mercoledì 27 febbraio 2013

M5S è giunto il momento di dimostrare quanto vali

A soli tre giorni dal voto abbiamo già le scatole piene di previsioni, proiezioni, statistiche, proposte, rappresentazioni più o meno astrattatte di quello che sarà il nostro Parlamento.
Nel marasma televisivo, tuttavia, credo che la risposta stia proprio al cuore di quella che è stata la sorpresa della tornata elettorale: il blog di Beppe Grillo. Per anni ha alimentato e foraggiato il movimento, non solo di idee ma anche di diktat e indicazioni sul da farsi, e proprio sul blog del comico genovese se da un lato quest'ultimo sbraita (come di consueto), accusa Bersani di stalkin' politico e lo definisce un morto che cammina (battuta già sentita), dall'altro i tanti lettori e frequentatori (potremmo dire l'anima del Movimento), lasciano commenti più o meno antitetici alle posizione attuali del loro mentore. Molti si interrogano su cosa accadrà adesso e ritengono inevitabile un'alleanza con il PD per fare quelle riforme tanto agognate (falso in bilancio, conflitto di interessi, legge elettorale, ecc), che sono per altro anche il cavallo di battaglia della maggior parte dei militanti del Centro Sinistra. Peccato che la Dirigenza del PD se ne sia scordata in campagna elettorale e quindi, paradossalmente, quelle che dovrebbero essere battaglie proprie della sinistra e del centro sinistra sono diventati temi del Movimento 5 Stelle (come ha fatto notare Andrea Scanzi, de Il Fatto Quotidiano).
Molti dalla base invocano a gran voce un accordo anche per altri buoni motivi, e forse il più importante di tutti è questo: quando si sta nella società civile si può sbraitare e demolire (metaforicamente parlando), ma quando si ha la responsabilità di una carica istituzionale si devono seguire le regole del gioco democratico. La situazione è delicata e il M5S vede la possibilità di fare le riforse tanto agognate: a che pro rischiare di mandare tutto in malora e tornare a votare fra 6 mesi, senza per altro avere la certezza del risultato?
Insomma, grillini, avete i numeri in Parlamento che potrebbero finalmente portare a qualche cosa di nuovo, non ultimo uno svecchiamento del Centro Sinistra di cui sono orgoglioso elettore. Dimostrate allora che le chiacchiere e gli show della piazza sono rimasti in piazza e che ora siete capaci di comportarvi come persone responsabili. Diversamente la differenza fra voi e Berlusconi sarebbe davvero difficile da notare.

Saluti

martedì 26 febbraio 2013

Ingovernabile? Staremo a vedere.

Sono più di quattro mesi che non scrivo e forse è stata una scelta quasi inconscia attendere questo momento, il dopo elezioni politiche, che dovevano regalare linfa vitale e nuovo futuro all'Italia ma che, apparentemente, la costringeranno nella morsa dell'ingovernabilità. O forse no?
Prima qualche numero. Il PD è ancora il primo partito, anche se di misura rispetto al Movimento 5 Stelle, e nonostante il Centro Sinistra perda fra l'8% (Senato) e il 6,5% (Camera) rispetto alle elezioni del 2008. Il PdL di Berlusconi perde fra il 17% (sia al Senato che alla Camera). La Lega Nord perde il 4% sia al Senato che alla Camera, mentre Di Pietro scompare, così come Fini e Casini.
L'astensione è a quasi il 25%, il dato più alto almeno dalle politiche del 2001, e forse questa assieme al successo di Grillo è l'altro dato su cui si dovrebbe ragionare.
Insomma, a parte l'annunciato botto di Grillo (che forse nemmeno lui si aspettava di tale portata), mi pare che non si possa parlare di successo del Centro Destra (forse personale di Berlusconi, e questo per lui sarà sufficiente, ma non certo per la coalizione e il partito che rappresenta). Chi auspicava la scomparsa del Berlusconismo (me comrpeso, devo essere onesto), ha certamente peccato di idealismo, perchè l'azzeramento di un partito radicato non è comunque cosa da poco, tanto più con un abile oratore come il Cavaliere. Il Centro Sinistra esce certamente sconfitto rispetto alle aspettative, ma comunque fra i "vecchi partiti" è quello che ha tenuto meglio di tutti, pagando i soliti madornali errori di comunicazione dell'ultimo mese e mezzo. Avessimo votato a Dicembre, dopo le Primarie e le Parlamentari, avrebbe stravinto. Mentre infatti Berlusconi e Grillo facevano a gara a chi la sparava più grossa in maniera plateale (rimborso dell'IMU il primo, presa di posizione costante contro le telvisioni il secondo), ognuno impegnanto nella sua attività di marketing politico (Berlusconi a battuto quotidianamente le televisioni mentre Grillo le piazze), Bersani si arroccava sempre più in teatri e teatrini, fra i suoi, perdendo in definitiva il contatto con la gente e con quel Sindacato che, forse, rappresenta ormai l'unico cordone ombelicale con la società civile e lavorante di questo Paese. 
Detto questo andiamo davvero verso l'ingovernabilità? Non lo so, forse sì. Quello che è certo è che abbiamo assisitito a una Rivoluzione come non se ne vedevano da decenni in Italia, dove a differenza della Spagna (con gli Indignados) o degli Stati Uniti (con Occupy Wall Street), il movimento di protesta della società civile è entrato in Parlamento con il 25% dei seggi. Questa è Democrazia, che piaccia o no, e lo dico da elettore del Centro Sinistra. I Grillini sono incompetenti, scarsamente preparati, opportunisti? Vedremo, ma quel che è certo è che hanno spazzolato la vecchia classe politica dirigente e forse getteranno le basi per una nuova Primavera italiana, necessariamente assieme ai Partiti (impensabile prescindere da queste strutture di aggrezione sociale) e comunque all'interno di un contesto sociale, europeo e finanziario all'interno del quale ci muoviamo tutti, Grillo compreso.
Vedo per altro un secondo aspetto. O il Movimento 5 Stelle di costituirà come partito politco (cosa che è già a tutti gli effetti, e in maniera ipocrita continua a negare), o sarà destinato a scomparire riassorbito dagli schieramenti di Centro Destra e Centro Sinistra da cui in gran parte deriva.

Saluti