mercoledì 18 febbraio 2009

Vogliamo parlarne? Gli Stipendi dei Senatori

Prima stavo girovagando sul sito del Senato della Repubblica Italiana, perchè cercavo l'indirizzo e-mail dell'On. Felice Casson, ex magistrato veneto, che ha condotto fondametali indagini nell'ambito della bomba ecologica rappresentata dal Petrolchimico di Marghera, dove hanno perso la vita per cancro anche diversi operai.
Ad ogni modo, me ne andavo tranquillo da una pagina all'altra, spulciando qui e là, e cosa ti trovo? La pagina relativa al trattamento economico dei Senatori. So che sembra sempre la stessa vecchia storia, alcuni di voi alzeranno gli occhi al cielo stanchi di sentirsela ripetere, ma dico sul serio, io sono rimasto esterrefatto nel leggere quello che sto per raccontarvi.
Vogliamo fare due conti?
  1. Indennità parlamentare (ovverosia, lo stipendio vero e proprio): viene versato su 12 mensilità (quindi i Senatori, poveretti loro, non percepiscono la tredicesima), ed ammonta 5.613,59 €.Già solo questo credo potrebbe bastare: non so voi, ma io tutti 'sti soldi non li prendo nemmeno in 3 mesi. Comunque non è sufficiente e si continua.
  2. Diaria: viene riconosciuta a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma (eccerto, mica tutti i Parlamentari vivono nella capitale, e quindi è giusto che venga rimborsata loro la spesa di alloggio, con qualche extra), ed ammonta a 4.003,11 € mensili. C'è un però: se il Senatore non partecipa ad almeno il 30% delle assemblee con votazione, ogni mese gli decurtano 258,23 € moltiplicato per il numero di assemblee con votazione cui non si è presentato.
  3. Rimborsi spese per lo svolgimento del mandato parlamentare (credevate che con la Diaria si coprisse tutto? ebbene, vi sbagliavate): a titolo forfettario, per le spese sostenute per le attività ed i compiti connessi con il mandato parlamentare, è previsto un "contributo" mensile di 4.678,36 €; il 35% di tale somma viene erogata direttamente dal Senato (cioè da noi), mentre il 65% dal partito di appartenenza (quindi sempre da noi).
  4. Spese di trasporto e spese di viaggio: libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea su territorio nazionale (quindi non pagano nemmeno un biglietto piccolo piccolo); se ciò non bastasse, per quelli che non vivono a Roma e la devono raggiungere percorrendo meno di 100 km da casa loro fino all'aeroporto o stazione più vicina al luogo di residenza, è previsto un rimborso spese annuo di 15.379,37 €; se il malcapitato vive a più di 100 km dall'aeroporto o dalla stazione il rimborso è pari a 18.486,31 €; se, infine, il senatore sta a Roma città il rimborso è pari a 7.689,68 €.
  5. Spese telefoniche: i senatori percepiscono una somma annua pari a 4.150 €, inclusi i servizi di connettività.
  6. Assistenza sanitaria integrativa: versando un contributo di qualche centinaio di euro, al mese vengono rimborsate le spese mediche, anche ai familiari.
  7. Assegno di solidarietà: vogliamo fare mancare qualche cosa a questi poveri cuccioli una volta che, scaduto il mandato, saranno costretti a tornarsene alle loro catapecchie? ovviamente no, perchè l'Italia è un Paese solidale e benevolo, quindi il senatore, versando 804,40 € ogni mese (il 6,7% della sua indennità lorda), a fine mandato riceverà un cospicuo assegno pari all'80% della sua indennità mensile lorda (e non netta!!!) moltiplicato per il numero di anni di mandato.
  8. Assegno vitalizio: infine c'è l'assegno di pensione, che gli viene recapitato ogni mese, a partire dal 65° anno di età a meno che non venga rieletto ed a meno che abbia versato i contributi pari a circa 1.290,64 €/mese.

Tirando un attimo le somme, un Senatore che non viva a Roma ma stia entro i 100 km dall'aeroporto o stazione ferroviaria e che faccia bene i compiti a casa e si presenti per almeno il 30% delle assemblee con votazione (diciamo che ce ne sia una al giorno per tutti i giorni del mese, mal che gli vada significa che deve mostrare la sua faccia in Parlamento per 9 giorni al mese), ogni mese prenderebbe la bellezza di

5.613,59 €+4.003,11 €+4.678,36 €+((15.379,37+4.150)/12)€ = 15.922,507 €

Ad onor del vero a questa somma andrebbero levati i contributi per i rimborsi sanitari, per le pensioni ed i vitalizi, che ammontano ad un paio di migliaia di euro al mese.
Giusto per completare il calcolo, considerando che in Senato siedono 315 persone con età superiore a 40 anni, ogni mese questa istituzione ci costa, per le sole spese vive ai suoi membri (si escludono quindi segretari, portaborse, costi collaterali, ecc, ecc, ecc) circa 5.015.589,7 €: questo supponendo che tutti i senatori non vivano a Roma ma stiano entro i 100 km dall'aeroporto o stazione e che presenzino ad almeno il 30% delle assemblee con votazione.
Da notare che alla pagina che vi ho indicato all'inizio di questo intervento, tutti i costi che vi ho citato sono presentati come netti mensili e non è specificato se si sommino o si escludano a vicenda.
E poi ci stupiamo se non se ne vogliono più andare a casa?
Credo che sarebbe sufficiente ridurre ad un terzo lo stipendio mensile sopra calcolato per rendere queste persone un po' più credibili e moralmente accettabili. Non dico infatti che 315 rappresentati del popolo siano tanti, non sta a me giudicare la Costituzione, ma da lavoratore trovo offensivo che prendano così tanti soldi per fare quello che fanno (e come lo fanno).

Saluti

3 commenti:

*jitiproject* ha detto...

Non alzo gli occhi al cielo e non sono stanca di sentir parlare di queste cose! Secondo me sarebbe opportuno parlarne di più. Non capisco perchè l'italiano medio, quando sente queste cose per più di due o tre volte, anzichè incavolarsi per bene e cercare di reagire...si stanca di sentirle! E' un processo psicologico veramente curioso! Quanto alle cifre, è veramente scandaloso, specialmente se si pensa che gli stipendi dei parlamentari, e i benefit, avevano in origine la funzione di avvicinare il più possibile agli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama anche coloro che non erano ricchi di famiglia o non avevano particolari entrate; era per garantire la democrazia partecipativa, insomma. Come cambiano i tempi!

amatamari ha detto...

Questi stipendi sono un insulto per la povera gente.

Charlie68g ha detto...

e che dire dei nostri parlamentari europei che sono i più pagati in assoluto?