domenica 23 febbraio 2014

Nuovo Governo: una domenica di ordinario lavoro

L'ultima settimana è stata piuttosto intensa, non solo dal punto di vista lavorativo ma anche da quello ideologico-politico. Ho visto nascere, rapidamente come mai si era visto, il Governo Renzi, ne ho già sentito critiche e strilli, ho assisitito alla burla del Grillo Parlante, che mai come prima teme il confronto con una persona più scherzosa e fotogenica di lui, ho visto Berlusconi tenersi a debita distanza e Alfano cercare di agitare le corte braccia, dalle retrovie, nel tentativo di farsi notare e autoconvincersi di essere indispensabile.
Onestamente non so cosa pensare di questo Governo, inutile ribadire analisi e commenti che già hanno stroncato la mia pazienza. Rilevo solo un paio di cose.
Innanzitutto mi ha colpito tremendamente il grado di attesa che si è andato costituendosi attorno a Renzi. Non solo da parte degli italiani, non solo da parte del PD, non solo dal Presidente della Repubblica e dai simpatizzanti vari. Ho notato un grado di attesa da parte dell'opposizione, da parte di Berlusconi e della Lega, forse perfino da parte di Grillo e del suo Movimento 5 Stelle.
Tutti sperano che Renzi sia l'uomo che promette di essere, perchè forse tutti si sono resi conto che giocando con le solite regole, in Italia è impossibile fare le riforme. Serve una sorta di vittima sacrificale (i pezzi da novanta si tengono alla larga da questo Governo e così il Movimento 5 Stelle), che però sappia il fatto suo. Il rischio è alto per tutti, perchè se Renzi riuscisse nel suo percorso da vittima sacrificale diventerebbe carnefice di molte volti noti.
Da parte mia non ho mai nascosto la mia simpatia per Civati (sono contento abbia deciso di votare la fiducia e di non lasciare il PD), quindi credo che solo il tempo potrà darci risposte e guidizi.
In secondo luogo ho sentito qualche critica sulla giovane età di molti ministri. "Ce la faranno?", "Saranno all'altezza?", "Li sbraneranno in pochi giorni". Non so se li faranno fuori (metaforicamente parlando) rapidamente, ma vorrei poter dare finalmente fiducia a questa mia generazione di trentenni, ma non per un romantico senso di appartenenza, ma perchè voglio crederci in possesso di una sufficiente esperienza per iniziare a fare le cose da soli ma ancora di una sufficiente indole dissacrante che ci consenta di non apparentarci con i soliti vecchi dinosauri. Questo vale in tutti i campi, anche nel mio lavoro, anche per me.
Infine, dopo le due osservazioni, una speranza. Proprio perchè "ancora trentenne", e quindi carico di esperienza ma sufficientemente dissacrante, spero che Renzi abbia deciso di giocare in questo modo le proprie carte con la consapevolezza che si possa cambiare strada facendo. 
Mi spiego.
Spero abbia confermato la maggioranza che sosteneva Letta, e abbia voluto dialogare con Berlusconi, solo per poter far partire il Governo il più rapidamente possibile, conscio del fatto che, a riforme avviate, la maggioranza parlamentare possa ampliarsi, modificarsi, modellarsi. Insomma, in altre parole, senza sposare nessuno ma cercando di usare i vecchi forzati alleati per mettere in modo la macchina, con il desiderio però di guidarla con qualcun altro, che magari si possa convincere strada facendo.
Ad esempio, perchè SEL e il Movimento 5 Stelle non dovrebbero votare la proposta del Ministro Delrio sull'aumento di tassazione delle transazione finanziarie? Già bollata come "demenziale" da Forza Italia, forse potrebbe trovare appoggi insperati.

Saluti

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