, nessuno in qualche altra. Perchè ciò dovrebbe essere sbagliato? perchè è stata varata dal Governo una norma che impone una percentuale massima di studenti stranieri in ciascuna classe? e le scuola di periferia o che si trovano in quartieri ad alto tasso di immigrazione, che dovrebbero fare? chiudere i battenti? rinunciare ad educare migliaia di ragazzi più o meno giovani, per prepararli a diventare le nuove generazioni d'Italia?
Parliamoci chiaro, finchè da noi sarà così difficile avere figli, finchè il lavoro precario non consentirà alle mamme di avere il diritto alla maternità, finchè gli asili costeranno così tanto, allora saremo sempre più terra di conquista. Non che la cosa mi sconvolga, la conquista intendo, perchè si tratta di corsi e ricorsi storici: cento anni fa abbiamo invaso l'America, oggi siamo noi l'America. E coloro che professano la chiusura delle frontiere, il blocco degli accessi ed i tetti di iscrizioni nelle scuole per i bambini stranieri, beh scusate, ma credo non abbiamo capito nulla.
I nostri anziani sono soli, perchè noi non abbiamo più nè tempo nè risorse per loro; i nostri campi marciscono, se non ci sono i lavoratori stagionali a raccogliere frutta e verdura; le nostra case ed i nostri palazzi non nascerebbero mai se non ci fossero gli operai extracomunitari ad erigerli; il nostro futuro sarebbe di vecchiaia se non ci fossero i bambini stranieri a renderlo più giovane, variopinto ed interessante.
E noi siamo ancora qui a discutere di un concetto di italianità, che forse calzava nell'Ottocento.

Saluti

martedì 14 settembre 2010

Lega la Lega: ora anche le scuole sono verdi.

Si riapre l'anno scolastico, fra mille polemiche e migliaia di precari sul piede di guerra, ma quello che francamente mi ha colpito più di tutto è stato altro.
Ci troviamo in un piccolo paesino del brescino, Adro, dove alla riapertura dei cancelli alunni e genitori si sono ritrovati a dar loro il benvenuto il Sole delle Alpi, simbolo celtico del folklore popolare, ma anche e soprattutto simbolo distintivo leghista. Ed infatti, a richiedere il "marchio di fabbrica" dei celoduristi della Padania, è stato proprio il sindaco leghista di Adro Oscar Lancini (v. foto qui accanto), che lo ha imposto su qualsiasi superficie stampabile e/o serigrafabile (lavagne, banchi, zerbini, muri, vetrate, ecc).
La cosa è stata sminuita come "folklore" da diversi personaggi (fra cui la nostra beneamata Gelmini, Ministro dell'Istruzione), nonostante si stia parlando di una scuola pubblica e non privata, e quindi di un luogo che richiederebbe il massimo del pluralismo, per consentire agli alunni di formarsi una propria coscienza come cittadini innanzitutto, prima ancora che come padani o elettori.
Una delle cose che sconvolgono di più, tuttavia, è che apparentemente la maggior parte dei genitori non ha fatto una piega alla vista di tanto "verdume", ed anzi è dell'idea che questo fatto non influenzerà minimamente l'educazione dei loro figli. Sarà.
Giusto poi per andare sul sicuro, i crocefissi sono stati cementati ai muri delle classi. Questo però, se mi permette un'osservazione caro sindaco Lancini, mi pare un autogol: in caso di invasione musulmana, infatti, non potremo infatti usarli com oggetti contundenti da scagliare contro i barbari.
Saluti

lunedì 13 settembre 2010

Mangiamo Bio? Un attimo che ci penso.

