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martedì 30 aprile 2013

Governo Letta? Ci provo ma...

Ieri la fiducia alla Camera, oggi il passaggio al Senato. Pare che la Primavera stia arrivando finalmente anche sulla scena politica italiana con Brunetta che stringe convinto la mano a Letta, il quale cala un'amichevole pacca sulla spalla ad Alfano, mentre la De Girolamo chiacchiera e scherza con Saccomanni. 
Tutti sembrano soddisfatti, e probabilmente ne hanno ragione. Le larghe intese sono una realtà, senza stare a scomodare il Compromesso Storico, e Berlusconi gongola ricordando a gran voce che, finalmente, le istanze del PdL sono state prese in considerazione. E proprio il Cavaliere, ricordano i suoi, è colui il quale si è speso fin dal principio per la coesione, per l'armonia universale, per seppellire le varie asce di guerra e avanti per il bene del Paese.
Ci provo, dico davvero (soprattutto da elettore del PD), a convincermi che tutto questo non sia un brutto sogno. Ma non ci riesco. Mi tappo il naso nel vedere il verme Brunetta che saltella fra i banchi del Centro Sinistra e mi viene un tuffo al cuore nel vedere Mortimer Alfano sorridere compiaciuto. Non sopporto la Gelimini (posso dirlo? o non è politically correct?), così come preferirei vedere Lupi zappar campi e Quagliariello vendere pesce. Questo è il mio sentimento. Sono forse uno che non pensa al bene del Paese? Allora mi metto nuovamente d'impegno, cerco di leggere il programma del nuovo Governo, mi dico che tutto sommato alcune personalità sono davvero un bel vedere (politicamente parlando), che forse è davvero la svolta. Ma poi mi ricordo che Enrico Letta è nipote di Gianni Letta, che la Nunzia de Girolamo (PdL) è sposata con Boccia (PD), che il vero vincitore è Berlusconi e di nuovo inciampo in quel senso di orticaria diffusa. 
Basta, mi dico, pensiamo al nostro futuro e a quello dei nostri figli, non facciamo dietrologie e guardiamo avanti. Quando però tutto sembra essersi assestato nel mio ego sinistrorso, ecco che inciampo in un fatto, o meglio in un Think Tank (come si ama chiamarli oggi) dal nome VeDrò, che è stato nominato in uno dei tanti talk show politici delle nostre prime serate. Vado sul sito e leggo con sgomento (non lo nascondo) che non solo questo "think net nato per riflettere sulle declinazioni future dell’Italia", per citare il sito internet, è stato cofondato fra gli altri da Letta e Alfano (ma non erano avversari politici?), ma nella schiera dei "volti che lo rappresentano" ci sono, fra gli altri, Nunzia de Girolamo (PdL), Francesco Boccia (PD), Giulia Bongiorno (ex AN), Mara Carfagna (PdL), Luigi De Magistris (ma che ci fa?!?), Benedetto della Vedova (ex AN), Michele Emiliano (PD), Maurizio Lupi (CL), Giovanna Melandri (PD), Filippo Patroni Griffi, Renata Polverini (PdL), Matteo Renzi (?!?), Debora Serracchiani (?!??!?!), Flavio Tosi (Lega), Adolfo Urso (PdL),  Michel Martone, Giulio Napolitano (il figlio di Giorgio). La lista completa delle personalità potete trovarla sul sito.
Ma dico io: come si fa, in Parlamento, a fare gli opposti schieramenti, se poi si portano avanti a braccetto attività "collaterali" tese a declinare il nostro futuro comune?
Devo dire che questo è stato un pugno allo stomaco, accompaganto da un montante violento quando ho letto della nascita di una Convenzione per modificare la Costituzione, e che a capo di questo organo parallelo al Parlamento (già questo risulta piuttosto inquietante), ci potrebbe proprio Berlusconi.
Come dire, mi sento spaesato.

Saluti

sabato 27 aprile 2013

Il Governo Letta

Mentre Grillo si lamenta, urla, si dimena, grida i suoi improperi, nasce il Governo Letta, composto da 21 ministri con alcuni "tecnici", nove esponenti PD, cinque esponenti PdL e due di Scelta Civica. Staremo a vedere, anche se devo dire che alcuni nomi sono davvero nuovi. Detto questo, ci tengo a ribadire il mio assoluto dissenso contro il patto scellerato PD-PdL, un accordo con coloro i quali hanno portato questo Paese allo sfascio. Certo, una buona fetta di responsabilità la possiede pure il PD, ma in questo momento si poteva essere coraggiosi, fare la differenza, sfidare sia Grillo che Berlusconi su terreni a loro sconosciuti: il senso civico e le proposte politiche. Invece ha preso il via il Governo Letta. Perchè esprimere forte un pensiero e una ideologia deve essere anti italiano? perchè dire che Brunetta ha devastato la Pubblica Amministrazione, che certo andava riformata, non è "politically correct"? perchè in questo frangente ci siamo vestiti di un abito ipocrita al solo scopo di salvare la faccia? caro PD, come ho già avuto modo di scrivere, il popolo queste cose non le capisce. Cosa volete, noi siamo gente semplice, ci si accontenta di poco come un colpetto al falso in bilancio, qualche investimento per ripartire, l'ineleggibilità di Berlusconi. Poca roba, insomma, che però avrebbe fatto la differenza e ridato un po' di fiducia a questo nostro cuore sinistrorso duramente provato dagli ultimi vent'anni e dai tanti rospi ingoiati. Invece non c'è stata nemmeno questa soddisfazione. Noi, sempre per il solito senso civico, a far patti con il Diavolo, mentre il Diavolo se la ride gongolando perchè anche questa volta ce l'ha fatta, ne è uscito vincitore, con buona pace del senso comune e dello spirito nazionale.
Come detto, tuttavia, è ancora presto per fare commenti, voglio (devo) continuare ad avere fiducia, anche se è dura. E poi, diciamoci la verità, alcuni esponenti ciellini mi lasciano molto perplesso. Lupi alle infrastrutture? si pensa di far ripartire il nostro Belpaese con gli amici degli amici? mah, staremo a vedere.

