martedì 25 febbraio 2014

M5S: questo non è fascismo?

Ci risiamo. Ormai da qualche giorno si parla dell'espulsione di n°4 Senatori del Movimento 5 Stelle, che avrebbero avuto la pesante colpa di aver mosso critica al comportamento del Grillo Maximo durante la consultazione con Renzi della settimana scorsa.
Come sempre faccio un paio di considerazioni, che mi sembrano a dire il vero del tutto logiche e senza pretesa ideologica. 
Innanzitutto Grillo si è presentato alle consultazioni perchè la Rete (questa grande entità astratta) glielo ha chiesto. Appunto. La Rete e i simpatizzanti del M5S hanno chiesto a Grillo di andare a parlare con Renzi, non di fare il solito monologo, guisto per marcare le differenze da duri e puri, senza però spiegare dove si voglia andare a parare. Quando la linea del "mandiamoli tutti a casa" si infrangerà, come è inevitabile che sia, contro la realtà dei fatti (e cioè che se il M5S non inizia a partecipare alla vita politica del Paese non potrà mai sperare di superare gli altri partiti, figuriamoci di raggiungere il 50%+1%), allora i simpatizzanti del movimento si renderanno conto che ancora hanno demandato ad altri quanto loro stessi avrebbero dovuto fare, ovverosia partecipare ma soprattutto decidere (ch è in Parlament lo può e lo deve fare). Certo, lo so che questa storia dei meet-up, del movimento, della politica partecipativa attraverso la rete è molto stimolante, ma la verità è che si tratta di un modo come un altro per demandare a qualcun altro il compito di decidere. Gli elettori del M5S demandano ai deputati e questi ultimi demandano alla Rete. Conclusione: come al solito in Italia non nessuno ci mette la faccia e nessuno si assume la responsabilità. E quando ci prova (e questa è la mia seconda considerazione), viene tacciato di essere un vecchio sovversivo amante dei partiti bolscevichi... e viene cacciato dal Movimento, nella miglior tradizione fascista. Questo è successo a numerosi mal capitati, ultimi in ordine temporale per l'appunto i noti quattro senatori, rei di aver criticato Grillo per il modo in cui ha condotto l'incontro con Renzi.
Nessuno dice che il M5S debba abbandonare la sua spinta di cambiamento, nè tantomeno che debba scendere a compromessi con il Diavolo, ma cercare dei punti di comunione e lavorare per il nostro bene (nostro, non del Paese, altro concetto astratto e un po' abusato) questo sì. Purtroppo il Movimento si sta rivelando una nuova Lega Nord, incapace di uscire dallo schema primitivo che da cui è nata.

Saluti

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