venerdì 20 novembre 2009

L'oro Azzurro

So che il titolo di questo intervento è un trito e ritrito, ma rende sempre molto bene l'idea. Ovviamente l'oro a cui mi riferisco è l'acqua, nostra fonte di vita e, per questo, elemento che non dovrebbe essere appannaggio solo di coloro i quali se la possono pagare. Tema vecchio come il mondo, questo della privatizzazione dell'acqua, ma che fino a questo momento aveva visto l'Italia estranea a tentazioni di questo tipo (Tremonti, a dire il vero, ci aveva provato nella passata legislatura Berlusconi). Ora, non smentendo il suo senso per gli affari, il Premier annuncia il desiderio dell'esecutivo di privatizzare le reti idriche pubbliche. Motivo ufficiale? mancano i fondi per i lavori di intervento e risanamento.
Ciò che fino a oggi hanno gestito i Comuni (spesso e volentieri con comportamenti e risultati virtuosi), cadrà in mano ai privati. I Comuni saranno necessariamente soci di minoranza (questa è l'idea di fondo), mentre i soci di maggioranza saranno gli imprenditori di turno che, di conseguenza, detteranno legge sulle tariffe a cui rivendere l'acqua.
Faccio notare, che questa brillante idea deriva dal fatto che la rete idrica italiana è un colabrodo, con uno Stato assente da decenni e dei bilanci che, a oggi, non permettono alcun intervento sostanziale (si parla di 60 miliardi di euro di interventi). Certo, nemmeno questa è una novità ma, come tutti sappiamo, il caso di Meredith Kercher, l'omicidio di Cogne ed altre storielle analoghe fanno molto più audiance.
In Italia quasi il 37% dell'acqua potabile va perduta per falle della rete e ritengo che pensare di risolvere il problema con le privatizzazioni, con gli esempi che tutti noi abbiamo sotto al naso, sia un regalo alle solite lobby ed alle mafie, quest'ultimo fatto, determinato dalla necessità di dover eseguire gare d'appalto da zero.
Credo che noi, non solo come cittadini ma come esseri umani, dovremmo alzare la voce davanti a questo scempio e pretendere risposte ed azioni concrete, e non scappatoie che, alla lunga, si ripercuoteranno su di noi come ultimo anello della catena (vedi cosa accadde con la "Robin Tax" di Tremonti ai petrolieri... alla pompa i prezzi dei carburanti semplicemente aumentarono).
Sottolineo che la legge di cui parlo è stata approvata il 18 Novembre (v. articolo di Repubblica).

Saluti

1 commento:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Privatizzare non risolve; E' solo un modo per controllare un bene prezioso che fino ad ora era di tutti e tale dovrebbe continuare ad essere.