domenica 20 dicembre 2009

L'inciucio di D'Alema

Ancora di inciucio si parla, in questa nostra povera Democrazia sconquassata da duomi volanti e problemi giudiziari, come se nel passato non ne siano stati fatti, a migliaia, e non avessero prodotto altro che danno. Un unico grande processo, ventiquattr'ore su ventiquattro, sembra la vita politica del nostro Paese, all'interno del quale si confonde volutamete il termine "inciucio" con il termine "accordo" o magari "compromesso". D'Alema parla di unico grande inciucio in riferimento alla Costituzione, dall'art. 7 in giù, ma forse confonde l'etimo del termine con compromesso, con accordo (come detto), e dimentica che quell' "inciucio" fu frutto di una Guerra Mondiale, al termine della quale l'Italia aveva necessità di ripartire con il piede migliore. E forse proprio le sofferenze di tanti anni di guerra in casa, del nazismo e del fascismo, infusero ai rappresentati politici del popolo italiano tanta lungimiranza da creare quell'insieme di leggi che è oggi la nostra Costituzione, una delle più complete e apprezzate del mondo democratico.
Allora vorrei chiedere a D'Alema ed al PD cosa intendono, oggi, con il termine "inciucio". Temo nulla di buono, non tanto per loro che come sempre cadranno in piedi, quanto per noi e per questa nostra povera società, che come al solito ce la prenderemo nel di dietro. Mi confortano, in parte, le reazioni indignate di tanti esponenti del PD, da Fassino alla Bindy, passando per Franceschini, Marino e qualche out sider come Scalfaro, alle parole di D'Alema.
Ma mi chiedo: non sarebbe finalmente tempo di smetterla con la retorica ed i giochini etimologici, e di iniziare a parlare seriamente di politica? cari D'Alema & Co. la gente (io) è stufa di sentirsi ripetere quanto marcio sia Berlusconi, o sentirsi dire perchè non dovrebbe più votare per lui: vorrebbe finalmente capire perchè dovrebbe votare per voi.

Saluti

2 commenti:

calendula ha detto...

è proprio questa la mia preoccupazione più grande... il non sentirmi minimamente rappresentata politicamente.

luly ha detto...

Andrea, Buon Natale, a te, a lei, ma soprattutto al vostro prezioso pancione!:O)