giovedì 3 marzo 2011

Accorpiamo Amministrative e Referendum? No grazie

Visto e considerato che il 17 Marzo qualcuno vorrebbe farci lavorare, e già che ci siamo anche il 1 Maggio (vero Ministro Calderoli?!?), perchè c'è la crisi ed il Paese stenta a ripartire a causa dei lavoratori, che vogliono sempre fare festa, Maroni ha ben pensato di dare una mano alla Nazione non accorpando le Elezioni Amministrative ed i Referendum (privatizzazione dell'acqua, legittimo impedimento e ritorno al nucleare).
Spesa complessiva stimata dell'azione: 300 milioni di euro.
C'è qualcosa che non torna, penserà qualcuno. Insomma, siamo in piena crisi, soldi non ce n'è per nessuno, ed il Governo decide di spendere qualche centinaio di milioni dei nostri euro, non accorpando queste consultazioni? Tutto potrebbe trovare un senso se, così come nel caso del referendum contro il federalismo di qualche anno, si decidesse di non votare tutto lo stesso giorno per non correre il rischio di raggiungere i quorum sui quesiti refendari. In effetti negli ultimi anni, ed in occasioni di possibilità di accorpamento analoghe, i governi Berlusconi si sono sempre comportati alla stessa maniera: sai mai che un quesito referendario proposto da quei comunisti, che ancora credono nelle consultazioni popolari, possa passare.
Ma questa appare come fantapolitica... o no?!?

Saluti

5 commenti:

@enio ha detto...

non accorpano le elezioni perchè qualcuno anche a sinistra ha detto che non si deve fare... per il 17 io sono per la giornata lavorativa, gli italioti come al solito faranno un bel ponticello lungo lungo salvo poi lamentarsi che non ci sono i soldi...

Maraptica ha detto...

Ma NOI dobbiamo sgobbare, LORO possono far quel che vogliono. Mi sembra piuttosto chiaro. Ben ritrovato

andreacamporese ha detto...

Ciao Maraptica è un po' che non ci sentiamo. Grazie di essere passata di qui :) come stai?

Saluti

Francesco Zaffuto ha detto...

penso che ci siano forti interessi economici su nucleare e acqua; dopo avere accontentato i portatori di questi interessi ora sperano anche nella comune distrazione. Sul nucleare però è tornata la paura, siamo sismici quasi quanto i giapponesi.

andreacamporese ha detto...

Certo che il nucleare fa paura, soprattutto per come ce lo stanno offrendo qui da noi. Ed è evidente che il business dell'acqua e dell'energia tocca più di qualche potere forte. Perchè altrimenti tagliare così drasticamente ed improvvisamente gli incentivi per il fotovoltaico?
Saluti