martedì 7 dicembre 2010

Cambiamenti climatici: ultima settimana a Cancun

Non si tratta di un invito last minute per un viaggio in Messico, ma di un allarme dato che, tanto per cambiare, all'apertura dell'ultima settimana dei lavori della Conferenza Internazionale sul Clima in corso a Cancun dal 29 Novembre al 10 Dicembre, gli Stati Membri sono sempre più titubanti.
Mentre all'esterno dei Palazzi il popolo manifesta, il colpo di scena più o meno annunciato è la presa di posizione della Cina a favore di impegni precisi e vincolanti sul taglio delle emissioni, a partire dal 2020. Al di là del fatto che non si riesce mai a capire (o meglio, è fin troppo chiaro), perchè si debbano sempre proporre degli impegni ma a partire da un momento lontano nel futuro, la presa di posizione della Cina stupisce perchè rappresenta una svolta senza precedenti. Alla Cina, inoltre, si è accodata l'India: queste due super potenze emergenti avevano di fatto segnato il triste naufragio del meeting di Copenhagen del Dicembre scorso.
Cosa può aver portato Cina ed India a pronunciarsi per una taglio delle emissioni? forse il fatto che la Cina, in primis, sta di fatto assumendo il ruolo di maggior produttore mondiale da fonte rinnovabile? o che, stante la situazione, la cosiddetta green economy rappresenta la nuova miniera d'oro per il futuro, e nessuno vuole lasciarsela scappare?
Certo non ci si aspetti che, di colpo, Cina ed India siano diventate tanti buone, generose ed altruiste da trasformarsi in paladini dell'ambiente senza macchia.
Come al solito, staremo a vedere, anche se pare urgere una soluzione, dato che da più parti arrivano segnali allarmanti che indicano, per fine secolo, un aumento della temperatura media del pianeta di 3 gradi al di sopra dei valori pre industriali.

Saluti

1 commento:

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Sembrano non rendersi conto di cosa accade come se non riguardasse loro, ed in effetti non riguarda loro, vecchi e prossimi all'oblio;Ma l'umanità non é fatta solo da loro ma da esseri viventi di età anche più giovani che vogliono un futuro e non vedere un clima che devasterà sempre più le loro terre e le loro vite.