giovedì 7 gennaio 2010

Body Scanner

L'ultimo ritrovato in fatto di tecnologia al servizio della sicurezza pare essere, da qualche giorno a questa parte, il body scanner.
Dopo il rischio attentati degli ultimi giorni negli U.S.A., si è riproposto a tutti il tema della sicurezza e della lotta al terrorismo e, come già in occasione del 11 Settembre, per fare ciò ci stanno proponendo limitazioni alla libertà individuale, se non addirittura lesione dei più basilari principi di privacy e buon gusto. D'ora in avanti potrranno guardarci letteralmente sotto le mutande, dopo il consenso dato anche dai Paesi dell'Unione Europa (Italia in testa, con Frattini e Maroni), all'introduzione dei Body Scanner negli aeroporti (per ora solo in alcuni, ad onor del vero).
Le domande che però mi vengono in mente, quasi una reazione automatica all'ennesima taglio alle nostre libertà, sono le seguenti:
1) Quanti terroristi sono stati beccati con le mani nel sacco dopo il rafforzamento dei controllo negli aeroporti di tutto il mondo a seguito del 11 Settembre?
2) Non sarebbe molto più produttivo combattere il terrorismo smettendola di fare guerre ingiuste e senza senso in giro per il Mondo, prosciugando così il brodo di coltura basilare per la nascita e la crescita del terrorismo, quale è l'odio verso un Occidente aggressivo ed arrogante?
Insomma, mi fa paura pensare di vivere in un sistema che, per essere mantenuto e sostenuto, richieda di tagliare quelle stesse libertà che pretendiamo di esportare con le bombe.

Saluti

1 commento:

luly ha detto...

Pienamente, completamente d'accordo.
Un caro saluto anche a te, a voi:O)