Saluti

martedì 23 aprile 2013

Per un nuovo 25 Aprile del Centro Sinistra

Beh, direi che ormai è cosa fatta. La diatriba è tutta interna e sta esplodendo, e non ci saranno Berlusconi, Grillo o altri che possano fungere da capri espiatori o da bersagli per il dissenso: si tratta di uno scontro in casa PD e questo è quanto.
L'inconsulta figuraccia, che mi sono astenuto dal commentare, per l'elezione del Presidente della Repubblica ha evidenziato tutti i limiti della calsse dirigente del Partito che, come da etichetta (e direi anche con buon gusto, anche se sempre troppo tardi), ha optato per le dimissioni. Posso essere d'accordo sul fatto che sia colpa di un insieme di cose, che certamente alcune personalità andrebbero salvate e preservate dalla valanga, e vorrei invitare anche i militanti a non farsi prendere troppo la mano dal giustizialismo interno, ciononostante un fatto è certo: il Partito va riformato, e non possono essere le Bindi, i Fioroni o i D'Alema a farlo.
Ho sentito e apprezzato le (tardive) parole di Orfini, per quanto la candidatura di Renzi mi sembri un po' un rapido colpo di spugna più per far scordare in fretta che per porre rimedio ad una situazione che si trascina almeno da vent'anni, da quando cioè il Cavaliere ci ha messi di fronte a tutte le nostre debolezze e contraddizioni sfruttandole a suo piacimento: tant'è che ancora ieri era proprio lui il vincitore dei giochi. Sono invece assolutamente d'accordo con Debora Serracchiani (finalmente una donna che riesce a emergere): non cerchiamo in tutti i modi di formare un Governo, non tentiamo di infilarci dalla porta di servizio imponendo ministri, solo perchè pensiamo di aver perso le elezioni meno degli altri. Qui vi si chiede di fermarvi, ragionare a mente fredda e fare possibilmente un passo indietro per non dare l'ennesima impressionedi essere ancorati alla poltrona o ai giochini di palazzo. La gente non ha capito gli ultimi mesi e non capirebbe questa strategia (io non la capirei), quindi non giocate con il fuoco.
Ritengo, da inguaribile ottimista, che l'attuale situazione sia un normale scivolone in un momento storico che chiama a gran voce ricambio generazionale (storicamente mai facile, tutt'altro), e ritengo anche che il PD abbia tutte le personalità (i Renzi, le Serracchiani, i Civati, gli Orfini, ma anche i Fassino, i Chiamparino, gli Epifani), per tirarsene fuori. Certo, se ne usciremo, ne usciremo con le ossa molto rotte e probabilmente regaleremo il Paese ad altri (ahimè) cinque anni di Berlusconismo, ma se non altro con la prospettiva di riformare finalmente il Partito, allontanando con la dialettica di una sano confronto politico tutti coloro che sono palle al piede o remano contro.
Vi si chiede coraggio nello sfidare Berlusconi e Grillo su temi politici, per vedere poi chi davvero è favorevole al cambiamento al di là dei proclami in piazza o in televisione; vi si chiede lo slancio, quansi adolescenziale e quindi genuino e talvolta idealista, di affrontare davvero i problemi del Paese, senza doversi far dettare l'agenda da nessuno, imponendola anzi voi, proponendo i temi e testando sul campo politico le proposte alternative alla vostra. Sono certo che questo sia l'unico modo per ridare fiducia agli elettori, speranza al Paese e forza a un partito che non è mai riuscito davvero a crescere superando le divisioni interne dettate da giochi di potere più che da ideologia politica.
Trovo quasi mistico che tutto questo accada a ridosso del 25 Aprile. Non sono uno che crede nei segni, però sarebbe bello far coincidere questa fondamentale ricorrenza con una nuova rinascita del Centro Sinistra (non solo del PD, ma anche di SEL, del movimento ecologista, di quello spirito di sinistra che farebbe tanto bene al Paese), con una forma di Resistenza politica che porti a un reale rinnovamento.
Forza.

Saluti

giovedì 18 aprile 2013

Marini?!? Ma che cavolo fate?

Il titolo del post dice tutto. Settimane a discutere sul segnale di cambiamento che bisogna dare, sul fatto che gli elettori sono stufi, che la fiducia nella classe politica è ai minimi storici e poi cosa fate? Proponete Marini a Presidente della Repubblica accordandovi con l'unica persona con cui non vi dovevate accordare: Silvio Berlusconi. Mi chiedo: Bersani, ma che cavolo fai? cosa ti passa per la testa? qui non è questione che gli elettori non capiranno, è questoine che rischiate il linciaggio. Ma ti sembra una strategia vincente, in questo momento storico, dare segnali di questo tipo alla gente? Questo non solo è un regalo a Berlusconi, ma lo è anche a Beppe Grillo e all'anti politica, te ne rendi conto, vero?!?
Mi sembra evidente che il nome su cui convergere deve essere Rodotà (spero siamo ancora in tempo). Ma non tanto per accordicchi con il M5S ma proprio per dare quel segnale che la gente attende da 50 gg. Segnale che purtroppo dal PD, nonostante le tante belle parole, ancora non arriva.
Mi auguro solo che nel segreto dell'urna ci sia un forte moto di orgoglio nazionale.

Saluti

martedì 16 aprile 2013

Caro Segretario, dalla corsa al Quirinale sganciamoci da Berlusconi

Ormai siamo agli sgoccioli per le votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica, e lo spettro dell'accordo fra PD e PdL purtroppo è tutt'altro che scacciato.
Non c'è giorno in cui, in televisione, non passino esponenti dell'uno o dell'altro partito rimpallandosi accuse e responsabilità per l'attuale crisi, ma in merito al Presidente della Repubblica si continua a cercare "un nome largamente condiviso". 
Caro Segretario Bersani, mi chiedo e Le chiedo: è davvero sicuro che il "nome largamente condiviso" sia proprio quello che gli elettori e gli italiani vogliono? 
Faccio solo due considerazioni, di cui la prima su Renzi.
Non ho votato Renzi alle primarie, e trovo che alcune sue posizioni siano fin troppo filo berlusconiane, ma ultimamente ha il pregio (forse sta già correndo per le prossime elezioni?), di dire idelle verità: Finocchiaro, Amato e Marini, per quanto nomi rispettabilissimi, non sono segnali di discontinuità, e continuare a negare l'evidenza significa da un lato dare spalla a Berlusconi (cosa che siamo bravissimi a fare da almeno 20 anni) e dall'altra rischia di traformare Renzi da risorsa per il PD in un nuovo Grillo. Glielo dico schiettamente, state dando l'immagine di un partito sempre più rigido e ingessato, lontano dalla gente e dalle reali esigenze.
La seconda considerazione è in merito al PdL. Da dopo le elezioni il Centro Destra ha assunto la posizione del partito che si rende disponibile all'accordo in nome del bene del Paese, per senso di responsabilità, per amor di Patria. Posso essere franco? mi viene il voltastomaco a sentire 'ste cose, ma ancora di più mi viene il voltastomaco nel vedere gli esponenti del PD che non rispondono a tanta ipocrisia e nefandezza intellettuale. Siamo dove siamo per colpa del PdL, questo è un fatto, e per colpa di un modello politico plasmato da Berlusconi e a cui, negli anni, alcuni esponenti del PD si sono facilmente prestati (vedi D'Alema).
Allora mi chiedo: possibile che il PD non possa fare scelte coraggiose e tagliare i ponti con certa politica e certe figure politiche? cosa ha da perdere, caro Segretario? di questo passo, alle prossime elezioni, il panorama politico da tripolare rischia di diverntare miseramente bipolare... senza il PD.

