martedì 27 aprile 2010

Un sistema che non funziona

E' un po' che non scrivo. Sono preso su mille fronti... anzi, ad essere sinceri quasi esclusivamente uno: mia figlia, che ha quasi quattro mesi e ha iniziato a fare grandi sorrisi.
Questa mattina, in auto causa mal tempo, mi interrogavo sul nostro stile di vita, ormai giudicato insostenibile da molte, troppe persone. Osservavo la mia macchina e pensavo a quanto carburante consumo tutte le volte che la utilizzo. Un motore a scoppio ha un rendimento bassissimo: su 100 litri di benzina (o gasolio), solamente 30-35 litri vengono trasformati per far muovere effettivamente il mezzo, mentre 65-70 litri se ne vanno in calore, dispersioni, attriti. In poche parole vengono buttati via. Da questo punto di vista i motorini e gli scooter sono molto più efficienti, perchè hanno una massa (un peso) di gran lunga inferiore rispetto ad un'auto.
Ciononostante siamo sempre tutti chiusi nelle nostre carrozze di acciaio.

La nostra quotidianeità è di pace. Non viviamo guerre in prima persona. Sappiamo che nel Mondo ce ne sono molte, ma lontane da noi (vogliamo crederlo), non ci toccano. Viviamo in un mondo in pace ma siamo costretti a perpetrare le guerre per preservarla. Curioso no?!?

L'acquisto dei beni materiali (cellulare, computer, biciclette, ecc), si basa essenzialmente sull'estetica. Pochissimi rivenditori consentono di provare l'oggetto prima di aquistarlo. Se ti piace lo prendi altrimenti lo lasci. Il mercato cui siamo abituati è basato più sull'estetica che non sulla funzionalità e sulla qualità. Eppure fino a trenta o quarant'anni fa non c'erano così tante automobili, non esisteva il cellulare, i prodotti erano più ricchi "di qualità" che "di estetica", le cose venivano prodotte per durare. Certo, esistevano ovviamente le eccezioni, ma eravamo tutti molto più attenti.

Mia madre, per dirne una, utilizzava come la maggior parte delle donne con bambini piccoli, pannolini lavabili. Gli usa-e-getta si stavano affacciando sul mercato. Ora sono la norma e quando racconto che io e mia moglie siamo tornati ai pannolini lavabili la gente mi guarda come se stessi parlando di un ritorno ad un'epoca passata, ormai tramontata da secoli.

Ma non stiamo parlando di secoli fa, piuttosto dell' "altro giorno", se mi passate il termine. Abbiamo davvero la memoria così corta, da esserci scordati come eravamo? e soprattutto, da non poter valutare se certe scelte ed innovazioni tecnologiche ci hanno davvero migliorato la vita? ovviamente in molti casi la risposta è affermativa, ma perchè non cercare un giusto compromesso fra il non-utilizzo e l'abuso? costa fatica, ma forse varrebbe la pena fare uno sforzo.

Saluti

1 commento:

luly ha detto...

Andrea carissimo, leggere che le tue giornate sono "condite" da tua figlia, mi riempie il cuore di gioia, forse perché capisco perfettamente cosa intendi dire.
E sono d'accordo con te anche riguardo lo sforzo che ognuno di noi dovrebbe fare per ai nostri bambini conservare quel poco di buono che resta.
Mi vengono in mente troppe assurdità a riguardo.....ma una la voglio dire: trovo assurdo che ci si ostini a preparare le pappe dei neonati con i brodini già belli e pronti. Quanta fatica costa mettere in pentola a bollire una carota, una patata, un pomodoro e qualche altra semplice verdura fresca?!?!? Forse è presto parlare di queste cose.....la vostra bimba sarà svezzata tra un po'. Vuol dire che mi farai sapere.....:O)
Ciao!