Sito denuclearizzato

venerdì 31 luglio 2009

Lo Sbattezzo

Ieri sera ero a bere una birretta con un paio di amici, e di discorso in discorso sono venuto a sapere una cosa molto interessante, legata ad una recente vicenda che ha coinvolto il PD e l'Unità.
Non so se qualcuno di voi ha sentito parlare della polemica sorta attorno ad alcune strisce che l'Unità ha pubblicato sulle sue pagine, dal titolo "Lo Sbattezzo". Il fumetto in questione nasce da un'idea di due ragazzi miei concittadini, Alessandro Lise ed Alberto Talami, che iniziano a narrare le vicissitudini dell'operaio Beto deciso a tagliare il cordone ombelicale che lo tiene legato a Santa Madre Chiesa. Beto inizia così la trafila burocratica per sbattezzarsi, rendendosi però ben presto conto che l'operazione è tutt'altro che semplice.
Le strisce sono state raccolte in un libro "Quasi quasi mi sbattezzo", edito dalla casa editrice Becco Giallo, di Padova.

L'unità decide, come detto, di pubblicare queste strisce. 
Inesorabile arriva una lettera di un manipolo di irriducibili deputati del PD, che esprimono sorpresa e preoccupazione nel vedere pubblicate strisce satiriche di tale tenore.
Qui potete trovare la lettere inviata al direttore de l'Unità, Concita de Gregorio.
Qui la risposta degli autori de "Quasi quasi mi sbattezzo", non ancora ripresa e pubblicata da l'Unità.

Un altro triste e stanco esempio di quanto in Italia certe cose non si possano dire e certi temi non possano essere toccati.

Saluti

giovedì 30 luglio 2009

Traffico ed Automobili

Oggi, di ritorno da un cantiere a Monza, me ne stavo nel traffico autostradale, che ho già visto e vissuto mille volte, ma che sempre smuove in me sentimenti di odio profondo verso quell'investimento a perdere che è l'automobile.
Mi trovavo fra scarichi di camion e bolidi lanciati in pericolosissimi sorpassi, e filosofeggiavo con un paio di colleghi sul modo in cui l'auto abbia cambiato il nostro modo di vivere. Anzi, non solo la macchina, ma tutto il sistema che ruota attorno all'automobile, primo fra tutti l'insostituibile petrolio. Tutto viene e deriva da esso, ed attorno alle nostre amiche a quattro ruote circola e si agita un mondo sotterraneo di lamiere, copertoni, interni, chip, specchi e specchietti, stereo, casse, ecc, ecc. Un vortice nel quale ci hanno infilati e che ci propinano ogni giorno dalle televisioni e dalle pagine patinate. Una girandola alimentata dal nostro stress giornaliero per raggiungere posti di lavoro sempre più lontani, o luoghi in effetti molto vicini ma che, secondo la nostra nuova logica, necessitano necessariamente del mezzo motorizzato. Un esempio? Quanti genitori accompagnano i piccolini a scuola con l'auto, indipendentemente dal tempo, solo perchè "poverini, vuoi mica che se la facciano a piedi o in bici, no?!?".
Insomma, un piccolo mostro divora soldi che ormai si è talmente radicato nelle nostre vite che, a pensarsi senza, uno diventa pazzo. Eppure la logica conclusione della discussione odierna è stata: e quando il petrolio finirà? riusciremo a prepararci per tempo, quel tanto che basterà ad evitare la spartizione delle ultime gocce di benzina, o scoppieranno guerre sanguinarie alla Mad Max per caricare gli ultimi litri di gasolio nel serbatoio della Focus e scappare verso la libertà?
Tutto questo sa di grottesco.

Saluti

martedì 28 luglio 2009

Talpe Meccaniche

Oggi voglio prendere una piccola pausa dalle annose questioni politiche, e riportare una curiosità, traendo spunto da un articolo letto su Wired di qualche mese fa e che potete leggere qui on line. 
Si tratta di tunnel e delle talpe che li scavano, mostri lunghi fino a 500 metri e con diametri anche di 15 m, in grado di macinare e sbriciolare la roccia riducendola a "sassolini" delle dimensioni di un pugno.
Ovviamente non di animali mitologici sto parlando, ma di macchine costruite dall'uomo e per l'uomo, enormi draghi meccanici costituiti da decine di migliaia di pezzi, in grado di mangiare fino a 20 metri al giorno di roccia.
Il più grande produttore/progettista al mondo di queste particolarissime macchine è nella la Herrenknecht AG di Schwanau in Germania.
Poco più che sessantenne, il Sig. Herrenknecht ha già scavato con le sue macchine quasi tutti i tunnel più grandi e famosi del mondo, dal Giappone, all'Europa, passando per Americhe ed Africa, ultimo dei quali sarà il tunnel del San Gottardo, che con la lunghezza di 56 km sarà il più lungo del mondo (il completamento dell'opera, iniziata proprio quest'anno, è previsto per 2017).
Certo qualcuno potrebbe obiettare che, con tutti i problemi del mondo, queste sono piccolezze. Non posso che condividere questa osservazione, ma la grandiosità delle opere umane talvolta mi mozza il fiato. 