Saluti

sabato 30 marzo 2013

Italiani: Popolo immobile

Stallo. Questo è il sostantivo che descrive la situazione politica italiana. Forse descrive anche il flusso di pensieri del Presidente Napolitano, strenuo difensore della Repubblica ma tentato di gettare la spugna. Certamente descrive la quotidianità di milioni di italiani, che tirano avanti con il fiato sospeso e aspettano (già, aspettano) in qualche sviluppo della situazione generale del Paese. Qualsiasi cosa, ormai, pur di uscire dall'apatia e dai blocchi che i partiti si sono imposti. 
Oggi a Padova c'è la nebbia. Anch'essa descrive perfettamente lo stato attuale, dove nulla si muove, dove i politici restano arroccati sulle loro posizioni dando l'ennesima prova di non avere a cuore il bene del Paese ma solo il loro tornaconto elettorale, e il Popolo resta alla finestra, ad osservare incrociando le dita (ma non troppo).
Si comporta così il PdL, ma da questo versante nulla di nuovo. Con che faccia Berlusconi & Co si propongono come mediatori e salvatori della Patria, dopo che per vent'anni non sono riusciti a fare di meglio che cacciarci in questa situazione? Diamo pure atto del fatto che non sia completamente colpa loro, certo i mercati non li gestisce Berlusconi, ma al Governo c'erano pur sempre loro. E adesso quei sorrisi falsi, di circostanza, da Alfano a Brunetta, da Lupi alla Gelmini, da Letta fino a Berlusconi. Scusate la schiettezza, ma trovo facciano davvero schifo. Si trincerano dietro giustificazioni del tipo "vogliamo dire che metà del popolo italiano, che continua a votarci da vent'anno, è stupido?". Non per fare il radical chic, ma credo di sì. O meglio, non è che la gente è stupida, ma pensa al suo torna conto, e quindi vota centro destra perchè lì c'è più individualismo che stato sociale, c'è più "orticello di casa mia" invece che Europa, c'è più "pensiamo ai fatti nostri" che condivisione democratica. Punti di vista, e sarebbe ipocrita negare l'evidenza.
Si comporta così però anche Grillo, ormai drogato di onnipotenza, nella speranza di prendere il 100% dei voti alle prossime (ahimè) elezioni. E Lei, Sig. Grillo, assieme al Movimento 5 Stelle dovreste essere il nuovo che avanza? non è forse becero calcolo politico quello che state facendo? Su questo aspetto spendo solo altre due parole, e poi basta lo proometto. Alle ultime elezioni il Movimento 5 Stelle ha preso il 25% dei voti, ma la stragrande maggioranza delle persone che lo hanno votato credo l'abbia fatto perchè sperava in qualche novità, in risposte immediate, e non tanto nella realizzazione dell'utopia grillina. Quindi credo che se andremo a breve a votare di nuovo, il Movimento perderà moltissimi consensi, perchè di risposte ne ha date ben poche. Continua pure a sognare la Rivoluzione, caro M5S, ma se continui così ti ritroverai con un pugno di mosche.
Ricapitolando: il PdL non vede l'ora che il PD e il M5S facciano un mini accordo per fare la parte del salvatore della Patria qualora questo dovesse cedere; il M5S non vede l'ora che il PD faccia un Governo con il PdL per poter gridare ancora più forte "al lupo!!!" e dimostrare che l'inciucio è sempre pronto. E noi? ad aspettare questi quattro stronzi (scusate sempre la schiettezza) e i loro giochetti. Ma forse gli stronzi siamo noi, alla finestra, aspettando che qualcuno risolva la situazione.
In mezzo vedo il PD, con l'onorevole tentativo di Bersani, ma con la sempre scarsa capacità di incidere le coscienze del Centro Sinistra e dell'Italia tutta. Sempre un po' appannato, sempre compassato, sempre circoscritto alle stringenti regole del gioco. Accidenti, un po' di verve, di entusiasmo, di carattere, di energia, ma soprattutto, caro PD, basta di apparire titubante. E se avessimo Renzi? e se cambiassimo strategia? e se provassimo un colpo di qua e uno di là? basta, datevi una mossa. Bersani deve essere l'agnello sacrificale? allora sacrificatelo (per quanto possa trovarlo una persona di spessore), ma non in Autunno al Congresso del Partito, adesso, oggi, anzi meglio ancora ieri. 
Caro Presidente Napolitano siamo dunque nelle Sue mani, anche se non mi aspetto la bacchetta magica nemmeno da Lei. Come sempre, nella storia, gli italiano dovranno liberarsi da soli, e invece ho l'impressione che siano (siamo) sempre in attesa di un Salvatore (nel '94 era Berlusconi, poi Bossi, prima ancora Mussolini, ora Grillo). Purtroppo la Storia ci insegna che gli italiani, in questa estenuante immobile attesa, se la sono sempre presa nel Didietro.

