sabato 28 aprile 2012

La Memoria contro Franco Freda non si cancella

Solo dopo le polemiche c'è stata la retromarcia del Sindaco di Roma Alemanno (noto esponente della Destra Sociale), sulla concessione data alle edizione AR di Franco Freda, a presentare un libro su Nietzsche presso la Sala del Carroccio, in Campidoglio. Uno sdoganamento istituzionale bello e buono quello che era stato dato a Freda (che avrebbe partecipato personalmente all'evento), condannato a 15 anni per 21 attentati e ritenuto dalla Cassazione una delle mani armate di Piazza Fontana. Evidentemente il Sindaco di Roma, che si è nascosto dietro l'ormai consueto "non sapevo" (quante volte, ahimè, in questi anni abbiamo dovuto sentire questa scusa nei campi più disparati), sperava che la cosa passasse in sordina, ma così non è stato. E sono altresì certo che certi qualunquisti avranno da obiettare "ma dopo tutto 'sto tempo". Assolutamente sì, ribadisco. Non importa se passa un mese o un secolo, certe cose non vanno dimenticate e certe persone devono essere segnate dalle loro azioni a vita, restando ammonimenti viventi anche per le generazioni future.

Saluti

2 commenti:

Soffio ha detto...

non dimenticare - anche se ci provano

Anonimo ha detto...

http://www.scribd.com/doc/117587515/Franco-Freda-e-la-destra-radicale-italiana