Da otto mesi ho una splendida bambina, di nome Maja, che ormai gattona come un siluro, ride, gioca e si diverte un mondo. E noi con lei. Anche in virtù di questo evento fantastico, mia moglie ha iniziato ad informarsi in merito ai negozi, che vendono prodotti biologici, sia in internet che fra amici e parenti, con la consueta caparbietà, che la contraddistingue.
Proprio parlando con una coppia di amici, abbiamo scoperto che vicino casa nostra si trova un'azienda agricola "Bio", nella quale sabato mattina abbiamo pensato di andare a comprare frutta e verdura per la bambina.
Premetto che io sono sempre stato abbastanza contrario sulla faccenda Bio, primo perchè i prodotti sono molto più cari dei tradizionali (ma usando meno pesticidi il costo unitario non dovrebbe essere più basso?!?), ed in secondo luogo perchè, in realtà, non ci sono delle regole ben precise per l'attribuzione Bio. Faccio un esempio: una coltivazione a margine dell'autostrada può ricevere la marcatura Bio, tanto quanto una coltura di alta montagna, per il semplice fatto che il coltivatore diretto non utilizza prodotti chimici, pesticidi, ecc. Allora mi chiedo: e tutta l'atmosfera inquinata dell'autostrada dove va a finire? e chi se la mangia, pagandola oltretutto due o tre volte in più rispetto a quanto si trova dal fruttivendolo di fiducia?
Detto questo, sabato assecondo la curiosità di mia moglie e troviamo la suddetta azienda agricola.
La prima cosa che ci ha colpito, ovviamente, sono stati i prezzi, ma questo ce lo aspettavamo.
La seconda cosa che ci ha stupito, forse più della prima, è stata l'origine dei vari prodotti, messa ben in evidenza per via degli obblighi di legge. Solo pochi prodotti venivano dal padovano o zone limitrofe: la maggior parte proveniva da altre zone d'Italia se non del mondo.
Allora mi chiedo: che senso ha mangiare Bio, se tanto poi inquino mezzo pianeta fra tir, aerei cargo e navi per trasportare le merci? Qualcuno potrebbe obiettare: "A parità di inquinamento nel trasporto, almeno i prodotti Bio non contengono pesticidi". Potrei essere d'accordo, ma se davvero voglio sposare una filosofia etica, allora dovrei iniziare a mangiare solamente i prodotti di stagione e della zona, seguendo l'ormai famosa filosofia della filiera corta.
Certo, anche a me piacciono le banane, e tanto, ma onestamente trovo un po' ipocrita chi si riempie la bocca di bioetica e di lotta ai veleni che inquinano terreno, falde e prodotti alimentari, e poi fa finta di non vedere l'inquinamento insito nel trasporto delle merci.
Riflettiamo.

Saluti

venerdì 10 settembre 2010

Come volevasi dimostrare #2

Come volevasi dimostrare, Secondo Atto.
Bossi, per l'ennesima volta, rinuncia alla spallata pubblicamente e dichiara che le elezioni anticipate non sono la soluzione ai problemi della maggioranza. Quante volte, negli ultimi mesi, il Celodurista a capo della Lega ha tirato e mollato la corda? come sempre, nel gioco di forza che è ormai diventata la Maggioranza di governo, la Lega mette in campo i propri assi, mai platealmente, ma sempre di sotto banco, nella speranza di ritagliarsi uno spazio davvero autonomo. Cosa che in vent'anni di proposta politica non è mai riuscita a fare, sempre attaccata al codazzo di Berlusconi oggi e, ahimè, talvolta della Sinistra ieri.
E mentre le Lega ritratta (chissà se poi domani...), Brunetta & Co. suggeriscono di chiudere le feste del PD ed accusano il maggior partito di opposizione (forse l'unico, ahimè ricordiamocelo, se non altro per i numeri), di essere conservatore e squadrista.
Orami la politica ci ha abituati da tempo allo svuotamento di significato delle parole della nostra amata ed articolata lingua madre, ma talvolta si supera il segno. Soprattutto dimenticando (o facendo finta di dimenticare), che "chiudere" è in generale, e la storia recente lo insegna, la risposta più sbagliata ad ogni forma di violenza ed estremismo. Bisogna anzi aprire, informare, dibattere, discutere e formare, in modo che eventi come quelli cui abbiamo assisitto non si ripetano.
Saluti