Saluti

lunedì 25 marzo 2013

M5S: Caccia alle Streghe... anzi ai Troll

Davvero, Sig. Grillo, forse sarebbe il caso che si facesse vedere da uno molto bravo. Non bastava lo streaming a oltranza (ma in quante case arrivrà?!?), non bastava il silenzio stampa del Movimento (ma solo rigorosamente verso la stampa nazionale), non bastavano le pensate da neo fricchettoni, i sogni green e le manie alla Matrix (un giorno vivremo tutti nella rete, con la rete e per la rete), no, evidentemente non bastavano, e così adesso è aprerta la stagionale caccia ai troll. 
Che dire? Benvenuto nel mondo reale, dove chi scende in politica e si dà da fare deve poterne anche saperne subire le conseguenze, dove chi parla deve anche accettare il fatto di non piacere, dove chi tiene un blog deve anche fare i conti con quanti non sono d'accordo con temi, toni o contenuti.
Insomma, Sig. Grillo, mi pare che si stia rasentando il ridicolo quanto a teorie complottiste, e la cosa più triste è che tutto accade mentre chi ha votato il Movimento forse cercava risposte, e sta invece trovando solamente paranoiche barzellette, e quindi nessuna differenza con quanti hanno preceduto. E sa, caro Grillo, cosa la accomuna drammaticamente proprio a quei politici da cui voleva differenziarsi (e caspita se ci era quasi riuscito, lo dico da non elettore del Movimento)? Il fatto che non è mai colpa sua. E' colpa della televisione o della stampa, dei troll o della vecchia classe dirigente, dei sindacati, delle pale eoliche, del fotovoltaico, della mucca pazza... ma sempre di altro si parla, mai del fatto che, forse, a conti fatti sta sbagliando i toni e l'approccio. L'unica cosa che posso e devo dire è però questa: forza Movimento, perchè tu non sei Grillo. Tu, a differenza di Grillo, hai preso il 25% alle elezioni. Tu, a differenza di Grillo, stai seduto in Parlamento e inizi a metterci la faccia tutti i gironi. Tu, a differenza di Grillo, hai idee e proposte che possono portare a qualche reale miglioramento di questo nostro malandato Belpaese... sì, beh, assieme al PD. Mettitela via, caro Movimento, se il Governo non si fa e si dovesse andare a nuove elezioni il 25% non lo prenderesti più, perchè la gente è delusa anche di te. Stai già passando di moda, caro Movimento, quindi datti una mossa e, pur nel rispetto delle idee originarie e senza svendere alcunchè ci mancherebbe altro, inizia a lavorare finalmente per il bene del nostro Paese. 
Giusto un inciso: se essere Troll significa dire cose che a Grillo non piacciono, beh allora sono fiero di essere un Troll, ma non sono pagato da nessuno per esserlo, semplicemente provo a usare la testa.

Saluti

giovedì 21 marzo 2013

Non tirate troppo la corda

Con questi continui strattoni di parte rischiate di romperla, la sottile e fragile corda del post voto italiano, ma soprattutto state saturando rapidamente la già misera pazienza degli italiani.
La situazione purtroppo non è per nulla facile, e sia il PdL che Grillo ci stanno mettendo un certo impegno per renderla sempre più difficile. Se fossi un elettore del Movimento 5 Stelle mi domanderei innanzitutto se il Movimento è il suo fondatore o se invece ne è, al momento, semplicemente (e negativamente) monopolizzato. Perchè se fossi un elettore del Movimento 5 Stelle esprimerei un certo disappunto nel constatare che non si sta facendo ancora nulla (ma proprio nulla) per mettere in pratica tutte le promesse rivoluzionarie fatte in campagna elettorale, ma ci si sta invece concentrando su questioni "di casta " (come le poltrone o i ruoli parlamentari), con metodi che hanno l'amaro gusto di un mix tra fascismo e Colpo di Stato (la Lombardi dovrebbe stare davvero attenta ai proclami che le scrivono e che legge tutto d'un fiato davanti alle telecamere). Sarebbe questa la Democrazia partecipativa? Tornare alle urne il prima possibile con buona pace del resto del Paese che non la pensa come Grillo o Casaleggio, spendendo altri 300-400 milioni di euro? Se fossi un elettore (ma soprattutto un parlamentare) del Movimento 5 Stelle rivendicherei un'autonomia da certe prese di posizione miopi e decisamente controproducenti del leader, perchè mi renderei conto che ci stanno portando sempre più verso l'abisso e nulla hanno a che fare con la soluzione dei problemi del Paese.
Un compromesso con il PD sembra davvero tanto schifoso? In fin dei conti i programmi, su certi punti, non sono così diversi e qualcuno le risposte alle persone che non arrivano a fine mese dovrà pur darle.
Ho idea che se continua così Grillo otterrà solamente di allontanare ancor di più la gente dalla politica e da un senso di solidarietà civile, che oggi come oggi manca, e di regalare quindi consensi a Berlusconi, neo salvatore della Patria. Questo è il momento in cui ci vorrebbe uno scatto d'orgoglio e di buon senso, con una bella tregua (armata) ma necessaria per fare passi in avanti per il Paese.
C'è però un'altra lettura in tutto quello che ci propongono quotidianamente giornali e telegiornali.
Grillo fa il suo gioco di duro e puro, ma il Movimento ha già optato per una tregua e per un supporto a un Governo con il PD, per lo meno quel minimo necessario per tirare avanti un anno e approvare a larga maggioranza quelle riforme necessarie per noi, poveri comuni mortali che in questo gioco al massacro ci stiamo rimettendo le penne.
In quest'ottica, certo, Bersani dovrebbe farsi da parte, e trovo che sarebbe giusto: chiunque è sacrificabile in questa fase, e Bersani lo sa bene, perchè ne va del futuro del Paese e dei suoi figli. In questo ho fiducia e nutro la speranza che le cose andranno così, perchè non credo che tutto il Movimento sia composto da irresponsabili pronti a tutto pur di raggiungere il 100% del Parlamento, come vaneggiato da Grillo.
In ultima resta Berlusconi, la cui strategia è abbastanza chiara: il PdL, che è in grossissima difficoltà e, checchè se ne dica, il cui Leader è ormai alla fine del percorso politico, cerca di assumere la veste di quelli che "ce l'hanno messa tutta per formare un Governo di larghe intese ma è stato il PD a non volerne sapere", nella squallida speranza di potersi giocare questo vantaggio alle prossime (speriamo lontane) elezioni.

Saluti

mercoledì 13 marzo 2013

Un Governo adesso: facciamolo!

