venerdì 5 marzo 2010

Regionali 2010: La Farsa continua

La farsa delle Regionali 2010 continua. La Polverini in Lazio e Formigoni in Lombardia sono l'esempio di dove un regime arrogante come il nostro possa arrivare.
Ma, si sà, in Italia vincono sempre gli stessi, i furbi e furbetti, e se ci sono delle regole ormai ci hanno abituati che, con un colpetto di qua ed una battutina di là, si possono, se non cambiare, per lo meno adattare all'occorrenza.
Ed allora se la Polverini è giunta in ritardo nel presentare la propria lista e Formigoni ha avuto più di 500 firme invalidate, poco conta. Secondo la Legge dovrebbero essere esclusi dalle Regionali 2010, ma mi pare ci sia un gran correre bipartisan, per trovare una soluzione "politica" (come la chiama Berlusconi, nel senso di una legge ad hoc), per reintrodurre nella corsa elettorale sia la Polverini (candidato Presidente alla Regione Lazio), sia Formigoni (candidato Presidente alla Regione Lombardia). Una leggina a bell'apposta o addirittura il rinvio delle elezioni poco conta, il concetto di fondo è che si stuprano le regole a seconda della necessità.
Al di là del fatto che mi piacerebbe poter vedere un Presente Alternativo dove, invece della Polverini e Formigoni, fossero stati la Bonino e Penati (i candidati PD a Lazio e Lombardia) ad avere problemi con le liste: sono certo che Berlusconi sarebbe corso a scrivere una leggina per riammetterli.
Ma, ripeto, a parte questo l'arma retorica che si impugna è sempre la stessa: non è giusto togliere la voce a milioni di elettori, che con l'esclusione della Polverini e di Formigoni non avrebbero più un riferimento politico. E pensate che ce ne dovrebbe fregare qualche cosa? i milioni di elettori, di cui tanto parlate a vanvera, sono stati traditi proprio dalla vostra inettitudine, quindi non addossate colpe al sistema ed allo Stato.
Stato che, dal canto suo, nella persona di Napolitano vorrebbe attendere l'esito dei ricorsi prima di fare mosse azzardate. Ovviamente a Berlusconi questo atteggiamento non piace, perchè va contro i suoi voleri. Quindi se ieri Napolitano, a detta di Berlusconi, era "saggio", oggi sta assumendo "inaccettabili impuntature".
Italia ed Italietta, facciamoci almeno due risate.



Saluti

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