giovedì 9 settembre 2010

Vita Politica e Vita Reale

Il Governo perde i pezzi. Sembra un film dell'orrore, dove un'operazione plastica mal riuscita lascia il paziente sfigurato, con un orecchio caduto sotto al tavolo, una guancia cadente, il labbro inferiore mezzo staccato.
Fini ormai sta volando verso altri lidi, e nonostante tutto il Governo tenda a minimizzare la cosa, credo se la stia facendo sotto. Ed io con lui. Perchè purtroppo non si vede la luce in fondo a questo tunnel, con Bossi che ora inizia a spintonare per andare ad elezioni, dopo che nel giro di un mesetto aveva confermato e smentito almeno tre volte la necessità di andare al voto, Berlusconi che pretende di restare saldamente in carica, visto che secondo lui è stato il Popolo Italiano a metterlo lì (ma noi non siamo una Repubblica Parlamentare ed il Premier viene scelto dal Presidente della Repubblica?!?), ed un centro sinistra che, tanto per cambiare, pare stia facendo a gara per innervosire i suoi elettori e rendere sempre meno appetibile un'alternativa a Berlusconi.
Questa la Vita Politica.
Nella Vita Reale, intanto, il contratto metalmeccanico viene stracciato dagli Industriali. Come in tanti (troppi) temevano le iniziative da imprenditore dell'Ottocento di Marchionne hanno creato un precedente, ed ora l'Associazione Industriali ne approfitta e ci si butta a pesce, con buona pace dei diritti dei lavoratori, soprattutto degli operai (ma solo per ora). E la Politica cosa dice? che fine ha fatto? chi alza la voce cercando di riportare tutti alla ragione e l'attenzione sulle problematiche reali che affliggono il Popolo, come istruzione, lavoro, sanità?
Purtroppo solo qualche sparuto personaggio.

Saluti

venerdì 3 settembre 2010

Quando morte e protesta si fondono

Chi si ricorda di Mariarca Terracciano, l'infermiera napoletana che, per protesta, iniziò a togliersi 150 mg di sangue al giorno fino al tragico epilogo, avvenuto dopo quattro giorni? Temo molto pochi, come in pochi si ricorderanno i motivi di questa singolare e drammatica forma di protesta: il mancato pagamento degli stipendi da parte dell'ASL per cui la donna lavorava. Insomma, non un vezzo, non una protesta pretestuosa su qualche benefit milionario, ma semplicemente l'urlo silenzioso con cui si pretendeva il rispetto del proprio lavoro ed il pagamento del dovuto, nè più nè meno.
Tutto questo avveniva a Maggio di quest'anno.
Nei mesi di Giugno e Luglio abbiamo assistito allo scandalo FIAT. O meglio, allo scandaloso silenzio della politica nei confronti della vicenda FIAT.
Ora la protesta degli insegnanti si leva alta, ed anche in questo caso le forme di protesta sono estreme: sciopero della fame.
Caterina Altamore, 37 anni, insegnante precaria da una vita. Una vita spesa nelle vie di Palermo, come racconta a Repubblica, a cercare di salvare i bambini dalla criminalità che li sfrutta e spalanca loro le porte delle cosche.
Poi arrivano gli ennesimi tagli, e persone come questa si trovano da un giorno all'altro senza lavoro, senza futuro, senza la possibilità di poter parlare faccia a faccia con dei Ministri ed un Governo, chiuso nelle stanze di cristallo del potere, che dello sporco della strada non sente nemmeno l'odore.
Ma in che Italia viviamo? un'Italia dove quotidianamente i diritti vengono calpestati. Dove ogni giorno in tanti lottano per un'idea ed un'ideale e si scontrano, bene che vada, con l'indifferenza di quella stessa gente per cui lottano. Mal che vada, additati come sobillatori e piantagrane.
Ma in che Italia viviamo?