Una raccolta firme partita da nomi noti (come spesso accade), ma che si sta estendendo a macchia d'olio e ha già raccolto quasi 80.000 firme.
Una lettera aperta a Grillo e al Movimento 5 Stelle, cui si chiede di fare un Governo con il PD, magari di scopo e con un'agenda ben chiara, ma sufficiente per iniziare a lavorare e dare al Paese quella serenità necessaria in un momento come questo. Grillo non può continuare a ignorare proprio il volere delle persone che lo hanno eletto, sottraendosi alla vita politica del Paese.
La raccolta firme è su Repubblica e la trovate a questo indirizzo.

Saluti

martedì 5 marzo 2013

Le Proposte Fantasiose del Grillo Parlante

Un giorno, nel Paese di Meravilandia, sono state indette grandi elezioni per rinnovare il Gran Consiglio. Purtroppo, a causa di regole elettorali scritte da lupi e volpi, nemmeno quella volta nel Paese di riuscì a ottenere una situazione stabile e chiara di buona amministrazione, con la variante, però, che i seguaci del Grillo Parlante ebbero un grande successo. Costui si faceva promotore di una grande senso di insoddisfazioni espresso dagli abitanti del regno, che vedevano non solo la lora terra distrutta ma anche la loro vita decisamente peggiorata. Il Grillo Parlante ebbe così tanto successo che, caso più unico che raro nella storia di Meravilandia, raggiunse le Sale del Gran Consiglio con più di un centinaio di rappresnetanti del suo Movimento. Pur essendo in molti (e molto inesperti) tali rappresentanti erano però solo una delle tre forze presenti nel Gran Consiglio, non già La forza. Tuttavia il Grillo Parlante, cavalcando l'onda del successo che forse nemmeno lui si aspettava, continuò a parlare e gridare come se non fosse mai approdato al potere. Pian piano, però, molti dei suoi iniziarono a fargli notare che, per la prima volta nella storia di Meravilandia, il Popolo era finalmente arrivato al Gran Consiglio e che forse sarebbe valsa la pena sfruttare l'occasione. Il Grillo Parlante si infuriò e propose, come unica strada percorribile, quella di produrre un Consiglio dei Saggi non assieme alle forze che, in ogni caso, erano state votate dagli abitanti di Meravilandia ed erano quindi espressione popolare, ma nominando delle personalità esterne: un paio di saggi gufi, qualche cervo, l'orso e altri.
Il Grillo Parlante, nel suo delirio di onnipotenza, non si rendeva però conto di essere diventato parte del sistema che per tutta la vita aveva demonizzato e i suoi sostenitori, sempre di più, iniziarono a prendere le distanze per due motivi. Innanzitutto si vedevano preclusa la possibilità di produrre le riforme agognate: ora che erano approdati al Gran Consiglio non gli veniva permesso di lavorare come avevano sperato e non già dagli avversari ma dal loro stesso leader. In secondo luogo si rendevano conto che non era corretto che una minoranza come loro dettasse legge in nome di tutto il Paese e che anche le altre forze, soprattutto quelle riformiste a loro più vicine e che avevano a cuore il destino di Meravilandia, avevano il diritto/dovere di essere rispettate, ma tanto più dovevano essere rispettati gli altri milioni di abitanti di Meravilandia.
Alla fine i sostenitori del Grillo Parlante si stufarono del suo continuo sbraitare senza capo nè coda e iniziarono a muoversi in totale indipendenza costruendosi una coscienza propria e dandosi delle regole che, lentamente, tagliarono fuori il mentore di un tempo. Il Grillo Parlante, gridando allo scandalo, si staccò da quelli che definiva treditori e continuò protestare fino alla fine dei suoi giorni, con pochi fedelissimi al seguito, senza però mai più approdare alle sale del Gran Consiglio.

Saluti

lunedì 4 marzo 2013

Movimento 5 Stelle 2.0

Ho notato che, da qualche tempo, ha fatto la sua comparsa su mamma televisione anche il fantomatico Casaleggio. Lui la mente e Grillo il braccio hanno condotto una campagna elettorale in stile "berlusconiano", battendo le piazze allo stesso ritmo in cui il Cavaliere batteva le televisioni, e facendo sparate e raccontando panzane in maniera forse anche più forsennata di Silvio.
Ad ogni modo mi ha dato un po' da pensare la comparsa di Casaleggio, e mi sono chiesto cosa questo significhi. Nell'Era della Comunicazione nessuna azione è priva di premeditazione e se Casaleggio si è mostrato in tivvù (anche se solo indirettamente ripreso dalle telecamere dei telegiornali, perchè lui, rappresentante del Popolo italiano, parla solo con stampa estera...), qualche cosa dovrà pur significare. Sta di fatto che oggi c'è il grande incontro a Roma fra Grillo/Casaleggio e i 163 neoeletti deputati del Movimento, che si sono trovati già nel fine settimana "per conoscersi". Cominciamo bene.
Davvero, Grillini, pensate in fretta a una versione 2.0 del Movimento perchè altrimenti verrete rapidamente cannibalizzati: da un lato i partiti in Parlamento che vi spolperanno, dall'altro i Vs mentori che, troppo presi dall'isteria di "essere contro", a un certo punto saranno anche contro di voi, così come è successo con Favia & Co. 
Siete in Parlamento per rappresentare l'Italia e tirarla fuori dal pantano. Avete i numeri per incidere (in maniera decisiva) sulle scelte. Datevi una mossa e tagliate il cordone ombelicale con Grillo, altrimenti qui ci lasciate le penne.

