lunedì 14 marzo 2011

La Guerra in Libia

Ormai pare che Gehddafi abbia riconquistato quasi tutte le città cadute in mano ai ribelli. Pare che i "terroristi", come li ha definiti il più giovane dei figli del Colonnello usando un termine tanto caro all'Occidente, siano stati sconfitti e quindi lo status quo in Libia sia stato ripristinato. Leggi: la Dittatura è tornata.
Ma a che prezzo?
Al prezzo del silenzio dell'Occidente e, soprattutto, dell'Italia, che ha in quella terra enormi interessi economici e commerciali. A differenza di quanto accada con Tunisia e Egitto. Tant'è che siamo disposti a subire i ricatti del Tiranno, che ci minaccia dicendo che abbiamo tradito la causa e che quindi, una volta ristabilita la pace (a suon di bombe), per le strade di Tripoli poi il nostro Paese pagherà caro lo smacco.
In tutto questo il nostro Governo che dice? Tace. Tace Berlusconi, così come tane il fantoccio Frattini, mentre gli amiconi goliardi leghisti si scatenano contro l'invasione di immigrati.
Siamo un Paese allo sbando, succube degli umori degli altri perchè chi ci giuda non ha proposto alcuna prospettiva per il futuro, per lo sviluppo, per le nuove generazioni? Secondo me sì.

Saluti

4 commenti:

nonno - enio ha detto...

Berlusconi ha parlato forte e chiaro in ambito europeo e non è che lui possa fare e dire molto di più degli altri sull'affare libico. E poi diciamocela tutta il petrolio fa gola a tutti i paesi europei e in più c'è America e Russia che vorrebbero portarsene a casa quanto più è possibile. Come vedi il tuo blog fa ancora disinformazione solo perchè a te è antipatico il Cavaliere.

andreacamporese ha detto...

Ti ringrazio come sempre dei tuoi interventi, caro Nonno, e come sempre faccio fatica a capire quel che pensi ed intendi. Berlusconi ha parlato chiaro all'Europa? Diciamo che nei giorni successivi allo scoppio della rivoluzione nessuno a proferito verbo, anzi l'amicizia al Colonnello era stata reiterata. Quasi parole di solidarietà. Per poi mutarsi in un "l'Italia è pronta a mandare i contingenti militari", quando ci siamo resi conto che il resto del mondo ci guardava storto.
Ovviamente, in tutto questo, il sempre presente spauracchio di chissà quali invasioni musulmane, con la Lega a gettare benzina sul fuoco.
Per quanto riguarda gli affari su petrolio e gas, mi pare di averne giàù parlato diffusamente, quindi forse sarebbe meglio leggessi più attentamente quel che dico, prima di lanciare giudizi ed anatemi.
Che poi il Cavaliere mi stia "antipatico", diciamo così, mi pare evidente.

Saluti

Aries 51 ha detto...

All' ONU se ne discute, fra un caffè e l'altro.La NATO ne discute. fra un caffè e l'altro.L'Europa ne discute, fra un caffè e l'altro.Fra la Libertà e l'autodeterminazione di un Popolo e un bastardo assassino, hanno scelto il male minore.Gheddafi.
Ciao.

andreacamporese ha detto...

Ironico e pungente... ma tutto sommato tristemente vero.

Saluti