giovedì 30 dicembre 2010

Conti di fine anno

Come tutti, anche io vorrei fare due conti riassuntivi dell'anno passato prima di fare gli auguri a tutti quei temerari che, di tanto in tanto, mi fanno visita e leggono quel che scrivo.
In un paio di settimane mia figlia compirà un anno ed io, sempre più spesso, mi interrogo su che mondo le sto lasciando in eredità. Non parlo solo della crisi politica, di quella energetica o di quella economico-finanziaria; queste sono cose nelle quali, ahimè, non credo di poter incidere più di tanto, legato come sono a progetti e decisioni, che vengono prese sopra la mia testa. Penso invece all'inquinamento, quello che tutti noi, giorno dopo giorno, scarichiamo sul nostro ambiente e quindi, a conti fatti, sulle generazioni future. So che può sembrare un discorso ripetitivo, e probabilmente lo è; insomma, non ho velleità di scrivere cose nuove sul tema o proporre verità e soluzioni, ma vorrei semplicemente riportare la mia esperienza diretta, perché sono convinto che il cambiamento possa e debba iniziare dai nostri comportamenti e dalla nostra educazione quotidiana.
Da neo padre, come tutti i neo papà, mi sono trovato ad aver a che fare con i pannolini di mia figlia. Come tutti genitori sanno piuttosto bene, nel primo anno di vita un bambino utilizza circa otto pannolini al giorno, per lo meno nei primi mesi, per scendere a cinque/sei verso l'anno di vita (almeno questo è quel che vedo con Maja). Noi, come ho già avuto modo di riportare su questa Società Pensante, ci siamo spesso affidati ai pannolini lavabili. Per alcuni mesi abbiamo usato esclusivamente quelli mentre adesso, vuoi perchè la produzione aumenta con l'età, vuoi per le vacanze, siamo spesso tornati agli usa e getta. 
Su un anno di vita, posso dire di aver aver usato mediamente tre o quattro pannolini lavabili al giorno, che corrisponde grosso modo ad un 50% del totale. Certo questo è solo un ragionamento qualitativo, non sono così malato da essermi appuntato, giorno dopo giorno, il consumo preciso di pannolini, ma credo possa rendere comunque l'idea. 
Su 365 giorni complessivi, quindi, circa 180 sono stati completamente coperti con i pannolini lavabili: con un consumo medio di pannolini giornaliero pari a circa cinque o sei, questo corrisponde grosso modo ad un migliaio di pannolini usa e getta che non sono finiti nell'ambiente.
Ora, capisco che per chi non ha dimestichezza con i bambini questi numeri abbiamo forse poco significato, ma un migliaio di pannolini in meno in giro per il mondo mi pare un numero notevole per un singolo nucleo familiare, soprattutto se pensiamo a quel che potrebbe uscirne se molte più persone si dedicassero a questa pratica.
Un altro esempio diretto che vorrei riportare è il mezzo che uso per andare al lavoro, quasi tutti i giorni a meno di grandine, pioggia battente o neve: sto parlando della mia moto.
La mia moto è del 2003, ed è un Euro 1 rispetto alla normativa vigente per i motocicli, il che significa che inquina probabilmente di più di una moderna auto Euro 4 o Euro 5, per lo meno in termini assoluti. Quello che però spesso i politicanti e le persone non capiscono, è che l'utilizzo anche solo di un vecchio Sì Piaggio comporta un periodo di permanenza nel traffico cittadino (specialmente nelle ore di punta, che è il momento in cui tutti o quasi andiamo al lavoro o torniamo a casa), decisamente inferiore rispetto ad un'automobile, spesso inchiodata in code infinite. 
Questi sono solo due esempi di quotidianità, ma penso possano rendere l'idea di quanto ognuno di noi potrebbe fare per l'ambiente in cui vive, alla faccia dei soliti cinici, che vivono sulle spalle degli altri e, secondo i quali, nulla potrà mai cambiare.

Saluti a tutti e buon anno

2 commenti:

luly ha detto...

Buon anno, Andrea. Buon anno di lotta e resistenza:)

andreacamporese ha detto...

Speriamo bene Luly, speriamo bene.

Saluti ed auguri anche a te e famiglia