lunedì 8 marzo 2010

Nucleare in Italia: forse non tutti sanno che...

Da qualche settimana il tema del nucleare in Italia sembra sparito dai palinsesti politici, forse per l'imminenza delle Elezioni Regionali e per i casini scoppiati in Lazio e Lombardia.
Ritengo infatti che nessun candidato del Centro Destra possa oggi affermare, sull'onda propagandistica scatenata dal Premier, "Sì, domani vi costruirò una Centrale Nucleare sotto casa", e sperare, nonostante tutto, di venire eletto.
Detto questo ed al di là dei proclami e della validità di riprendere la strada del nucleare in Italia, forse non tutti sanno che, prima del Referendum del 8-9 Novembre 1987 (che abolì il nucleare in Italia, sull'onda emotiva di Chernobyl), in Italia erano state costruite e messe in servizio ben 4 centrali nucleari.
La prima a Latina, della potenzialità di 152 MW. Accesa il 27 Dicembre 1962 , questa centrale immise energia elettrica in rete dal 01/01/1964 al 01/12/1987.
La seconda a Sessa Aurunca (CE), della potenzialità di 150 MW. Accesa il 05/01/1963, questa centrale produsse energia dal 01/06/1964 al 01/03/1982.
La terza a Trino (VC), della potenzialità di 260 MW. Accesa il 21/06/1964, la centrale produsse dal 01/01/1965 al 01/07/1990.
La quarta e ultima a Caorso (PC), della potenzialità di 860 MW (notevolmente superiore alle altre). Accesa il 31/01/1977, produsse energia elettrica dal 01/12/1981 al 01/07/1990.

Come si vede, quindi, il territorio italiano è tutt'altro che esente da impianti nucleari, nonostante quello che ci raccontano i nostri politici, che hanno funzionato per una media di vent'anni (non poco, quindi), alcuni fino a tempi relativamente recenti.
Detto questo, mi piacerebbe sapere dalla nostra classe politica come vengono gestiti questi siti e la quantità di materiale radioattivo prodotto, nonchè la destinazione di stoccaggio in sicurezza di questo materiale.
In secondo luogo vorrei sapere se le bollette della corrente, nei vent'anni di funzionamento delle 4 centrali nucleari italiane, hanno subito un qualche tipo di variazione al ribasso, per lo meno per gli abitanti delle zone limitrofe alle centrali.

Vi lascio un paio di link, per chi volesse approfondire la questione.
Caorso, Latina, Trino, Zona Nucleare.

Saluti

2 commenti:

calendula ha detto...

sapevo dell'esistenza dei siti nucleari, e ricordo un casino scoppiato 5 anni fa in Sardegna quando volevano sotterrare nei territori dell'Ogliastra ( roccie granitiche inespugnabili) scorie radiottive...non ricorso nemmeno come andò a finire non se ne seppe più nulla.... io non posso dire con certezza dove siano le scorie, ma una puntatina alle navi affondate nei mari calabresi... la farei...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Sapevo di questa realtà. Peraltro il nucleare non può certo aiutare ed é solo un'energia pericolosa ed inquinante (leggasi scorie radioattive)

Altre strade si devono percorrere per un'energia alternativa ma da noi sembrano non capirlo...