martedì 27 agosto 2013

Berlusconi statista? No, imprenditore

I venti di guerra soffiano non solo sulla Siria ma anche sul Governo Italiano e sul nostro Paese tutto. Il PdL ormai è in trincea e tenta in tutti i modi di salvare il padre padrone, senza il quale non esisterebbe. Non importa che si parli ora di un pregiudicato, quel che conta è l'immagine e la sbandierata limitazione delle libertà. All'affanno dei suoi per salvarlo, fa però da contraltare l'ultimo stop del Cavaliere, forse per smorzare i toni, forse per rasserenare gli animi o forse ancora per dimostrarsi uomo di stato e quindi responsabile per definizione. A ben guardare, però, non ci sono nobili cause dietro all'intervento del Caimano, semplicemente la constatazione che, causa la temuta crisi di Governo e quindi di instabilità in Italia, i mercati stanno rispondendo facendo perdere fior di milioni ai titoli Mediaset (sospesi in borsa l'altro giorno per alcune ore per eccesso di ribasso).
Ecco dunque l'ennesima dimostrazione di quali siano i reali interessi di Berlusconi: non tanto il Paese che continua a usare come capro espiatorio per i suoi guai, ma semplicemente i suoi interessi, e cioè evitare il carcere e guadagnare sempre più soldi. Con buona pace di tutti i fedelissimi che si bevono ancora la stupidaggine della discesa in campo per il bene dle Paese.

Saluti

1 commento:

@enio ha detto...

l'uomo se ce nefosse stato bisogno ha dimostrato di essere un furbo e son convinto che ne uscirà fuori è troppo presto per giudicarlo sconfitto....