Saluti

martedì 31 agosto 2010

Gli ultimatum di Gheddafi

Non solo "a Gheddafi piacciono le passerelle femminili, quindi noi gliene offriamo una", con una logica tanto schiacciante quanto disarmante, e buona pace di quel senso di "puttana", che viene attribuito alla femminilità moderna. Non solo questo. C'è anche il ricatto di Gheddafi, che chiede all'Europa almeno 5 miliardi di euro all'anno per fermare il flusso migratorio dall'Africa verso il Vecchio Continente, che nel giro di alcuni anni potrebbe trasformarlo in un nuovo Continente Nero.
Chi segue Società Pensante sa perfettamente, che il problema dell'immigrazione mi ha sempre toccato marginalmente, in quanto elemento storico inevitabile. L'indirizzo che si dovrbbe dare, a mio avviso, dovrebbe essere politico e diplomatico, non certo militare e di chiusura delle frontiere, proprio nell'ottica di una società multirazziale ma che rispetti regole e leggi uguali per tutti.
Quest'idea di società multietnica non accetta minimamente il ricatto di un colonnello golpista che, con le sue sparate da propaganda e le sue amicizie neo capitaliste (cui si annovera, ahimè, anche il nostro Beneamato), vorrebbe pretendere soldi per fermare a suon di fucili un flusso migratorio, che nasce anzi proprio dalle condizioni che lui stesso genere ed alimenta nel suo Paese.
E noi sempre qui ad ascoltare il peggio del peggio.

Saluti

lunedì 30 agosto 2010

Noi, tirapiedi dei peggiori.

Dopo gli ammiccamenti a Putin, con buona pace dei diritti quotidianamenti lesi in Russia, continua la saga "Uccelli di Rovo", con Gheddafi. Non bastava a Berlusconi essersi vantato per mesi di aver trovato un accordo definitivo con la Libia per limitare le partenze dalle sue coste dei barconi della speranza (sui quali la Libia guadagna milioni, e che ovviamente continuano), non era sufficiente sbandierare ai quattro venti l'ennesimo accordo di dipendenza energetica dal Colonnello, anzichè provare ad investire (seriamente e senza tanti incentivi), nel nostro Paese. No, tutto ciò non bastava alla megalomania del Presidente, e così Gheddafi è tornato in visita a Roma (una visita lampo, dell'ultimo minuto, come si conviene fra compagnoni), accolto da 200 hostess (ora si chiamano così? chissà, magari anche quelle di Berlusconi sono solo delle hostess...), cui viene chiesto di convertirsi all'Islam. Non solo. Gheddafi dichiara anche l'Islam dovrebbe diventare religione d'Europa.
Come sa benissimo chi segue questo mio blog, della religione in sè e per sè mi interessa poco. Quando però questa diventa motivo di scontro culturale e sparata propagandistica allora inizio ad innervosirmi. Se poi tali sparate vengono da un Colonnello golpista, che governa un Paese da decenni in maniera del tutto antidemocratica, beh, scusate, ma davvero non ci sto. Se infine aggiungiamo la splendida capacità del nostro Presidente di genuflettersi al potente e di leccare il culo (perchè è questo quel che fa), per poi potersi vantare in patria di aver salvato capra e cavoli (la capra di chi? e perchè a noi toccano sempre i cavoli mentre qualcun'altro si incula pure la nostra magra capretta?!?), allora non ci vedo più e mi incazzo.
Davvero dobbiamo continuare ad ascoltare 'ste stupidaggini? davvero non esiste breccia non dico di etica, ma almeno di buon gusto nella persona di Berlusconi? non c'è davvero limite al peggio?

Saluti

venerdì 27 agosto 2010

Nuova Legge Elettorale?

Ecco che forse, con colpo di reni di fine Agosto, Bersani inizia a giocare la sua partita politica, in una segreteria, direi, un po' in sordina.
La proposta centrale non è quella di andare al voto subito. Non è nemmeno quella di creare una nuova coalizione che, in caso di elezioni, possa sconfiggere Berlusconi. Per lo meno non si tratta solo di questo. Quel che viene invece proposto dal Segretario PD è di cercare di cambiare le regole del gioco prima di cadere nella trappola delle elezioni anticipate, e quindi di trovare una "maggioranza" in Parlamento, che converga su di una riforma della legge elettorale indipendentemente dal PdL.
Mi sembra una proposta seria e sensata, che escluderebbe la necessità di noiosi ed oziosi governi tecnici ed il ricorso alle urne anticipate, con le medesime regole malandate, che hanno portato Berlusconi a vincere l'ultima volta. E con risparmio di soldi e tempo per tutti.
La mia speranza è che i vari soggetti politici non propongano una soluzione diversa ciascuno, perchè altrimenti l'Italia sarebbe destinata a rimanere quel mosaico disomogeo che è da troppi anni.
Saluti

