domenica 4 agosto 2013

Grazia o Elezioni: l'ignobile Ricatto

Dopo la condanna di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset, si è scatenata la rivolta dei suoi lacchè e tirapiedi al punto che, negli ultimi giorni, si è arrivati addirittura a chiedere la grazia minacciando, diversamente, la caduta del Governo ed elezioni anticipate.
Ormai è evidente a tutti come il destino del PdL sia legato a doppio filo all'unica persona che può salvarlo dal baratro elettorale, e cioè Berlusconi, e come il destino di quest'ultimo sia indissolubilmente legato alla sua permanenza sulla scena politica, unico salvagente che può tenerlo a galla dai guai giudiziari (aggravati in maniera decisiva dall'ultima condanna).
Non trovo termine più calzante che definire ignobile il ricatto che viene mosso, per alcuni semplici motivi.
Innanzitutto per il basso livello, palesato anche in questa occasione, dei politici del Centro Destra, che nulla vogliono fare per rinnovare la loro generazione politica, ma anzi insistono a voler salvare (o riesumare) il padre-padrone, colui che con il denaro ha comprato tutto, anche la "fiducia" di un partito politico.
In secondo luogo per l'ipocrisia scellerata che si cela dietro alle dichiarazioni di voler perseguire il bene del nostro Belpaese con la battaglia per la libertà di Berlusconi. Che tipo di battaglia sarebbe? a beneficio di chi? come sempre a beneficio di uno, o meglio dei numerosi portafogli che questo Uno riempie. Queste persone sono disposte a sospendere i lavori del Parlamento (e quindi mettere in guai ancora più seri l'Italia), per salvare Berlusconi.
Infine ignobile è la scusa che viene addotta per annullare la sentenza della magistratura politicizzata, e cioè "come si può condannare una persona votata da milioi di cittadini". Che senso ha questa affermazione? il voto cambia forse il grado di onestà di una persona? questo discorso, per estensione, salverebbe anche Mussolini e Hitler, che erano appoggiati dalla stragrande maggioranza dei rispettivi paesi. Ma che discorsi sono? oltretutto si rivendicherebbe la libertà di Silvio, perchè non sarebbe giusto privare uno dei più importanti partiti politici italiani del proprio leader naturale, dimostrando sempre e comunque che il PdL senza Berlusconi non esisterebbe nemmeno.
Spero solo che il Quirinale risponda come è giusto che sia, consentendo così la fine di un'epoca che è costata fin troppo all'Italia.

Saluti

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