martedì 26 febbraio 2013

Ingovernabile? Staremo a vedere.

Sono più di quattro mesi che non scrivo e forse è stata una scelta quasi inconscia attendere questo momento, il dopo elezioni politiche, che dovevano regalare linfa vitale e nuovo futuro all'Italia ma che, apparentemente, la costringeranno nella morsa dell'ingovernabilità. O forse no?
Prima qualche numero. Il PD è ancora il primo partito, anche se di misura rispetto al Movimento 5 Stelle, e nonostante il Centro Sinistra perda fra l'8% (Senato) e il 6,5% (Camera) rispetto alle elezioni del 2008. Il PdL di Berlusconi perde fra il 17% (sia al Senato che alla Camera). La Lega Nord perde il 4% sia al Senato che alla Camera, mentre Di Pietro scompare, così come Fini e Casini.
L'astensione è a quasi il 25%, il dato più alto almeno dalle politiche del 2001, e forse questa assieme al successo di Grillo è l'altro dato su cui si dovrebbe ragionare.
Insomma, a parte l'annunciato botto di Grillo (che forse nemmeno lui si aspettava di tale portata), mi pare che non si possa parlare di successo del Centro Destra (forse personale di Berlusconi, e questo per lui sarà sufficiente, ma non certo per la coalizione e il partito che rappresenta). Chi auspicava la scomparsa del Berlusconismo (me comrpeso, devo essere onesto), ha certamente peccato di idealismo, perchè l'azzeramento di un partito radicato non è comunque cosa da poco, tanto più con un abile oratore come il Cavaliere. Il Centro Sinistra esce certamente sconfitto rispetto alle aspettative, ma comunque fra i "vecchi partiti" è quello che ha tenuto meglio di tutti, pagando i soliti madornali errori di comunicazione dell'ultimo mese e mezzo. Avessimo votato a Dicembre, dopo le Primarie e le Parlamentari, avrebbe stravinto. Mentre infatti Berlusconi e Grillo facevano a gara a chi la sparava più grossa in maniera plateale (rimborso dell'IMU il primo, presa di posizione costante contro le telvisioni il secondo), ognuno impegnanto nella sua attività di marketing politico (Berlusconi a battuto quotidianamente le televisioni mentre Grillo le piazze), Bersani si arroccava sempre più in teatri e teatrini, fra i suoi, perdendo in definitiva il contatto con la gente e con quel Sindacato che, forse, rappresenta ormai l'unico cordone ombelicale con la società civile e lavorante di questo Paese. 
Detto questo andiamo davvero verso l'ingovernabilità? Non lo so, forse sì. Quello che è certo è che abbiamo assisitito a una Rivoluzione come non se ne vedevano da decenni in Italia, dove a differenza della Spagna (con gli Indignados) o degli Stati Uniti (con Occupy Wall Street), il movimento di protesta della società civile è entrato in Parlamento con il 25% dei seggi. Questa è Democrazia, che piaccia o no, e lo dico da elettore del Centro Sinistra. I Grillini sono incompetenti, scarsamente preparati, opportunisti? Vedremo, ma quel che è certo è che hanno spazzolato la vecchia classe politica dirigente e forse getteranno le basi per una nuova Primavera italiana, necessariamente assieme ai Partiti (impensabile prescindere da queste strutture di aggrezione sociale) e comunque all'interno di un contesto sociale, europeo e finanziario all'interno del quale ci muoviamo tutti, Grillo compreso.
Vedo per altro un secondo aspetto. O il Movimento 5 Stelle di costituirà come partito politco (cosa che è già a tutti gli effetti, e in maniera ipocrita continua a negare), o sarà destinato a scomparire riassorbito dagli schieramenti di Centro Destra e Centro Sinistra da cui in gran parte deriva.

Saluti

4 commenti:

Marisa ha detto...

beato te che sei ancora ottimista circa il futuro! Mi sembra che tutto sommato in Italia prenda voti chi le spara più grosse. Mi chiedo perchè abbiamo bisogno di credere a tutte le minchiate che quotidianemente ci propongono. Certo il pdl avrà anche perso rispetto alle ultime politiche, ma è innegabile che rispetto a 2-3 mesi fa, quando si sbrindellava nel tentativo di fare delle primarie, ha fatto una rimonta incredibile e tutto per merito di Berlusconi. Lui sarà anche un bravissimo comunicatore, ma 1 italiano su 3 è un vero coglione!!

Un Matto ha detto...

Citazione: "Se votare potesse veramente cambiare le cose non ce lo lascerebbero fare"

Alessio ha detto...

Bel pezzo Andrea, concordo su quasi tutti i punti. Tuttavia non riesco ancora ad essere 100% ottimista sul M5S. Ho visto parecchi comportamenti ed ideologie dei grillini che mi lasciano assolutamente perplesso. Diamo atto della voglia di cambiamento (non so se hai letto Serra oggi) e vediamo che succede a 'sto punto. Ma onestamente non mi aspetto gran rivoluzioni.

Mi resta un gran amaro in bocca per quel 30% sul berluscone. Una parte, concordo, errori di campagna elettorale del PD. Ma c'e' una gran fetta di italiani che non si rende ancora conto del disastro del pdl. E fa paura e tristezza.

andreacamporese ha detto...

Hai ragione Alessio ma forse sta proprio qui il segreto: dobbiamo smetterla di pensare di convincere tutti gli italiani che Berlusconi è un brigante, perchè non ci riusciremo mai. Queste elezioni sono forse state un successo personale per il Cavaliere ma non certo per il PD che ha perso il 17%!!! quindi su con il morale e vediamo cosa accadrà. Per altro sono convinto che, morto Berlusconi, di certo il Centro Destra scomparirà per qualche annetto, a meno che la Lega non risorga.