lunedì 9 maggio 2011

Un'altra Memoria che non si cancella

Ieri, 8 Maggio, era la Festa in Memoria delle vittime del Terrorismo. Come dimenticare, in questo momento, i tanti giudici, magistrati, uomini di scorta, esponenti del mondo civile colpiti direttamente o indirettamente perchè avversi ad una Società fondata su terrore e Mafia. Certo Terrorismo e Crimine Organizzato non sono la stessa cosa, ma fanno parte del nostro passato e, ahimè, del nostro presente, quindi importante è non dimenticare.
Sto leggendo un interessantissimo libro intitolato "Le due Guerre: perchè l'Italia ha sconfitto il Terrorismo e non la Mafia" di Gian Carlo Caselli, dove la tesi discussa e (a mio avviso), dimostrata è la seguente: lo Stato ha sconfitto il Terrorismo e non la Mafia, perchè il primo si è sempre posto come altro rispetto allo Stato ed alla Società, mentre la seconda è legata a doppio filo con ampi settori del nostro Paese, che alla Mafia non vogliono rinunciare.
Certo un Presidente del Consiglio, che in una giornata come quella di ieri, non fa altro che parlare di "guerra civile dei PM contro di me", o di congiura massonica o addirittura della Magistratura come di un "cancro da estirpare", rende bene l'idea di che razza di scontro ci sia in corso, di quanto vicino a determinati poteri forti si stia muovendo la Magistratura, che in questo momento dovrebbe avere la nostra completa e piena solidarietà.

Saluti

1 commento:

nonno - enio ha detto...

il terrorismo rosso è stata una gran brutta pagina nella storia d'Italia.