Saluti

mercoledì 27 febbraio 2013

M5S è giunto il momento di dimostrare quanto vali

A soli tre giorni dal voto abbiamo già le scatole piene di previsioni, proiezioni, statistiche, proposte, rappresentazioni più o meno astrattatte di quello che sarà il nostro Parlamento.
Nel marasma televisivo, tuttavia, credo che la risposta stia proprio al cuore di quella che è stata la sorpresa della tornata elettorale: il blog di Beppe Grillo. Per anni ha alimentato e foraggiato il movimento, non solo di idee ma anche di diktat e indicazioni sul da farsi, e proprio sul blog del comico genovese se da un lato quest'ultimo sbraita (come di consueto), accusa Bersani di stalkin' politico e lo definisce un morto che cammina (battuta già sentita), dall'altro i tanti lettori e frequentatori (potremmo dire l'anima del Movimento), lasciano commenti più o meno antitetici alle posizione attuali del loro mentore. Molti si interrogano su cosa accadrà adesso e ritengono inevitabile un'alleanza con il PD per fare quelle riforme tanto agognate (falso in bilancio, conflitto di interessi, legge elettorale, ecc), che sono per altro anche il cavallo di battaglia della maggior parte dei militanti del Centro Sinistra. Peccato che la Dirigenza del PD se ne sia scordata in campagna elettorale e quindi, paradossalmente, quelle che dovrebbero essere battaglie proprie della sinistra e del centro sinistra sono diventati temi del Movimento 5 Stelle (come ha fatto notare Andrea Scanzi, de Il Fatto Quotidiano).
Molti dalla base invocano a gran voce un accordo anche per altri buoni motivi, e forse il più importante di tutti è questo: quando si sta nella società civile si può sbraitare e demolire (metaforicamente parlando), ma quando si ha la responsabilità di una carica istituzionale si devono seguire le regole del gioco democratico. La situazione è delicata e il M5S vede la possibilità di fare le riforse tanto agognate: a che pro rischiare di mandare tutto in malora e tornare a votare fra 6 mesi, senza per altro avere la certezza del risultato?
Insomma, grillini, avete i numeri in Parlamento che potrebbero finalmente portare a qualche cosa di nuovo, non ultimo uno svecchiamento del Centro Sinistra di cui sono orgoglioso elettore. Dimostrate allora che le chiacchiere e gli show della piazza sono rimasti in piazza e che ora siete capaci di comportarvi come persone responsabili. Diversamente la differenza fra voi e Berlusconi sarebbe davvero difficile da notare.

Saluti

martedì 26 febbraio 2013

Ingovernabile? Staremo a vedere.

Sono più di quattro mesi che non scrivo e forse è stata una scelta quasi inconscia attendere questo momento, il dopo elezioni politiche, che dovevano regalare linfa vitale e nuovo futuro all'Italia ma che, apparentemente, la costringeranno nella morsa dell'ingovernabilità. O forse no?
Prima qualche numero. Il PD è ancora il primo partito, anche se di misura rispetto al Movimento 5 Stelle, e nonostante il Centro Sinistra perda fra l'8% (Senato) e il 6,5% (Camera) rispetto alle elezioni del 2008. Il PdL di Berlusconi perde fra il 17% (sia al Senato che alla Camera). La Lega Nord perde il 4% sia al Senato che alla Camera, mentre Di Pietro scompare, così come Fini e Casini.
L'astensione è a quasi il 25%, il dato più alto almeno dalle politiche del 2001, e forse questa assieme al successo di Grillo è l'altro dato su cui si dovrebbe ragionare.
Insomma, a parte l'annunciato botto di Grillo (che forse nemmeno lui si aspettava di tale portata), mi pare che non si possa parlare di successo del Centro Destra (forse personale di Berlusconi, e questo per lui sarà sufficiente, ma non certo per la coalizione e il partito che rappresenta). Chi auspicava la scomparsa del Berlusconismo (me comrpeso, devo essere onesto), ha certamente peccato di idealismo, perchè l'azzeramento di un partito radicato non è comunque cosa da poco, tanto più con un abile oratore come il Cavaliere. Il Centro Sinistra esce certamente sconfitto rispetto alle aspettative, ma comunque fra i "vecchi partiti" è quello che ha tenuto meglio di tutti, pagando i soliti madornali errori di comunicazione dell'ultimo mese e mezzo. Avessimo votato a Dicembre, dopo le Primarie e le Parlamentari, avrebbe stravinto. Mentre infatti Berlusconi e Grillo facevano a gara a chi la sparava più grossa in maniera plateale (rimborso dell'IMU il primo, presa di posizione costante contro le telvisioni il secondo), ognuno impegnanto nella sua attività di marketing politico (Berlusconi a battuto quotidianamente le televisioni mentre Grillo le piazze), Bersani si arroccava sempre più in teatri e teatrini, fra i suoi, perdendo in definitiva il contatto con la gente e con quel Sindacato che, forse, rappresenta ormai l'unico cordone ombelicale con la società civile e lavorante di questo Paese. 
Detto questo andiamo davvero verso l'ingovernabilità? Non lo so, forse sì. Quello che è certo è che abbiamo assisitito a una Rivoluzione come non se ne vedevano da decenni in Italia, dove a differenza della Spagna (con gli Indignados) o degli Stati Uniti (con Occupy Wall Street), il movimento di protesta della società civile è entrato in Parlamento con il 25% dei seggi. Questa è Democrazia, che piaccia o no, e lo dico da elettore del Centro Sinistra. I Grillini sono incompetenti, scarsamente preparati, opportunisti? Vedremo, ma quel che è certo è che hanno spazzolato la vecchia classe politica dirigente e forse getteranno le basi per una nuova Primavera italiana, necessariamente assieme ai Partiti (impensabile prescindere da queste strutture di aggrezione sociale) e comunque all'interno di un contesto sociale, europeo e finanziario all'interno del quale ci muoviamo tutti, Grillo compreso.
Vedo per altro un secondo aspetto. O il Movimento 5 Stelle di costituirà come partito politco (cosa che è già a tutti gli effetti, e in maniera ipocrita continua a negare), o sarà destinato a scomparire riassorbito dagli schieramenti di Centro Destra e Centro Sinistra da cui in gran parte deriva.

Saluti

domenica 13 novembre 2011

Berlusconi lascia: ultimo atto?

Ieri sera, verso le 20.30, Berlusconi si è recato da Napolitano per rassegnare le sue dimissioni. Dopo un lungo colloquio e le rassicurazioni ai suoi sul fatto che "possiamo staccare la spina al Governo Monti quando vogliamo", il Premier esce da una porta secondaria, per evitare il confronto con i contestatori.
Molti, oggi, vedono l'inizio della ripresa, la fine del "secondo ventennio" italiano, l'alba di un nuovo giorno. Io, personalmente, sono scettico.
Non tanto sulle capacità di Monti nè, ovviamente, sull'opportunità di dimissioni di Berlusconi, quanto sulle analisi superficiali che i politici di quasi tutti i partiti di centro sinistra fanno. Temo una banalizzazione del momento, troppo concentrato sul "tutti contro Berlusconi" e molto poco sul "cosa facciamo adesso per il bene del Paese". Ci sono, a mio avviso, alcuni semplici esempi.
Vendola e Di Pietro vorrebbero andare ad elezioni subito.
Fino all'altro giorno erano fra i promotori della modifica della legge elettorale, per ridare potere vero ai cittadini, ma oggi, apertosi uno spiraglio per guadagnare un seggio in più in Parlamento (o di rientrarvi dopo tanti anni come nel caso di SEL), vorrebbero subito le consultazioni.
Bersani rivendica come successo del PD le dimissioni di Berlusconi.
Casini, da buon democristiano, saltella fra uno e l'altro per capire dove gli convenga sedersi.
Il Terzo Polo tutto, con il suo piccolo "per cento" cerca di pesare comportamenti ed alleanze per non scomparire.
Strategie, strategie, strategie, ma non sono questi tutti atteggiamente da piccolo orticello? ed alla gente che ora ha paura (veramente è da almeno due anni che abbiamo paura), e vuole risposte chi ci pensa? Napolitano, certo, peccato che la nostra non sia una Repubblica Presidenziale ma Parlamentare.
Quindi, per concludere, sono piuttosto scettico che le dimissioni di Berlusconi segneranno l'alba di un nuovo giorno. Tale e tanto profonda è stata l'incisione nel nostro sistema sociale e culturale operata da Silvio Berlusconi, che temo ne vivremo i postumi per molti molti anni.

