venerdì 16 dicembre 2016

Fedeli: Ministro senza laurea

Il nuovo esecutivo è in carica da nemmeno una settimana e già si scopre che la Fedeli, Ministro dell'Istruzione, avrebbe mentito sul curriculum e non sarebbe laureata.
Secondo me questo apre due temi.
Il primo di opportunità: ha senso nominare a Ministro dell'Istruzione una persona priva di laurea? Me lo chiedo non tanto per il titolo di studio (sono il primo a sostenere che "il titolo non fa il monaco"), quanto per le migliaia di precari (e non solo insegnanti), che si sono fatti un mazzo quadro fra studi, corsi, esami e concorsi vari: ecco, trovo sia una mancanza di rispetto nei loro confronti!
Il secondo tema che si apre è la qualità della nostra classe dirigente (in ogni settore, non solo governativo). Nei Paesi anglosassoni alcuni ruoli professionali sono accessibili solo a fronte di un titolo di studio e (aggiungo) di una dimostrata esperienza. In Italia purtroppo questo non accade e così, per fare alcuni esempi, ci sono schiere di architetti che si vedono soffiare la professione dai geometri ed eserciti di ingegneri surclassati dai periti. Non voglio togliere nulla a queste figure professionali, ma ruoli come il capo commessa (o Project Manager) o addirittura del Responsabile Produzione o Amministratore Delegato sono spesso occupati da persone, che non hanno fatto un percorso di studi adeguato: questo non significa, evidentemente, che non ci siano in Italia migliaia di persone preparate e di grande esperienza, però apre una criticità (un'altra!!!) nel sistema Universitario e meritocratico italiano.

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