Saluti

lunedì 27 luglio 2009

Stranieri in Casa propria

Ormai le "escort" non fanno più notizia. Forse non l'hanno mai fatta molto, si trattava solamente di gossip estivi, ed in fin dei conti Berlusconi stesso ha ammesso di non essere un Santo: lode all'onestà.
Non si tratta più nemmeno di sparare sulla Croce Rossa della morale politica (e non solo) italiana, perchè a questo punto ne rimane poco o niente e, di quel poco, a quasi nessuno interessa più.
Sono invece molto più sentiti i temi internazionali, come le missioni di pace all'estero (Afghanistan primo fra tutti), dove all'inseguimento dello Zio Sam ci siamo impantanati con la storiella dell'esportazione della Democrazia: cosa che, ovviamente, nessun indigeno, autoctono o locale ha mai richiesto, e che sarebbe stata tanto più efficace quanto, sconfitto il cattivo di turno, ce ne fossimo in fretta tornati a casa, lasciando così al popolo il vero potere decisionale, magari aiutandolo con ong o associazioni civili. Questo mito della pace imposta con presidio militare proprio non lo ho mai capito, ma tanto anche queste cose si sono perse nella memoria storica. Nessuno ricorda più i perchè ed i percome della guerra in Afghanistan (rammentate? un gasdotto che doveva passare proprio per quelle terre fino al Mar Nero, i cui lavori sono stati appaltati a multinazionali americane poco dopo la "caduta" dei Talebani, che da allora ad oggi continuano indisturbati a coltivare oppio e a fare morti), nè quelli delle mille altre guerriglie che ci vedono impegnati, non ultimo l'Iraq.
Però, quando Calderoli si arrabbia e dichiara, in perfetta sintonia con il suo Essere politico, che ce ne dovremmo andare da quei fronti caldi e dovremmo mollare le missioni umanitarie, allora scoppia il parapiglia. Naturalmente tutti contro, perchè lede l'immagine dell'Italia all'estero, perchè partecipare al club di coloro che esportano la Democrazia paga, e molto anche. 
Non si può certo negare che l'Italia abbia fatto del gran bene su alcuni fronti ed in alcuni casi (soprattutto con ong ed organizzazioni civili ed umanitarie), che però, guarda caso, vengono sempre omessi dalle dichiarazioni ufficiali, e così noi sentiamo sempre e soltanto Afghanistan ed Iraq.

Mah, a volte in questa nostra Italia, sempre all'inseguimento di qualcun altro, facciamo fatica a trovare una nostra dimensione, ma forse è meglio così, perchè quando ciò accade poi son festini a Villa Certosa e Palazzo Grazioli.

Saluti

lunedì 20 luglio 2009

Borsellino: in Memoria di

Ieri a Palermo si sono svolte le commemorazioni per la strage di Via D'Amelio, dove trovarono la morte il magistrato Borsellino con la sua scorta.
Borsellino, assieme a Falcone, è forse il simbolo italiano della lotta alla criminalità organizzata, ovunque essa si trovi, sotto qualsiasi veste, di qualunque colore politico.
Ieri, a Palermo, l'anniversario è stato disertato dalla popolazione e dalle istituzioni.
Perchè? perchè questo silenzio glaciale, soprattutto dopo le dichiarazioni di Totò Riina che accusa lo stato e servizi segreti deviati per la strage di Via D'Amelio?
Dal Governo alcune parole di lode e ricordo, ipocrite, come solo le dichiarazioni a distanza sanno essere. Soprattutto da parte di esponenti di una Maggioranza, che continua a tenere fra le sue fila collusi con la mafia, rei quasi confessi, imbonitori dediti al malaffare.
Purtroppo, ora più che in passato, bisognerebbe tenere alto il ivello di attenzione. Quando si lanciano appalti pubblici a fondo perduto, quando si preferisce urlare contro personaggi come Saviano, accusandoli di "paranoia verso la Camorra" (questo venne detto non più di un paio di mesi fa, quando Saviano lanciò l'allarme sugli appalti in Abruzzo), quando si promuovono scudi fiscali protettivi per gli evasori ed i mafiosi, quando esponenti di Governo (ma purtroppo non solo), sono giudicati in primo grado colpevoli ma continuano a sedere in Parlamento, quando nel pacchetto sicurezza solo in extremis si reintroducono pene severe per gli imprenditori che non denunciano la mafia... quando tutto questo accade ed una commemorazione come quella di ieri viene abbandonata nel silenzio, allora si deve tenere alta la guardia.

