lunedì 3 agosto 2009

Asfalto rovente

Mi piacerebbe trarre godimento nel rilanciare le notizie, che ormai riempiono la rete ed i giornali, sui disagi in questo primo grande fine settimana di esodi estivi.
Mi piacerebbe trarre piacere nel ricordare le partenze (davvero) intelligenti che mio padre metteva in pista, con levataccia verso mezzanotte per evitare il traffico della giornata.
Mi piacerebbe trarre soddisfazione nel vedere che, in fin dei conti, certe cose non cambiano mai, e l'eterno disagio dei vacanzieri agostini è in fin dei conti anch'esso un inizio di vacanza, il traffico è comunque tempo speso in libertà invece che davanti al computer, e le code sono comunque un'alternativa all'ufficio.

Ed invece non provo piacere.
Non provo piacere perchè i proclami in pompa magna del Governo dell'Apparenza sono come al solito esclusivamente propaganda, perchè i problemi non si risolvono mai, nemmeno a distanza di venti-venticinque anni, perchè noi contribuenti paghiamo due volte: prima quando ci chiedono (o ci impongono) di finanziare Grandi Opere e compagnie aeree che risultano fallimentari e, successivamente, quando subiamo i disagi provocati da questi fallimenti.

Non sarebbe ora di pretendere un po' di rispetto, invece che urlare al momento, ma dimenticare poi in fretta fra una birra ed un sorriso? non sarebbe il caso di insistere su un certo tipo di comportamenti virtuosi, per esempio pretendendo visibilità dei fondi che dovrebbero finanziare le Grandi Opere? invece subiamo sempre il gioco delle tre carte, ci arrabbiamo quando ci troviamo imbottigliati in autostrada o all'aeroporto, ma poi liquidiamo tutto con il solito "tanto non cambierà nulla", e cuociamo sempre nel solito brodo.

Saluti

4 commenti:

@enio ha detto...

da noi si preferisce contare le ciulatine del silvio o fare il totoscommesse, ce l'ha fatta o glie l'hanno trombata ?

Crocco1830 ha detto...

Credo che sia la capacità di fermarsi a riflettere che manca. Ci si arrabbia istintivamente per un pesonalissimo disagio, senza pensare alle cause che lo hanno provocato.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Lo diceva anche Paolini che l'indignazione dura lo spazio di una eiaculazione precoce. Lui affermava in un suo spettacolo che quello che conta é continuare sempre anche a distanza di anni a chiedersi perché.

pia ha detto...

Si potrebbero e si dovrebbero tante cose, ma (e lo vedo nel mio piccolo) mai come ora il potere è sordo a qualsiasi urlo.
Non contiamo nulla se non il giorno delle elezioni e poi se la girano e se la rivoltano come fa comodo a loro.
Una vera e propria merda.