Saluti

giovedì 4 agosto 2011

Vogliamo parlare di...

Vogliamo parlare di ferie? Di quelle che volevano fare i parlamentari e che sarebbero dovute durare più di quattro settimane? Mica per altro, poveretti loro, ma una settimanella in più si rendeva necessaria per l' "abituale" (ma come, in uno Stato laico?!?), pellegrinaggio in Terrasanta. "Voglia di bestemmiare" (per parafrasare l'Avvelenata di Guccini), in questa fase economica e sociale in cui non si capisce nulla, in cui si arranca fino a fine mese, in cui si pensa di risolvere i problemi dell'Italia con la propaganda, in cui la politica latita. Eppure fino ad una settimana fa si parlava, per esempio, di tagli ai costi della politica, tutti si riempivano le fauci con la moda del momento. Ma alle parole sono seguiti fatti ed azioni concrete? ovviamente no. E la distanza sentita dalla gente comune con la classe politica aumenta sempre più.
Vogliamo allora parlare dell'intervento di ieri del Presidente del Consiglio e le risposte delle Opposizioni? Meglio soprassedere anche su questo tema, visto che Berlusconi ha chiacchierato molto dicendo nulla (mosse concrete? tempi e modi?!?), e Bersani-Casini-Di Pietro non sono stati da meno. Come si può chiedere, oggi, la dimissione del Presidente del Consiglio senza avere prima definito un'alternativa? Che ca..o vuol dire "Fate un indietro e noi faremo un passo avanti"? Perchè noi italiani dobbiamo sempre ragionare su "intanto lo facciamo e poi pensermo alle conseguenze" senza un minimo di programmazione?
Non restano allora molti temi di cui discutere, se non tornare a parlare di ferie.
Ma io quelle le ho già fatte.

Saluti

mercoledì 17 novembre 2010

Crisi congelata

Terminati i generi alimentari surgelati, arriva ora la Crisi Congelata, un'invitante minestra di politici e correnti politiche intrappolati dai loro stessi giochi di potere, incatenati fra di loro dal gusto per la poltrona, amalgamati dall'osso buco del potere.
La Crisi Surgelata la potrete trovare servita presso il Parlamento italiano, a modico prezzo a dire il vero, perchè lì sono disposti a fare sconti pur di riuscire ad arrivare a quel fatidico metà mandato, che garantisca ad ogni ingrediente la giusta pensione ed il meritato vitalizio. Uso il futuro, quindi, perchè in effetti nel menù di Camera e Senato non la troveremo se non a partire da Gennaio 2011.
Per ora ce ne illustrano un'appetitosa anteprima.

Saluti

martedì 16 novembre 2010

Viani via con me: seconda serata

Grazie a Fazio e Saviano che parlano di cose scomode.
Grazie perchè si chiacchiera, fra satira e serietà, di temi essenziali come la libertà di scelta, di diritto alla vita, ma anche alla morte.
Grazie perchè la mafia è dappertutto e non è solo un fatto da "terroni".
Grazie perchè si mostra quella parte laboriosa ed onesta dell'Italia, che pretende chiarezza a fronte di sacrifici quotidiani.
Grazie perchè il lavoro non è una cosa scontata e dà dignita a uomini e donne.
Grazie perchè si parla di politica, quella che interessa alla gente.
Grazie perchè il servizio pubblico, così come in altri rari casi, trova la sua realizzazione.

Saluti

venerdì 27 agosto 2010

Nuova Legge Elettorale?

Ecco che forse, con colpo di reni di fine Agosto, Bersani inizia a giocare la sua partita politica, in una segreteria, direi, un po' in sordina.
La proposta centrale non è quella di andare al voto subito. Non è nemmeno quella di creare una nuova coalizione che, in caso di elezioni, possa sconfiggere Berlusconi. Per lo meno non si tratta solo di questo. Quel che viene invece proposto dal Segretario PD è di cercare di cambiare le regole del gioco prima di cadere nella trappola delle elezioni anticipate, e quindi di trovare una "maggioranza" in Parlamento, che converga su di una riforma della legge elettorale indipendentemente dal PdL.
Mi sembra una proposta seria e sensata, che escluderebbe la necessità di noiosi ed oziosi governi tecnici ed il ricorso alle urne anticipate, con le medesime regole malandate, che hanno portato Berlusconi a vincere l'ultima volta. E con risparmio di soldi e tempo per tutti.
La mia speranza è che i vari soggetti politici non propongano una soluzione diversa ciascuno, perchè altrimenti l'Italia sarebbe destinata a rimanere quel mosaico disomogeo che è da troppi anni.
Saluti

martedì 27 ottobre 2009

Giustizia all'Amatriciana

Prima di parlare del caso Mills, vorrei aprire una piccola parentesi su Bersani e la sua iscrizione a CL.
Nei miei interventi passati mi sono forse sbilanciato un po' troppo nel dichiarare Bersani un affiliato a CL, visto che mi mancano le prove di questo fatto: mea culpa. Le mie affermazioni erano però state mosse come logica conseguenza di quest'articolo apparso nell'Agosto 2006 su L'Espresso a firma di Sandro Magister. Penso che la lettura delle parole di Magister avrebbero illuminato molti prima del voto di domenica: ma si sà, in Italia l'informazione è una cosa un po' strana.

