domenica 3 gennaio 2010

Paese che vai...

Leggendo le pagine de l'Unità apprendo con stupore che gli Stati Uniti d'America, a partire dal prossimo 4 Gennaio 2010, consentiranno nuovamente alle persone affette dal virus HIV di entrare, viaggiare, lavorare e risiedere su territorio nazionale.
Ovviamente il mio sgomento non è tanto dettato dal fatto che queste libertà fondamentali siano restituite a degli esseri umani, ma che fin dal 1987 questi ultimi fossero discriminati a tal punto da essere impediti nella propria libertà personale. Non avrei mai immaginato che gli Stati Uniti avessero chiuso per oltre vent'anni le proprie frontiere ai malati di AIDS. E non immaginavo minimamente che circa 60 Paesi nel Mondo adottino ancora norme restrittive per i sieropositivi, e che 27 prevedano la deportazione per questi ultimi.
Fra i Paesi in cui sono ancora in vigore norme, simili a quelle che gli U.S.A. hanno cancellato con una legge del 2 Novembre scorso, ci sono: Cina, Russia, Australia e Canada.
Non si finisce mai di imparare e di vergognarsi di appartenere al genere umano.

Saluti

3 commenti:

Blogger ha detto...

Ho avuto lo stesso stupore leggendo la notizia sul giornale!
Un saluto.
Gli Stati Uniti... tra i paesi civilizzati il meno civile. Blogger

calendula ha detto...

non avevo la più pallida idea di questa legge... orrenda...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Sono senza parole ed inorridito.