mercoledì 24 luglio 2013

Aboliazione Finanziamento Pubblico ai Partiti

Ieri sera la puntata di In Onda, condotta da Telese su La7, era incentrata sulla proposta in merito all'abolizione dei finanziamenti pubblici ai Partiti, che proprio oggi dovrebbe iniziare il suo iter parlamentare.
Ebbene, ammetto di non essere entrato nel merito della questione, ma devo dire che, in linea di principio, sono contrario a tale iniziativa. Che l'attuale sistema debba essere ridimensionato e regolamentato, d'accordo, che poi i Partiti possano decidere di restituire, va benissimo, che molti ci abbiamo mangiato miliardi, mi sconcerta e indigna. Ma rendiamoci anche conto, per fare un discorso serio e realista, che abolire il finanziamento pubblico e lasciare la vita politica del Paese in mano esclusivamente ai fianziamenti privati, aprirebbe irrimediabilmente le porte alle lobby e ai giochi di potere, esattamente come succede negli Stati Uniti (che, ahimè, vengono presi a modello da molti, sia da destra che da sinistra).
Chi potrebbe mettersi a fare una riforma sanitaria con le case farmaceutiche che finanziano il partito di Governo? e la lotta ai rincari del carburante se qualche Compagnia iniziasse a sganciare soldi? Certo, dovrei vedere il bicchiere mezzo pieno anzichè mezzo vuoto, ma conoscendo la facilità con cui il ns Paese (soprattutto i nostri politici), si fanno trascinare in comportamenti poco etici, come possiamo fidarci degli strilloni che, da destra a sinistra, invocano l'abolizione del finanziamento?
Purtroppo, come spesso accade, questa crociata è stata fatta per inseguire Grillo, nella speranza di recuperare voti facendo finta di fare gli interessi del Paese ma ascoltandone solo la pancia. Si critica il sistema in sè, anzichè cerare di correggerlo, esattamente come si critica la partitocrazia (senza specificare che i partiti sono la spina dorsale della politica del Paese), o come si criticano sanità e amministrazione della cosa pubblica (senza specificare che, in questo modo, si mettono in cresi servizi di base, soprattutto per chi è povero e non può permettersi trattamenti privati), o come si fà dell'IMU la campagna d'autunno, tacendo il fatto che ormai i servizi dei Comuni sono ridotti all'osso.
Insomma, trovo che si stia smantellando l'ennesimo pezzo di Stato Sociale sotto al naso del povero cittadino.

Saluti

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