Detto questo il processo Mills è arrivato alla sua conclusione, con la condanna dell'avvocato inglese a 4 anni e mezzo per una mazzetta di 600mila dollari presa da Berlusconi, per mentire in due processi: "All Iberian" e quello per tangenti a uomini della GdF.
La logica conclusione della condanna di Mills è che Berlusconi è un corruttore e che quindi, se fosse un minimo onesto, si dovrebbe dimettere oggi stesso: ovviamente manco a parlarne.
Ma allora, stanti le due osservazioni sorpa citate, per quale motivo non riesco ad essere sereno e soddisfatto?
Sarà forse che, dopo la sospensione in attesa della sentenza sul Lodo Alfano, il processo a carico di Berlusconi sul caso Mills non ripartirà prima di due settimane per lungaggini burocratiche? e sarà che, vada come vada, questo processo cadrà in prescrizione nell'Aprile 2011, che con i tempi della giustizia in Italia (e magari un qualche altro "Lodo Alfano" di mezzo), è dietro l'angolo?
Sarà che, nonostante la sua colpevolezza, vuoi per il ricorso vuoi per l'indulto l'avvocato Mills non passerà nemmeno un giorno in galera? e che il suo processo, in ogni caso, cadrà in prescrizione anch'esso nell'Aprile del 2010 (cioè l'anno prossimo)?!?
Sarà che alla presidenza del Consiglio è stato riconosciuto un risarcimento di 250.000 €, poichè si era costituita parte civile? fatemi capire: Berlusconi Presidente del Consiglio paga una mazzetta da 600.000 $ a Mills, si dimostra che il fatto è avvenuto (e che quindi Mills ha preso i soldi che Berlusconi gli ha dato), e la Presidenza del Consiglio riceve 250.000 €, mentre Mills non sconterà nemmeno un giorno di carcere? cosa mi sfugge?
Insomma, cosa li giudichiamo a fare se tanto poi, una volta riconsciuti colpevoli, non riusciamo a mandarli in galera?

Per tirarmi su il morale, dopo aver letto l'articolo su Repubblica riguardo agli argomenti sopra citati, ho sfogliato il giornale in altre sue parti, e sono arrivato a quest'altro articolo, dove si riporta la confessione (perchè di questo si tratta), del Governatore della Sicilia Lombardo, su firme poste in calce a documenti di riclassificazione di aree a rischio.
Ricordate l'alluvione di Messina dove morirono più di una decina di persone, dove intere zone furono sommerse dal fango, dove Berlusconi disse che sarebbe potuta andare peggio? ricordate tutto questo? ebbene, il Governatore della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, dice testualmente "... Sapete cosa ho firmato io? Ho firmato un decreto relativo a una delibera di giunta a seguito di uno studio portatomi, in base al quale ho declassificato il rischio di un'area del comune di Rosolini, dove un consigliere comunale deve farsi la casa. E' sul letto di un torrente e io ho firmato il decreto per declassificare il rischio. Capite? chissà quanti ne firmo senza sapere, perché c'ho tanto di carte...". E dopo c'è qualcuno che vorrebbe vietare le intercettazioni telefoniche.
Anche in questo caso, se fossimo in presenza di persone con un minimo di rispetto per se stessi e per il prossimo, le dimissioni dovrebbero arrivare immediatamente.
Invece siamo di fronte ai soliti maneggioni, a quelli che rendono l'Italia il paese da barzeletta che ormai è, a quelli incollati alla poltrona indipendentemente da quel che succede.
Governatore Lombardo: 'vaffanculo con tutto il cuore, per la tua ipocrisia, per il tuo qualunquismo, per il tuo menefreghismo, per il tuo avere le mani in pasta alla faccia di chi poi ci resta secco, per la tua dabbenaggine, per il tuo "tanto fan tutto così", e vaffanculo a tutti quelli come te.

Davvero, oggi sono proprio incazzato nero e non mi va di fare il politically correct con negli occhi e nel cuore parole come quelle lette.

Saluti

lunedì 26 ottobre 2009

Bersani e gli altri

Bersani, in un risultato quasi scontato, vince le primarie del PD. Come più volte annunciato nei miei interventi io ho votato per Franceschini, non perchè ritenessi che fosse il cavallo vincente ma perchè convinto che, tutto sommato, avesse fatto un egregio lavoro in questi mesi. Di Bersani non mi piacevano (e non mi piacciono) due cose: il fatto che sia sostanzialmente appoggiato da D'Alema ed che sia iscritto a CL (Comunione e Liberazione).
Ad ogni modo la prova di ieri, con 3 milioni di persone coinvolte nelle votazioni del nuovo segretario, credo debba far dimenticare le differenze e stampare nella memoria, che siamo un grande popolo capace di grandi cose, soprattutto se si tratta di democrazia. Sarebbe il caso, però, che nella memoria se lo stampassero soprattutto i politici, e che si rendessero conto una buona volta che il popolo è stanco di volta faccia, di giochini da poltrona importante e di beghe di partito. Il popolo vuole politica.
Prodi e Veltroni sono sempre usciti vincitori dalla prova delle primarie o del voto, ma sono sempre stati sconfitti e silurati dall'interno stesso della loro coalizione o partito: signori, ci siamo rotti le scatole di questi giochetti.
Per superare queste logiche dovremo assistere alla diaspora di Rutelli e di qualche Teodem verso il partito di Casini? Preferisco che sia così, piuttosto che vedere il PD nuovamente lacerato dai labili equilibri attorno a testamento biologico, aborto, ecc, ecc.

E poi, scusate l'eccesso di autoesaltazione, ma la prova di ieri dovrebbe far riflettere anche il Cavaliere (anche se nulla lo ha mai fatto riflettere), ora alla caccia di un vice premier nella persona di Tremonti. Mi piacerebbe dire basta anche a lui con i giochetti e con la politica da avanspettacolo, con le promesse e le sparate disattese perchè, di fondo, irrealizzabili (togliere l'IRAP, certo, un po' come l'ICI: se con questa hanno tirato il collo ai comuni, con la prima segheranno le gambe alla sanità regionale). Mi piacerebbe che si tornasse ad una politica che si occupi dei problemi reali, della gente e delle ideologie.
Ma forse dovrò aspettare che Berlusconi si levi di torno e che, con gli anni, quanto sa lui sradicato ricresca grazie alle nuove generazioni.

Saluti