mercoledì 7 settembre 2011

Il Governo del Fare: una settimana dopo

Una settimana fa avevo introdotto la situazione in cui giace (perchè di stasi si sta parlando), il cosiddetto Governo del Fare, e dell'assoluta immagine di inaffidabilità che sta fornendo al Mondo esterno.
Oggi, a distanza di una settimane, le cose non sono affatto cambiate, nonostante ci sia stato anche un esplicito richiamo (lunedì sera), del Presidente della Repubblica ad una soluzione rapida e precisa.
Berlusconi & Co stanno ancora spandendo fumo e confusione, giusto per rendere ancora più incerta la manovra finanziaria e, se possibile, instillare un dubbio ancora maggiore nei mercati e negli investitori sulle loro effettive capacità di risollevare il Paese dalla crisi. Ora pare si sia tornati ad una sorta di "contributo solidarietà" per redditi sopra i 300.000 euro e che l'IVA sarà alzata al 21%. Ovviamente nulla di tutto ciò va verso lo sviluppo del Paese.
Inoltre, come in questo blog si è più volte fatto notare, quasi tutte le proposte avanzate dal Governo mirano, direttamente o indirettamente, a far pagare sempre i soliti cittadini dipendenti, privati o statali che siano. Tagliare fondi ai Comuni, costringerà questi ad alzare i biglietti dei tram e degli autobus o a mettere a pagamento i parcheggi scambiatori (come accaduto a Padova). Tassare le società che distribuiscono energia, servirà solo a far alzare le bollette di acqua, gas ed energia elettrica. Insomma, ce ne vogliamo rendere conto?
Senza contare che la crisi viene tranquillamente usata per tagliare i diritti dei lavoratori.
Fossimo in un Paese serio, e si proponesse una sospensione dei contratti nazionali per due o tre anni, potrei anche starci. Ma con questo Governo e questi sindacati davvero non ci credo, e che pure quei poveracci dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato possano essere bellamente licenziati mi spaventa assai.
Che sicurezza e tranquillità sociale sta trasmettendo il Governo? Che certezze a noi e ai nostri figli per il futuro? nessuno.
Mi spiace, ma secondo me con questa gente non ne veniamo fuori, soprattutto finchè l'intento sarà non scontentare gli amici degli amici ed i soliti noti, a discapito dei più.

Saluti

Nessun commento: