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sabato 5 novembre 2011

Una Pausa alla Crisi: l'Alluvione

Come dice il detto "piove sempre sul bagnato", e la beffa ultima è l'affermazione del Presidente del Consiglio Berlusconi, che a quanto pare ha perso definitivamente la capacità di capire quando tacere. La sua ultima uscita, in riferimento all'alluvione di Genova, è stata "si è costruito dove non si doveva". Proprio lui, parla, il Re dei Condonatori: ci spieghi allora com'è possibile che si sia costruito in quelle zone, come mai in Italia non esistono più dei seri piani urbanistici, non si eseguono più manutenzioni degli argini e degli alvei, si costruisce in prossimità delle golene, ed ogni anno (ormai questa è la frequenza), si accampano scuse incredibili e si tirano in ballo condizioni meteo imprevedibili o particolarmente sfortunate. L'anno scorso la mia Padova, quest'anno Genova, ma non è mai colpa degli speculatori edilizi, della politica, delle amministrazioni. Non è mai colpa di alcuno.

Saluti e solidarietà agli amici liguri

lunedì 8 novembre 2010

L'Alluvione in Veneto annega Federalismo e Padania

Da una settimana, in Veneto, siamo in emergenza alluvione. Le cause delle esondazioni che hanno inondato (principalmente), il vicentino, alcune zone del veronese, e la bassa padovana sono tre:
1) In quarantott'ore sono caduti cinqucento millimetri di acqua;
2) In montagna (soprattutto sul Trentino), erano caduti quaranta centrimenti di neve, che si sono poi sciolti a causa dell'innalzamento delle temperature;
3) Il mare, in situazione di alta marea e di scirocco che soffiava verso terra, non era in grado di ricevere l'acqua dei fiumi;
Il tempo pare debba mantenersi brutto e piovoso ancora per un paio di giorni, ma la preoccupazione diffusa è che gli argini, già stressati ed erosi dalle piene, possano cedere alla minima sollecitazioni anomala.
Mentre le famiglie e le amministrazioni locali fanno il conto dei danni e si rimboccano le maniche, per ripulire le case e gli edifici invasi dall'acqua, un ritornello fastidioso ma sempre più persistente viene canticchiato più o meno a scquarcia gola dai sindaci e, forse soprattutto, dal Governatore Luca Zaia: "Se l'unità d'Italia vale qualche cosa, Roma ci vede pagare un Miliardo di danni"(parole di Zaia).
Nel pieno rispetto della crisi e delle persone che soffrono, e che magari hanno perso tutto, come possono i nostri governanti urlare alla Secessione un giorno e, emergenza alla mano il giorno dopo, pretendere soldi dallo Stato invocando l'Unità d'Italia? e come possono, soprattutto, pretendere soldi da un Governo di loro simili, che ha smesso di stanziare risorse per il territorio?
Mi viene il dubbio che, non potendo ammettere davanti ai cittadini infuriati per l'inondazione, che la Padania ed il Federalismo sono solo barzellette, o che le politiche sociali e territoriali non sono mai andate oltre la propaganda, i governanti del Veneto si debbano per forza di cose riscoprire patrioti per sperare in qualche soldo da parte di quello Stato, che loro stessi contribuiscono, giorno per giorno, a smantellare sistematicamente.
Temo tuttavia che il patriottismo sia solo una questione di comodità momentanea.

Saluti

lunedì 28 dicembre 2009

Aggiornamenti dall'Alluvione Toscana

Ecco le ultime notizie, raccolte nei giorni scorsi.
Dopo che il Serchio ha rotto gli argini all'alba del 15 Dicembre (verso le 5 del mattino), l'acqua ha inondato Santa Maria a Colle, Ponte San Pietro e località limitrofe. Alcune centinaia di persone sono state evacuate dalla Protezione Civile, per motivi di sicurezza, mentre l'acqua allagava scantinati e pian terreni portandosi in alcune zone ad altezze superiori al metro e mezzo. Fortunatamente nel giro di 24-36 ore l'acqua si è gradualmente ritirata, consentendo alle famiglie di rientrare nelle proprie case, e permettendo le prime attività di pulizia e valutazione dei danni. I numerosi scantinati sono stati lentamente svuotati con l'ausilio di pompe messe a disposizione dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile, mentre la solidarietà di numerosi gruppi di volontari e di persone comuni ha permesso alle famiglie coinvolte di procedere speditamente con le attività di sgombero e pulizia dei locali.
Nel caso dei miei zii, fortunatamente una squadra di muratori amici di famiglia ha dato una mano importante. Purtroppo parte dell'arredamento è stato irrimediabilmente danneggiato, così come molti elettrodomestici, ma l'automobile (fortunatamente una Panda di seconda mano), è già stata messa in condizione di ripartire e tanti mobili sono stati appena toccati dall'acqua e dal fango.

Saluti

sabato 26 dicembre 2009

Alluvione in Toscana

Buon Santo Stefano a tutti, buon Natale e buone Feste, catalizzate dal Papa che cade, ora rockstar anche lui, come il nostro Premier, ed oggetto delle attenzioni di qualche Grupy.
Ma in questo Natale 2009, come ogni anno, ci sono anche altre cose, oltre alle cene ed ai bagordi, che sarebbe bene ricordare. Per dirne una l'alluvione in Toscana e Liguria, che ha coinvolto centinaia di persone, fra cui (ahime') i miei zii di Lucca.
Il Serchio (il fiume di Lucca, per l'appunto), ha rotto gli argini proprio all'altezza di Santa Maria a Colle (dove vivono i miei parenti), verso le 5 di mattina del 25 Dicembre, costringendo qualche centinaio di famiglie a lasciare le case. I miei zii erano da noi a Padova per le Feste ma se ne sono dovuti tornare a casa di corsa, non appena appresa la notizia dell'alluvione. La loro casa e' una vecchia casa della campagna toscana, che loro con sforzi e sacrifici hanno rimesso in sesto. Consta di una splendida cantina con volte a botte in mattoni a vista, e tre piani sopraterra. Inizialmente un vicino aveva parlato di acqua fino al primo piano poi, fortunatamente, nel corso della giornata le notizie sono arrivate piu' precise: circa trenta centimetri di acqua a piano terra. Il che, tuttavia, significa cantina completamente allagata, gran parte del mobilio quanto meno da risistemare ed elettrodomestici da buttare, per non parlare della seconda auto e del camper.
Un dramma, nel quale abbiamo cercato un minimo di luce attraverso questa nostra rete italiana lenta ed obsoleta, e trovata solo in qualche sporadica notizia nei blog e nelle pagine di privati. Non un cenno all'emergenza sul sito del Comune di Lucca, non uno sul sito della Provincia di Lucca ne', tantomeno, della Protezione Civile della Toscana, se non in tarda serata allo scadere ormai dello stato d'emergenza che era stato prolungato fino alle 18 di ieri sera.
Queste sono le vacanze di Natale, talvolta, in questo nostro Paese dimentico del terremoto dell'Abruzzo, per dirne una, e di tutte quelle crisi ed emergenze alle quali, una volta spenti i riflettori (talvolta non si accendono nemmeno), nessuno pensa piu'.

Saluti