domenica 27 marzo 2011

Furto con Scasso in AutoGrill: ma a quanto pare c'è ancora dell'onestà

Giovedì io ed un mio collega siamo andati a Milano per una riunione di lavoro. Verso le 13.00 ci fermiamo alla stazione di servizio Sebino, fra l'uscita Rovato e Palazzolo (Brescia), per mangiare un panino, e verso le 13.30 rimontiamo in auto per arrivare a Milano alle 15.00, ora dell'appuntamento. Quando apriamo il portabagagli dell'auto per recuperare le carte ed il portatile del collega troviamo però la sorpresa: io sono stato derubato di una borsa porta computer con documenti di lavoro, di uno zaino con effetti personali, del casco da moto; il mio collega del portatile dell'ufficio, di una borsa in pelle con documenti di lavoro ed effetti personali!!!
Ovviamente lo sgomento è grande, soprattutto per gente come noi che, non contemplando nemmeno nei casi più disperati l'idea di rubare a qualcun altro, non si capacita di come ciò possa accadere. Prendiamo parte alla riunione poi, sulla via del ritorno, ci fermiamo nuovamente all'Autogrill Sebino per dare una controllata nei cestini, sia mai che i ladri abbiamo abbandonato qualche cosa. Ce li passiamo tutti, ed in uno di essi troviamo una busta con dei documenti, biglietti da visita, chiavi dell'auto ed altre cose di un tizio che, evidentemente, aveva subito la nostra stessa sorte. "Oggi è il tuo giorno fortunato", sussurriamo a quello sconosciuto mentre portiamo quelle cose alla direzione dell'Autogrill di Sebino.
"Proprio la settimana scorsa la Polizia ha sgominato una banda, che piantonava questa ed altre aree di servizio", ci confida il direttore, ma non capiamo se voglia consolarci o deprimerci ulteriormente. "Ma non avete telecamere nel parcheggio, sapendo che è zona di furto?". "Ho sollecitato più volte la cosa, ma la Direzione non vuole installarle", pausa, "solo all'interno e sulle pompe di benzina".
"Certo, così vi scaricate di ogni responsabilità", commento frustrato.
Torniamo a Padova rassegnati.
Venerdì mattina mi reco dai Carabinieri per sporgere denuncia, purtroppo senza il mio collega in ferie in Sicilia. Rientro in ufficio verso le 9.30 e dopo conque minuti la segretaria mi passa la telefonata di un tizio, un funzionario della Provincia di Bergamo, che ha trovato qualche cosa.
Prendo l'auto al volo e mi trovo con questo signore all'uscita di Seriate. Qui lui, una persona di mezza età non molto alto, del Sud ed affabile, mi consegna la mia borsa porta computer con tutti i documenti di lavoro dentro, gli effetti personali che erano all'interno dello zaino e che evidentemente i ladri avevano scartato (compresi i documenti della moto), la borsa di cuoio del mio collega. Ovviamente del portatile, del mio casco e del mio zaino non c'è traccia.
Nella tristezza per il fatto in sè, sono contento che ci siamo ancora persone oneste, come questo signore, che si prendono la briga di recuperare cose dalla strada e di cercare i legittimi proprietari.
Una nota sul fatto che questo signore è del Sud, direi siciliano dall'accento, e mi piacerebbe che anche questo facesse riflettere, soprattutto tutti quelli che, molto superficialmente, additano sempre i "terroni" come disonesti e perdi giorno per definizione.
Se qualcuno di voi, infine, per la strada vedesse uno zaino Invicta da trekking colore scuro con bande rosse e blu, e cerniere dotate di linghuette in tessuto rosso, da 26 litri... beh, mi faccia un fischio.

Saluti

Nessun commento: