martedì 15 dicembre 2009

Aggressione a Berlusconi atto II

E a riprova di quel che scrivevo ieri nel mio intervento sull'aggressione a Berlusconi, ecco che piovono ormai da quarantott'ore ininterrottamente le ipocrisie della gente e la scarsa lungimiranza della politica.
"E' colpa dei comunisti", "No è colpa di Silvio che istigava all'odio". Dove andremo a finire? ho letto dei post, nei quali si giustifica l'atto di Tartaglia, poichè "Chi semina odio, raccoglie tempesta". A parte queste sparate idiote (perchè solo un idiota, scusate, può rispondere ad un atto come quello consumato domenica, con massime di questo tipo), il problema è che troppa gente, da una parte e dall'altra, si sta trincerando dietro le barricate. Qui non si tratta di ipocrisia, di falsa solidarietà, di tradimento dell'ideologia o di genuflessione: si tratta di Stato Civile. Non possiamo permetterci di giustificare l'atto di Tartaglia con il clima di tensione politica perchè, come giustamente diceva un commento che ho letto, da qui a dire "Lei è stata stuprata, ma guarda come andava in giro vestita...", il passo è fin troppo breve.
Dobbiamo metterci in testa che, come la storia insegna, Mussolini è stato impiccato nella pubblica piazza ma il fascismo non è morto (purtroppo), con lui. E lo stesso accadrà a Berlusconi. L'opposizione e tutte le forze alternative dal Centro alla Sinistra Estrema dovrebbero ormai aver capito che il problema non è tanto Berlusconi quanto la testa della gente.
Attenzione, quindi, a frasi del tipo "Beh, in fin dei conti Silvio se l'è cercata", perchè allora anche i pestaggi in carcere, in fin dei conti, se visti da un certo punto di vista sono giuste reazioni a soggetti che, in un modo o nell'altro, se la sono cercata.
Saluti

2 commenti:

Un matto ha detto...

Bravo Andrea, mi piace quando non sei comunista a tutti i costi... hai perfettamente centrato il problema; la mentalità della gente.
Ciao

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Concordo con te anch'io infatti ho stigmatizzato questo atteggiamento.