Saluti

domenica 19 luglio 2009

Slumdog Millionaire

Ieri sera sono stato al cinema all'aperto.
Questa trovata estiva ha il potere di riportare alla mente ricordi d'infanzia, di quando, piccoli, con papà e mamma si andavano a vedere Dumbo o Robin Hood, con i popcorn.
E d'infanzia ha parlato anche il film che abbiamo visto, anche se non si può certo dire che sia stata allegra e felice quella narrata da Danny Boyle.
Penso che tutti conoscano The Millionaire, ed il mio intento non è quello di raccontarne la trama ma esprimere un paio di pensieri partendo proprio da quanto raccontato nel lungometraggio.
Quello che più di tutto mi ha lasciato l'amaro in bocca sono stati gli atteggiamenti del pubblico.
So che non farà piacere leggere quel che scrivo, ma trovo che spesso la gente che va a vedere questi film (probabilmente me compreso), viva una forma di empatia al dolore, che ne lava le coscienze senza richiedere il bisogno di fare qualche cosa di concreto.
Schindler's List, No Man's Land, The Millionare, e tanti altri sono film alla fine dei quali, sui volti degli spettatori, si legge un misto di pena e tristezza, che trovo profondamente ipocrite. Nessuno infatti si schioda dalla sua comoda poltrona per fare qualche cosa. Nessuno tenta di cambiare i suoi comportamenti giornalieri (boicottando certi prodotti, per esempio), o i comportamenti della classe politica, o comunque sempre troppo poche persone.
Quanti sono stati effettivamente a vedere un campo di sterminio nazista? quanti hanno fatto un giretto nella ex-jugoslavia per vedere cosa abbiano davvero fatto quelle bombe (sganciate anche da D'Alema), e cosa abbiano lasciato? che cosa ne sappiamo dell'Africa o dell'India? nella nostra democratica Italia, molti immigrati clandestini (ora fuorilegge), sono stati sfregiati o menomati per raccimolare qualche monetina in più al semaforo, facendo leva sulla pietà della gente. E queste cose non ce le insegna The Millionaire, si sanno ed accadono, come detto, anche nella nostra Bella Italia.
Allora perchè ci si benda sempre gli occhi davanti a tanta ingiustizia? come si può anche solo proporre di sparare sui barconi di clandestini per rispedirli a casa loro? e se i vari Calderoli (ma non solo loro, purtroppo), venissero accecati con il piombo fuso come i bambini di Mumbai?

Ora anche io mi sono lavato la coscienza. Ora so di aver fatto il mio dovere, un pochino più della media, perchè mi sono ufficialmente lamentato, ho affidato alla rete le mie parole.
Io però, e di questo vado orgoglioso, porto nel cuore i graffi sulle pareti dei forni di Mauthausen e gli sfregi dei proiettili dei cecchini sulle strade di Vukovar.
Questo fa di me una persona migliore? fa sì che milioni di persone non soffrano? No!
Probabilmente fa di me l'ennesimo ipocrita, uno dei tanti del bestiame quale siamo.

Saluti

venerdì 17 luglio 2009

Nell'afa di Luglio l'Italietta non muore mai

Ultimamente faccio fatica a scrivere, sarà il caldo opprimente di questi giorni, sarà che la politica offre sempre la solita minestra, a volte un po' più acida, che da decenni ci sorbiamo.
Negli ultimi anni si è fatto per esempio un gran parlare del ridimensionamento degli stipendi dei parlamentari e dei loro benefit. A parole, come al solito, tutti d'accordo, ma non appena si prova a toccare qualche cosa scoppia lo scandalo, mentre noi, poveri lavoratori in braghe di tela, arranchiamo a fatica a fine mese.
E così è arrivata la proposta di tagliare i benefit (sconti vari, ma doprattutto viaggi gratis), di circa 1550 ex-parlamentari i quali, nonostante siano passati magari solo per un annetto sugli scranni più alti della nostra Repubblica, percepiscono comunque un vitalizio. "Solidarietà, non discriminazione", sbraitano i vecchietti che hanno partecipato fin dalla sesta o settimana legislatura (oggi siamo alla sedicesima!!!). Tant'è che l'Associazione ex-Parlamentari si è mossa proponendo a Letta consulenze gratuite da parte degli attempati personaggi, per dimostrare che possono essere una risorsa e non un peso.

Come spesso accade mi vergogno di questo nostro Belpaese, dove tutti alzano i toni, fanno fumo per confondere, urlano al Lupo e promettono ai cittadini creduloni, ma quando si tratta di fare qualche cosa in concreto tolgono la mano e sono pronti a dare la vita per mantenere soldi e poltrona.

In parallelo si preannuncia grande scontro fra PD e PdL in aula, martedì prossimo, dove il PD presentarà mozione sulla "morale Berlusconi", cosa che ovviamente il PdL non è intenzionato a discutere. Ed il PD incassa su questo anche il "fuoco amico" di Bersani, che commenta non essere questo il baricentro dell'opposizione. Ribadisco: a me Bersani non piace! perchè fare socnti a Berlusconi, se infanga il nome dell'Italia ed approfitta in modo palese e plateale del suo ruolo?
L'altra mozione proposta è quella sul comportamento tenuto dal Premier nei confronti dei giornali esteri che lo hanno attaccato.
E sul comportamento tenuto nei confronti dei giornali naizonali? perchè nessuno gli chiede di rendere conto anche solo dell'invito fatto al meeting di Confindustria, dove il Premier ha chiesto agli imprenditori di non fare più pubblicità sulle pagine di Repubblica? può un Presidente del Consiglio abbassarsi a tanto, venendo meno al suo ruolo super partes?
Una delle tante vergogne d'Italia.

Saluti