lunedì 23 agosto 2010

Dittatura Aziendale

In Italia, ormai da qualche anno, assistiamo inermi ad una ripresa spregiudicata di comportamenti lesivi per la dignità dei lavoratori e profondamente contrari a decenni di lotte e conquiste sindacali.
Uno degli ultimi e più tristi esempi è la FIAT.
Dopo aver ottenuto soldi dalla Polonia per trasferirvi la produzione sviluppata a Pomigliano d'Arco, ha imposto una sorta di "referendum" ai dipendenti di quest'ultimo stabilimento, dove sostanzialmente si dichiarava: "Se volete continuare a lavorare dovrete accettare regole del gioco molto più stringenti, diversamente trasferiremo la produzione in Polonia".
Le regole del gioco più stringenti sono state, ad esempio, la limitazione del diritto di sciopero, orari meno flessibili, tre turni sulle 24 ore, sabato e domenica compresi. Non voglio nemmeno sapere cosa ne è stato dei diritti di maternità, paternità e malattia.
La cosa più grave? questa geniale pensata di Marchionne (sì, proprio lui, che era stato coccolato anche dal PD), è stata avvallata dai Sindacati. Solo la CGIL si è opposta, e naturalmente è stata accusata di perseguire una logica del lavoro "antica". Se il rispetto per il lavoratore ed i suoi diritti sono una logica "antica", mi iscrivo volentieri nella lista dei demodè.
Come se non bastasse, un'ultima stoccata è arrivata qualche giorno fa, quando ai tre operai dello stabilimento di Melfi, licenziati senza giusta causa e reintegrati al lavoro per sentenza del Tribunale, è stato chiesto di non presentarsi al lavoro. La motivazione? L'azienda (la FIAT), non riteneva opportuno avvalersi delle loro prestazioni.
E nessuno dice alcunchè? E nessuna forza politica alza la voce? E noi abbiamo ancora il coraggio di chiamarci Paese Civilizzato? I nostri diritti stanno andando al macero, e noi continuiamo a vivere la nostra giornata in un eterno fatalismo, accettando tutto quello che ci propinano.

Saluti

domenica 22 agosto 2010

La nostra Impronta Ecologica 2010

Come già ho avuto modo di segnalare in questo mio modesto blog, ormai da alcuni anni studiosi e scienziati di tutto il mondo si stanno arrovellando per determinare e calcolare quella che viene definita "Impronta Ecologica" (Global Footprint, visita il sito del Global Footprint Network), ovverosia l'impatto dell'uomo sull'ambiente che lo circonda, in termini di consumo di risorse primarie, emissioni inquinanti, caccia e pesca, ecc.
Fino al 1986 le risorse che la Terra ci metteva a disposizione erano sovrabbondanti ai bisogni dell'Umanità, o meglio, di anno in anno l'uomo non andava in debito di nulla. Ma a partire dal 1986 questa situazione è mutata: l'uomo ha iniziato a consumare le risorse a sua disposizione prima della fine dell'anno. Precisamente il 19 Dicembre nel 1986 e sempre prima negli anni successivi.
L'anno scorso quello che viene definito Earth Overshoot Day è scattato il 25 Settembre, quest'anno è caduto il 22 Agosto!!! è come se uno terminasse i soldi del suo stipendio annuale ad Agosto invece che a Dicembre o, meglio ancora, invece che riuscire a mettere da parte qualche soldino: sarebbe un problema, no?!?
Questo si traduce in un concetto molto semplice: allo stato attuale delle cose un Pianeta non ci basta, al contrario per mantenere i nostri regimi alimentari e di consumo avremmo bisogno di 1,4 pianeti come media mondiale.
Perchè se è vero che se tutto il mondo si comportasse come gli statunitensi avremmo bisogno di più di 5 pianeti, se ci comportassimo tutti come i cinesi ce ne basterebbe uno solo, mentre agli indiani ne basta circa 0,8, quindi impattano sul pianeta meno di quanto questo possa rigenerarsi.
Meditate.

Saluti

venerdì 13 agosto 2010

Veneto Stato?

