venerdì 2 luglio 2010

Petrolio e Nuove Trivellazioni

Mentre la situazione in Italia si riscalda per via dell'Estate che è entrata a gamba tesa nelle nostre giornate, nel Golfo del Messico si riscalda per l'ormai evidente e disarmante impotenza di BP, a (voler) risolvere la falla sulla tubazione posta a circa 1.500 m di profondità.
Notizie di qualche giorno fa (qui il link) è che un robot sottomarino della BP avrebbe cozzato contro la tubatura rotta, costringendo la compagnia petrolifera a togliere temporaneamente il "tappo", posto per limitare la perdita di greggio. Manco a dirlo, la cosa ha prodotto un flusso di petrolio ben superiore a quanto visto negli ultimi mesi dato che, giova ricordarlo, l'esplosione sulla Deep Water Horizon risale al 20 Aprile 2010, quindi a oggi sono esattamente 73 giorni che in mare si riversa petrolio.
Se è vero, come dicono gli esperti, che dalla falla fuoriescono circa 1.000 barili di greggio al giorno, a oggi siamo a circa 73.000 barili complessivi. Considerando che un barile corrisponde a 42 Galloni, cioè circa 158,987 litri, è facile calcolare che, ora come ora, si sono riversati in mare grosso modo 11,6 milioni di litri di petrolio.
Niente male, no?!? E la cosa che fa ancor più paura, è che una compagnia come BP non abbia la più pallida idea di che cosa fare.
Saluti

2 commenti:

calendula ha detto...

sai io non penso che non sappiano cosa fare... io penso che le soluzioni siano decisamente costose e siccome stiamo parlando di persone senza un minimo scrupolo morale immagino che sia più facile e soprattutto moolto più economico lasciare che il petrolio si riversi in mare.....

andreacamporese ha detto...

Purtroppo Calendula temo tu abbia ragione, anzi ne sono convinto. In effetti da Ingegnere mi risulta incredibile, che accadano incidenti di questo tipo, vista la criticità delle installazioni e la tecnologia in gioco.
Saluti