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giovedì 17 marzo 2011

Tanti Auguri all'Italia... e a noi

Oggi sono 150 anni. Tanti auguri, Italia, e tanti auguri a noi.
Sono appena tornato dal centro di Padova, dove sono stato con mia figlia (mia moglie, ahimè, oggi lavora), e vi ho trovato un mare di gente, festosa e festante, avvolta di tricolori, di musica, di onorificenze e memoria. Sono felice, oggi, di essere parte di questa comunità, alla faccia di quanti ancora non credono che, un secolo e mezzo fa, Garibaldi e i suoi sarebbe stato meglio se fossero rimasti a casa. Purtroppo mi confronto ogni giorno con persone come queste, anche fra i miei capi. "Che cazzo vuoi che me ne freghi dell'Unità d'Italia", ha bofonchiato il mio amministratore delegato, fra risatine complici di un paio di colleghi proprio l'altro giorno. Oggi è un giorno in meno che si lavora, è una perdita, ed infatti il capo di mia moglie le ha chiesto di andare a lavorare.
Il punto non è però lavorare o meno, non trovo scandaloso presentarsi in ufficio oggi, il punto è invece la consapevolezza ed il valore che si può e si deve dare ad una giornata come oggi, per le persone che sono morte per consentirci di vivere come viviamo (fin troppo spesso ce ne scordiamo e molti danno per scontato lo stato delle cose, senza rendersi bene conto di come ci siamo arrivati), e per noi che abbiamo il diritto-dovere tutti i giorni di portare avanti quest'idea.
Auguri a tutti

martedì 15 marzo 2011

Preparativi per l'Unità d'Italia

Mentre il Giappone tiene con il fiato sospeso il mondo intero ed in Libia il Colonnello Gheddafi riconquista terreno sugli insorti, a casa nostra ci si prepara per festeggiare il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, dopodomani.
I quasi tutte le città del Belpaese sono previste manifestazioni, iniziative culturale, concerti, per salutare e ricordare uno dei momenti più alti della nostra storia. Ovviamente non mancano i guastafeste in camicia verde, che escono dalle aule al suono dell'inno o preferirebbero andare a lavorare, non trovando motivi validi per festeggiare.
A parte le poche voci fuori dal coro, mi auguro che il 17 Marzo sia davvero un momento di ritrovata e sincera unità nazionale, contro un'emergenza culturale e sociale che ormai ci attanaglia da almeno quindici anni. Proprio per questo, vorrei dare eco alla proposta di Civati, che dal sito Prossima Fermata Italia propone per il 17 Marzo un gesto di Obbedienza Civile. Richiedere uno scontrino, pulire un fazzoletto di parco, non rubare alla coda al supermercato, denunciare un piccolo abuso, visitare luoghi e musei mai visti prima.
Che ne dite? ci proviamo?

Saluti

giovedì 10 febbraio 2011

17 Marzo: Festa dell'Unità d'Italia

Che squallore, Sig. Presidente del Consiglio, il Suo Governo non riesce a sembrare coeso nemmeno sulla festa per l'Unità d'Italia proposta per il 17 Marzo.
Prima tutti d'accordo, a parte la Marcegaglia (e questo ci può anche stare, da parte di un imprenditore), a festeggiare la proclamazione dell'Unità d'Italia del 17 Marzo 1861. Poi qualche leghista, precedentemente anestetizzato, resosi conto del lapsus ha iniziato ad inveire contro il Tricolore e la Repubblica, ricordandosi delle sue radici celtiche. A questo, con qualche giorno di ritardo, si sono aggiunti nell'ordine Calderoli e Bossi, il quale ha chiosato "In alcune zone del Paese la festa viene percepita in maniera differente". Ed anche questo ci può stare, da parte dell'esponente di un partito secessionista. Ma il dubbio che voglia solo rincuorare i suoi celoduristi, dopo il fallimento del Federalismo, è forte. E soprattutto è forte la frustrazione per un popolo italiano che riceve ogni giorno indicazioni diverse dagli esponenti dello stesso Governo: non c'è linea comune e tutto si traduce in una dichiarazione e nella sua subitanea rettifica.
Ultima in ordine temporale è arrivata la Gelmini, che dopo aver dichiarato scuole chiuse per il 17 Marzo, ci ha ripensato.
Ma le pare serio, Presidente del Consiglio? Lo Stato dovrebbe essere tale per tutti e non in balìa di schizofrenie tristi, di persone che non sanno più da che parte sbattere la testa.
Saluti