Mi piacerebbe trarre godimento nel rilanciare le notizie, che ormai riempiono la rete ed i giornali, sui disagi in questo primo grande fine settimana di esodi estivi.
Mi piacerebbe trarre piacere nel ricordare le partenze (davvero) intelligenti che mio padre metteva in pista, con levataccia verso mezzanotte per evitare il traffico della giornata.
Mi piacerebbe trarre soddisfazione nel vedere che, in fin dei conti, certe cose non cambiano mai, e l'eterno disagio dei vacanzieri agostini è in fin dei conti anch'esso un inizio di vacanza, il traffico è comunque tempo speso in libertà invece che davanti al computer, e le code sono comunque un'alternativa all'ufficio.
Ed invece non provo piacere.
Non provo piacere perchè i proclami in pompa magna del Governo dell'Apparenza sono come al solito esclusivamente propaganda, perchè i problemi non si risolvono mai, nemmeno a distanza di venti-venticinque anni, perchè noi contribuenti paghiamo due volte: prima quando ci chiedono (o ci impongono) di finanziare Grandi Opere e compagnie aeree che risultano fallimentari e, successivamente, quando subiamo i disagi provocati da questi fallimenti.
Non sarebbe ora di pretendere un po' di rispetto, invece che urlare al momento, ma dimenticare poi in fretta fra una birra ed un sorriso? non sarebbe il caso di insistere su un certo tipo di comportamenti virtuosi, per esempio pretendendo visibilità dei fondi che dovrebbero finanziare le Grandi Opere? invece subiamo sempre il gioco delle tre carte, ci arrabbiamo quando ci troviamo imbottigliati in autostrada o all'aeroporto, ma poi liquidiamo tutto con il solito "tanto non cambierà nulla", e cuociamo sempre nel solito brodo.
Saluti
Mi piacerebbe trarre piacere nel ricordare le partenze (davvero) intelligenti che mio padre metteva in pista, con levataccia verso mezzanotte per evitare il traffico della giornata.
Mi piacerebbe trarre soddisfazione nel vedere che, in fin dei conti, certe cose non cambiano mai, e l'eterno disagio dei vacanzieri agostini è in fin dei conti anch'esso un inizio di vacanza, il traffico è comunque tempo speso in libertà invece che davanti al computer, e le code sono comunque un'alternativa all'ufficio.
Ed invece non provo piacere.
Non provo piacere perchè i proclami in pompa magna del Governo dell'Apparenza sono come al solito esclusivamente propaganda, perchè i problemi non si risolvono mai, nemmeno a distanza di venti-venticinque anni, perchè noi contribuenti paghiamo due volte: prima quando ci chiedono (o ci impongono) di finanziare Grandi Opere e compagnie aeree che risultano fallimentari e, successivamente, quando subiamo i disagi provocati da questi fallimenti.
Non sarebbe ora di pretendere un po' di rispetto, invece che urlare al momento, ma dimenticare poi in fretta fra una birra ed un sorriso? non sarebbe il caso di insistere su un certo tipo di comportamenti virtuosi, per esempio pretendendo visibilità dei fondi che dovrebbero finanziare le Grandi Opere? invece subiamo sempre il gioco delle tre carte, ci arrabbiamo quando ci troviamo imbottigliati in autostrada o all'aeroporto, ma poi liquidiamo tutto con il solito "tanto non cambierà nulla", e cuociamo sempre nel solito brodo.
Saluti