A quanto pare Luca Zaia ci sta provando. Il mio Veneto, per l'ennesima volta, viene trasformato nel test-lab della Lega e delle sue paranoie secessioniste, da uno Stato centrale, che pero', nell'azione di Governo, Bossi & Co. continuano a salvare e salvaguardare nella sua componente piu' "ladrona" (per usare un gergo caro a Umberto).
Ora Zaia presenta la bozza della carta regionale (Veneto, Molise e Basilicata sono le uniche regione a non possederla), dove si sancisce innanzitutto il trasformarsi del Presidente di Regione in Governatore e, in secondo luogo, si aprono vie preferenziali nella burocrazia e vita quotidiana, a chi dimostri "particolari e saldi legami con il territorio".
Leggi: se sei veneto avrai vita piu' facile.
Come detto, tuttavia, credo che il vento stia lentamente cambiando, e che la gente cerchi risposte un po' piu' concrete dalla politiche invece della solita propaganda ad alzo zero.
Ecco quindi, che quanto ho segnalato nel mio ultimo post (logo della Lega Nord, lungo la A4, coperto da un enorme Smile), assume forse un significato sempre maggiore.
Saluti

giovedì 12 agosto 2010

Che sia un segnale?

E' da molto che manco. Quasi un mese che non curo e coccolo il mio blog.
In queste settimane molte cose sono accadute, parlo della vita pubblica italiana, la piu' importante fra tutte l'imminente ed ormai forse inevitabile crisi di Governo, con conseguente voto anticipato.
Mi sono interessato alla cosa in forma, potrei dire, privata. Non ho voluto appesantire la rete con commenti banali e giudizi affrettati vista l'estrema delicatezza del momento, e non ho voluto aggiungere nulla al gia' esuberante balletto di articoli, commenti e dichiarazioni (la maggior parte profondamente scomposte), che si sono susseguiti negli ultimi mesi.
Ora, tuttavia, sento il dovere di intervenire perche' ho notato una cosa, una di quelle piccolezze che passano inosservate ai piu' (forse questa volta nemmeno tanto), e che mi piace portare all'attenzione di chi legge.
L'altro giorno ero in autostrada e mi stavo dirigendo verso l'aeroporto di Orio al Serio, tagliando da Padova tutto il Nord Italia o quasi. Ormai da anni, grosso modo fra i caselli di Montecchio Maggiore e di Montebello Vicentino, avevo notato che in prossimita' del terrapieno della ferrovia, che in quel tratto lambisce la A4, erano stati dipinti due grandi loghi della Lega Nord, tanto giganti da essere chiaramente visti dall'autostrada.
Non so se li avete mai notati, ma se non lo avete fatto fin'ora non ci riuscirete piu', perche' sono stati coperti da due enormi smile gialli, con occhi e sorrisi rossi.
Purtroppo non ho avuto modo di fare una fotografia, sarebbe necessario uscire dall'autostrada e trovare il posto preciso, ma provero' a rimediare quanto prima. Per ora mi chiedo: che sia un segnale? che anche il popolo della Lega si stia stancando degli inciuci che Bossi ed i suoi ufficiali, ormai da almeno quindici anni, producono con Berlusconi e farabutti vari?
Non ho risposte a queste domande e posso solo rinnovare il mio interrogativo: che sia un segnale?
Saluti

mercoledì 21 luglio 2010

Una mano a Nichi

Dopo un lungo silenzio, ritorno rubando il titolo del mio intervento a Lidia Ravera ed al suo commento comparso oggi su l'Unità. Perchè? Perchè ha riassunto con parole semplici e chiarissime, quello che mi è passato per la testa in questi ultimi giorni dopo che Nichi Vendola (il 18 Luglio) si è candidato a "sparigliare i giochi della sinistra".
Io, personalmente, ho sempre provato una certa simpatia per Vendola e per il suo modo di fare politica, nonostante mi sia sempre tutto arrivato di seconda mano, essendo io padovano e non pugliese. Ciononostante ho sempre visto in Vendola una forza nuova, giovane, innovativa nel depresso panorama italiano. In Vendola e nelle sue Fabbriche, laboratori creativi e prove generali di buona società.
Spero che questa energia non vada persa e gettata alle ortiche, con le solite logiche politiche all'italiana.

