mercoledì 16 aprile 2014

Vita quotidiana: Privatizzazioni all'Italiana

Questa mattina mi alzo di buon'ora ed esco a stomaco vuoto, ma non prima di aver preparato la colazione per moglie e bimbe. Finalmente mi sono deciso ad andare a fare gli esami del sangue. Certo, detta così suona quasi comica, ma per uno come me che rimanda sempre il rimandabile è decisione non da poco (l'impegnativa del medico è datata Agosto 2013).
Arrivo al laboratorio di analisi alle 7.25, mi presento con l'impegnativa del medico e mi comunicano che sono il secondo in lista d'attesa. Al momento di pagare la segretaria mi chide quanto segue: "Preferisce procedere con l'impegnativa o andare privatamente?". Un po' perchè sono a stomaco vuoto (per me la colazione è essenziale...) un po' perchè ancora mezzo addormentato, non capisco bene il senso della domanda e così chiedo chiarimenti. "Con l'impegnativa sono 14,95 € mentre andando privatamente sono 5,95 €". Nuovamente la segretaria deve avere letto l'imbarazzo sul mio volto e così, pazientemente, mi spiega "Con l'impegnativa 9-10 € vanno allo Stato, al Sistema Sanitario Nazionale, mentre senza impegnativa il rapporto è diretto con noi e costa molto meno". "Ma la fattura me la fate lo stesso, vero?", chiedo io quasi vergognandomi di fare il cittadino secchione (maledetti evasori, che ormai fate sentire noi colpa...). "Certamente", sorride lei, "tutto regolare, semplicemente non passa attraverso il Sistema Sanitario Nazionale e quindi paga meno". 
Opto per la soluzione più economica.
Mentre attendo il mio turno il mio pensiero torna al passato, quando le analisi attraverso il Sistema Sanitario costavano meno, quando lo Stato costava meno. Poi hanno aumentato i ticket. Poi hanno introdotto le privatizzazioni anche nel sistema sanitario. Poi le Unità Locali Socio-Sanitarie sono diventate Aziende Sanitarie Locali con tanto di manager. Ora vedo che per degli stupidi esami del sangue addirittura rivolgersi allo Stato costa 3 volte di più che non andare dal privato. Certo, avrei potuto prenotare gli esami in ospedale, ma con che tempi di attesa? Fortunatamente la mia salute tiene ancora botta, ma mi chiedo se è questo il Paese che vogliamo: un Paese dove lo Stato è sempre meno presente e sempre più costoso, mentre il privato (per me sempre un po' sinonimo di esclusività anzichè di inclusività), è più economico? Certo, finchè si tratta di risparmiare chi sono io per fare la morale, tant'è che questa mattina ho scelto la soluzione più economica, ma c'è un aspetto per me essenziale: quando dò i soldi allo Stato, in un qualche modo dò soldi alla comunità, mentre quando pago il privato li dò a lui e basta, non aggiungo alcun contributo alla comunità in cui vivo. 
Il destino dell'Italia è quello di essere privatizzata in ogni settore e aspetto della vita quotidiana? Spero di no, perchè sarebbe un grosso errore.
Saluti

1 commento:

@enio ha detto...

quì da me per fortuna le analisi col tiket costano ancora meno che da un privato anche se un'analisi completa arrivo a pagare quasi 36 euro... non tutto è coperto dal servizio sanitario e ogni voce ha un prezzo...