martedì 1 novembre 2011

Da consumatori a consumati: le ultime beffe

Ora lo spread, a quanto ci dicono, ha raggiunto quota 410 punti. Ad Agosto ci avevano raccontato che, superata la soglia dei 400 punti, l'Italia sarebbe andata in banca rotta ed avrebbe dovuto dichiarare il fallimento. Oggi ci dicono che i mercati sono più benevoli di quanto si pensi, perchè far cadere l'Italia sarebbe come decretare la fine del sistema Europa.
Io personalmente mi sono rotto di questo balletto, dove si continuano a giustificare azioni e misure drastiche verso la gente, con la scusa che la BCE ed il mercato ce lo chiedono. Anche ieri, a l'Infedele (Gad Lerner su La7), la spocchia e l'arroganza della politica, anche quella di centro sinistra (non confrontabile comunque con il centro destra), hanno dominato. Vorrei ricordare a Rosy Bondi che sono quelli come lei a dovere delle risposte a noi, il popolo spaventato, e legittimato a pretenderle. Invece sembra sempre ci faccinao un favore a rispondere alle domande, si giustificano a fatica, e non vogliono assumersi la responsabilità delle "decisioni difficili" come le chiamava ieri sera a gran voce Cacciari. Ma fra il Movimento, il Movimento 5 Stelle, la politica dei partiti, il Sindacato, chi ha delle risposte? o meglio, chi avrebbe il coraggio di andare al Governo e prendere misure radicali? Io sento tante idee, tantissime proposte, ma poca forza per realizzarle e su questo, nonostante non lo ami, devo dare ragione a Cacciari. Il Movimento degli Indignados propone Democrazia dal basso e diffusa: perfetto, solo che su scala nazionale temo rischi di diventare l'anarchia; non si può tornare ad un sistema con votazioni per alzata di mano da parte del popolo. Ricordiamo che il Parlamento è nato proprio per dare rappresentanza popolare: che poi sia stato stuprato nel suo significato e nel supo utilizzo è un altro discorso, ma il suo compito è proprio quello. Sarebbe da ridimensionare? Probabilmente.
Il Movimento 5 stelle si dichiara un non-partito, come se essere un partito politico sia una colpa. Eppure si muove sul territorio, fa comizi ed interviene nel locale con le medesime modalità dei grandi partiti di una volta. Che il concetto di partito sia stato stuprato (come il Parlamento), questo è un fatto, ma non significa che quanto funzionava non possa essere ripristinato, anche con mezzi nuovi come la rete. Ma mantenere tutto on line, votazioni comprese, mi sembra aberrante, ed in questo sono perfettamente d'accordo con quanto sosteneva l'altra sera il vice direttore de Il Sole 24 Ore su In Onda, altro programma di La7. E poi, diciamoci la verità, il movimento 5 stelle porta avanti delle istanze condivisibilissime, ma su base locale, non nazionale, ed un soggetto politco che si propone per il cambiamento non può esimersi dal confrontarsi con la dimensione nazionale, per un'uguaglianza di tutti gli italiani.
Quindi tante proposte, ma poca forza per realizzarle. Forse l'unica soluzione sarebbe lasciare la decisione in mano di Napolitano, ed a lui l'indicazione di una persona super partes in grado di dimezzare la politica, di riformare il sistema finanziario in Italia, di tassare le transazioni finanziarie, di tagliare le gambe alle lobby (per lo meno ad alcune), di creare sviluppo e futuro per tutti, soprattutto per noi giovani ed i nostri figli.

Saluti

1 commento:

@enio ha detto...

e se si andasse a rivotare ?