Saluti

lunedì 12 luglio 2010

Forse non tutti sanno che...

... la plastica con cui quotidianamente abbiamo a che fare (bottiglie, involuscri, contenitori, ecc), non è biodegradabile ma fotodegradabile. Cosa significa? che non esiste alcun processo biologico di "digestione" o scomposizione delle catene polimeriche (le "molecole" che costituiscono la plastica), per via biologica.
Quello che invece accade è una rottura di tali catene per esposizione ai raggi UV (e quindi alla luce del Sole), in segmenti sempre più piccoli. Quinid, oltre al classico "scolorimento" della plastica per esposizione prolungata alla luce del Sole, questa tende a infragilire e a sbriciolarsi, diventando quindi sempre più inquinante. Il limite di tale scomposizione? piuttosto avanzato, tant'è che spesso e volentieri in mare e sulla terra ferma molti organismi viventi muoiono soffocati per l'ingestione di queste scaglie di plastica, spesso molto piccole.

Saluti

venerdì 9 luglio 2010

Italia come Taiwan

Se qualcuno avesse ancora dei subbi, ora questi saranno sedati: Italia e Taiwan sono finalmente vicini, non solo nei rapporti commerciali e di amicizia, ma anche parlamentari. 
Dato che qualche giorno fa, sul Ddl Meloni (più soldi alle comunità giovanili...), si era scatenato il pestaggio di una squadraccia PdL contro Franco Barbato (IdV, finito in ospedale con un occhio nero e ferito in alcuni punti del volto), che si era dichiarato contrario facendosi porta voce dell'Opposizione, così come contro la Mussolini (il che è tutto dire, visto che le squadracce le ha inventate suo nonno), che si è sentita diffidare dal farsi rivedere in Parlamento, gli amici di Taiwan devono aver pensato: Se Berlusconi ha tanto successo in Italia e permette accadano cose così, perchè non dovremmo imitarlo?!? 
E così ieri, su una proposta di accordo commerciale con la Cina, alcuni parlamentari dell'Opposizione si sono scagliati contro i colleghi della Maggioranza scatenando una mega rissa, che nemmeno la Lega si sogna.
Per restare a casa nostra, giusto per assicurarsi che le acque non si calmino ed anzi si incendino ancor di più, fuoco alle polveri!!! ci pensa il cervello pensate del PdL, l'Europarlamentare Iva Zanicchi, che in una nota trasmissione radiofonica RAI, oltre a dare prova di spessore intellettivo e arguzia politica, con l'educazione che ormai contraddistingue gli esponenti della maggioranza, ha dichiarato "Fini, fuori dalle palle!!!".
E questa è l'Italia che vogliamo?

Saluti

lunedì 5 luglio 2010

Come volevasi dimostrare

Notizia dell'ultimo minuto: Brancher si è presentato a Milano, davanti ai giudici che indagano su di lui e su sua moglie, e in una dichiarazione spontanea ha presentato le sue irrevocabili dimissioni da Ministro della Repubblica Italiana.
Ora, come volevasi dimostrare, nessuno che veda in questo suo comportamento il minimo che potesse fare. Insomma, è stato fatto Ministro e si è subito avvalso del legittimo impedimento per evitare il processo. Un gioco sporco, ma ancor più sporco perchè proposto e concluso dal Governo Italiano. Ora, messo alle strette, Brancher presenta le sue dimissioni. Come detto, mi pare sia il minimo, e ci starebbe bene anche un bello sberlone.
No, al contrario ora si leva un coro di lecca culo ed opportunisti, per cui le dimissioni del Ministro dimostrano che lui lavora per lo Stato, ed in quanto uomo d'onore non vuol che si getti fango inutile sulle istituzioni.
Ma arriveremo mai al fondo, in Italia?

Saluti

Impariamo sempre dai migliori

Notizia di ieri: in Francia due Ministri hanno presentato le dimissioni, su richiesta del Presidente Sarkozy e del Primo Ministro Fillon, dopo essere stati accusati dalla stampa di aver speso soldi pubblici per affittare Jet privati, comprare sigari cubani e, in generale, mantenere uno stile di vita un po' "allegro". Nella fattispecie si tratta del Segretario di Stato allo Sviluppo Regione-Capitale (Blanc), e del Ministro della Cooperazione (Joyandet).
In tutta risposta, nel nostro Belpaese, giovedì si vota la mozione di sfiducia al neo-ministro Brancher per costringerlo alle dimissioni. Ebbene sì, sarà necessario un voto parlamentare per scalzare un farabutto dalla sua poltrona, perchè ovviamente l'onesto Governo Berlusconi fa quadrato attorno al Ministro, ed usa anzi l'occasione per una conta interna sul caso Fini, in totale sprezzo delle regole democratiche e dell'etica istituzionale.
Confrontando le due situazioni, non dovremmo forse imparare qualche cosa dai nostri cugini d'oltralpe, invece che denigrarli costantemente come fossimo sempre ad una partita di calcio?
Saluti

venerdì 2 luglio 2010

Petrolio e Nuove Trivellazioni

Mentre la situazione in Italia si riscalda per via dell'Estate che è entrata a gamba tesa nelle nostre giornate, nel Golfo del Messico si riscalda per l'ormai evidente e disarmante impotenza di BP, a (voler) risolvere la falla sulla tubazione posta a circa 1.500 m di profondità.
Notizie di qualche giorno fa (qui il link) è che un robot sottomarino della BP avrebbe cozzato contro la tubatura rotta, costringendo la compagnia petrolifera a togliere temporaneamente il "tappo", posto per limitare la perdita di greggio. Manco a dirlo, la cosa ha prodotto un flusso di petrolio ben superiore a quanto visto negli ultimi mesi dato che, giova ricordarlo, l'esplosione sulla Deep Water Horizon risale al 20 Aprile 2010, quindi a oggi sono esattamente 73 giorni che in mare si riversa petrolio.
Se è vero, come dicono gli esperti, che dalla falla fuoriescono circa 1.000 barili di greggio al giorno, a oggi siamo a circa 73.000 barili complessivi. Considerando che un barile corrisponde a 42 Galloni, cioè circa 158,987 litri, è facile calcolare che, ora come ora, si sono riversati in mare grosso modo 11,6 milioni di litri di petrolio.
Niente male, no?!? E la cosa che fa ancor più paura, è che una compagnia come BP non abbia la più pallida idea di che cosa fare.
Saluti

mercoledì 30 giugno 2010

Mangano, gli eroi e la nostra Italia

Ormai il Centro-Destra (non tutto per fortuna, bisogna darne atto), soffre di delirio di onnipotenza, convinto com'è di poter fare ciò che vuole imitando il Capo, che in quindici anni di propaganda ha lobotomizzato i suoi seguaci e quasi metà del popolo italiano.
Dopo la nomina di Brancher a Ministro, per fargli evitare i processi, arriva ieri la sentenza al processo Dell'Utri: collusione con la Mafia ma solo fino al '92 poi, di botto, canali chiusi. Tant'è, se così dicono i giudici c'è da credere loro, ma quello che scandalizza e varrebbe già di per sè un paio di anni al fresco, è la convinzione del Senatore Dell'Utri, reiterata e sbandierata senza pudore, che Mangano sia un eroe. Ricordo, per chi fosse a corto di memoria, che Mangano fu il famoso stalliere di Arcore, boss mafioso riconosciuto.
Non paghi di questa follia, altri nel centro-destra si danno da fare per non apparire troppo modesti, ed ecco che anche la Brambilla ci mette del suo. Già titolare di un'altro Ministero fondato ad hoc (non scordiamoci che nel '93 fu soppresso da Referendum popolare), ora commissaria l'ACI e propone nomi del tutto neutrali per sostituire i vecchi dirigenti: Massimiliano Ermoli (38 anni, uomo vicinissimo a Berlusconi), dovrebbe essere il Commissario Straordinario, che al suo fianco vedrebbe, fra gli altri, Ermoli Juonior (suo figlio), Geronimo La Russa (che non è un nemico di Tex ma il figlio del luciferino Mistro della Difesa), ed Eros Maggioni (compagno di Michela Vittoria Brambilla).
Questa è l'Italia che vogliamo? e che non mi si venga a dire, che tanto sono tutti uguali.

Saluti