sabato 19 marzo 2011

Polemiche Nucleari e Prospettive Energetiche

Il Giappone è appeso ad un filo e con esso, a quanto pare, la crociata nucleare che il Governo sperava di poter cavalcare nei prossimi mesi o, forse, anni.
Questo blog si è sempre opposto al ritorno al nucleare ma, ci tengo a spiegarlo un'altra volta, non per principio contro l'energia derivante dall'atomo.
Ma andiamo con ordine.
A oggi, in Italia, le fonti rinnovabili hanno coperto quasi completamente il fabbisogno energetico civile.
Per quanto riguarda le richieste del mondo industriale le cose sono ben diverse e difficilmente l'energia verde potrà soddisfarle. Tuttavia la domanda è: cosa intende fare il Governo nei prossimi 50 anni in merito all'industria italiana? perchè, da ingegnere impegnato nella progettazione di centrali per produzione di energia (termica ed elettrica), so perfettamente che a oggi l'industria pesante in Italia è quasi del tutto scomparsa. Assorbita ed annientata da colossi starnieri e multinazionali, o semplicemente trasferita all'estero. Se a questo aggiugiamo che l'Italia da almeno 50 anni non ha un piano energetico, il risultato è piuttosto incerto.
La domanda, quindi, a oggi non è "Nucleare sì, nucleare no", ma "A che pro installare il nucleare?".
Di nuovo, cerco si spiegarmi.
Posto che le centrali nucleari a oggi proposte dal Governo sarebbero di vecchia/vecchissima concezione tecnologica, se il Governo dimostrasse una prospettiva di incentivo e ripresa dell'industria, con un piano di diversi decenni in avanti, e quindi producesse finalmente un Piano Energetico Nazionale (l'ultimo risale agli anni '50 o '60), allora l'investimento nel nucleare avrebbe un senso.
Se, diversamente, la prospettiva per tutto il Paese dovesse essere semplicemente quella di diventare sempre più agricolo, turistico, dedito alla piccola impresa e vendita di servizi, l'investimento nel nucleare non sarebbe più sensato, perchè in questo caso le rinnovabili sarebbero perfettamente in grado di fornire quanto di cui avremmo bisogno.
Allora, Sig. Presidente del Consiglio, che ci dice? al di là della propaganda, delle accelerate in avanti e dei bruschi stop causa crisi giapponese, quale sarà la prospettiva per l'Italia? e lo chiedo anche al PD, perchè ormai un partito che si rispetti, non può esimersi dal dare risposte su questi temi.

Saluti

1 commento:

nonno - enio ha detto...

tranquillo che Berlusconi non è un fesso e se il nucleare servisse a fargli perdere i voti sarà il primo a dire di NO, sopratutto se la tecnologia ce lo fornirà la Francia ... e di questi tempi...